Rocky Marciano
| Rocky Marciano | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Rocco Francis Marchegiano | |
| Nazionalità | ||
| Altezza | 178 cm | |
| Peso | 83-85 kg | |
| Pugilato |
||
| Dati agonistici | ||
| Categoria | Pesi massimi | |
| Ritirato | 30 novembre 1956 | |
| Carriera | ||
| Incontri disputati | ||
| Totali | 49 | |
| Vinti (KO) | 49 (43) | |
| Persi (KO) | 0 | |
| Pareggiati | 0 | |
Rocky Marciano, pseudonimo di Rocco Francis Marchegiano (Brockton, 1 settembre 1923 – Newton, 31 agosto 1969), è stato un pugile statunitense.
Campione del mondo di pugilato dei pesi massimi dal 23 settembre 1952 al 30 novembre 1956, l'unico a ritirarsi imbattuto. Ha difeso il titolo sei volte.
Indice |
Riconoscimenti [modifica]
La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.
La rivista Ring Magazine lo nominò Fighter of the year degli anni 1952, 1954 e 1955.
Tre suoi incontri furono nominati Ring Magazine fight of the year:
- 1952 - Rocky Marciano KO 13 Jersey Joe Walcott I
- 1953 - Rocky Marciano KO 11 Roland La Starza II
- 1954 - Rocky Marciano KO 8 Ezzard Charles II
Biografia [modifica]
Di origine italiana, Marciano nasce a Brockton, da Pierino Marchegiano e Pasqualina Picciuto, due emigrati italiani che avevano lasciato il paese nei primi anni del secolo: Pierino era originario di Ripa Teatina, in provincia di Chieti, mentre Pasqualina proveniva da San Bartolomeo in Galdo, in provincia di Benevento. Oltre a Rocco, i coniugi Marchegiano ebbero altri cinque figli, le tre femmine Alice, Concetta ed Elizabeth e i due maschi Louis e Peter.
All'età di un anno il piccolo Rocco contrasse la polmonite, a causa della quale rischiò addirittura la morte. A 16 anni, grazie a lavori in cantiere, sviluppò un fisico possente ed ottimo per praticare il pugilato. Nel 1943, all'età di circa 20 anni, si arruolò nell'esercito.
Dopo avere steso un australiano con un violento pugno destro durante una rissa in un pub di Cardiff, in Gran Bretagna, Marciano comprese le sue potenzialità da boxeur e con l'aiuto dello zio Mike, che gli procurò un manager, Gene Gaggiano, iniziò la sua carriera da dilettante nel mondo del pugilato.
Il suo primo combattimento andò male perché fu squalificato dopo pochi minuti per delle scorrettezze. Si iscrisse successivamente ad un torneo per dilettanti a Portland, dove arrivò in finale ma perse dopo avere accusato un forte dolore alla mano destra. Il primo incontro da professionista gli venne offerto nel 1947 da Alli Colombo: qui Rocky Marciano batté con estrema facilità Lee Epperson, grazie al suo micidiale destro che colpì il pugile avversario sul diaframma.
Tarchiato, lento, tecnicamente grezzo e dotato di un allungo inferiore alla media dei massimi (170 cm, il minore in assoluto nella storia dei campioni del mondo dei pesi massimi), Marciano riusciva a compensare questi limiti con l'aggressività (talvolta al limite delle regole del ring), la resistenza fisica e, soprattutto, col suo destro terrificante, che gli valse il soprannome di The Brockton Blockbuster, Il Bombardiere di Brockton e con cui mandò al tappeto tutti i suoi avversari, tra cui i maggiori pugili all'epoca in circolazione.
Infatti la sua carriera proseguì a gonfie vele con 17 incontri tutti vinti per KO, fra i quali uno contro il temutissimo Harry Bilazarian, nel 1948, incontro che Rocky vincerà dopo circa 92 secondi, mandando al tappeto Harry con due potenti pugni. Costretto a delle pause a causa di forti traumi alla schiena, appena tornato Marciano si ritroverà di fronte Carmine Vingo, un italo-americano come lui ma di differente stazza fisica, era infatti alto 193 cm e aveva alle spalle moltissimi incontri vinti per KO. Vingo andò giù alla sesta ripresa, ormai privo di conoscenza, e venne portato d'urgenza in ospedale, dopo quella terribile sera non fu più in grado di combattere. Anche se Rocky vinse l'incontro, la fatica gli fece perdere i sensi e fu portato in ospedale, dove rimase per alcuni giorni, anche se non in condizioni gravi come l'avversario. Due incontri li vinse contro il pugile italiano Gino Buonvino, nel 1950 e nel 1952.
Nel suo palmares una vittoria per KO all'8a contro il "Brown Bomber" Joe Louis - per la verità in grande declino - il 26 ottobre 1951 al Madison Square Garden. Louis è sempre stato l'idolo di Marciano e dopo l'incontro nascerà tra i due un'amicizia sincera, che porterà Rocky ad aiutare il vecchio campione caduto in disgrazia - sia di salute che di finanze - dopo il ritiro.
Vince il titolo di Campione del Mondo dei Pesi Massimi il 23 settembre 1952 a Filadelfia, sconfiggendo per KO alla 13ª ripresa Jersey Joe Walcott, anche se con difficoltà e dopo essere stato messo anche al tappeto nel corso della 1ª. Difende il titolo altre 5 volte, vincendo tutti quanti gli incontri, l'ultimo contro Archie Moore il 21 settembre 1955.
Il suo strabiliante record parla di 49 vittorie, di cui 43 per KO, e nessuna sconfitta. 20 dei 43 KO sono giunti entro la terza ripresa. In virtù di questo è considerato uno dei più grandi pugili di tutti i tempi. Molti esperti lo ritengono il miglior pugile della storia.
È morto in circostanze drammatiche, precipitando, assieme al pilota del suo aereo privato, un Cessna 172, durante un volo partito da Des Moines condotto in condizioni atmosferiche definite proibitive dal pilota stesso a Newton nello Iowa a solo 45 anni d'età il giorno prima del suo compleanno.
Curiosità [modifica]
- Nei primi anni della sua carriera Rocco Marchegiano decise di alterare il suo nome in Rocky Marciano, pseudonimo più orecchiabile e in definitiva più accessibile al pubblico americano.
- Nel mondo del pugilato Rocky era anche conosciuto come The Brockton Blockbuster, Il Bombardiere di Brockton, dal nome della sua città natale. Blockbuster, per la precisione, è un termine che nel gergo popolare indica una grossa bomba ad alta capacità esplosiva, adatta nello specifico a radere al suolo (busting) un intero isolato (block).
- Nel 1990, la Pro Loco e i cittadini di Ripa Teatina hanno fatto erigere un monumento in suo onore.
- Citato nei film Rocky (in cui Mickey afferma di aver avuto in regalo da lui un suo gemello, che donerà a Rocky) , Poveri ma belli, A spasso nel tempo e Il principe cerca moglie.
- Citato nella canzone di Ivano Fossati "Boxe", contenuta nell'album Panama e dintorni del 1981: "Rocky Marciano non conobbe il tappeto, io ho segni dappertutto, ma il pubblico è discreto, non sono lui, come l'alcool non è benzina".
- Rocky Marciano, viene inoltre citato nel film Qualcuno volò sul nido del cuculo da Jack Nicholson, mentre parla delle sue "vittorie".
- Il campione protagonista dell'Anime giapponese "Rocky Joe" in realtà si chiama Joe Yabuki, solo per il pubblico Italiano gli è stato dato nome Rocky Joe proprio per ricordare Marciano, ed avvicinare la potenza di Joe a quella del campione.
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
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