Tutti morimmo a stento
| Tutti morimmo a stento | ||
|---|---|---|
| Artista | Fabrizio De André | |
| Tipo album | Studio | |
| Pubblicazione | 1968 | |
| Durata | 33 min : 51 s | |
| Dischi | 1 | |
| Tracce | 10 | |
| Genere | Musica d'autore Folk rock |
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| Etichetta | Bluebell Records (BBLP32) | |
| Produttore | Gian Piero Reverberi, Andrea Malcotti | |
| Registrazione | Registrato negli studi RCA di Roma nell'agosto 1968 | |
| Note | Collaborazione alle musiche, orchestrazione, direzione Orchestra Philarmonia di Roma e Coro Pietro Carapellucci: Gian Piero Reverberi. Assistenza tecnico-artistica Gianfranco Reverberi. |
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| Fabrizio De André – cronologia | ||
| Album precedente | Album successivo | |
| Volume I (1967) |
Volume III (1968) |
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Tutti morimmo a stento cantata in si minore per solo, coro e orchestra (1968) è il secondo album registrato in studio di Fabrizio De André, ed è uno dei primi esempi di concept album realizzati in Italia.
Indice |
[modifica] Il disco
Il cantautore genovese si è ispirato alla poetica di François Villon per scrivere i testi di questo album, che più di altri esprime perfettamente la visione sarcastica con cui De André guarda la vita, e la sua simpatia nei confronti degli "ultimi", dei perdenti, dei reietti della società.
La traccia di apertura Cantico dei drogati è derivazione diretta da una poesia di Riccardo Mannerini, Eroina. Il brano racconta di un drogato in fin di vita che, sotto l'effetto della droga, immagina folletti di vetro, i confini dell'infinito, il rumore del silenzio, il vento tra le frasche e addirittura il Sole spinto fuori dall'atmosfera da un ipotetico "buttafuori".
Leggenda di Natale è ispirata alla canzone Le Père Noël et la petite fille di Georges Brassens. Il brano verte sulla circonvenzione usata da un furbo senza scrupoli su un'ingenua ragazza che si lascia facilmente ingannare nel suo sentimento più innocente, la fiducia.
In Inverno De André descrive i periodi bui della vita, dopo i quali a volte, si viene consolati da una calda estate. È un inno al ciclo delle stagioni che sono un po' come la vita, in cui si passa dal sole di un caldo sorriso al freddo pungente della malinconia.
In Girotondo De André canta insieme ai bambini del coro I Piccoli Cantori di Nini Comolli[1].
La prima stampa di questo disco riporta in copertina la scritta Volume 2, che scomparirà nelle ristampe successive. Esistono altri dischi di De André con questo titolo, ma si tratta di album antologici del periodo Karim.
Il 23 ottobre 2009 è uscita un'edizione a tiratura limitata in vinile colorato giallo (Sony RCA LP 886976090012).
[modifica] Tracce
LATO A
- Cantico dei drogati (testo di Fabrizio De André e Riccardo Mannerini; musica di Fabrizio De André e Gian Piero Reverberi[2]) - 7:06
- Primo intermezzo (testo di Fabrizio De André; musica di Fabrizio De André e Gian Piero Reverberi) - 1:57
- Leggenda di Natale (testo di Fabrizio De André; musica di Fabrizio De André e Gian Piero Reverberi) - 3:14
- Secondo intermezzo (testo di Fabrizio De André; musica di Fabrizio De André e Gian Piero Reverberi) - 1:56
- Ballata degli impiccati (testo di Fabrizio De André e Giuseppe Bentivoglio; musica di Fabrizio De André e Gian Piero Reverberi) - 4:22
LATO B
- Inverno (testo di Fabrizio De André; musica di Fabrizio De André e Gian Piero Reverberi) - 4:10
- Girotondo (testo di Fabrizio De André; musica di Fabrizio De André e Gian Piero Reverberi) - 3:06
- Terzo intermezzo (testo di Fabrizio De André; musica di Fabrizio De André e Gian Piero Reverberi) - 2:12
- Recitativo (due invocazioni e un atto d'accusa) (testo di Fabrizio De André; musica di Fabrizio De André e Gian Piero Reverberi) - 0:47
- Corale (leggenda del re infelice) (testo di Fabrizio De André; musica di Fabrizio De André e Gian Piero Reverberi) - 4:48
(in realtà le strofe del Recitativo e il tema cantato del Corale si alternano fra loro, costituendo un unico brano)
[modifica] La versione inglese
Nel 1969 Antonio Casetta ebbe l'idea di realizzare una versione in inglese di questo disco: De André quindi reincise le parti vocali dell'album. Questa versione non è mai stata pubblicata ufficialmente, ma si giunse fino alla stampa di un'unica copia test in vinile. La grafica era completamente differente dalla versione italiana, con copertina apribile, tutti i testi delle canzoni in inglese e l'elenco di tutti i nomi dei musicisti. La scaletta del disco era la seguente:
- Lament of the Junkie
- First Intermezzo
- Legend of Christmas
- Second Intermezzo
- Ballad of the Hanged
- Winter
- Ring around the H-Bomb
- Third Intermezzo
- Relativity
L'unica preziosa copia di questa versione è stata scoperta nel 2007 in possesso di un collezionista statunitense, che possedeva la versione da 40 anni, ma non lo disse mai a nessuno, e soltanto in occasione del suo ottantesimo compleanno rivelò il segreto[3].
[modifica] Singoli
Dal disco fu tratto il singolo Leggenda di Natale/Inverno, con una copertina molto simile a quella dell'album.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Michele Neri; Claudio Sassi; Franco Settimo. Fabrizio De André-Discografia illustrata. Roma, Coniglio Editore, 2006.
[modifica] Note
- ^ http://www.viadelcampo.com/sorrisi_1_12_68.htm
- ^ Pur essendo nella copertina del disco attribuite al solo De André, le musiche di tutte le canzoni sono scritte insieme a Reverberi, come risulta dal deposito Siae
- ^ Come raccontato dallo scopritore ed attuale proprietario del disco, il collezionista Mimmo Carrata, al quotidiano Repubblica, articolo Scoperto negli Usa inedito di De André Canta in inglese "Tutti morimmo a stento" di Bruno Persano, pubblicato il 21 settembre 2007
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni da Tutti morimmo a stento
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda della Discografia Nazionale della Canzone Italiana sull'album
- viadelcampo.com - note inserite nel disco
- la scheda del LP con vinile giallo