Dick Tiger

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Richard Ihetu
Dati biografici
Nazionalità Nigeria Nigeria
Altezza 173 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi medi, Pesi mediomassimi
Ritirato 15 luglio 1970
Carriera
Incontri disputati
Totali 82
Vinti (KO) 60 (27)
Persi (KO) 19 (2)
Pareggiati 3
 

Richard Ihetu (Amaigbo, 14 agosto 192915 dicembre 1971) è stato un pugile nigeriano, considerato uno dei più grandi pugili africani di ogni epoca.

Fu campione del mondo dei pesi medi dal 1962 al 1963 e dal 1965 al 1966, e campione del mondo dei mediomassimi dal 1966 al 1968.

Fu eletto Fighter of the year (pugile dell'anno) dalla rivista americana Ring Magazine nel 1962 e nel 1965.

L'incontro in cui batté ai punti Frank De Paula venne nominato Ring Magazine fight of the year per il 1968. Durante il match, svoltosi al Madison Square Garden di New York, Tiger finì al tappeto due volte nel 2º round, ma nel 3º round inflisse a propria volta due KD a DePaula.

La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto tra i più grandi pugili di ogni tempo.

Faceva parte del gruppo etnico degli Igbo [1] e aderì alla ribellione del Biafra.

La Gran Bretagna gli riconobbe l'onorificenza di CBE, Commander of the Order of the British Empire.

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Tiger debuttò come professionista nel 1952 in Nigeria, dove combatté 17 match, di cui 14 vinti, finché al termine del 1955 emigrò a Liverpool, dove proseguì in modo inizialmente incerto, perdendo ai punti i primi 4 match. Tiger combatté esclusivamente nelle arene inglesi e gallesi fino al 1959, vincendo 20 dei 24 match successivi alle prime 4 sconfitte, conquistando, nel 1958, il titolo di campione del Commonwealth dei pesi medi.

Gli Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1959 Tiger si trasferì negli USA, dove sarebbe rimasto e avrebbe combattuto per tutto il resto della carriera, con l'esclusione di un paio di match disputati in Canada nel 1960, in cui era in palio il titolo di campione dei medi del Commonwealth, di uno in Germania e di 2 match disputati in Nigeria, in uno dei quali, nel 1963, difese il titolo mondiale dei medi contro Gene Fullmer.

Nel 1962, battendo per KOT al 6º round al Madison Square Garden il fortissimo pugile cubano Florentino Fernandez, che dovette abbandonare l'incontro a causa di una brutta frattura al naso, Tiger conquistò il diritto di sfidare il campione mondiale Fullmer, con cui Tiger instaurò una rivalità che fece incontrare i due pugili per 4 volte nel giro di due anni, con risultati sempre favorevoli per Tiger.

Campione del mondo[modifica | modifica sorgente]

La sfida mondiale con Fullmer avvenne nell'ottobre del 1962 e Tiger conquistò il titolo, battendo ai punti in 15 riprese il campione mormone. Per la grande impressione destata dalle vittorie contro Fernandez e Fullmer, l'autorevole Ring Magazine nominò Dick Tiger miglior pugile dell'anno 1962.

Nel 1963, dopo aver difeso il titolo per due volte contro lo stesso Fullmer, pareggiando il primo incontro e vincendo per abbandono al 7º round il secondo, nel dicembre del 1963 Tiger dovette consegnare il titolo all'italoamericano Joey Giardello, che lo batté ai punti.

Tiger rimase comunque ai vertici assoluti della categoria. Nel 1965 batté ai punti Rubin "Hurricane" Carter, infliggendogli due KD e, nell'incontro seguente, nell'ottobre dello stesso anno, si riprese il titolo dei medi battendo ai punti Giardello, he lo aveva detenuto per quasi due anni. In seguito alle vittorie su Carter e Giardello, Ring Magazine nominò nuovamente Tiger miglior pugile per l'anno 1965.

Sei mesi più tardi Tiger, che incominciava ad avere qualche problema a rimanere nel peso della categoria, perse il titolo ai punti contro Emile Griffith, che gli inflisse il primo KD della carriera, atterrandolo al 9º round.

Nell'incontro successivo, nel dicembre del 1966, a 37 anni compiuti, Tiger sfidò il campione mondiale dei mediomassimi José Torres e conquistò il titolo anche di quella categoria, battendo ai punti il campione portoricano. Tiger detenne il titolo fino al maggio del 1968, quando gli fu tolto da uno dei più grandi mediomassimi e dei più grandi picchiatori di ogni epoca, l'afroamericano Bob Foster, che gli inflisse un tremendo KO al 4º round, l'unico subito da Tiger nella propria carriera.

Quasi quarantenne, dopo la sconfitta con Foster, Tiger disputò ancora 4 incontri ad altissimo livello, uno dei quali venne considerato il migliore match del 1968, un altro nel 1969 in cui batté il campione del mondo in carica dei medi Nino Benvenuti, ai punti in 10 round al Madison Square Garden.

Chiuse nel luglio del 1970 con una sconfitta ai punti in 10 round contro il grande Emile Griffith, al Madison, di cui era diventato beniamino, avendovi combattuto praticamente tutti gli incontri disputati dal 1964 fino al ritiro.

Tiger fu tre volte campione del mondo in due diverse categorie, dei medi e dei mediomassimi. Disputò complessivamente 10 match validi per il titolo assoluto, incontrando campioni come Gene Fullmer (4 volte, con 3 vittorie e un pareggio), Joey Giardello (4 volte, 2 vittorie e 2 sconfitte), Emile Griffith (2 sconfitte), José Torres (2 vittorie) e Bob Foster.

Vita dopo la boxe[modifica | modifica sorgente]

Dopo il ritiro, Tiger lavorò brevemente come guardiano al Metropolitan Museum of Art di New York. Al termine di una visita medica, a cui si era sottoposto a causa di forti dolori alla schiena, gli fu diagnosticato un cancro al fegato.

Tiger era stato messo al bando dal governo nigeriano a causa del suo coinvolgimento con il movimento del Biafra, ma il bando venne immediatamente revocato quando le notizie sulle sue condizioni giunsero in Nigeria. Morì a 42 anni, quando non era trascorso nemmeno un anno e mezzo dal termine della sua carriera.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Larry Rogak, You Don't Know Dick!: An Onomastic Reference Compendium, iUniverse, 2005, p. 80. ISBN 0-595-35433-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 19206809