Rocky Joe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il film cinematografico del 2011, vedi Ashita no Joe (film).
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Rocky Joe
manga
Titolo orig. あした の ジョー
(Ashita no Joe)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Asao Takamori
Editore Kodansha
1ª edizione 1968
Tankōbon 20 (completa)
Editore it. Star Comics
Volumi it. 20 (completa)
Target shōnen
Genere spokon
Rocky Joe 1
serie TV anime
Titolo orig. あした の ジョー 1
(Ashita no Joe 1)
Autore Asao Takamori e Tetsuya Chiba
Regia Osamu Dezaki, Yoshiyuki Tomino, Noboru Ishiguro, Soji Yoshikawa, Hideo Nishimaki, Kazunori Tanahashi, Norio Kitashima
Character design Shingo Araki, Akio Sugino, Akihiro Kanayama
Studio Mushi Productions
Musiche Masao Yagi
Rete Fuji TV
1ª TV 1º aprile 1970 – 29 settembre 1971
Episodi 79 (completa)
Durata ep. 24'
Reti it. Rete 4 (prima visione), Junior Tv, Italia Teen Television, Man-ga
1ª TV it. aprile 1982
Episodi it. 79 (completa)
Durata ep. it. 24'
Censura it. no
Target shōnen
Genere spokon
Rocky Joe 2
serie TV anime
Titolo orig. あした の ジョー 2
(Ashita no Joe 2)
Autore Asao Takamori
Regia Osamu Dezaki
Character design Akio Sugino
Studio Tokyo Movie Shinsha
Musiche Ichiro Araki
Rete Nippon Television
1ª TV 13 ottobre 1980 – 31 agosto 1981
Episodi 47 (completa)
Durata ep. 22'
Reti it. Italia 7 (prima visione), Junior Tv, Italia Teen Television, Man-ga
1ª TV it. 1991
Episodi it. 47 (completa)
Censura it. si
Target shōnen
Genere spokon

Rocky Joe (あしたのジョー Ashita no Jō?, "Joe del domani" o "Il domani di Joe") è un manga pubblicato dalla Kodansha dal 1968 al 1973 (in Italia dal 2002 dalla Star Comics) scritto da Asao Takamori (con lo pseudonimo di Ikki Kajiwara) e disegnato da Tetsuya Chiba. La storia è stata suddivisa complessivamente in 20 tankboon.

Dal manga sono stati tratti due anime televisivi (il primo nel 1971, a manga ancora in corso, composto da 79 episodi, il secondo realizzato nel 1980 e composto da 47 episodi). I primi 12 episodi della 2ª serie sono un riassunto dell'ultima parte della prima serie, reso necessario dai quasi dieci anni intercorrenti tra le due serie.

Nel 1980 fu anche realizzato un film, Rocky Joe, l'ultimo round. Ne è stato infine fatto un adattamento live action per il cinema nel 2011 dal titolo Ashita no Joe con Tomohisa Yamashita nella parte del protagonista.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie animata[modifica | modifica wikitesto]

Protagonista è Joe Yabuki (letteralmente "piedi piccoli"), un giovane tormentato il quale ha trascorso gran parte della sua ancor breve vita negli orfanotrofi statali (non ha difatti mai conosciuto i suoi genitori); riesce infine a scappare da quello di Tokyo. Vagando da un luogo all'altro come un cane randagio, attraverso le baraccopoli nei bassifondi della città incontra Danpei Tange, un vecchio pugile ed ex allenatore di boxe in pensione ormai ridotto ad una vita da barbone, sempre a vagabondare ubriaco nella periferia della città.

Ed è proprio la periferia (luogo d'esclusione sociale e psicologica) la comprimaria co-protagonista al principio della storia: una zona che nell'immediato dopoguerra, ai tempi della ricostruzione e del miracolo economico, era disagiata, povera e piena di delinquenza organizzata (la famosa Yakuza, la cosiddetta mafia giapponese) e minorile.

I due personaggi principali, Joe e Danpei, al loro primo incontro (come fosse stato segnato dal destino) non trovano niente di meglio che prendersi a botte per un futile motivo. Ma subito dopo aver preso un bel po' di pugni l'ubriaco ex-pugile rinsavisce di colpo, accorgendosi immediatamente del grande talento posseduto dal giovane. Prende allora a seguirlo, ripetendogli continuamente la sua proposta: farsi allenare da lui e diventare un pugile. Joe all'inizio proprio non vuole saperne, non ci pensa nemmeno a prendere in considerazione una proposta all'apparenza così bislacca, fattagli per lo più da un vecchio avvinazzato.

Poi però sembra accettare, tanto per passar un po' il tempo e sfruttare il suo acquisito tutore; e poter così disporre di vitto, alloggio e un po' di denaro gratis da spendere. Danpei lo aiuta e Joe continua a combatter la sua battaglia esistenziale attraverso le strade dei quartieri più poveri, giungendo a crear una banda composta dai ragazzini della zona: infine si mette nei guai per colpa d'una truffa perpetrata ai danni d'una giovane ereditiera (dopo aver coinvolto anche i bambini del rione), e finisce in riformatorio.

Per Danpei il ragazzo diventa come un figlio: smette quasi del tutto di bere, ricomincia a lavorare in qualità di muratore specializzato, e fa i lavori più duri e pesanti, questo per potere continuare a mantenere entrambi. Però la notizia delle molteplici bravate di Joe lo fa trasecolare, rimane basito: non si era reso conto di quale briccone avesse tra le mani. Ma con ferrea determinazione sarà lui stesso a snidarlo dal nascondiglio in cui s'era rifugiato e a consegnarlo così alle autorità, perché possa mettersi in regola con la legge e maturare, prendendo finalmente coscienza di sé ed assumendosi la piena responsabilità per le azioni commesse.

Intanto viene portato in un carcere temporaneo, ove combatte subito contro Nishi, leader d'un gruppo di teppisti (e suo futuro miglior amico): insieme vengono poi trasferiti al vero e proprio carcere minorile Qui nel riformatorio (ov'è stato condannato ad un anno e tre mesi di detenzione) a trattamento speciale per minorenni a miglia di distanza da Tokyo Joe conosce molti altri ragazzi, riuscendo anche a moderare un poco il suo caratteraccio, ma non si farà in ogni caso grandi amicizie. L'unico col quale riesce forse ad aver un buon rapporto è Nishi.

Ma quello che sembra capace di tenergli fin dall'inizio testa, si dimostra esser Tooru Rikishi, un prodigio della boxe che sta finendo di scontar la sua pena; una grandissima rivalità si sviluppa immediatamente fra di loro. Il suo desiderio di boxare sgorga improvviso: comincia allora ad accettare le lezioni per corrispondenza di Danpei (intitolate "Per domani!"), e ad allenarsi in cella. Si affrontano e se le danno di santa ragione: questo fatto ispira anche tutti gli altri detenuti i quali uno alla volta iniziano a praticarla in palestra. Nel frattempo però Danpei ha iniziato ad allenare il piccolo Aoyama, prendendolo temporaneamente sotto la sua ala ed abbandonando in apparenza Joe. Questo fa sì che il ragazzo si senta d'improvviso del tutto sperduto, teme inoltre ciò che Danpei sta insegnando a quello che potrebbe anche rivelarsi in futuro come un rivale.

Il nonno di Yoko (la ragazza precedentemente truffata da Joe) ha organizzato un match all'interno della prigione ed in semifinale proprio Joe e Ayoma si affrontano. Il primo attacca aggressivamente ma non risulta esser in grado di colpir l'avversario che s'è specializzato in velocità e gioco di gambe: Joe impara di colpo che occorre anche difendersi in modo efficace e non solo attaccare alla cieca... questo era quello che aveva voluto insegnargli Danpei col suo "tradimento". In finale si trova a combattere contro Riki, dominato da quest'ultimo dall'inizio alla fine; fino a quando all'ultimo round Joe sferra un attacco micidiale e finiscono entrambi knock-out. Joe e Riki si son fatti reciprocamente una promessa solenne: d'incontrarsi tornati liberi per poter combatter ancora uno contro l'altro, ma stavolta in un incontro ufficiale.

Uscito dal riformatorio Joe ed istruito costantemente da Danpei, Joe inizia a dedicarsi alla boxe da professionista disputando i suoi primi incontri. Si trova a dover combattere contro il campione regionale Wolf, ma prima dell'incontro Joe lo provoca in una rissa negli spogliatoi del palazzetto dello sport, insultandolo e denigrandolo. Questo fa sì che Wolf coltivi un forte rancore e per rappresaglia fa rapire e picchiare a sangue i bambini amici di Joe; il quale trova a questo punto ad aver ancor più motivazioni per sconfiggerlo senza pietà. Joe riesce a vincerlo, guadagnandosi così il diritto di combattere sul ring contro il professionista "Toro Riki".

È diventato nel frattempo famoso per essere un pugile brutale e violento, che utilizza le tecniche più dannose per la salute sua e degli altri, senza alcun riguardo. Riki da par suo desidera con tutte le sue forze sconfiggere Joe: gli brucia ancora molto il pareggio ottenuto contro di lui nel torneo al riformatorio, avvenuto per doppio K.O. contemporaneo d'entrambi i pugili, dopo che Joe è riuscito a mettere a segno quello che diverrà il suo colpo più famoso, il "colpo d'incontro incrociato".

Ma poiché Rikishi è di tre classi superiore a Joe prende la drastica decisione di diminuire di peso per arrivare a potere disputare nuovamente un incontro con Joe nella sua categoria, quella dei pesi gallo, e vincerlo ufficialmente seguendo tutte le regole. Affronta così un programma intensivo di calo di peso: la dieta intrapresa da Rikishi è drammatica, cessa quasi di mangiare, tanto da diventar quasi pelle e ossa. Per poter meglio resistere ai morsi della fame si fa perfino rinchiudere a chiave nel magazzino della palestra dove si allena, di proprietà della bella Yoko, implicitamente innamorata di Riki.

Per compensare la potenza d'attacco che ha perduto Riki s'allena senza sosta in uppercut, scagliando montanti fino a quando non riesce a colpir l'avversario. Alla fine i due grandi rivali combattono tra di loro, il momento della verità tanto atteso è finalmente giunto: si affrontano e, nonostante la debolezza, Rikishi dimostra un'indubbia superiorità, per tecnica, forza, e intuito. Joe è sconfitto, ma mentre è in procinto di stringergli la mano e congratularsi con lui per l'ottimo incontro disputato Riki, anche a causa dei tremendi colpi ricevuti, delle cadute e dell'esaurimento generale, muore. Joe la prende malissimo, e inizia a vagabondare senza meta come un disperato. Questo segna la fine del primo arco narrativo (anche se la prima serie continua fino all'incontro con Carlos).

La seconda serie animata[modifica | modifica wikitesto]

La storia riprende (la seconda serie riparte dalla morte di Riki, ripetendo quel che accadde in seguito) con un flashback del match tra Joe e Riki, come fosse un lontano ricordo: Joe è ancora profondamente scosso da quell'incontro (e soprattutto dalle conseguenze che ha portato nella via sua e in quella d'altri), sia mentalmente che fisicamente. Alla fine torna a casa di Danpei, dopo circa un anno e comincia nuovamente ad allenarsi. Apparentemente sembra non esser cambiato, il talento è sempre lo stesso, ma dopo le prime vittorie Nishi s'accorge (e lo fa subito notare anche a Danpei) che, durante i match fin qui sostenuti, Joe non è stato capace d'assestar nemmeno un colpo al volto, come se avesse un blocco o un qualche impedimento dovuto alla paura.

Si rende conto che sta avendo un problema serio, non riuscendo più a dar colpi al viso: ovviamente è stata la morte di Riki a causargli un tale shock. Gli ci vuole un po' di tempo per riprendersi, fa leva su sé stesso e cerca di superar così il trauma; ma riuscire ad ottener questo non è affatto facile e ciò gli costa tre sconfitte consecutive. Durante l'incontro con un campione locale, Joe ce la farà finalmente a colpire l'avversario alle tempie, ma improvvisamente ha un rigetto che lo spinge a vomitare sul ring e quindi ad esser squalificato. Ciò è dovuto al senso di colpa ormai interiorizzato: la morte dell'amico/rivale Rikishi, è stata causata proprio da uno dei suoi colpi sferrati alla tempia.

Nessuno più intanto accetta di affrontare il pugile Yabuki, che vede così presto la sua promettente carriera dissolversi nel nulla, finita per sempre. Ma poi, infine, vincerà le sue paure quando si troverà a dover affrontare un altro grande campione. Il destino è difatti pronto a dargli un'altra occasione, una sfida contro il numero 6 al mondo, il pugile venezuelano Carlos Rivera. Costui è venuto in Giappone per sondare l'ambiente in cerca di un degno rivale, sembra infatti che il detentore del titolo mondiale dei pesi gallo non abbia il coraggio di misurarsi con lui, temendone la potenza: proprio per questo motivo Carlos è soprannominato il "Re senza corona". Viene considerato da tutti come un pretendente legittimo alla cintura mondiale, uno sfidante pericolosissimo per chiunque. Joe si propone e viene ingaggiato per fare da sparring al campione, e durante un allenamento particolarmente violento, Joe supera il suo complesso e riesce finalmente a colpire al volto l'avversario.

Joe e Carlos stringono una bella amicizia, e decidono di affrontarsi in un match regolare, che si terrà il 1º gennaio: l'incontro è avvincente ed equilibrato, e termina in un pareggio. Poco tempo dopo a Carlos viene finalmente proposto di disputare l'incontro per il titolo mondiale per la sua categoria con il campione messicano José Mendoza. Costui più che un pugile sembra un superuomo. In lui è presente la summa di tutte le caratteristiche del migliore atleta, devastante il suo attacco, impenetrabile la sua difesa.

Joe viene a sapere che Rivera è stato battuto dopo appena un minuto e 30 secondi: a quanto pare anche Carlos, come Rikishi, ha subito gravi conseguenze a causa dei suoi colpi. La carriera di Joe, rivitalizzata dall'aver pareggiato con numero 6 al mondo, procede di bene in meglio fino a vincere e, successivamente a mantenere, la cintura di campione asiatico. Il campione del mondo Mendoza, a questo punto, decide di averlo come sfidante, in quanto "colpevole" di aver sconfitto Rivera prima che questi potesse misurarsi con lui.

Arrivati a questo punto il fisico di Joe è molto danneggiato dai colpi ricevuti, e comincia a soffrire dei sintomi della sindrome del pugile ubriaco. Nonostante se ne sia accorto benissimo, e molto prima del medico, Joe decide di nascondere il suo male e di uscire di scena in maniera grandiosa. Durante il suo incontro contro José Mendoza, dà tutto se stesso e anche di più; dopo pochi round di combattimento, durante il quale subisce molto potenti colpi, diventa cieco da un occhio, ma impara a riprodurre la tecnica di avvitamento del pugno del suo avversario, il segreto che rendeva i colpi di Mendoza micidiali.

Danpei, preoccupato per la sua incolumità, tenta di gettare la spugna, ma Joe lo convince a rinunciare al suo intento. Mendoza lo colpisce con tutta la sua forza, sperando di convincerlo ad abbandonare l'incontro, ma Yabuki ha una tenacia e una resistenza spaventose, e non si tira indietro, anzi, prende l'iniziativa e risponde colpo su colpo al campione. Joe è quasi catatonico, assente, ma resta in piedi e continua ad incassare e a rispondere, quasi automaticamente. Mendoza adesso è spaventato da questo ragazzo che sembra non aver paura di morire e comincia a sospettare che Joe sia già morto nonostante sia in piedi ad incassare i colpi: è sotto questo terribile sospetto che a Mendoza vengono i capelli bianchi dallo spavento, tanto da sembrare un vecchio alla fine dell'incontro.

Al termine dell'incontro, il verdetto premia il pur distrutto Mendoza e Yabuki, sereno dopo aver dato tutto, resta seduto, al proprio angolo col sorriso sulle labbra.

Nel manga alla fine dell'incontro muore, mentre nell'anime rimane in vita lasciando intendere che continuera a combattere e che un giorno diventerà il campione del mondo.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Jo Yabuki, soprannominato Joe

Quando la serie inizia, è un giovane di diciott'anni che sta uscendo proprio allora da un'infanzia molto difficile. Cresciuto in un orfanotrofio di Tokyo, da cui è fuggito per condur una vita errante e senza fissa dimora ma libera. Ciò lo ha indurito emotivamente; mostra difatti autentico affetto solo nei confronti dei bambini del quartiere-dormitorio dove vive, i quali lo considerano come un fratello maggiore, se non proprio come un eroe.

Le sue notevoli abilità nel combattimento attraggono immediatamente l'interesse di Danpei: violento, orgoglioso, opportunista e bugiardo, Joe organizza truffe tutte partorite dalla sua fervida mente in continua ebollizione. Ma Danpei vede in Joe, con la sua forza ed abilità, il potenziale per poter divenir un gran pugile, forse anche un campione. Da qui in poi inizia il cammino e la saga di Joe, che smette di fatto ed improvvisamente d'esser uno dei tanti esseri che vivono d'espedienti ai margini della società, per divenir un acclamato boxeur.

In un primo momento Joe rifiuta categoricamente di lasciarsi allenare da Danpei, ma tutto cambia quando entrerà nella sua vita la bella e coraggiosa Yoko e soprattutto Toro Riki, il quale diverrà il gran rivale di Joe sino al termine della 1ª serie.

Danpei Tange

un ex pugile alcolizzato di mezza età che vuole ad ogni costo trasformare Joe in un campione imbattibile. Ma il ragazzo non sembra esser troppo interessato all'idea, il quale ha vari problemi con le autorità e la giustizia: quanto costa rincorrere un sogno? Danpei è un pugile frustrato che ha dovuto abbandonare a suo tempo il ring dopo aver perso la vista da un occhio; ha incominciato così a rinunziar a sé stesso e da allora vive una vita di miseria vivendo ritirato in mezzo ai mendicanti e agli ubriaconi tutti i dì, vittima dell'alcol.

Il suo corpo è costellato di cicatrici e porta una benda nera sull'occhio destro; fa di Joe il suo protetto, ne diviene tutore e coach, anche se questi si dimostra all'inizio assai riluttante. Di giorno lavora come operaio in un cantiere edile.

Yoko Shiraki

l'eroina della storia, nipote del fondatore d'un'importantissima società finanziaria ed appassionato di boxe. Come appartenente di nascita alla classe benestante, si dedica durante il tempo libero alla carità pubblica: ed è proprio in tal modo che si vien ad imbatter in Joe e nei bambini della baraccopoli.

Le sue belle ed educate maniere e discorsi coerenti ispirati al buon senso sollevano il sospetto e subito dopo il più profondo disprezzo in Joe, che tenta con una truffa ben organizzata di portargli via una grossa somma di denaro. È lei che sta dietro al successo di Toro Riki come pugile professionista, ma nel prosieguo della storia terrà anche una mano protettiva sopra Joe.

Mammuth Nishi

Conosce Joe al carcere preventivo inizialmente suo rivale, diventa poi suo miglior amico e compagno d'allenamenti. Si trova costretto a rinunziar alla boxe per la sua incapacità di sottostar alla dieta. Finirà con lo sposare Noriko

Tohru Rikiishi

Viene a contatto con Joe al penitenziario; è un pugile professionista nella categoria welter, quindi campione nei piuma. L'accesa rivalità con Joe lo stimola per la prima volta a concentrarsi veramente sulla boxe: i due riescono a stimolarsi reciprocamente e a svilupparsi e crescer come professionisti. Si sottoporrà ad una dieta potenzialmente mortale per poter affrontare Joe nella sua categoria, i pesi gallo.

Noriko

figlia dei coniugi Hayashi, proprietari d'un negozio d'alimentari dove Nishi e Joe lavorano part-time. Soffre d'amor non corrisposto per Joe.

Wolf

dopo esser stato sconfitto per KO da Joe, a causa della frattura occorsagli alla mandibola deve rinunziar alla carriera professionistica e si ricicla come guardia del corpo di vari boss della malavita. Ha un forte risentimento e rancore nei confronti dell'avversario che l'ha battuto.

Carlos Rivera

campione dei pesi gallo del Venezuela

l'agente-manager di Carlos

Temi dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Come esplicitato nel nome stesso, in questo manga si parla di Joe Yabuki, delle sue scelte, del domani che si è costruito. Innanzitutto ribadiamo che Joe è un orfano, e un disadattato. Per avere un domani, è necessario conquistarselo a prezzo di grandi sacrifici è ripetuto continuamente all'inizio dell'opera. Ma Joe non riesce ad integrarsi nella società civile, è più forte di lui. Non ha la pazienza né la costanza; non riesce a tollerare soprusi o angherie; gli sembra un crimine la disoccupazione, non riesce a sottostare alle regole. Oggi la vita è squallida e misera, è per il domani che noi lottiamo; ma quando arriverà, questo domani, sarà davvero migliore? Questa è la domanda di fondo che pone l'opera, e la scelta radicale di Joe di percorrere l'unica strada che sapeva percorrere, anche se era la stessa dell'autodistruzione, è piena di risposte difficoltose.

Episodi e Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Rocky Joe.

Dal manga è stata tratta una serie televisiva di 79 episodi nel 1970 e una seconda serie di 47 episodi nel 1980. Nel 1980 e nel 1981 sono stati inoltre realizzati due film riassuntivi ottenuti dal montaggio degli episodi delle serie. È da notare che i primi 12 episodi della seconda serie sono il remake degli ultimi 26 della prima, principalmente incentrati sulla figura di Carlos Rivera.

Entrambe le serie vantano un'ottima realizzazione tecnica. Mentre la prima propone un design più fedele al fumetto originale, che risente maggiormente, soprattutto nei volti, della scuola di Osamu Tezuka (non a caso la casa di produzione è proprio la sua Mushi), nella seconda i personaggi sembrano generalmente più adulti e presentano corpi più slanciati. La prima serie presenta un tratto più marcato e "sporco" che in alcuni episodi (il 4º e il 51º su tutti) raggiunge quasi l'effetto della tecnica del carboncino. Nella seconda, di contro, la regia di Osamu Dezaki è giunta alla sua maturità e vi si possono trovare tutti i suoi stilemi più frequenti, dai giochi di luce alle inquadrature storte ed angolate dal basso.

Staff delle serie tv[modifica | modifica wikitesto]

Prima serie[modifica | modifica wikitesto]

Seconda serie[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Alla voce personaggio, qualora compaiano due nomi diversi è a causa del fatto che le due serie hanno avuto due adattamenti diversi (il primo indicato è il nome usato nella prima serie mentre quello che segue è la versione più anglofona della seconda serie).

Il doppiaggio italiano della serie, che palesa una forte distonia di adattamento dialoghi tra le due serie fu eseguito dalla C.D. (Coperativa Doppiatori) per ciò che concerne la prima serie, mentre la seconda serie venne doppiata dalla TELECOLOR 2000 su dialoghi adattati da Graziano Galoforo.

Personaggio Nome della versione originale Doppiatore (1ª serie) Doppiatore (2ª serie) Doppiatore (Film)
Rocky Joe Yabuki Joe Mauro Gravina Riccardo Niseem Onorato Riccardo Niseem Onorato
Tange Danpei - Frank Miller Tange Danpei Arturo Dominici Gino Pagnani Alessandro Rossi
Toro Riki - Eddy Morgan Rikīshi Tōru Angelo Nicotra Francesco Bulckaen Riccardo Rossi
Mammuth Nishi - Igor Kanichi Nishi detto Mammuth Sandro Iovino e altri Giuliano Santi Francesco Pannofino
Yoko Shiraki - Alex Shiraki Shiraki Yōko Isabella Pasanisi Stefania Patruno Barbara De Bortoli
Lupo Canesecco - Wolf Kinken Kanugushi detto Wolf
Carlos Rivera Carlos Rivera Dario Penne Angelo Maggi Massimo De Ambrosis
Jose Mendoza Josè Mendoza Sandro Pellegrini Saverio Moriones Sandro Iovino
Sig.Shiaki - Michael Shiraki Shiraki Mikinosuke Ivo Garrani Riccardo Garrone Renato Mori

Soprattutto nella versione cartacea, molti atleti pugili vengono identificati con un "ring name" una sorta di appellativo legato all'attività pugilistica agonistica. Negli adattamenti italiani, il primo filo-nipponico e il secondo decisamente anglofono, per un gioco di assonanze tali soprannomi sono stati spesso puerilmente storpiati: Tooru Rikishi è diventato Toro Riki, Wolf Kanagushi è diventato Lupo (dall'inglese Wolf) Canesecco e così via. C'è da dire inoltre, che dall'opera originale si evince come lo stesso Joe si sia guadagnato soprannomi da ring come "assassino", "re della rissa", ecc.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'episodio 1 Dampei beve del gin anche se nell'originale beve del sakè;
  • In Italia fu dato il titolo di Rocky Joe, perché il nome rievoca molti grandi pugili americani. Probabilmente proprio in onore al pugile Rocky Marciano per la stessa potenza di pugni e Rocky Balboa, protagonista della serie di film, Rocky, a quei tempi molto attuali;
  • La serie fu trasmessa per la prima volta su Rete 4 (non ancora Fininvest) nel 1982, in fascia pre-serale;
  • In Giappone, dopo la morte di Rikishi, uno dei protagonisti del manga, nel 1970 fu organizzato un vero e proprio funerale, a cui parteciparono centinaia di persone;
  • Esiste una seconda sigla italiana utilizzata per la seconda serie dell'anime intitolata "Rocky Joe, il campione" cantata da Massimo Dorati degli Odeon Boys;
  • La versione italiana stravolge il finale dell'anime lasciando Rocky Joe vivo dopo l'incontro il quale continua la carriera pugilistica diventando un giorno campione del mondo. Questo toglie indubbiamente "romanticismo" alla storia;
  • Nell'episodio 54 si vedono, cosa rara per un anime dell'epoca, delle prostitute che cercano di adescare dei passanti in un vicolo.
  • Nel manga Joe all'inizio della storia è poco più di un bambino,infatti ha appena quindici anni mentre nell'anime è già cresciuto avendo diciotto anni;

In altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

1ª serie[modifica | modifica wikitesto]

Sigla di apertura
  1. Ashita no Joe cantata da Isao Bitou
Sigle di chiusura
  1. Joe no Komoriuta (Joe's Lullaby) cantata da Asao Koike (eps 1-40)
  2. Joe no Komoriuta (ジョーの子守唄) cantata da Asao Koike (eps 1-40)
  3. Rikiishi Toru no Theme (Rikiishi Toru's Theme) cantata da Hide Yuki (eps 41-79)
  4. Rikiishi Toru no Theme (力石徹のテーマ) cantata da Hide Yuki (eps 41-79)

2ª serie[modifica | modifica wikitesto]

Sigle di apertura
  1. Kizudarake no Eikou (傷だらけの栄光) cantata da Takeshi Obo (eps 1-25)
  2. MIDNIGHT BLUES cantata da Ichiro Araki (eps 26-47)
Sigle di chiusura
  1. Hateshinaki Yami no Kanata ni (果てしなき闇の彼方に) cantata da Takeshi Obo (eps 1-25)
  2. Hateshinaki Yami no Kanata ni (果てしなき闇の彼方に) cantata da Ichiro Araki (eps 26-47)

Sigla italiana[modifica | modifica wikitesto]

  1. Rocky Joe cantata da Gli amici di Rocky, pseudonimo degli Oliver Onions[1]

Live Action[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora
  1. Show Me Love (Not A Dream) cantata da Hikaru Utada

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga