Sotto il segno dei pesci
| Sotto il segno dei pesci | |
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| Artista | Antonello Venditti |
| Tipo album | Studio |
| Pubblicazione | 8 marzo 1978 |
| Durata | 40 min : 24 s |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 8 |
| Genere | Piano rock |
| Etichetta | Philips 6323 056 |
| Produttore | Michelangelo Romano |
| Antonello Venditti - cronologia | |
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Album successivo
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Sotto il segno dei pesci è l'ottavo album di Antonello Venditti, ed è il primo realizzato con la Philips, dopo l'abbandono della RCA Italiana.
Indice |
Il disco [1] [modifica]
Tutti i testi e le musiche sono di Antonello Venditti, che ha anche curato gli arrangiamenti delle canzoni (tranne Francesco, arrangiata da Nicola Samale e Giuseppe Mazzucca, già collaboratori in Lilly e Ullalla, che dirigono l'orchestra); le edizioni musicali sono le Intersong Italiana.
L'album viene registrato a Roma nei Trafalgar Studios e a Londra ai Marquee Studios; il tecnico del suono è Gaetano Ria, che si occupa anche del missaggio insieme a Tim Painter.
Tra i musicisti sono da ricordare i componenti del gruppo degli Stradaperta, già collaboratori di Venditti in Lilly; anche Carlo Siliotto e Pablo Romero avevano già suonato con il cantautore (entrambi nell'album Quando verrà Natale), ed inoltre suona nell'album il tastierista dei Goblin, Claudio Simonetti.
Durante le session dell'album venne registrata anche un'altra canzone, Italia, che però non venne inserita nel disco (solo nel 1982 sarà pubblicata in Sotto la pioggia).
La copertina dell'album, opera di Mario Convertino, è bianca, con disegnati due pesci, uno blu ed uno arancione; nella prima edizione vi erano inoltre segnati in rilievo tutti e dodici i segni dello zodiaco.
L'album venne pubblicato il giorno del compleanno del cantautore, l'8 marzo, e diventò suo malgrado la colonna sonora di un periodo cupo per la storia italiana (solo 8 giorni dopo, il 16, venne rapito dalle Brigate Rosse Aldo Moro).
Dopo la parziale delusione di vendite del disco precedente, Venditti torna al primo posto dell'hit parade con quest'album e con il primo 45 giri da esso tratto, Sotto il segno dei pesci/Sara, ripetendo l'exploit di tre anni prima con Lilly; dopo qualche mese viene pubblicato anche un secondo singolo, Bomba o non bomba/Giulia, che però non entra in classifica[2]. L'album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia alla posizione numero 100.[3]
Musicisti [modifica]
- Antonello Venditti: voce, pianoforte
- Andrea Carpi: chitarra classica
- Pablo Romero: tiple, quena, chitarra classica
- Carlo Siliotto: violino
- Claudio Simonetti: mellotron
- Gli Stradaperta:
- Renato Bartolini: Chitarra folk e a 12 corde, mandolino, chitarra classica
- Rodolfo Lamorgese: chitarra a 12 corde, percussioni, armonica a bocca
- Claudio Prosperini: chitarra elettrica
- Marco Vannozzi: basso elettrico, contrabbasso
- Marco Valentini: sax tenore e soprano
- Marcello Vento: batteria, percussioni
Le canzoni [modifica]
Sotto il segno dei pesci [modifica]
| Per approfondire, vedi Sotto il segno dei pesci (brano musicale). |
Francesco [modifica]
Canzone dedicata a Francesco De Gregori, Venditti si chiede se torneranno mai a suonare insieme visto che lui aveva lasciato la RCA e De Gregori no. Molti anni dopo, nel 2003, riferendosi a questi fatti scriverà nella prima strofa di Che fantastica storia è la vita: "...ho lasciato gli amici..."; musicalmente la canzone si chiude con una citazione fatta con il pianoforte della melodia di Alice.
Bomba o non bomba [modifica]
| Per approfondire, vedi Bomba o non bomba. |
Chen il cinese [modifica]
Ballata in punta di piano, che racconta la storia di uno spacciatore. Musicalmente rievoca il canto tradizionale Scarborough fair, portato al successo qualche anno prima da Paul Simon and Art Garfunkel.
Sara [modifica]
| Per approfondire, vedi Sara (Antonello Venditti). |
Il telegiornale [modifica]
Canzone ironica sull'informazione televisiva in cui Venditti cita tra l'altro dei fantomatici TG3, TG4 e TG5, preveggendo un proliferare di reti RAI e di telegiornali da reti commerciali all'epoca solo agli inizi (nel 1978 la televisione di Stato trasmetteva su soli due canali). La canzone fu proposta nella rubrica televisiva Odeon. Tutto quanto fa spettacolo, dove lo si vede irrompere negli studi del TG2 davanti ad un divertito annunciatore Mario Pastore, cui la canzone fa il verso nel ritornello finale.
Giulia [modifica]
| Per approfondire, vedi Giulia (Antonello Venditti). |
L'uomo falco [modifica]
Altro momento ironico del disco, descrive una delle tante eminenze grigie che governano nascostamente le vicende politiche ed economiche del paese, sfruttando la similitudine del rapace che si getta su ogni buon affare e occasione di potere. Probabilmente ispiratosi a un personaggio reale, il testo non fornisce spunti per poterlo identificare con sicurezza. Forse Andreotti (senza fonte).
Tracce [modifica]
Lato A
- Sotto il segno dei pesci - 6:03
- Francesco - 4:26
- Bomba o non bomba - 5:08
- Chen il cinese - 4:09
Lato B
Note [modifica]
- ^ Tutte le notizie inerenti al disco, nonché quelle sui musicisti, sono tratte dalle note riportate nella copertina della prima edizione in vinile dell'album
- ^ I dati sulle posizioni in classifica sono ricavati dal volume di Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, pag. 254, e dalle classifiche pubblicate nel 1978 dai settimanali Ciao 2001 e TV Sorrisi e Canzoni
- ^ http://www.lamusicarock.com/cantanti-italiani/i-100-dischi-italiani-piu-belli-di-sempre-secondo-rolling-stone/ I 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone