Logaritmo
In matematica, il logaritmo di un numero in una data base è l'esponente al quale la base deve essere elevata per ottenere il numero stesso.[1] La funzione logaritmo in base a è la funzione inversa della funzione esponenziale in base a.
Indice |
[modifica] Definizione
Si dice logaritmo in base a di un numero x l'esponente da dare ad a per ottenere x (x viene chiamato argomento del logaritmo). In altre parole, se
segue che:
(si legge: y è il logaritmo in base a di x).
Per esempio, log3 81 = 4 perché 34 = 81.
Il logaritmo è utile soprattutto perché trasforma prodotti in somme, i rapporti in differenze, elevamenti a potenza in moltiplicazioni e radicali in divisioni. Valgono cioè le relazioni:
dove a, x e y sono numeri reali positivi, con a diverso da 1.
[modifica] Cenni storici
I logaritmi vennero proposti nel 1614 da John Napier, noto anche col nome latinizzato di Neperus o in italiano Nepero, come ausilio per semplificare i calcoli. Infatti, fissata una base, il logaritmo del prodotto di due numeri è pari alla somma dei loro logaritmi, il logaritmo di un quoziente alla loro differenza e, soprattutto, il logaritmo di una potenza è il prodotto del logaritmo della base della potenza per l'esponente al quale dobbiamo elevarla: pertanto, al prezzo di due conversioni da un numero al suo logaritmo e una conversione inversa (verso il cosiddetto antilogaritmo) è possibile trasformare un prodotto in una somma, un quoziente in una differenza, un elevamento a potenza in un prodotto e, addirittura, un'operazione "complicatissima" come l'estrazione di radice ennesima in una semplice divisione per n. Le conversioni stesse venivano tabulate a priori e scritte in un volume ("Tavola dei logaritmi"). Lo stesso principio era usato nel regolo calcolatore.
Henry Briggs trattò i logaritmi decimali in Logarithmorum Chilias Prima nel 1617, dove calcolò i logaritmi da 1 a 1000, ciascuno fino alla quattordicesima cifra decimale.
[modifica] Definizione
Sia a un numero reale positivo diverso da 1 e x un numero reale positivo. Il logaritmo
è l'unico esponente per cui vale la relazione
L'operazione di logaritmo è l'esponente da dare ad a per ottenere l'argomento x. Nel caso
y è l'esponente da dare a 3 per ottenere 9, quindi 
[modifica] Buona definizione
Le ipotesi su a e x sono necessarie per ottenere una buona definizione di y. Infatti:
- Se a = 0 e
, non esistono y tali che x = ay. - Se a = 0 e x = 0, ne esistono infiniti.
- Se a = 1 e
, non esistono y. (Non esiste nessun numero – a parte 1 stesso – che possa essere ottenuto attraverso una potenza di 1. Infatti 1 elevato a qualunque numero dà sempre uno). - Se a = 1 e x = 1, ne esistono infiniti. (Possiamo elevare 1 a qualsiasi numero ma otterremo sempre 1).
- Se a < 0, l'elevamento a potenza ay non è definito per tutti i numeri reali y (può essere definito solo sui naturali e in generale sui razionali esprimibili con una frazione con denominatore dispari).
- Il risultato di un elevamento a potenza (di un numero positivo, per l'osservazione precedente) è un numero positivo, quindi deve essere x > 0.
[modifica] Base del logaritmo
[modifica] Basi più comuni
Anche se in linea di principio i logaritmi possono essere calcolati in qualunque base positiva e diversa da 1, quelle più utilizzate sono tre:
- base 10 (logaritmi decimali o volgari o di Briggs), usati per le operazioni di calcolo; li si indica con log10, più genericamente con log, più raramente con Log.
- base e (logaritmi naturali o neperiani), usati nel calcolo infinitesimale; li si indica con ln, più raramente con log (quando, dal contesto, la base a cui ci si riferisce è chiara).
- base 2 (logaritmi binari), usati soprattutto nell'analisi della complessità computazionale, nella teoria dei codici e nella teoria dei segnali; li si indica con log2, più raramente con log (quando, dal contesto, la base a cui ci si riferisce è chiara).
[modifica] Cambiamento di base
Noto il valore di un logaritmo in una base, è semplice calcolarne il valore in un'altra base (spesso le calcolatrici danno il logaritmo solo in basi 10 ed e).
Se b, x, e k sono tutti numeri reali positivi (con b ≠ 1 e k ≠ 1):
dove k è una base qualsiasi. La formula può essere scritta nel modo seguente
e segue dalla relazione
Dalla formula del cambiamento di base, ponendo k = x, si ricava la relazione seguente:
[modifica] Proprietà dei logaritmi
- Il logaritmo in base a di a è 1:
- Il logaritmo di 1 è, in qualsiasi base, 0:
- Vale l'identità:
- Il logaritmo del prodotto di due numeri è uguale alla somma dei logaritmi dei due numeri:
Il logaritmo log m(a) è, per definizione, l'esponente che si deve mettere alla base m per ottenere a come risultato:
Se scriviamo:
Usando le regole dell'esponenziale:
Applicando il logaritmo ad ambo i membri:

rappresenta quel numero che si deve mettere come esponente alla base m per ottenere
.
Il suo valore è ovviamente l'esponente stesso:
- log m(a) + log m(b)

- Il logaritmo di un quoziente è uguale alla differenza tra i logaritmi del dividendo e del divisore:
Se scriviamo:
Usando le regole dell'esponenziale:
Applicando il logaritmo ad ambo i membri:

rappresenta quel numero che si deve mettere come esponente alla base m per ottenere
.
Il suo valore è ovviamente l'esponente stesso:
- log m(a) − log m(b)

- Il logaritmo dell'inverso di a è l'opposto del logaritmo di a:
- Il logaritmo di un numero elevato all'esponente k è uguale al prodotto dell'esponente per il logaritmo del numero:
Se scriviamo:
Usando le regole dell'esponenziale:
Questo significa che klog m(a) è l'esponente da dare alla base m per ottenere ak, ovverosia usando i logaritmi:
- Il logaritmo della radice k di x è uguale al quoziente tra il logaritmo e k:
[modifica] Relazione con l'esponenziale
Ciascuna delle relazioni elencate precedentemente è conseguenza di una analoga relazione per la funzione esponenziale. Ad esempio, la relazione
è equivalente all'uguaglianza
Brevemente, l'esponenziale trasforma somme in prodotti, e quindi il logaritmo trasforma prodotti in somme. Formalmente,
Analogamente, la relazione
è equivalente alla relazione
[modifica] Funzione logaritmo
La funzione logaritmo è la funzione
La funzione è definita sulla semiretta
. In figura sono disegnati tre esempi della funzione logaritmo con diversi valori per la base b. La curva rossa è per la funzione con base b=e costante di Nepero (valore approssimato: 2,718...) Come si può notare dal grafico, il campo d'esistenza, e quindi il dominio della funzione logaritmo (l'insieme entro cui variano i valori delle x), è compreso nei valori tra
;mentre il codominio, insieme in cui variano i valori delle y, è R. Quindi si capisce che si può lavorare e sono verificate soltanto quelle funzioni logaritmo che hanno l'argomento maggiore strettamente a 0.
[modifica] Derivata
La funzione logaritmo è derivabile e la sua derivata è la seguente:
dove ln è il logaritmo naturale, cioè con base e. In particolare, la relazione seguente è fondamentale nel calcolo infinitesimale:
[modifica] Dimostrazione con la funzione inversa
L'eguaglianza è dimostrabile usando la regola della funzione inversa:
La funzione inversa del logaritmo è la funzione esponenziale, la cui derivata coincide con se stessa:
Ne segue:
[modifica] Dimostrazione tramite definizione
Si può utilizzare direttamente la definizione di derivata:
e, ricordando il limite notevole del logaritmo, si ottiene:
[modifica] Convessità e concavità
La derivata seconda della funzione logaritmo è
Se b > 1, questo valore è sempre negativo e la funzione è quindi funzione concava. Se b < 1 è invece sempre positivo e la funzione è convessa.
[modifica] Integrale
La funzione logaritmo è continua e quindi integrabile. La funzione integrale del logaritmo, con base generica b, è (applicando l'integrazione per parti):
dove C è la generica costante di integrazione.
[modifica] Funzione analitica
La funzione logaritmo è analitica. Non è possibile però descrivere la funzione su tutto il suo dominio con una sola serie di potenze (come avviene ad esempio per la funzione esponenziale): lo sviluppo centrato in un punto R > 0 ha infatti raggio di convergenza R ed è quindi convergente solo nell'intervallo (0,2R). Ad esempio, lo sviluppo in R = 1 è il seguente:
[modifica] Logaritmo complesso
| Per approfondire, vedi la voce Logaritmo complesso. |
La funzione logaritmo può essere estesa ai numeri complessi diversi da zero; nel caso in cui si tratti di un logaritmo naturale con argomento complesso vale la formula seguente
essendo i l'unità immaginaria e arg z l'argomento di z. Il logaritmo complesso è in realtà una funzione a più valori, determinati dal parametro intero k.
[modifica] Note
- ^ (2009) Basics Of Mathematics.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikibooks contiene testi o manuali su Logaritmo
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Logaritmo
[modifica] Collegamenti esterni
|
|





![\log_a\sqrt[k]{x} = \frac{1}{k}\log_a(x).\,\!](http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/math/9/3/8/938e9293277c82d6b5a02263b5f00405.png)


, non esistono
, non esistono 











rappresenta quel numero che si deve mettere come esponente alla base m per ottenere
.



rappresenta quel numero che si deve mettere come esponente alla base m per ottenere
.




















