America (Kafka)
| America | |
|---|---|
| Titolo originale | Amerika (Der Verschollene) |
| Autore | Franz Kafka |
| 1ª ed. originale | 1927 |
| Genere | Romanzo |
| Lingua originale | tedesco |
| Protagonisti | Karl Rossmann |
America è un romanzo giovanile di Franz Kafka, rimasto incompiuto e pubblicato postumo in Germania nel 1927. Il titolo originario dell'opera era Il disperso (Der Verschollene), ma Max Brod, amico di Kafka, che ne curò la pubblicazione, lo cambiò in America.
Indice |
Trama[modifica]
Il romanzo racconta la storia di Karl Rossmann, un sedicenne praghese che viene costretto dai suoi genitori ad emigrare in America, per sfuggire allo scandalo provocato dal fatto che era stato sedotto da una cameriera, che poi era rimasta incinta.
Il giovane Karl Rossman s'imbarca sulla nave diretta a New York. Lì fa anche amicizia con il fuochista di bordo. Inizialmente accolto in casa da uno zio ricco, Karl viene dopo qualche tempo scacciato, solo perché aveva accettato l'invito di un socio in affari dello zio per una gita in campagna, sebbene lo zio non condividesse l'idea. Ritrovatosi solo, il ragazzo incontra due vagabondi, il francese Delamarche e l'irlandese Robinson, e per qualche tempo viaggia insieme a loro, finché non riesce a trovare lavoro come ragazzo d'ascensore presso l'Hotel Occidental. In breve tempo però Karl perde il suo impiego, a causa di uno scontro avvenuto nell'albergo con uno dei due vagabondi, Robinson, che si presenta ubriaco a chiedergli del denaro. Una volta licenziato il ragazzo vive per un breve periodo facendo il servitore in un appartamento coi due vagabondi, che abitano con una cantante grassa e capricciosa, Brunelda, alla quale sono completamente asserviti.
L'ultimo fatto di cui Rossmann è protagonista lo vede presentarsi per un lavoro presso il Nature Theatre of Oklahoma, che promette in un annuncio di assumere chiunque si presenti; il ragazzo viene assunto come operaio tecnico e mandato in treno da New York a Oklahoma City. Con il suo arrivo nella città, il romanzo s'interrompe.
Secondo il biografo ufficiale di Kafka, Max Brod, lo scrittore avrebbe voluto riservare al lettore la sorpresa di un finale ottimistico, col ritorno in patria e la riappacificazione con i genitori.
La descrizione che Kafka fa dell'America è simile a quella degli emigranti al cospetto dei loro parenti rimasti in patria. Da un lato evidenzia una meccanizzazione estrema, una sproporzione nelle dimensioni e dall'altra risalta le disparità sociali, le difficili condizioni di lavoro e i ritmi disumani.[1]
Personaggi[modifica]
- Karl Rossmann, protagonista sedicenne, tedesco
- Il fochista, uomo gigantesco
- Edward Jakob, senatore, zio di Karl
- Green, amico affarista dello zio
- Pollunder, amico "grande e grosso" dello zio
- Signorina Klara, figlia di Pollunder
- Mack, fidanzato di Klara, dedito all'equitazione
- Oste, padrone di una locanda sulla strada di Ramses
- Delamarche, francese
- Robinson, irlandese, fabbro
- Grete Mitzelbach grassa, cinquantenne, capocuoca, viennese, all'albergo Occidentale
- Therese Berchtold, giovane dattilografa
- Capocameriere Isbary dell'albergo
- Giacomo, ragazzo piccolo che lavora agli ascensori e sarà poi assunto con Karl nel teatro
- Renell, ragazzo bello che lavora nell'albergo
- Bess, capo del servizio agli ascensori, giovane grasso che ansima continuamente
- Capoportiere Feodor dell'albergo, impiegato da oltre 30 anni
- Autista che vuole un supplemento per la corsa
- Guardia di passaggio sotto casa di Brunelda, con i capelli bianchi
- Brunelda, cantante, pigra
- Josef Mendel, studente sul balcone, giovanotto con la barbetta a punta, di giorno lavora come fattorino da Montly
- Kalla, uomo anziano davanti alle donne che suonano la tromba, con moglie e figlio in carrozzina
- Fanny, una delle donne dell'annuncio assunzioni davanti all'ippodromo del Teatro Naturale di Oklahoma
- Capo del personale del teatro
- Capo ufficio del teatro, con scrivano e servitore
- Capo della decima compagnia reclutamento
Edizioni italiane[modifica]
- traduzione di Alberto Spaini, Torino: Einaudi ("Narratori stranieri tradotti" n. XXXI), 1945
- traduzione di Alberto Spaini, Milano: Mondadori ("Medusa" n. 193), 1947 ISBN 88-04-49263-5
- traduzione di Giovanna Agabio, Milano: Garzanti ("Grandi libri" n. 389), 1989 pp. 251 ISBN 88-11-58389-6
- traduzione di Elena Franchetti, Milano: Rizzoli ("BUR" n. L 769), 1990 pp. 362 ISBN 88-17-16769-X
- traduzione di Mirella Ulivieri, Roma: Newton Compton ("GTE" n. 94), 1991 pp. 212
- traduzione di Umberto Gandini, Milano: Feltrinelli ("UE" n. 2130), 1996 pp. 300 ISBN 88-07-82130-3
Note[modifica]
- ^ Note introduttive di Paola Maiello alla ediz. Mondadori di "America", Roma, 1989, p. 13.
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