Marcello Baraghini

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Marcello Baraghini durante una conferenza sull'Informazione Alternativa (aprile 2011)

Marcello Baraghini (Civitella di Romagna, 1943) è un editore italiano, fondatore della casa editrice Stampa Alternativa.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ha partecipato, nel corso degli anni sessanta, a importanti battaglie civili. Nel 1963 è, insieme a Marco Pannella, tra i fondatori della Lid, la Lega Italiana per il Divorzio. Per un certo periodo lavora nella redazione del quotidiano socialista L'Avanti! come correttore di bozze. In seguito partecipa all'esperienza delle comuni e al movimento del Sessantotto nelle facoltà romane occupate.

Nel 1971 fonda insieme ad altri la casa editrice Stampa Alternativa. Le sue iniziative editoriali di controinformazione gli causano decine di denunce, tutte legate a reati di opinione.

Marcello Baraghini all'inizio degli anni novanta con la sua famosa Lettera 22

Nel 1976 viene condannato per la pubblicazione di un opuscolo a favore dell'obiezione di coscienza, che viene distribuito dinanzi al Distretto Militare di Roma. La condanna a 13 mesi viene confermata in appello e cassazione.

Poco dopo, si conclude un lungo processo che lo vede imputato per la pubblicazione di Contro la famiglia. Manuale di autodifesa per minorenni, libro che vende oltre 60.000 copie. Baraghini viene condannato a una pena di 18 mesi di carcerazione senza i benefici di legge. Tutte le copie reperibili vengono sequestrate. Baraghini sceglie la latitanza nelle campagne della Toscana, che diventerà la sua terra di adozione.

L'anno successivo, un'amnistia cancella tutte le pendenze legali (137 procedimenti e un mandato di carcerazione).

Marcello Baraghini è stato l'ideatore della collana Millelire, che nel 1994 ha ottenuto il premio Compasso d'oro per la comunicazione e la grafica.

Nel 1996, in veste di direttore editoriale della collana "Eretica", pubblicò "Diario di un pedofilo", scritto da William Andraghetti. Il libro sollevò forti contestazioni, tra cui quelle di Ernesto Caffo, allora presidente di Telefono Azzurro. A tali contestazioni, Baraghini rispose: "Vogliamo dare spazio ai reietti dell'editoria, ai dannati della terra...Vogliamo prendere di petto gli ultimi tabù, come la pedofilia e l'incesto" http://archiviostorico.corriere.it/1996/aprile/28/Bufera_sul_Diario_pedofilo_co_0_9604287511.shtml

È tuttora direttore editoriale di Stampa Alternativa/Nuovi equilibri.

A proposito di se stesso, Baraghini trova calzante una frase dello scrittore e filosofo situazionista Guy Debord:

« Sono riuscito a dispiacere universalmente e in maniera sempre nuova. »

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Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Mirella Serra - Il signor Millelire, intervista su Tuttolibri di sabato 25 settembre 2010, pag. XI

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]