America (Kafka)

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America
Titolo originale Amerika (Der Verschollene)
Altri titoli Il disperso
Kafka Amerika 1927.jpg
Copertina della 1ª edizione.
Autore Franz Kafka
1ª ed. originale 1927
Genere Romanzo
Lingua originale tedesco
Ambientazione Stati Uniti
Protagonisti Karl Rossmann

America è un romanzo giovanile di Franz Kafka scritto tra il 1911-14, rimasto incompiuto e pubblicato postumo in Germania nel 1927. Il titolo originario dell'opera era Il disperso (Der Verschollene), ma Max Brod, amico ed esecutore testamentario di Kafka, che ne curò la pubblicazione, lo cambiò in America.

Inizialmente ideato come racconto dal titolo Il fochista, la storia descrive le quanto mai bizzarre peregrinazioni di un emigrante europeo di sedici anni nel "Nuovo Mondo".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il fochista[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo racconta la storia di Karl Rossmann, un sedicenne praghese che viene costretto dai suoi genitori ad emigrare in America, per sfuggire allo scandalo provocato dal fatto che era stato sedotto da una donna più grande - la cameriera di casa -che era successivamente rimasta incinta. Il giovane Karl s'imbarca così sulla prima nave diretta a New York; appena giunto a destinazione fa anche amicizia con il fuochista di bordo, che sta per essere ingiustamente licenziato.
Mentre Karl impegna per aiutar l'uomo, nella cabina del capitano incontra lo zio senatore - che il ragazzo non aveva mai visto - che lo stava cercando: riconosciutolo, il signor Jakob si porta via con sé Karl, costringendo questi ad abbandonare il fuochista.

Lo zio[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente accolto in casa dal ricco ed influente parente, Karl viene dopo qualche tempo scacciato, solo perché aveva accettato l'invito di un socio in affari dello zio per una gita in campagna, sebbene il signor Jakob non ne condividesse l'idea e non avesse quindi dato la sua piena approvazione.

Una villa presso New York[modifica | modifica wikitesto]

Sulla strada di Ramses[modifica | modifica wikitesto]

Ritrovatosi nuovamente abbandonato, il ragazzo comincia vagare senza meta fino a che non incontra due vagabondi, il francese Delamarche e l'irlandese Robinson, e per qualche tempo viaggia insieme a loro; i due promettono di aiutarlo a trovar un'occupazione che gli possa permettere di sopravvivere e mantenersi da solo, ma intanto gli vendono i vestiti senza permesso e mangiano a sbafo il suo cibo. Questa situazione alquanto incresciosa continua fino a che non riesce a trovar lavoro come ragazzo d'ascensore presso il rinomato "Hotel Occidental".

Albergo Occidentale[modifica | modifica wikitesto]

Il caso Robinson[modifica | modifica wikitesto]

In breve tempo però Karl perde il suo impiego, a causa di uno scontro avvenuto nell'albergo con uno dei due vagabondi, Robinson, che si presenta ubriaco a chiedergli del denaro. Dopo esser stato così licenziato in tronco il ragazzo vive per un breve periodo facendo il servitore nell'appartamento di Delamarche assieme ai due vagabondi: si trovano così tutti e tre ad abitare con una cantante grassa e capricciosa il cui nome è Brunelda, alla quale sono completamente asserviti.

Un asilo[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente Karl non è per nulla propenso a rimanere, ma ne viene letteralmente costretto dai due uomini che, prima lo picchiano e poi lo rinchiudono in camera; sul terrazzino della stanza fa la conoscenza con uno studente che abita lì a fianco e questi lo consiglia di rimanere in quanto gli sarebbe molto difficile trovare un altro posto altrove. Il ragazzo sceglie quindi di stare lì.

Il teatro naturale di Oklahoma[modifica | modifica wikitesto]

Un giorno vede un manifesto con la pubblicità del Nature Theatre of Oklahoma; esso annuncia che è alla ricerca di collaboratori e promette di prendere a lavorare chiunque si presenti: il ragazzo viene così assunto come operaio tecnico e mandato in treno da New York a Oklahoma City. Questo è l'ultimo fatto di cui il giovane Karl è protagonista; con il suo arrivo nella città, il romanzo s'interrompe.

Appendice: Frammenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. I
  2. II La partenza di Brunelda

Incertezze sul titolo e sul finale[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il biografo ufficiale di Kafka, Max Brod, lo scrittore avrebbe voluto riservare al lettore la sorpresa di una conclusione ottimistica, col ritorno in patria e la riappacificazione con i genitori.

Temi trattati[modifica | modifica wikitesto]

La descrizione che Kafka fa dell'America è simile a quella degli emigranti al cospetto dei loro parenti rimasti in patria. Da un lato evidenzia una meccanizzazione estrema, una sproporzione nelle dimensioni e dall'altra risalta le disparità sociali, le difficili condizioni di lavoro e i ritmi disumani.[1]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Karl Rossmann, protagonista sedicenne, tedesco
  • Il fochista, uomo gigantesco
  • Edward Jakob, senatore, zio di Karl
  • Green, amico affarista dello zio
  • Pollunder, amico "grande e grosso" dello zio
  • Signorina Klara, figlia di Pollunder
  • Mack, fidanzato di Klara, dedito all'equitazione
  • Oste, padrone di una locanda sulla strada di Ramses
  • Delamarche, francese
  • Robinson, irlandese, fabbro
  • Grete Mitzelbach grassa, cinquantenne, capocuoca, viennese, all'albergo Occidentale
  • Therese Berchtold, giovane dattilografa
  • Capocameriere Isbary dell'albergo
  • Giacomo, ragazzo piccolo che lavora agli ascensori e sarà poi assunto con Karl nel teatro
  • Renell, ragazzo bello che lavora nell'albergo
  • Bess, capo del servizio agli ascensori, giovane grasso che ansima continuamente
  • Capoportiere Feodor dell'albergo, impiegato da oltre 30 anni
  • Autista che vuole un supplemento per la corsa
  • Guardia di passaggio sotto casa di Brunelda, con i capelli bianchi
  • Brunelda, cantante, pigra
  • Josef Mendel, studente sul balcone, giovanotto con la barbetta a punta, di giorno lavora come fattorino da Montly
  • Kalla, uomo anziano davanti alle donne che suonano la tromba, con moglie e figlio in carrozzina
  • Fanny, una delle donne dell'annuncio assunzioni davanti all'ippodromo del Teatro Naturale di Oklahoma
  • Capo del personale del teatro
  • Capo ufficio del teatro, con scrivano e servitore
  • Capo della decima compagnia reclutamento

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • traduzione di Alberto Spaini, Torino: Einaudi ("Narratori stranieri tradotti" n. XXXI), 1945
  • traduzione di Alberto Spaini, Milano: Mondadori ("Medusa" n. 193), 1947 ISBN 88-04-49263-5
  • traduzione di Giovanna Agabio, Milano: Garzanti ("Grandi libri" n. 389), 1989 pp. 251 ISBN 88-11-58389-6
  • traduzione di Elena Franchetti, Milano: Rizzoli ("BUR" n. L 769), 1990 pp. 362 ISBN 88-17-16769-X
  • traduzione di Mirella Ulivieri, Roma: Newton Compton ("GTE" n. 94), 1991 pp. 212
  • traduzione di Umberto Gandini, Milano: Feltrinelli ("UE" n. 2130), 1996 pp. 300 ISBN 88-07-82130-3
  • traduzione di Amelia De Rosa, Milano: Dalai ("Classici tascabili" n. 45), 2011 pp. 334 ISBN 978-88-6073-941-4

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1966, James Ferman ha diretto Amerika per la serie Theatre 625 trasmessa dalla BBC.[2]

Zbyněk Brynych ha diretto nel 1969 il film Amerika oder der Verschollene per la TV tedesca ZDF.[3]

Il romanzo è stato adattato per il grande schermo col film Klassenverhältnisse (Rapporti di classe) di Jean-Marie Straub e Danièle Huillet nel 1983.

Tutta l'Intervista di Federico Fellini ruota attorno alle riprese immaginarie per un adattamento cinematografico di questo romanzo.

Dal romanzo è stato adattato un film intitolato Amerika del 1994 per la regia di Vladimír Michálek.[4]

L'artista tedesco Martin Kippenberger ha tentato di concludere la storia nel suo The Happy Ending of Franz Kafka's "Amerika".

Nel 2012, la compagnia d'opera Tête à Tête ha eseguito l'adattamento teatrale in un'opera da camera intitolata Amerika a cura di Samuel Bordoli.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Note introduttive di Paola Maiello alla ediz. Mondadori di "America", Roma, 1989, p. 13.
  2. ^ (EN) Amerika in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  3. ^ (EN) Amerika oder der Verschollene in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  4. ^ (EN) Amerika in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  5. ^ Amerika, performance details
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