La guerra di Piero/La ballata dell'eroe

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La guerra di Piero/La ballata dell'eroe
Artista Fabrizio De André
Tipo album Singolo
Pubblicazione settembre 1964
Durata 3 minuti
Dischi 1
Tracce 2
Genere Folk rock
Etichetta Karim, KN 194
Fabrizio De André - cronologia

La guerra di Piero/La ballata dell'eroe è il quinto 45 giri di Fabrizio De André.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Mentre La guerra di Piero è arrangiata da Vittorio Centanaro, l'arrangiamento di La ballata dell'eroe è curato da Gian Piero Reverberi.

Le registrazioni sono state effettuate il 18 e 25 luglio 1964 negli studi Dirmaphon di Roma, con la consulenza artistica di Carlo Nistri.

Le matrici sono datate 1 settembre.

I musicisti[modifica | modifica sorgente]

La guerra di Piero[modifica | modifica sorgente]

Con La guerra di Piero De André ritorna, tre anni dopo La ballata dell'eroe (che non a caso è sull'altro lato del 45 giri), sul tema della guerra; punto di riferimento stilistico è Georges Brassens, ma l'ispirazione viene dalla figura dello zio del cantautore, Francesco. Il ricordo del suo ritorno dal campo di concentramento, i suoi racconti, il resto della vita trascorsa alla deriva, segnarono profondamente la sensibilità del nipote Fabrizio, che in più occasioni si ricorderà di lui.[1]

« Io della guerra ne ho parlato molto, ne ho parlato soprattutto ne La guerra di Piero, attraverso i racconti che me ne faceva mio zio, il fratello di mia mamma, che si fece tutta la campagna di Albania »
(Fabrizio de André [2])

L'infanzia a Revignano d'Asti e i personaggi che la popolarono rimarranno fonte di ispirazione costante fino all'ultimissima produzione.

Fu con Vittorio Centanaro, valente chitarrista di impostazione classica, che Fabrizio mise a punto questa nuova composizione che sarebbe diventata una delle sue più famose. Fabrizio ha sempre ricordato l'amicizia con Centanaro e l'importanza della sua frequentazione, dalla quale sarebbe poi nata anche Si chiamava Gesù, incisa in Volume I (1967).

La musica del brano, sebbene fosse stata scritta da Vittorio Centanaro, fu depositata da De André perché l’amico non era iscritto alla Siae.

« Fabrizio mi diceva sempre: "Vittorio, iscriviti alla Siae, iscriviti". Se lo avessi fatto, oggi avrei beneficiato del successo che La guerra di Piero ha avuto nel corso degli anni. »
(Vittorio Centanaro[3])

La guerra di Piero, inizialmente passata quasi inosservata, sarebbe poi entrata, col '68, nel repertorio militante degli studenti di sinistra e in quello dei cattolici, egualmente impegnati a ridefinire il proprio ruolo nel sociale.

« Quando è uscita, La guerra di Piero rimase praticamente invenduta; divenne un successo solo cinque anni dopo, con il boom della protesta, con Dylan, Donovan e compagnia. Penso che finirò per scrivere una canzone in favore della guerra, che naturalmente venderò nel 1980 quando ci sarà qualche "guerra sacra" in nome di qualche non meglio identificato ideale »
(Fabrizio de André, in un'intervista al Corriere Mercantile di Genova, 8 marzo 1968)

La critica ha intravisto nel componimento degli echi provenienti da una celebre poesia del 1870 di Arthur Rimbaud, Le dormeur du val (L'addormentato nella valle), musicata e cantata nel 1955 da Léo Ferré [4]; vi sono inoltre delle corrispondenze (probabilmente casuali) con una canzone di Gustave Nadaud ispirata alla spedizione garibaldine dei Mille, Le Soldat de Marsala[1].

Un verso richiama la canzone Dove vola l'avvoltoio scritta nel 1958 da Italo Calvino e musicata da Sergio Liberovici:

« Nella limpida corrente
ora scendon carpe e trote
non più i corpi dei soldati
che la fanno insanguinar »
(Italo Calvino, Dove vola l'avvoltoio, 1958)
« Lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente »
(Fabrizio De André, La guerra di Piero, 1964)

La versione originale della canzone è più lenta rispetto alla versione per l'album Volume III, inoltre durante i concerti sarà eseguita in maniera ancora più rapida.

Nella prima edizione del singolo (KN 194) La guerra di Piero è lato B nella seconda e terza edizione del 45 giri diventa lato A (la terza copertina è identica alla prima).

La giava cui fa riferimento il testo è una vecchia danza francese passata ormai di moda.

Cover[modifica | modifica sorgente]

La ballata dell'eroe[modifica | modifica sorgente]

Versione diversa rispetto a quella pubblicata due anni prima sul 45 giri La ballata del Miché/La ballata dell'eroe.

Le tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. La guerra di Piero (testo di Fabrizio De André; musica di Vittorio Centanaro, depositata in Siae a nome De André)
  2. La ballata dell'eroe (testo e musica di Fabrizio De André)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Canzoni contro la guerra - La guerra di Piero
  2. ^ In direzione ostinata e contraria, servizio de La storia siamo noi, Rai Educational, 2006. link
  3. ^ Luigi Viva. Vita di Fabrizio De André. Milano, Feltrinelli, 2000.
  4. ^ giuseppecirigliano.it - La guerra di Piero

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]