Prendere e lasciare

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Prendere e lasciare
Artista Francesco De Gregori
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 29 agosto 1996
Durata 70 min : 19 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 29 (di cui 17 tracce di silenzio)
Genere Pop
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Columbia COL 485177
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Corrado Rustici
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione
Formati {{{formati}}}
Note
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Francesco De Gregori – cronologia
Album precedente Album successivo
Canzoni d'amore
(1992)
Amore nel pomeriggio
(2001)
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Album precedente Album successivo

Prendere e lasciare è un album del 1996 di Francesco De Gregori.

Indice

[modifica] Il disco

Arrangiato e prodotto da Corrado Rustici, l'album è stato registrato negli Studi Fantasy di Berkeley dal 2 giugno al 24 luglio 1996; i tecnici del suono sono Matt Rohr e Frank Rinella. Tra i musicisti è da ricordare la presenza dell'organettista Ambrogio Sparagna, unico italiano di tutto il cast, in Fine di un killer. Sparagna parteciperà alla successiva tournée di De Gregori, il quale a sua volta interverrà come cantante in diversi suoi progetti.

La copertina, opera dallo studio Achilli-Ghizzardi Associati, trae spunto dalla canzone Rosa rosae, che in origine doveva dare il titolo al disco[1], e raffigura appunto due rose; le foto dell'interno sono state scattate da Francesca Gobbi, moglie del cantautore, e da Jack McDonald.

Nei crediti viene ringraziato l'artista Max Klinger, poiché, come spiega De Gregori stesso, "La canzone Un guanto mi è stata ispirata da una serie di incisioni del pittore tedesco Max Klinger. Un guanto perduto su una pista di pattinaggio si trasforma in un simbolo della femminilità e si moltiplica all'infinito finché finisce su un tavolo accanto a una statuetta di Cupido"[2].

Francesco De Gregori, zio del cantautore, ricordato con Stelutis alpinis

Una delle canzoni del disco, Stelutis alpinis, è la traduzione in italiano, dall'originale friulano, del celebre canto alpino friulano scritto da Arturo Zardini: nel racconto di un soldato che muore in montagna e lì viene seppellito si ritrovano evidenti rimandi alla storia di Bolla, nome di battaglia di Francesco De Gregori "senior", omonimo zio del cantautore, ucciso nell'eccidio di Porzûs. In Baci da Pompei, invece, De Gregori si ispira, per il testo, ai ricordi di una sua gita scolastica[3]. L'agnello di Dio è stata invece la canzone scelta per la promozione dell'album.

Il brano Prendi questa mano, zingara è stato al centro di una lunga battaglia legale tra De Gregori ed Enrico Riccardi e Luigi Albertelli, autori di Zingara (cantata da Iva Zanicchi e Bobby Solo al Festival di Sanremo del 1969 e vincitrice di quell'edizione). L'accusa di plagio, per via dell'incipit: "Prendi questa mano, zingara dimmi pure che futuro[4] avrò", aveva portato nel 2002 al divieto per il cantautore romano di eseguire il brano in pubblico, ma alla fine, nel 2007, la Corte d'appello avrebbe dato definitivamente ragione a De Gregori, stabilendo che quella porzione di testo è da considerarsi a tutti gli effetti una citazione e non un plagio.[5]

A seguito della prima sentenza era stata immessa sul mercato una ristampa dell'album "purgata" della traccia del brano in questione, come ribadito da un'apposita nota in evidenza sulla copertina che avvisa l'acquirente: "Non contiene Prendi questa mano, zingara per sentenza del tribunale di Roma n° 22118/2002, pubblicata il 31/5/2002".

Una particolarità del disco è costituita sicuramente dalla presenza, di seguito all'undicesima traccia (Battere e levare, ultima canzone ufficiale dell'album), di ben diciassette tracce di solo silenzio, della durata di 56 secondi ciascuna, al termine delle quali, come ventinovesimo pezzo, si ascolta una versione in diretta del medesimo brano (qui eseguito solo voce e chitarra acustica, in pennata e non con il finger style della prima versione), seguita da un'improvvisazione strumentale che in origine faceva da coda al brano Jazz sfumando rapidamente, mentre qui è proposta in registrazione integrale.

[modifica] I musicisti

[modifica] Tracce

  1. Compagni di viaggio – 5:38 (Francesco De Gregori)
  2. Rosa rosae – 3:26 (Francesco De Gregori)
  3. Tutti hanno un cuore – 5:57 (Francesco De Gregori)
  4. Un guanto – 6:19 (Francesco De Gregori)
  5. Jazz – 5:09 (Francesco De Gregori)
  6. L'Agnello di Dio – 4:04 (Francesco De Gregori)
  7. Stelutis alpinis – 4:24 (Testo originale in friulano e musica di Arturo Zardini, traduzione in italiano di Francesco De Gregori)
  8. Baci da Pompei – 4:28 (Francesco De Gregori)
  9. Prendi questa mano, zingara – 4:24 (Francesco De Gregori)
  10. Fine di un killer – 6:01 (Francesco De Gregori)
  11. Battere e levare – 3:03 (Francesco De Gregori)
  12. Traccia di silenzio – 0:56
  13. Traccia di silenzio – 0:56
  14. Traccia di silenzio – 0:56
  15. Traccia di silenzio – 0:56
  16. Traccia di silenzio – 0:56
  17. Traccia di silenzio – 0:56
  18. Traccia di silenzio – 0:56
  19. Traccia di silenzio – 0:56
  20. Traccia di silenzio – 0:56
  21. Traccia di silenzio – 0:56
  22. Traccia di silenzio – 0:56
  23. Traccia di silenzio – 0:56
  24. Traccia di silenzio – 0:56
  25. Traccia di silenzio – 0:56
  26. Traccia di silenzio – 0:56
  27. Traccia di silenzio – 0:56
  28. Traccia di silenzio – 0:56
  29. Battere e levare – 5:52 (Francesco De Gregori) – Contiene la ghost track strumentale Jazz

[modifica] Classifiche

Classifica (1996) Posizione
massima
Italia[6][7] 1

[modifica] Note

  1. ^ "Il titolo dell'album doveva essere questo. Ma risultava quasi minaccioso, per le reminiscenza scolastiche. E ho preferito "Prendere e lasciare" più dentro al cuore del disco. Le rose sono rimaste in copertina", dall'intervista di Gherardo Gentili a Francesco De Gregori riportata su Sorrisi e canzoni del 1996
  2. ^ Intervista di Gherardo Gentili a Francesco De Gregori riportata su Sorrisi e canzoni del 1996
  3. ^ Intervista di Gherardo Gentili a Francesco De Gregori riportata su Sorrisi e canzoni del 1996
  4. ^ "destino" nel brano sanremese
  5. ^ «Prendi questa mano, zingara...». Magic Tc, 31 7 2007. URL consultato in data 19-1-2009.
  6. ^ (EN) Hits of the World - Italy, p. 68. Billboard, 28 settembre 1996. URL consultato il 8 novembre 2011.
  7. ^ Album - I numeri uno (1995-2006). it-charts.150m.com. URL consultato il 8 novembre 2011.

[modifica] Altri progetti

Predecessore: Album al numero uno della Classifica FIMI Artisti (1996) Successore: G-clef.svg
Dove c'è musica - Eros Ramazzotti 29 agosto 1996 - 4 settembre 1996 (1 settimana) Canzoni - Lucio Dalla


Discografia di Francesco De Gregori

Studio: Theorius Campus (1972) · Alice non lo sa (1973) · Francesco De Gregori (1974) · Rimmel (1975) · Bufalo Bill (1976) · De Gregori (1978) · Viva l'Italia (1979) · Titanic (1982) · La donna cannone (1983) · Scacchi e tarocchi (1985) · Terra di nessuno (1987) · Mira Mare 19.4.89 (1989) · Canzoni d'amore (1992) · Prendere e lasciare (1996) · Amore nel pomeriggio (2001) · Il fischio del vapore (2002) · Pezzi (2005) · Calypsos (2006) · Per brevità chiamato artista (2008)


Live: Bologna 2 settembre 1974 (1975) · Banana Republic (1979) · Niente da capire, Catcher in the Sky, Musica leggera (1990, trilogia) · Il bandito e il campione (1993) · Bootleg (1994) · La valigia dell'attore (1997) · Fuoco amico (2002) · In tour (2002) · Mix (2003) · Left & Right - Documenti dal vivo (2007) · Work in Progress (2010)


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