Geordie

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Geordie
Artista
Autore/i n° 209 in Child Ballads
Genere Ballata
Folk
Aiuto
Anonimo (info file)
Geordie — versione strumentale

Geordie è un'antica ballata britannica nata intorno al XVI secolo, numero 209 delle Child Ballads, ed esiste in molte varianti. In Italia è maggiormente conosciuta la versione cantata da Fabrizio De André.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il protagonista della canzone, di nome Geordie, è un giovane che è colpevole di un crimine e pertanto sarebbe condannato all'impiccagione; il crimine può essere una ribellione, un omicidio, un furto di animali come cavalli o cervi, a seconda della versione. La moglie (o fidanzata) implora per la vita di Geordie; spesso la ragazza ha già dei figli, dei quali uno ancora in grembo. In molte versioni c'è un lieto fine: è fissato un riscatto che lei, grazie all'aiuto dei popolani impietositi, riesce a pagare.

Nelle versioni inglesi dal XVIII secolo in poi, dalle quali le versioni moderne sono derivate, Geordie è un bracconiere ed il lieto fine è eliminato. Il bracconaggio nell'Inghilterra del periodo era punito in modo estremamente duro, in particolare nelle tenute e nelle riserve reali. Al giovane Geordie, evidentemente per le sue origini aristocratiche, viene riservato il "privilegio" di essere impiccato con una corda (o una catena) d'oro. La giovane fidanzata cavalca fino a Londra per chiedere di risparmiare la vita dell'amato, ma invano.

Fondamento storico[modifica | modifica sorgente]

La vicenda di Geordie sembra avere un fondamento storico: si tratta, secondo un'ipotesi, della storia di George Gordon, conte di Huntly, che fu condannato a morte come traditore nel 1589 per essersi ribellato contro Giacomo VI, re di Scozia. Per intercessione della famiglia fu liberato previa consegna di un riscatto; è probabile che Giacomo VI attraverso tale concessione abbia voluto evitare lo scontro con la famiglia di George, da sempre potente alleata della Corona.

Adattamenti[modifica | modifica sorgente]

  • La prima versione incisa della ballata è probabilmente quella live del 1962 di Joan Baez, alla quale comunque si deve il merito della popolarità internazionale della canzone.
  • Nel 1966 Fabrizio De André incise, primo in Italia, la ballata (su singolo, abbinata ad Amore che vieni, amore che vai) con un adattamento originale nella propria lingua, interpretandola in duo con Maureen Rix (e non con Joan Baez, come riportato erroneamente da molti siti). In questa versione il reato compiuto dal giovane è il furto di sei cervi del parco del re (nella canzone della Baez, le prede sono sedici), e Geordie sarà impiccato "con una corda d'oro, / è un privilegio raro". Lo stesso autore ne incise una nuova versione "live" in duetto con la figlia Luvi durante il live al Brancaccio di Roma "In Concerto" il 13 e il 14 febbraio 1998.
  • Il gruppo folk-rock britannico Trees la incluse nell'album On the Shore del 1970.
  • Nel 1971 il gruppo danese Gasolin', rappresentato dal cantante Kim Larsen, incise la versione Langebro inclusa nel loro primo album omonimo. Questa versione mantiene il ritmo, ma modifica completamente il testo.
  • Nel 2001 uscì il singolo Geordie dei Mercanti di Liquore, con la cover della versione di De André.
  • Alla fine del 2002 ottiene un grande successo commerciale l'adattamento dance del brano, ad opera di Gabry Ponte.
  • Nel 2013 Angelo Branduardi reinterpreta Geordie nella versione di De André ma con l'accompagnamento di un arciliuto nell'album Il Rovo E La Rosa nella Suite Per Arciliuto E Voce.

Testo[modifica | modifica sorgente]

(EN)
« As I walked out over London bridge
one misty morning early
I overheard a fair pretty maid
was lamenting for her Geordie
Ah, my Geordie will be hanged in a golden chain,
this is not the chain of many.
He was born of king’s royal breed
and lost to a virtuous lady
Go bridle me my milk white steed,
go bridle me my pony,
I will ride to London’s court
to plead for the life of Geordie.
Ah, my Geordie never stole nor cow nor calf,
he never hurted any.
Stole sixteen of the king’s royal deer
and he sold them in Bohenny.
Two pretty babies have I born
the third lies in my body.
I’d freely part with them every one
if you’d spare the life of Geordie.
The judge looked over his left shoulder,
and said fair maid: “I’m sorry for thee,
my pretty fair maid, you have come too late,
for he’s condemned already”.
Ah, my Geordie will be hanged in a golden chain,
this is not the chain of many.
Stole sixteen of the king’s royal deer,
and he sold them in Bohenny. »
(IT)
« Mentre camminavo lungo il ponte di Londra
una nebbiosa mattina
sentii una bella fanciulla
piangere per il suo Geordie.
Oh, il mio Geordie sarà impiccato con una catena d’oro,
non è una catena di molti.
Egli era nato di stirpe reale
e innamorato di una dama virtuosa.
Sellate il mio cavallo bianco come il latte,
sellate il mio pony,
cavalcherò fino alla corte di Londra
ad implorare per la vita di Geordie.
Oh, il mio Geordie non rubò mai né una mucca né un vitello
non fece male a nessuno.
Rubò sedici cervi del Re
e li vendette a Bohenny.
Due bei bambini ho fatto nascere
e tl terzo lo ho ora in grembo.
Liberamente lascerei ognuno di loro
se voi risparmiaste la vita di Geordie.
Il giudice guardò dalla sua spalla sinistra
e disse alla fanciulla: “Mi spiace per te
mia dolce fanciulla, siete venuta troppo tardi
perché lui è già stato condannato”.
Oh, il mio Geordie sarà impiccato con una catena d’oro,
non è una catena di molti.
Rubò sedici cervi del Re
e li vendette a Bohenny. »
(Child Ballads n°209)

Nome[modifica | modifica sorgente]

L'uso del nome è poco diffuso nei paesi anglosassoni, ma ultimamente ha un leggero uso anche in Italia per molte cause, una delle quali potrebbe essere la canzone di De André, cui nome del protagonista ha reso popolare il nome.[senza fonte]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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