Manny Pacquiao

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« Non ci sarà mai un altro Pacquiao, almeno nella mia vita.[1] »
(Freddie Roach)
Manny Pacquiao
Manny Pacquiao with his trophy.jpg
Dati biografici
Nome Emmanuel Dapidran Pacquiao
Nazionalità Filippine Filippine
Altezza 169 cm
Peso 67 kg
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi welter
Carriera
Incontri disputati
Totali 64
Vinti (KO) 57 (38)
Persi (KO) 5 (2)
Pareggiati 2
Palmarès
1998-1999 Titolo mondiale WBC mosca
2001-2003 Titolo mondiale IBF supergallo
2003-2005 Titolo The Ring piuma
2008-2009 Titolo mondiale WBC superpiuma
2008-2009 Titolo The Ring superpiuma
2008-2009 Titolo mondiale WBC leggeri
2009-2010 Titolo The Ring superleggeri
2009-2012 Titolo mondiale WBC welter
2010-2011 Titolo mondiale WBC superwelter
2014- Titolo mondiale WBO welter
 

Manny Pacquiao, all'anagrafe Emmanuel Dapidran Pacquiao (Kibawe, 17 dicembre 1978), è un pugile e politico filippino.

È campione mondiale in otto classi di peso, il primo pugile a vincere dieci titoli mondiali in otto differenti categorie di peso.[2][3] Ha raggiunto il primo posto nella classifica Ring Magazine Pound for Pound il 9 giugno 2008 dopo che Floyd Mayweather, Jr. aveva annunciato il suo ritiro.[4] Ha detenuto tale riconoscimento per un lungo periodo, sino alle sue sconfitte consecutive nel 2012.

Soprannominato "Pac-Man" o "Fighting Pride of the Philippines" o "Ang Pambansang Kamao" ("Il Pugno Nazionale"), è attualmente campione WBO dei pesi welter. Nel corso della sua carriera ha sconfitto campioni del calibro di Marco Antonio Barrera, Erik Morales, Juan Manuel Marquez (dal quale, in una rivincita, ha subito un plateale e quasi tragico KO), Oscar de la Hoya, Ricky Hatton, Miguel Cotto, Antonio Margarito, Shane Mosley, Joshua Clottey e Timothy Bradley. È stato nominato "pugile del decennio" (2000–2010) dalle associazioni Boxing Writers Association of America (BWAA), World Boxing Council (WBC) e World Boxing Organization (WBO). Pacquiao è inoltre vincitore dei premi "pugile dell'anno", assegnato da The Ring e dalla BWAA nel 2006, 2008 e 2009, e "miglior pugile", assegnatogli dalla ESPY nel 2009 e 2011.

È stato lo sportivo più pagato al mondo assieme al professionista di baseball Alexander Rodriguez, con un guadagno annuo di 32 milioni di dollari,[5] titolo ora posseduto da Floyd Mayweather Jr..[6]

Oltre al pugilato, Pacquiao è attivo anche nei campi della politica, pallacanestro, musica e business. Nel 2010 è stato eletto nel Congresso filippino, come rappresentante della provincia di Sarangani. Nel 2013 è stato rieletto per un ulteriore mandato.

Nel 2014 Pacquaio è entrato a far parte della PBA come allenatore-giocatore del team Kia Sorento. Ha debuttato nella lega all'età di 36 anni, giocando 7 minuti di gara nella sua prima partita. In precedenza si era reso eleggibile al Draft PBA 2014, dove è stato selezionato dai Kia Sorento con l'undicesima scelta assoluta, rendendolo il rookie più anziano mai scelto,[7] nonché il giocatore più basso della lega e il primo multi-atleta della PBA.[8][9] Pacquaio possiede inoltre un team nella PBA Developmental League (PBA D-League), chiamato MP Hotel Warriors.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera pugilistica[modifica | modifica wikitesto]

L'incontro con la boxe e gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Emmanuel Dapidran Pacquiao è nato a Kibawe, Bukidnon, Mindanao, sud delle Filippine, zona spesso interessata dalle battaglie tra i separatisti islamici e il governo filippino; tuttavia ciò non lo ha scoraggiato. Pac-Man ha iniziato la sua carriera pugilistica all'età di 16 anni, come peso minimosca, ma di pugni ne sapeva già qualcosa, poiché ha disputato il suo primo incontro per la strada, per difendere il fratello più piccolo aggredito da due bulli. Aveva 10 anni. A 11 anni ha iniziato a svolgere i primi allenamenti in palestra, mentre quando era libero vendeva sigarette per strada per aiutare la madre a racimolare un po' di denaro.[10]

Dilettantismo[modifica | modifica wikitesto]

I suoi primi incontri sono stati disputati in piccoli edifici e trasmessi nel programma Blow by Blow di Vintage Sports, uno show pomeridiano. Pacquiao ha combattuto i suoi primi match con dei pugili locali e la morte di Mark Penaflorida, un suo caro amico, nel 1994 lo ha spinto ad intraprendere una carriera da professionista. Pacquiao ha chiuso la sua carriera dilettantistica con un record di 60-4-0.

Professionista[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni: dai pesi paglia ai supergallo[modifica | modifica wikitesto]

Pacquiao passa al pugilato professionistico alla giovane età di 16 anni, quando è alto appena 149 cm e pesa 98 libbre (circa 44 chilogrammi), leggermente al di sotto il limite dei pesi paglia. È durante questo periodo che mette dei pesi nelle tasche per riuscire a raggiungere il limite delle 105 libbre.[11] I suoi primi incontri vengono effettuati in piccole arene e trasmessi in televisione da un programma televisivo filippino dedicato al pugilato, "Blow by Blow". Il debutto da professionista di Manny risale al 22 gennaio 1995, un match di 4 round contro il connazionale Edmund "Enting" Ignacio. Il giovane pugile riesce ad aggiudicarsi la gara ai punti, diventando una star istantanea del programma.

Passato dalle 106 alle 113 libbre, Pacquiao perde il suo primo match da professionista contro il connazionale Rustico Torrecampo per KO alla 3ª ripresa.[12] Prima della sfida, Pacquiao non riesce a raggiungere il peso stabilito e come penalizzazione è costretto ad indossare dei guanti più pesanti rispetto all'avversario.

Dopo la sua prima sconfitta nel 1996 Manny non si demoralizza e continua a combattere, acquistando sempre più esperienza. Inizia inoltre ad affrontare pugili di altre nazionalità, prevalentemente asiatici, conquistando il titolo WBC dei mosca ai danni del thailandese Chatchai Sasakul, prima di perdere la corona alla seconda difesa contro Medgoen Singsurat, soprannominato Medgoen 3K Battery, per KO al 3º round in un match svoltosi a Nakhon Si Thammarat, Thailandia. Tecnicamente Manny avrebbe perso lo stesso il titolo WBC, non essendo riuscito a raggiungere il peso stabilito prima della gara. Dopo la seconda sconfitta, Pacquiao decide di passare ai pesi supergallo (122 libbre).

Il grande break di Pac-Man arriva l'11 giugno 2001, contro il campione IBF dei supergallo Lehlohonolo Ledwaba. In origine l'avversario assegnato a Ledwaba dà forfait e Pacquiao viene scelto come sostituto, venendo avvisato a sole 2 settimane dall'incontro. Ciononostante, davanti al pubblico dell'MGM Grand di Las Vegas, il filippino riesce a sorprendere i pronostici con una vittoria per KO tecnico, ottenendo il suo secondo titolo mondiale e diventando così il nuovo campione IBF. Nel suo incontro successivo Pacquiao affronta il dominicano Agapito Sanchez, con in palio le cinture IBF e WBO dei pesi supergallo. In una sfida scorretta dal punto di vista disciplinare, Pacquiao riceve una testata alla seconda ripresa che apre un taglio sopra il suo occhio destro. Dopo una serie di colpi bassi ricevuti da Pacquiao e un'ulteriore testata al sesto round che allarga la sua ferita, l'incontro viene ufficialmente fermato alla medesima ripresa e dichiarato un pareggio dopo che i cartellini mostrano i punteggi di 58–54 per Pacquiao, 57–55 per Sanchez e 56–56 pari.

L'affermazione contro Barrera[modifica | modifica wikitesto]
Manny Pacquiao e il suo allenatore Freddie Roach a Los Angeles.

Pacquiao difende il suo titolo quattro volte con l'aiuto dell'esperto allenatore statunitense ed ex pugile Freddie Roach, il quale lo aiuta a migliorare nella velocità e a prepararsi psicologicamente per quello che in molti considerano il suo trampolino di lancio, l'incontro che lo vede opposto ad una leggenda messicana, Marco Antonio Barrera. Pacquiao, da poco passato ai pesi piuma, porta con sé la sua potenza e la sua agilità e riusce a sconfiggere Barrera per k.o. tecnico all'11º round. L'incontro si svolge a San Antonio, Texas. Con il succcesso, Pacquiao vince inoltre la cintura Ring Magazine dei piuma,[13] titolo che difende sino al 2005. Tale vittoria lo rende il primo filippino, nonché primo asiatico, a diventare campione del mondo in tre differenti categorie di peso.

Solamente 6 mesi dopo la grande vittoria su Barrera, Pacquiao affronta un altro pugile messicano di tutto rispetto, Juan Manuel Marquez, campione WBA e IBF dei piuma. Il match, svoltosi all'MGM Grand, si conclude con un pareggio molto discusso e controverso, dopo che Marquez finisce al tappeto per tre volte al 1º round, riuscendo comunque a recuperare nelle riprese successive. I tre cartellini hanno dato i seguenti punteggi: 115-110 per Pacquiao, 113-113 e 110-115 per Marquez.

Dopo l'incontro, uno dei tre giudici ammette di aver fatto un errore nel segnare il punteggio nella 1ª ripresa e di aver trascritto 10–7 invece che 10–6 a favore di Pacquiao: un unico punto che, se notato prima, avrebbe potuto decretare la vittoria del pugile filippino per decisione non unanime.

La trilogia con Morales e l'ascesa[modifica | modifica wikitesto]

Archiviato il controverso pareggio col Dinamita, Pacquiao avanza nuovamente alla divisione successiva passando dalle 126 alle 130 libbre, per sfidare così un'altra leggenda messicana, il tre volte campione Érik Morales. Lo scontro si tiene il 19 marzo 2005 all'MGM Grand.

Tuttavia, questa volta, al suo primo incontro come peso superpiuma, Pac-Man si è dovuto arrende per decisione unanime dopo 12 round.

Il 10 settembre 2005 Pacquiao sconfigge Héctor Velázquez per KO al 6º round, conquistando la cintura WBC dei superpiuma allo Staples Center di Los Angeles, California.

Pacquiao sconfigge Morales al 10º round per KO tecnico in un match svoltosi il 21 gennaio 2006 al Thomas and Mack Center di Las Vegas. Al momento dell'interruzione El Terrible risulta in svantaggio a detta dei giudici di gara, con i seguenti cartellini: 87-84, 86-85 e 87-84.

Il 15 marzo del 2008 ha luogo la seconda sfida con Juan Marquez. L'incontro risulta impegnativo per entrambi i pugili che per tutto il combattimento si equivalgono. Manny Pacquiao riesce ad atterrare Marquez alla terza ripresa, ma il match va avanti sino alla dodicesima. Pacquiao vincerà ai punti con una split decision

Miglior pugile Pound for Pound e la sfida con Diaz[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 giugno 2008, al Mandalay Bay Resort & Casino di Las Vegas, Pacquiao sconfigge il pugile messicano David Díaz, conquistando così la corona WBC dei pesi leggeri.[14] Con questa vittoria, Pac-Man diventa il primo pugile Asiatico a vincere quattro titoli mondiali in quattro differenti categorie di peso e il primo pugile filippino a vincere il titolo WBC dei leggeri.[15][16].

Il "Dream Match": la consacrazione con De La Hoya[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 dicembre 2008 Pacquiao affronta l'ex campione di 5 categorie di pesi Oscar De La Hoya al MGM Grand Hotel di Las Vegas, in un incontro rinominato Dream Match. Presentato dalla Golden Boy Promotions e da Top Rank, Inc., l'incontro è previsto per le 12 riprese, senza titolo in palio e al massimo di 147 libbre. Pur essendo al primo posto della classifica Ring Magazine Pound for Pound, alcuni scettici speculano riguardo al gap fisico in sfavore di Pacquiao, a differenza del ben più grande De La Hoya.[17].

Il pugile filippino domina l'incontro dal primo all'ottavo round con la sua potenza e la sua velocità, ribaltando i pronostici con una grande prestazione. Successivamente, prima dell'inizio del 9º round, l'angolo di De La Hoya dichiara la resa per evitare un'eccessiva punizione nei suoi confronti, decretando la vittoria di Pacquiao per KO tecnico.[18][19][20]

Per questo match Pacquiao ha guadagna dai 15 ai 30 milioni di dollari per il pay-per-view dell'incontro, più un importo garantito[21].

La battaglia con Hatton[modifica | modifica wikitesto]
Pacquaio e il britannico Ricky Hatton durante una conferenza stampa per promuovere il loro incontro.

Pacquiao sconfigge per KO al secondo round il pugile britannico Ricky Hatton il 2 maggio 2009.[10]

Il regno nei pesi welter e l'ottavo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 novembre 2009 a Las Vegas Manny Pacquiao scrive un'altra impresa, una nuova pagina di storia della boxe. Con la sua vittoria per k.o. tecnico alla dodicesima ripresa su Miguel Cotto, il trentenne Manny Pacquiao vince il titolo mondiale WBO dei pesi welter, ma soprattutto si mette alla vita una cintura di una nuova categoria di peso: la settima. Dopo i pesi mosca, supermosca, piuma, superpiuma, leggeri e superleggeri, la vittoria conseguita all'MGM Arena di Las Vegas proietta la carriera di “The Pacman” tra le più scintillanti di tutti i tempi. È diventato infatti il primo pugile della storia ad essere stato campione del mondo in sette categorie diverse.[22]

L'inattesa sconfitta con Bradley e il quarto match con Marquez[modifica | modifica wikitesto]
Manny Pacquiao e lo statunitense Timothy Bradley dopo il loro incontro nel 2012

Agli inizi del 2012 la Top Rank tenta di finalizzare un accordo con il campo di Floyd Mayweather Jr. per organizzare un incontro tra le due stelle del pugilato. Tuttavia il fallimento della trattativa induce Pacquiao alla ricerca di sfidanti alternativi. Il 5 febbraio 2012, Bob Arum annuncia un incontro fissato per il 9 giugno tra Pacquiao e Timothy Bradley valido per la corona WBO dei pesi welter.[23] L'imbattuto Bradley (28–0; 12 KO) è un classico pugile stilista che si affida a colpi rapidi ma non potenti e ad uno stile molto elusivo che lo rende difficile da centrare per gli avversari. Durante la conferenza stampa finale, il Presidente della WBO Francisco "Paco" Valcarcel conferisce a Pacquaio l'anello in diamanti dell'organizzazione, per via del riconoscimento come "miglior pugile del decennio".[24]

Come da previsione, nel corso dell'incontro Bradley mette in pratica il suo stile elusivo non riuscendo però ad opporre grande resistenza ai colpi di Pacquiao, il quale trova successo soprattutto con ganci e diretti sinistri. Le rapide combinazioni di Pacquiao mettono diverse volte lo statunitense in difficoltà e il filippino pare aggiudicarsi la maggior parte delle riprese. Nonostante il maggior numero di colpi portati a segno, per il filippino risulta complicato riuscire a sferrare un pugno da KO, anche per via dello stile di combattimento di Bradley, e il match termina ai punti dopo 12 riprese. L'incontro finisce con una controversa vittoria per split decision di Bradley: 115–113 per Pacquiao, 113–115 identico in due cartellini per lo statunitense. Il risultato sorprendente del match viene criticato anche dal pubblico e vengono sollevate diverse polemiche sul verdetto.[25] Dopo il match Pacquiao accetta comunque la sconfitta e lancia la sfida a Bradley per una rivincita. La vittoria di Bradley sancisce la prima sconfitta di Pacquaio in 7 anni, spezzando un'imbattilità che durava da 15 incontri. Molti analisti definiscono il verdetto come una "corruzione dello sport". La ESPN, nonché Harold Lederman della HBO, segnano Pacquiao vincitore con un largo margine di 10 punti, 119–109. Anche diversi organi di stampa presenti all'incontro a bordo ring dichiarano Pacquiao come vincitore.[26]

Il 9 dicembre 2012 viene sconfitto dal messicano Juan Manuel Marquez per KO alla sesta ripresa di un combattimento senza titolo in palio. Incassa così la seconda sconfitta consecutiva per la prima volta nella sua carriera.[27]

La seconda parte della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la devastante sconfitta per KO subita nel quarto match contro Juan Manuel Marquez, voci di un imminente ritiro si spargono sul futuro di Pacquiao. A 35 anni e proveniente da due sconfitte consecutive, il filippino inizia ad essere considerato dai critici in una fase calante della sua carriera.[28] Ciononostante, desideroso di ravvivare la sua carriera, Pacquaio allontana ogni voce su un possibile ritiro e a distanza di un anno, il 24 novembre 2013 affronta a Macao lo statunitense Brandon Rios, considerato un grande incassatore di colpi e dotato di uno stile di incontrista molto simile a quello di Antonio Margarito. Molti analisti di boxe considerano la sfida ideale per verificare le condizioni dello stato fisico del pugile filippino. Diverse settimane prima della sfida, Rios e Antonio Margarito vengono ripresi mentre sembrano imitare le difficoltà di parola di Freddie Roach, causate dalla malattia di Parkinson.[29] In seguito a critiche, entrambi i pugili rilasciano pubblicamente le proprie scuse. Alla vigilia dell'incontro si verifica inoltre una rissa all'interno di una palestra del Venetian Casino che vede coinvolti Freddie Roach e la squadra di Rios. La lite viene placata nel giro di alcuni minuti.

Pacquiao prende da subito l'iniziativa e mette in mostra alcune rapide combinazioni già a partire dalla prima ripresa, compresa una serie di colpi che sembra far cadere al tappeto Rios. L'arbitro considera tuttavia la caduta una perdita di equilibrio, non causata dai pugni dell'avversario. Il match prosegue in maniera simile per tutta la durata della gara, con Pacquaio che mette sempre a segno il maggior numero di pugni e colpi più efficaci. Nel corso dell'incontro Rios tenta di difendersi assestando alcuni pugni che però non sembrano impensierire il filippino e rispetto all'avversario mette in pratica un work-rate troppo basso per riuscire a conquistarsi dei round. Pacquiao si aggiudica quasi tutte le riprese e i cartellini dei giudici rispecchiano il senso unico dell'incontro: 119–109, 120–108, 118–110.[30]

Nel suo primo incontro negli Stati Uniti dopo la sconfitta contro Marquez, il 12 aprile 2014 Pacquaio affronta nuovamente Timothy Bradley in un'attesa rivincita. Lo statunitense proviene da una vittoria ai punti (non unanime) contro Marquez, ottenuta sei mesi prima. Alla vigilia dell'incontro Bradley dichiara di voler ottenere una vittoria più convincente rispetto al loro primo match, e che Pacquaio pare ormai essere nella fase calante della sua carriera. Il match è abbastanza equilibrato e Pacquaio mette in mostra uno stile più aggressivo rispetto al primo incontro, così come Bradley, il quale riesce comunque a portare a termine alcune combinazioni importanti. Tuttavia, la velocità e la resistenza di Pacquaio fanno la differenza soprattutto nella seconda parte di gara, dove lo statunitense inizia a risentire della fatica. Pacquiao riesce ad aggiudicarsi le ultime riprese e a portare a termine l'incontro, che sancisce la sua vittoria per decisione unanime: 118-110, 116-112, 116-112. In tal modo riconquista la corona WBO persa 2 anni prima contro Bradley, il quale incassa così la sua prima sconfitta da professionista.

Verso la fine del 2014 Pacquaio diventa anche un giocatore di pallacanestro professionista e nonostante le partite che lo tengono impegnato, dichiara di essere sempre focalizzato sul mondo del pugilato. Scacciate le ipotesi di un possibile quinto incontro con Marquez e di una potenziale sfida con Mayweather, vengono alla luce i nome di diversi possibili avversari tra cui Danny Garcia e Amir Khan. Alla fine la scelta ricade sul campione WBO dei superleggeri Chris Algieri, pugile statunitense di origini italo-argentine dall'esperienza limitata ma proveniente da una sorprendente vittoria ai danni di Ruslan Provodnikov.[31][32] Dotato di uno stile elusivo e a tratti simile a quello di Mayweather, Algieri vanta un palmarès di 20 vittorie di cui 8 prima del limite e nessuna sconfitta. L'incontro si svolge al Venetian Casino di Macao il 23 novembre 2014, con in palio il titolo WBO di Pacquiao. Il campione in carica, determinato a dimostrare di essere tornato ai livelli mondiali, domina il match dall'inizio alla fine infliggendo all'avversario ben 6 atterramenti ma senza riuscire a metterlo KO, e anche nelle ultime riprese sembra ancora fresco nonostante il grande movimento. Algieri cerca di evitare il corpo a corpo, tentando di muoversi in continuazione per stancare l'avversario, e dimostra grande determinazione ma viene scosso ripetutamente dalle combinazioni di Pacquiao e non riesce a sferrare alcun colpo particolarmente significativo. La schiacciante superiorità di Pacquiao risulta in una decisione unanime e viene dimostrata dai cartellini dei giudici di gara: 119–103, 119–103 e 120–102.[33][34][35][36]

Il "Match del Secolo": l'incontro con Floyd Mayweather Jr.[modifica | modifica wikitesto]

Dopo diversi anni di trattative mai concretizzatesi a causa del disaccordo fra i due enti, Pacquiao è in procinto di sfidare l'imbattuto campione statunitense Floyd Mayweather Jr. (47–0, con 26 KO) all'MGM Grand di Las Vegas il 2 maggio 2015.[37][38] L'11 marzo 2015 si tiene a Los Angeles la prima e unica conferenza stampa (prima della settimana del match) per promuovere l'incontro.[39]

L'incontro, denominato "Match del Secolo" per via dell'immensa popolarità di cui godono i due sfidanti nel panorama mondiale boxistico, è valido per le corone WBA, WBC e The Ring (in possesso di Mayweather) e WBO (in possesso di Pacquaio) dei pesi welter. Al vincitore dell'incontro sarà inoltre conferita una versione speciale della cintura WBC, decorata con 3000 smeraldi e con un valore stimato di un milione di dollari;[40][41] la cintura, creata da artigiani messicani, ritrae i volti di Pacquiao, Mayweather, Muhammad Ali e dell'ex presidente WBC Jose Sulaiman. Per contratto, il match prevede una borsa garantita complessiva di 200 milioni di dollari (120 andranno a Mayweather, 80 a Pacquiao), mentre il prezzo minimo dei biglietti parte dai 1.500 dollari.[42][43][44]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

La carriera politica di Pacquiao comincia ufficialmente nel 2007, quando tenta di conquistare un seggio nel Parlamento filippino candidandosi nella sua provincia di provenienza, il Sarangani, ma viene battuto da Darlene Antonino-Custodio. Tre anni dopo si presenta di nuovo e l'11 maggio 2010 sconfigge il più quotato Roy Chiongbian.

L'impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Kibawe, Bukidnon, Filippine, figlio di Rosalio Pacquiao e Dionesia Dapidran Pacquiao. Pacquiao è sposato con Maria Geraldine "Jinkee" Jamora, con cui ha 4 figli: Emmanuel Jr. "Jimmuel", Michael, Princess e Queen Elizabeth "Queenie". Attualmente risiede nella sua città natale General Santos, Filippine.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • È amico del pugile filippino Gerry Peñalosa.
  • È amico del politico Chavit Singson, il quale ha assistito a molti suoi incontri.
  • Durante i suoi duri allenamenti di corsa porta sempre con sé il cane, chiamato "Pacman".
  • Oltre a fare il pugile è noto anche come attore e cantante.
  • Ha allenato Mark Wahlberg e Christian Bale per il film The Fighter.
  • È un grande appassionato di biliardo all'americana e del gioco delle freccette.
  • Nel 2010 ha pubblicato un libro sulla sua biografia e le sue memorie chiamato "Pacman".
  • È stato allenatore-giocatore dei Kia Sorento nella Philippine Basketball Association, nell'anno della sua fondazione[45]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion d'Onore
— 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ There will never be another Pacquiao, at least in my lifetime.
  2. ^ Mark Kriegel, Win vs. Cotto puts Pacquiao among all-time greats, Fox Sports, 15 novembre 2009. URL consultato il 16 novembre 2009.
  3. ^ (UPDATE 2) Pacquiao wins 7th world title | ABS-CBN News
  4. ^ The Ring Ratings, The Ring. URL consultato l'11 giugno 2008.
  5. ^ Rodriguez e Pacquiao sportivi più pagati - Altri Sport - ANSA.it
  6. ^ Foto Forbes: Woods perde il primato - Yahoo! Eurosport IT
  7. ^ (EN) Kia selects Manny Pacquiao with 11th overall pick su gmanews.com, GMA News. URL consultato il 24 agosto 2014.
  8. ^ Pacquiao fa basket e due record: il più basso e più vecchio, Sky Sport, 19 ottobre 2014. URL consultato il 19 aprile 2015.
  9. ^ (EN) Manny Pacquiao PBA: Boxing Champ Gets Drafted In Pro Basketball League su sportswn.com, Sports World News. URL consultato il 25 agosto 2014.
  10. ^ a b Manny Pacquiao, fenomeno del ring, Corriere dello Sport, 4 maggio 2009. URL consultato il 18 agosto 2009.
  11. ^ (EN) Manny Pacquiao: A Man of the People, Philboxing.com, 23 settembre 2010. URL consultato il 9 maggio 2011.
  12. ^ Jeff Rivers, Manny Pacquiao: Conquering the Boxing World in The Scores Report, 23 luglio 2008. URL consultato il 26 settembre 2008.
  13. ^ Salven L. Lagumbay, Pacquiao Relinquishes Ring Magazine Title, PhilBoxing.com, 19 giugno 2005. URL consultato l'11 gennaio 2009.
  14. ^ Boxe:Pacquiao campione WBC dei leggeri, Corriere dello Sport, 26 giugno 2008. URL consultato il 18 agosto 2009.
  15. ^ eastsideboxing.com, Pacquiao solidifies position as Pound-for-Pound #1
  16. ^ Natividad, Ivan. "Manny Pacquiao WBC Lightweight Title Coverage", AsianWeek, 2008-07-02. Retrieved on 2008-07-03
  17. ^ mirror.co.uk, Barry McGuigan - This little and large freak show makes me feel queasy
  18. ^ inquirer.net, Pacquiao wins!
  19. ^ gmanews.tv, Pacquiao reigns over de la Hoya
  20. ^ Boxe, Pacquiao batte De La Hoya, Corriere dello Sport, 7 dicembre 2008. URL consultato il 18 agosto 2009.
  21. ^ inquirer.net, Longest training for Pacquiao's ‘greatest fight'
  22. ^ Pacquiao entra nella leggenda, Gazzetta dello Sport, 15 novembre 2009. URL consultato il 16 novembre 2009.
  23. ^ (EN) Manny Pacquiao to face Timothy Bradley in a June welterweight title bout, Yahoo!, 10 febbraio 2012. URL consultato il 22 aprile 2015.
  24. ^ WBO Best Fighter Of The Decade. wboboxing.com. Retrieved on 2012-06-18.
  25. ^ Pacquiao crolla dopo 7 anni - A Bradley il titolo dei welter, La Repubblica, 10 giugno 2012. URL consultato il 22 aprile 2015.
  26. ^ Pacquiao shocked in split decision
  27. ^ Boxe: Pacquiao finisce ko
  28. ^ (EN) Despite recent setbacks, Manny Pacquiao is anything but a declining fighter, Yahoo!, 21 novembre 2013. URL consultato il 18 aprile 2015.
  29. ^ (EN) Antonio Margarito Mocks Freddie Roach's Parkinson's Disease (VIDEO), Huffington Post, 11 novembre 2013. URL consultato il 22 aprile 2015.
  30. ^ Pacquiao batte Rios e si rilancia: "Il mio tempo non è finito", Vavel, 24 novembre 2013. URL consultato il 22 aprile 2015.
  31. ^ Boxe WBO: Pacquiao affronterà Algieri, Olimpia Azzurra, 16 luglio 2014. URL consultato il 23 aprile 2015.
  32. ^ Boxe, la storia di Algieri, paisà che sfida Pacquiao, La Gazzetta dello Sport, 21 novembre 2014. URL consultato il 23 aprile 2015.
  33. ^ (EN) Manny Pacquiao knocks down Chris Algieri six times in lopsided decision win, sports.yahoo.com. URL consultato il 23 novembre 2014.
  34. ^ Boxe, Wbo welter: furia Pacquiao, Algieri eroico cede ai punti, La Gazzetta dello Sport, 23 novembre 2014. URL consultato il 23 aprile 2015.
  35. ^ Cuore Algieri ma Pacquiao domina, Rai Sport, 23 novembre 2014. URL consultato il 23 aprile 2015.
  36. ^ Pugilato - Pacquiao conserva il titolo WBO dei welter, Eurosport, 23 novembre 2014. URL consultato il 23 aprile 2015.
  37. ^ (EN) Dan Rafael, Mayweather-Pacquiao set for May 2, ESPN.com, 20 febbraio 2015. URL consultato il 21 febbraio 2015.
  38. ^ Mayweather-Pacquiao si fa: "Ecco le firme, faremo la storia", La Gazzetta dello Sport, 21 febbraio 2015. URL consultato il 18 aprile 2015.
  39. ^ Mayweather vs Pacquiao/Boxe News: il 2 maggio 2015 l'incontro del secolo, Il Sussidiario, 12 marzo 2015. URL consultato il 18 aprile 2015.
  40. ^ Boxe: Wbc, cintura con 3.000 smeraldi per Pacquiao-Mayweather, Il Tempo, 21 aprile 2015. URL consultato il 22 aprile 2015.
  41. ^ Pacquiao-Mayweather, cintura di smeraldi da un milione di dollari, La Repubblica, 21 aprile 2015. URL consultato il 22 aprile 2015.
  42. ^ Mayweather-Pacquiao, 1.500 dollari a biglietto: il match del secolo un affare da 400 milioni, Il Messaggero, 23 aprile 2015. URL consultato il 23 aprile 2015.
  43. ^ Pugilato, a Las Vegas il match del secolo: biglietti da 1500 dollari in su per Mayweather-Pacquiao, Rai News, 23 aprile 2015. URL consultato il 23 aprile 2015.
  44. ^ Mayweather-Pacquiao, «quasi 200mila euro per un biglietto», Corriere dello Sport, 23 aprile 2015. URL consultato il 23 aprile 2015.
  45. ^ Gazzetta.it, Basket, esordio Pacquiao con vittoria.

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