Un destino ridicolo
| Un destino ridicolo | |
|---|---|
| Autore | Fabrizio De André e Alessandro Gennari |
| 1ª ed. originale | 1996 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | narrativa |
| Lingua originale | italiano |
| Ambientazione | Genova |
| Protagonisti | Bernard, Carlo, Salvatore |
| Altri personaggi | Maritza, Veretta, Fabrizio, Alessandro, Annino |
Un destino ridicolo è un romanzo scritto a quattro mani da Fabrizio De André e Alessandro Gennari nel 1996 e portato al cinema dodici anni dopo da Daniele Costantini (Amore che vieni, amore che vai).
Tra i personaggi troviamo anche i due autori nonché, nel personaggio della avvenente istriana Maritza, una trasposizione letteraria di Bocca di rosa, protagonista di una celebre canzone di De André.
[modifica] Trama
L'azione si svolge tra Genova e la Sardegna. Il pastore sardo Salvatore, dopo essere uscito di prigione, arriva a Genova e, alla ricerca di un'esistenza migliore, si cala nella vita dei vicoli. Conosce la prostituta Veretta e si innamora di lei.
A questa storia si intrecciano quelle del magnaccia Carlo, del malavitoso francese Barnard, del giovane cantautore Fabrizio (ispirato allo stesso Faber), del suo fan Alessandro, della bella Maritza e del cugino di Salvatore, Annino.
Il romanzo riporta la seguente dedica "A un luminoso bagnasciuga della Gallura dalle cui acque tranquille una vacca torse il collo a guardarci con un dentice in bocca"
[modifica] Edizioni
- Fabrizio De André e Alessandro Gennari, Un destino ridicolo, Einaudi, pp. 144, cap. 12. ISBN 88-06-17591-2