Kenshiro

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1leftarrow.pngVoce principale: Personaggi di Ken il guerriero.

(JA)
« お前はもう死んでいる。
Omae wa mō shinde iru. »
(IT)
« Tu sei già morto. »
(Kenshiro)
Kenshiro Kasumi
Kenshiro ne La leggenda del vero salvatore
Kenshiro ne La leggenda del vero salvatore
Universo Ken il guerriero
Nome orig. ケンシロウ 霞 (Kenshirō Kasumi)
Lingua orig. Giapponese
1ª app. * Manga: Capitolo 1
  • Anime: Episodio 1
Interpretato da Gary Daniels
Voci orig.
Voci italiane
Specie Umano
Sesso Maschio
Luogo di nascita Ashura (Terra dei Demoni)
Data di nascita 13-15 a.O. (Anni 1970)[1]
Abilità
Parenti

Kenshiro Kasumi (霞 ケンシロウ Kasumi Kenshirō?), il cui nome viene spesso abbreviato in Ken, è il protagonista del manga e anime Ken il guerriero di Buronson e Tetsuo Hara.

Ispirazione e creazione[modifica | modifica sorgente]

L'aspetto di Ken a partire dalla seconda serie si ispira all'attore Sylvester Stallone

Nell'aprile del 1983 l'editore Nobuhiko Horie propose a Tetsuo Hara l'idea di creare un manga avente per protagonista uno studente delle superiori che sapesse padroneggiare le arti marziali.[2] Hara scrisse due storie sul personaggio, ma l'idea non piacque agli acquirenti della rivista Weekly Shōnen Jump. Hara scelse allora di collaborare con lo sceneggiatore Buronson che, essendo un fan entusiasta della saga di Mad Max, di Bruce Lee e Sergio Leone, trasse ispirazione da queste sue passioni per sviluppare il manga portato avanti fino a quel momento da Hara.[3]

Buronson inserì Ken in un'ambientazione completamente diversa da come l'aveva immaginata Hara. Scrisse che il personaggio viveva in un futuro apocalittico e post-atomico (proprio come nel film Mad Max) e gli conferì caratteristiche ben lontane dallo studente delle superiori proposto inizialmente. Infatti Buronson prese a modello ispiratore il famoso Bruce Lee, sia per quanto riguarda l'aspetto che lo stile di combattimento di Ken. Nella prima serie, inoltre, l'abbigliamento di Ken si rifà molto al film Mad Max.[2] A partire dalla seconda serie, invece, l'aspetto di Ken si rifà da un punto di vista iconografico all'attore Sylvester Stallone nei panni del personaggio cinematografico Cobra dell'omonimo film del 1986, come dichiarato da Tetsuo Hara durante un'intervista.[4]

Personaggio[modifica | modifica sorgente]

È il legittimo successore della Divina Scuola di Hokuto. Il suo carattere verrà temprato dagli innumerevoli scontri che combatterà nell'arco di tutta la serie, e alla fine riuscirà a padroneggiare anche le tecniche più segrete della sua scuola. Ha un fratello biologico di nome Hyo, ed entrambi sono discendenti della linea dinastica del fondatore della Divina Scuola. Il nome Kenshiro andrebbe pronunciato con l'accento lungo posto sulla o, anziché sulla i come solitamente avviene in italiano. Se scritto in kanji (拳四郎), assume il significato di "quarto figlio del pugno". Il cognome Kasumi non compare mai nella serie, forse perché all'epoca della stesura non era stato ancora pensato, forse perché in un futuro postatomico, come quello descritto, un cognome aveva ben poca importanza. Lo apprendiamo invece dal prequel, Ken il guerriero: Le origini del mito pubblicato nel 2001 il cui protagonista è l'omonimo zio.

La caratteristica di Ken è di avere un carattere riservato e mostrarsi in apparenza freddo, pur essendo allo stesso tempo capace di andare su tutte le furie di fronte alle ingiustizie e alle violenze commesse a scapito dei più deboli; a questo punto l'ira di Ken esplode, al punto di lacerare i suoi abiti, rivelando sul suo petto sette cicatrici che formano la costellazione dell'Orsa Maggiore (la costellazione di Hokuto); queste ferite, che gli vennero inflitte da Shin nel momento in cui lo sconfisse e rapì la sua amata Julia, fecero sì che da quel giorno Ken acquistasse l'epiteto di "uomo dalle sette ferite" o "uomo dalle sette stelle".

La natura calma e pacifica di Ken si trova in totale contrapposizione all'epoca in cui vive, dove vige la "legge del più forte".

Inizialmente Ken mira soltanto a salvare Julia per poter vivere con lei in pace; alla morte della donna, tuttavia, Ken assumerà il ruolo di "Salvatore del secolo", vagando per il mondo per liberare chi è sottomesso alla crudeltà dei tiranni.

Ken è il successore della Divina Scuola di Hokuto, che lo ha reso capace di sfruttare il 100% delle potenzialità umane (solitamente usate al 30%) e di usare una miriade di colpi segreti in grado (tramite la pressione degli tsubo) di far esplodere l'avversario dall'interno; la tecnica che sembra prediligere sono i 100 Pugni Distruttivi di Hokuto, tecnica che consiste nel colpire il nemico con una sequenza velocissima di pugni, tutti potentissimi e mortali.

Nel corso della storia Ken diventa sempre più abile, affinando le proprie capacità grazie allo scontro con avversari temibili; il suo colpo più potente è la Trasmigrazione attraverso Satori, tecnica con la quale Kenshiro entra in contatto con gli spiriti di alleati morti o avversari battuti (ovvero Toki, Rei, Shu, Shin, Ryuga e Souther) diventando tanto forte da spaventare persino il terribile Raoul, autoproclamatosi Il Re di Hokuto.

Kenshiro è un'anima gentile (ciò è confermato dalla sua premura nei confronti dei suoi giovani compagni di viaggio Lynn e Bart o dall'amore per Julia) e malinconica (per la perdita di quest'ultima e di tanti compagni, morti in battaglia), che ha deciso di dedicare tutta la sua vita nel trasformare "le lacrime in sorrisi", mettendo la sua enorme forza al servizio di chi non si può difendere.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Kenshiro nasce al Palazzo Raseiden nella Terra dei Demoni. Discendente della linea dinastica del fondatore della Divina Scuola di Hokuto, è fratello minore di Hyo, da cui viene separato quando è ancora in fasce: infatti, dopo che nella Terra dei Demoni scoppia una cruenta guerra, Kenshiro viene mandato da Jukei presso il 63º successore dell'Hokuto Shinken, Ryuken. Assieme al neonato, Jukei manda i fratelli Raoul e Toki, discendenti di una linea cadetta della dinastia principale di Hokuto, sperando in questo modo di salvare loro la vita dai conflitti. Hyo, invece, rimane nella Terra dei Demoni insieme a Kaio e Sayaka (rispettivamente fratello maggiore e sorella minore di Raoul e Toki).

La prima serie[modifica | modifica sorgente]

Kenshiro venne allevato e cresciuto da Ryuken, ultimo esponente della Divina Scuola di Hokuto, assieme a Raoul, Toki e Jagger, tutti orfani adottati dal maestro che Ken imparerà a considerare come fratelli. Kenshiro era il più piccolo dei quattro ma venne ugualmente scelto da Ryuken come suo successore: tale scelta fu dovuta al fatto che Toki, il fratello a cui Ken era più legato e che in origine avrebbe dovuto essere scelto come successore, contrasse un'atroce malattia causata dall'esposizione alle radiazioni nucleari; Raoul fu escluso, invece, perché nonostante fosse fisicamente il più forte dei quattro era dominato dalla sete di potere e dall'ambizione, oltre a far uso di una tecnica estremamente violenta; Jagger, invece, oltre ad essere il più debole dei quattro, aveva sviluppato un carattere meschino e sanguinario che lo portò, dopo la scelta del successore, alla completa pazzia.

Alla morte di Ryuken per mano di Raoul e con lo scoppio della guerra, Ken decise di allontanarsi con l'amata Julia da quel paese così devastato, ma vennero aggrediti da Shin della Sacra Scuola di Nanto, che aveva riunito una banda di predoni e aveva deciso di dominare quella parte del mondo come un imperatore, pretendendo di avere al suo fianco proprio Julia. Nello scontro tra i due fu Shin a prevalere, mostrando un'ambizione e una tenacia maggiori rispetto a quelle di Ken. Per convincere Julia a seguirlo, Shin cominciò a torturare Ken penetrandogli il petto con le dita e procurandogli sette ferite disposte in modo simile alla costellazione dell'Orsa Maggiore; a questo punto Julia, pur di non veder soffrire l'amato Kenshiro, decise di cedere e si consegnò a Shin. Prima di perdere i sensi, Ken vide la sua donna, in lacrime, venir portata via dal suo rivale, gridando ormai inerme il suo nome a squarciagola.

Quella sconfitta diede a Ken l'aggressività giusta che gli avrebbe permesso di vincere i numerosi duelli che dovette affrontare nel suo cammino. Ferito nel corpo e nello spirito, Ken si mise alla ricerca di Shin, deciso a riprendersi l'amata compagna; nel suo vagare farà la conoscenza (durante un breve periodo in cui viene imprigionato) di Lynn, una bambina muta a cui restituirà la facoltà di parlare, e di Bart, un giovane vagabondo: saranno entrambi suoi fedeli amici nel suo cammino.

Ken riuscirà ad arrivare, dopo diversi duelli contro banditi di ogni genere, al palazzo di Shin; questa volta l'esito dello scontro è in favore del maestro di Hokuto, totalmente trasformato dal loro primo incontro. Prima di morire, però, Shin fa una terribile rivelazione a Ken: Julia, stanca delle continue barbarie che egli ha perpetrato in suo nome, si è suicidata gettandosi dalla terrazza del suo palazzo. Disperato per tale fatto, Shin replica il gesto della sua amata, prima di venir ucciso dal colpo mortale che Kenshiro gli aveva inflitto.

Ken vaga così senza meta, sconfortato per la morte di Julia, accompagnato da Lynn e Bart. I tre arrivano nel villaggio della giovane Mamiya, dove incontrano un altro guerriero di Nanto, Rei. I tre stringono una solidale amicizia con quest'ultimo, ma questi fa una rivelazione preoccupante a Ken: egli è infatti alla ricerca dell'"uomo dalle sette ferite", che ha rapito sua sorella Aily il giorno delle nozze. Ken e Rei scopriranno che in realtà il rapitore è Jagger, fratello del protagonista, che, autoinflittosi le sette cicatrici, compie una strage dopo l'altra per screditare Ken in quanto profondamente invidioso di non essere stato scelto come successore e per essere stato sfigurato da lui durante il loro ultimo scontro. Kenshiro, durante il combattimento, viene a sapere che proprio Jagger aveva istigato molti anni prima Shin a rapire Julia: infuriato, Ken uccide Jagger anche in nome della sua amata, perché sia lui che Julia e il piccolo Aki (colpevole soltanto di somigliare a Ken da ragazzino) erano stati vittime della meschinità di Jagger. Questi, un attimo prima di morire, fa un'altra sconcertante rivelazione a Ken: Toki e Raoul sono ancora vivi. Ken e Rei si recano quindi a liberare Toki, tenuto prigioniero nella prigione di Cassandra; qui Toki rivela a Ken che colui che si fa chiamare Re di Hokuto (il nuovo dittatore che sta terrorizzando tutte le città) è proprio Raoul, il loro fratello maggiore.

Per difendere il villaggio di Mamiya, Rei affronta Raoul per dimostrare la propria fedeltà a Ken, ma viene mortalmente colpito dal Re di Hokuto, che lo destina a morire fra atroci sofferenze entro i successivi tre giorni. Ken aiuta un Rei ormai alla fine dei suoi giorni a sconfiggere Yuda, maestro anch'egli della Sacra Scuola di Nanto ma che ha tradito i suoi principi. Ken assiste allo scontro che si svolge tra Toki e Raoul (non può intervenire essendo stato immobilizzato da Toki stesso): quando, però, Mamiya interviene per uccidere Raoul (volendo vendicare ciò che questi ha fatto all'amato Rei), Lynn riesce a liberare Ken e questi impedisce al Re di Hokuto di far del male alla donna; dopodiché affronta Raoul in un incontro che non vede nessuno prevalere ma che accende in entrambi i fratelli una forte rivalità.

In seguito alla morte di Rei, Ken incontrerà una figura che aveva avuto un ruolo decisivo nel suo cammino in passato, Shu, vecchio amico di Rei e anch'egli grande maestro della Sacra Scuola di Nanto malgrado la sua cecità: Shu perse la vista quando Ken, da bambino, perse una prova di forza durante gli anni dell'addestramento; la regola voleva che il ragazzo venisse ucciso ma il sacrificio di Shu, che si accecò in cambio della sua grazia, gli salvò la vita. Shu guida un movimento di ribelli e chiede l'aiuto di Ken per combattere Souther, un altro dittatore (e più potente maestro della Sacra Scuola di Nanto) che contendeva a Raoul il titolo di Dominatore di fine secolo; la difficoltà di Shu nell'affrontare Souther consiste nel fatto che il Sacro Imperatore (titolo con cui Souther si presenta) appare invulnerabile a causa di un segreto che egli chiamava l'"armatura dell'imperatore": al loro primo scontro, proprio a causa di questo segreto, Kenshiro arriva a un passo dalla morte. Chiuso nelle prigioni di Souther, Ken riesce a salvarsi grazie al sacrificio del giovane Shiba, figlio di Shu, e alle cure inaspettate di Raoul. Kenshiro (proprio come Raoul e Toki) torna indietro per soccorrere Shu (costretto da Souther a trasportare sulle spalle l'immane peso della cima della piramide che costituirà il monumento del Sacro Imperatore), ma non riuscirà a salvarlo e rimane devastato dalla sua morte. Furioso, si batte nuovamente contro Souther e stavolta ha la meglio, avendo capito in che cosa consiste il segreto di Souther: i suoi organi interni sono posti al contrario e, di conseguenza, lo sono anche i punti di pressione. Uccidendo Souther, Ken libera la città dall'oppressione del guerriero di Nanto e vendica la morte di Shu, ma accresce anche in Raoul la rivalità che già questi sente nei suoi confronti.

Prima di affrontare il Re di Hokuto lui stesso, Ken assiste al combattimento tra Raoul e Toki, che si svolge in apparente parità: in questa occasione, Kenshiro vede per la prima e ultima volta Raoul piangere, avendo questi capito che Toki, ormai minato nella salute dalla sua malattia, non sarà mai in grado di sconfiggerlo. Dopo tale scontro, Ken tenta di salvare Toki dal guerriero Ryuga, ma viene a scoprire che questi è il fratello di Julia e non aveva realmente intenzione di uccidere né lui né il fratello: doveva solo comprendere la vera natura di Ken. Ken vede la fine della vita di Toki, che esala l'ultimo respiro portando tra le sue braccia il corpo senza vita di Ryuga.

In seguito a questa battaglia, Ken viene avvicinato da Fudo della Montagna, un gigante che aveva adottato numerosi orfani (e che in passato era un essere talmente crudele da spaventare perfino un allora giovanissimo Raoul), che gli rivela che Julia è ancora viva e che in realtà la ragazza è l'ultimo generale di Nanto. Fudo fa parte di una setta chiamata "i cinque Astri in cerchio di Nanto": essi hanno il compito di vegliare sulla vita dell'ultimo generale di Nanto e furono proprio loro a salvarla in tempo quando Julia si lanciò dal palazzo di Shin. Tentando di proteggere Julia, Fudo muore combattendo fino all'ultimo con Raoul; ciò fa accrescere ancora di più il risentimento di Ken nei confronti del fratello maggiore.

Kenshiro si reca da Raoul per tentare di salvare Julia, ma arriva apparentemente troppo tardi: il Re di Hokuto pare aver ucciso Julia. Inizia allora uno scontro tra i due fratelli rimasti di Hokuto: lo scontro è molto duro e Ken riesce ad avere la meglio su Raoul grazie alla tecnica segreta Trasmigrazione attraverso Satori (una tecnica straordinaria che permette al suo spirito di entrare in contatto con i vari guerrieri morti in battaglia, assumendone la forza e le tecniche di lotta); Raoul, ormai morente, si rende conto di essere sconfitto e abbraccia un'ultima volta il ritrovato fratello minore. Quando Julia si riprende, Ken capisce che in realtà Raoul le aveva trasmesso gran parte del proprio spirito e della propria forza per contrastare un male incurabile di cui soffriva e permetterle di vivere insieme a Ken stesso: è questo il motivo per cui Raoul è stato sconfitto (se infatti Raoul non si fosse privato di una parte così ingente della propria forza, sarebbe stato Ken a essere sconfitto, come lui stesso riconosce). Dopo aver assistito all'epica morte di Raoul, Kenshiro si allontana insieme all'amata Julia; Bart e Lynn decidono di separarsi da lui.

La seconda serie[modifica | modifica sorgente]

Kenshiro torna dopo circa dieci anni di esilio, durante i quali ha vegliato sulla sua amata Julia, morta di una grave forma di polmonite. A cavallo di Re Nero, l'irascibile destriero di Raoul, Ken torna nelle vite di Lynn e Bart, ormai adulti, che hanno fondato l'"armata di Hokuto" in suo onore, un gruppo di ribelli che combatte il tiranno Jako e la Scuola di Cento al suo servizio. Loro stratega è l'unico membro dei cinque Astri in cerchio di Nanto sopravvissuti, Rihaku del Mare. Jako, un uomo vile e corrotto, ricatta i maestri di Cento (e in modo particolare il loro più forte esponente, il generale Falco della Luce Dorata) tenendo come ostaggio il vero "Imperatore del cielo", cui la scuola di Cento deve obbedienza. Jako fa in modo che Ken si batta con Falco che, nonostante una gamba artificiale, tiene testa al successore della Divina Scuola. Ken e Falco si scontrano ma poi si alleano con il tanto sarcastico quanto nobile guerriero Ain, che sacrificherà la propria vita nella lotta contro Jako. Grazie all'intervento di Bart, che libera l'imperatrice Rui, sorella gemella di Lynn, dalla quale era stata separata fin dalla nascita, Falco è libero e finalmente, dopo anni di soprusi, uccide Jako.

La serenità dura poco perché Tige della Luce Verde, sottoposto di Jako (il cui ruolo nel manga è ricoperto dal figlio di questo, Jusk), rapisce Lynn e la porta al di là del mare, sull'Isola dei Demoni o Paese degli Shura, terra dove vige una violenza ancor peggiore, dato che tutti gli abitanti sono addestrati, fin da bambini, a combattere e uccidere. Ken e Falco, su due imbarcazioni differenti, vanno al salvataggio della fanciulla (essendo sorella dell'imperatore, Falco ha degli obblighi anche verso di lei). La barca di Ken viene assalita della nave del pirata Orca Rossa che, a seguito della sconfitta subita, decide di portare Ken sull'isola, sperando che il guerriero di Hokuto possa combattere anche in nome della propria vendetta (dovuta alla perdita che egli subì anni addietro: lui e il suo equipaggio vennero massacrati, non appena sbarcarono sull'isola, da un ragazzo appena quindicenne; in quello scontro morirono tutti i suoi uomini e suo figlio).

Sull'isola dei demoni Ken trova Falco in fin di vita, vittima di un guerriero a guardia delle coste dell'isola: il guerriero di Cento aveva subito una tremenda ferita nel duello con Ken e, per questo motivo, non poté combattere nel pieno delle sue forze, venendo sconfitto. Premendo uno tsubo, ossia un punto di pressione, Ken gli permette di riacquistare il pieno delle forze per un breve arco di tempo, quello necessario ad affrontare il nemico e morire gloriosamente dopo la vittoria.

Seppellito Falco, Ken va alla ricerca di Lynn, che nel frattempo è stata presa sotto la custodia di Orca, un misterioso guerriero che pratica un'arte marziale sconosciuta, la Splendente Scuola di Hokuto (stile di combattimento "gemello" della Divina Scuola): questi altri non è che il figlio del pirata Orca Rossa, creduto morto. Orca, deciso in gran segreto a liberare l'isola dalla tirannia dei tre demoni (coloro che dettano legge sull'isola), ha portato Lynn dal primo di questi, Han; Ken, per salvare la giovane amica, è costretto ad affrontare ed uccidere il crudele "demone".

Ken giunge alla corte di Han condotto da Leia, fidanzata di Orca e, come previsto da quest'ultimo, lo sconfigge in un duello durante il quale Ken, data la potenza dei suoi colpi, viene scambiato per Raoul (che, secondo una leggenda locale, sarebbe venuto un giorno a liberare la popolazione). Pertanto Han rivela a Ken la verità sul suo passato: lui, Raoul e Toki sono originari di quella terra ed erano stati mandati via da quell'isola (su cui era scoppiata una terribile guerra) da Jukei, maestro della Splendente Scuola; ciò era accaduto quando Ken era ancora in fasce. Riabbracciata Lynn, Ken decide allora di ereditare davvero il compito di Raoul e di liberare dalla schiavitù la sua terra d'origine. Quindi, Ken va ad affrontare il più potente dei tre demoni, Kaio, ma viene incredibilmente sconfitto da questi, che si rivela talmente forte da crocifiggerlo. Ken viene salvato dall'intervento di Orca Rossa, che prima di morire riuscirà a riabbracciare l'amato figlio creduto morto anni prima.

Orca, ricordando il sacrificio del padre, fugge per le fogne col corpo privo di sensi di Ken; arriva addirittura a privarsi di un occhio di fronte ad Hyo, il secondo in comando dei tre demoni, pur di ottenere il permesso da quest'ultimo di attraversare un mercato senza subire ispezioni nella bara che stava trascinando: Ken, infatti, usando una tecnica segreta, si trovava in uno stato di morte apparente che gli avrebbe permesso di guarire dalle ferite riportate durante la battaglia con Kaio. Una volta guarito, Ken si lancia all'attacco di Hyo, nonostante venga a conoscenza del fatto che Hyo è suo fratello di sangue; Hyo, invece, non ricorda nulla della sua infanzia (la memoria gli fu cancellata da Kaio) e odia Ken perché crede che abbia assassinato la sua fidanzata Sayaka (sorella di Kaio e uccisa in realtà da quest'ultimo, allo scopo di far combattere Ken e Hyo). Grazie al tempestivo intervento di Orca, che interrompe il duello fratricida, Hyo recupera la memoria ed è proprio questi, ora fiducioso nei confronti del fratello ritrovato, a svelare a Ken come battere Kaio; questi, nel frattempo rivelatosi essere il fratello maggiore di Raoul (al quale assomiglia in modo straordinario), ha nel frattempo rapito Lynn. Hyo svela a Kenshiro dove si trova la sacra stele dove è stata incisa la nascita della Divina Scuola e dell'Arcana Arte di Hokuto: lì sono trascritti tutti i segreti delle due scuole e il loro misterioso legame. Grazie a queste conoscenze, Ken scoprirà le contromosse per rispondere ai colpi di Kaio.

Ken e Kaio hanno un ultimo, micidiale scontro; poco prima di affrontare il maestro di Hokuto, però, Kaio colpisce lo tsubo Shikanhaku di Lynn, che la farà innamorare del primo uomo su cui poserà gli occhi al risveglio. Durante il duello con Kaio, Ken gli rivela l'origine della Splendente Scuola di Hokuto, i cui esponenti sono discendenti di Ryohu, cugino del fondatore della Divina Scuola, Shuken: essi avrebbero dovuto servire i successori della dinastia principale, di conseguenza Kaio sarebbe dovuto stare al servizio di Hyo e Kenshiro; tuttavia la sua ambizione lo portò a cambiare le cose, ribellandosi alla tradizione, cancellando la memoria a Hyo e conquistando il potere sull'isola. Proprio com'era successo con Raoul, anche Kaio, sconfitto da Ken, si pente della propria crudeltà e si lascia morire sommerso da lava vulcanica, tenendo fra le braccia il corpo senza vita di Hyo, giunto fin lì allo stremo delle forze per riconciliarsi col il suo compagno d'armi. Ken ammette ad un Kaio ormai morente che se anche lui avesse appreso l'arte della Divina scuola, allora sarebbe stato proprio lui (Kaio) il vincitore dello scontro.

Dopo aver assistito alla morte di Kaio e Hyo, Kenshiro decide di abbandonare nuovamente Lynn, ancora esanime, e Bart, giunto sull'isola alla testa dell'Armata di Hokuto: sebbene Ken sappia che Lynn lo ama, è consapevole del fatto che al suo fianco lei non sarebbe mai felice; altrettanto consapevole del fatto che Bart abbia sempre amato Lynn (e che anche lei nutra nei suoi confronti ben più di una grande amicizia), decide di lasciare Lynn, ancora addormentata, tra le braccia di Bart, augurando loro di vivere felici insieme. Decide infine di girare il mondo, ricordando i numerosi guerrieri incontrati lungo il suo cammino e andando a liberare dalla schiavitù chi viene oppresso dalla violenza che continua a prosperare in quest'epoca così buia.

La terza serie[modifica | modifica sorgente]

Lasciata la terra dei demoni, Ken si reca in un villaggio dove vive Ryu, suo nipote, figlio del fratello Raoul. Inizialmente zio e nipote cominciano a viaggiare insieme: Ken, tramite l'incontro con nuovi personaggi, insegna a Ryu lo spirito di sacrificio e la determinazione, per poi lasciarlo alle cure di Barga, un ex generale delle truppe di Raoul. Promettendo al nipote di tornare da lui una volta che sarà cresciuto, Ken si dirige nel luogo dove è sepolta l'amata Julia; lì ritrova dopo molti anni Mamiya (la donna amata da Rei) in lacrime, che gli racconta dell'incredibile decisione di Bart: il giovane ha lasciato Lynn sull'altare, cancellandole la memoria tramite pressione sulle tempie: questo perché Bart sapeva che, nel cuore di Lynn (prima che Kaio le colpisse lo tsubo Shikanhaku), c'era posto solo per Ken e non per lui. Ken ricorda in quell'istante le ultime volontà di Julia: in punto di morte, lo implorò di sposarsi con Lynn, dato che la ragazza ha sempre provato per Ken un sentimento puro e profondo. Ken aveva promesso alla morente fidanzata che avrebbe realizzato quel suo ultimo desiderio, ma aveva deciso di proseguire da solo sul suo cammino perché non aveva mai dimenticato la sua amata. Quella notte Ken è vittima di un insolito fenomeno: le sue vecchie cicatrici cominciano a procuragli dolore e un fulmine (provocato dall'anima di Julia) cade proprio ai suoi piedi, causandogli un'amnesia.

Nel suo vagare per il deserto, Ken incrocia proprio Bart e Lynn, che stanno visitando i luoghi della loro infanzia e del loro primo incontro con Ken (un tentativo da parte di Bart di far rinascere l'amore della fanciulla per Ken). Bart capisce subito che la volontà di Julia, dall'aldilà, aveva fatto in modo che i due si incontrassero, senza ricordi della loro vita precedente, in modo che potessero ricominciare da capo. Bart conduce dei mercanti di donne nella grotta dove riposano Lynn e Ken per verificare se Ken era ancora in grado di difendersi: una volta constatato che poteva prendersi cura di Lynn, Bart abbandona la coppia, augurandosi la felicità per entrambi, anche se ciò significa rinunciare alla propria. Mamiya informa poi il ragazzo che Borge era tornato per vendicarsi di Ken, da lui accecato anni prima quando diede fuoco ad un orfanotrofio. Per impedire a Borge di uccidere Kenshiro, Bart prende una decisione: si autoinfligge sette cicatrici sul petto e va all'attacco di Borge fingendosi Ken: in questo modo, qualora Borge l'avesse sconfitto, tastando il cadavere di Bart, l'avrebbe sicuramente scambiato per Ken, terminando la sua caccia all'uomo.

Borge, pur essendo cieco, è comunque un combattente temibile e riesce a sconfiggere Bart, e lo sottopone ad una spaventosa tortura, crocifiggendolo e martoriando il suo corpo con un trapano. Mamiya cerca di aiutare il giovane amico, ma viene facilmente catturata. Nel frattempo Ken, a cui era tornato in mente il suo primo incontro con Bart, va a cercarlo, per avere altre informazioni sul suo passato. Ken e Lynn arrivano sul luogo in cui Borge sta torturando il ragazzo; non appena Bart lo rivede, improvvisamente gli tornano in mente tanti ricordi legati ai momenti trascorsi con Ken: per l'affetto e la premura che il maestro di Hokuto ha sempre avuto per lui, Bart in cuor suo lo ha sempre considerato un fratello maggiore e, temendo che Borge potesse ucciderlo (poiché Ken non poteva più utilizzare la sua prodigiosa arte di combattimento, data la sua perdita di memoria), grida il suo nome con disperazione. Quell'urlo squarcia le tenebre nella memoria di Ken, che recupera tutti i suoi ricordi e di conseguenza la formidabile Arte di Hokuto, con la quale fa a pezzi Borge senza il minimo sforzo. Ken libera Bart e, abbracciando il suo corpo martoriato, gli confida che anche lui lo aveva sempre considerato come un fratello minore, commuovendo il ragazzo che, pur essendo in fin di vita, si sente felice e appagato da tale rivelazione.

Lynn si presenta al capezzale di Bart, i cui occhi premurosi e pieni d'amore fanno recuperare la memoria anche alla ragazza. Bart muore con gioia, facendo giurare a Ken e Lynn di prendersi cura l'uno dell'altra. Mentre Mamiya si occupa del corpo di Bart, Lynn e Keshiro decidono di ripartire; la ragazza tuttavia decide di non seguirlo e di rimanere là a vegliare sulla tomba del giovane (del quale ha capito di essere sempre stata innamorata), così come lui in gioventù aveva vegliato su di lei. Lynn si congeda affettuosamente da Ken e corre da Mamiya per aiutarla con la sepoltura; non appena tocca il corpo del ragazzo, però, si accorge che il suo cuore batte ancora: Ken aveva fermato l'emorragia di Bart premendo uno tsubo, permettendogli di sopravvivere e di poter iniziare una nuova vita con Lynn.

Infine, Kenshiro si dirige da solo verso le lande desolate, per portare a termine il suo destino come il successore dell'Hokuto Shinken.

Ken il guerriero - La trilogia[modifica | modifica sorgente]

Quest'avventura del guerriero di Hokuto è ispirata al romanzo di Buronson e Tetsuo Hara Jubaku no Machi (-呪縛の街- t.l. "La città maledetta"), uscito in Giappone nel 1996 ed in Italia nel 1999. Nel 2004 è uscito un adattamento in "OAV" in tre episodi intitolato Shin Hokuto no Ken (新・北斗の拳 t.l. "Nuovo pugno della Stella del Nord"?), adattato in italiano col titolo Ken il guerriero - La trilogia.

Nel suo vagare per il deserto, Kenshiro si imbatte in Tobi, a cui salva la vita da un furioso attacco degli uomini di Giese, uccidendo questi e alcuni dei suoi sottoposti. Tobi gli rivela che si era recato in quel luogo insieme a delle persone del Villaggio di Libertà, un paese in cui vive una comunità di persone indipendenti dalla tirannia di Sanga, tiranno di Lastland che, per dominare la popolazione, si è impossessato di tutta l'acqua ancora incontaminata che si trova nella zona, affermando che essa appartiene al sommo dio Doha; lo scopo della spedizione di cui Tobi faceva parte era proprio trovare dell'acqua pulita. Tobi racconta anche di come, durante la guerra nucleare, lui e suo fratello Vista furono separati e di come lui abbia tentato più volte di ritrovarlo. Ken porta Tobi al villaggio, dove lo fa curare da Sara che (in modo del tutto simile a Toki) può guarire le persone col solo tocco delle mani e fa la conoscenza di Myne, una bambina malata a causa dell'acqua contaminata che ha bevuto e che attende il ritorno del padre (che però è morto nell'attacco di Giese da cui è uscito vivo solo Tobi grazie a Ken). Il villaggio viene attaccato dagli uomini di Loag, agli ordini di Sanga, che rapiscono Sara. Ken e Tobi, che si erano allontanati, giungono troppo tardi per salvare qualcuno e, scoprendo il cadavere della piccola Myne, Ken decide di andare a Lastland per fare giustizia. Arrivati in città, Kenshiro e Tobi scoprono che il divino Doha non è altri che Vista, il fratello dello stesso Tobi. Dopo aver ucciso Loag, Kenshiro si appresta ad affrontare Sanga; questi, prima di scontrarsi con il maestro di Hokuto, ferisce mortalmente Vista e poi fugge verso i sotterranei. Raggiunto il tiranno, Kenshiro lo sconfigge senza alcuna difficoltà.

La ferita di Vista è molto grave e neppure Sara riesce a guarirlo; l'unica cosa che può guarirlo è un particolare medicinale che si trova a Cliffland, città chiusa al resto del mondo i cui abitanti sono monaci che praticano la Tecnica del Portale del Nord (una disciplina molto simile alla Divina Scuola di Hokuto, poiché derivata dai medesimi antenati). Kenshiro decide quindi di partire per trovare il medicinale; arrivato alle porte della città, viene ostacolato da alcuni monaci, tra cui Jinen, rispetto ai quali è molto più potente. Lo scontro viene interrotto dall'anziano maestro Roshi, che ha riconosciuto in Ken l'erede della tecnica dei loro comuni antenati e lo fa entrare in città. Roshi spiega a Kenshiro che il motivo per cui la città è rimasta chiusa al resto del mondo è la presenza, in quella città, di moltissime armi nucleari, che non devono assolutamente essere scoperte. Ottenuto il farmaco dai monaci, Ken riparte, ma prima Roshi e Jinen lo mettono in guardia da Seiji, un guerriero che ha appreso la Tecnica del portale del Nord in soli due anni (mosso dall'odio verso il padre Sanga).

Questi, infatti, ha preso il controllo di Lastland e ha fatto Sara sua prigioniera. Quando Ken giunge presso la città, Tobi (in un primo momento imprigionato insieme a Vista ma poi evaso), dopo essersi fatto consegnare da Ken il farmaco per il fratello morente, gli comunica che ha intenzione di usare ancora l'immagine di divinità di Vista per fomentare il popolo contro Seiji e prendere il suo posto. Alla perplessità espressa dal maestro di Hokuto, Tobi lo rinchiude, impedendogli di interferire. È Sara a liberarlo, sperando di fermare la furia di Seiji e la follia di Tobi, ma per quest'ultimo è troppo tardi: dopo essere stato miracolosamente risparmiato da Seiji (che ha rapito Vista), è stato codardamente colpito mortalmente dal carceriere Ches e muore dissanguato subito dopo aver chiesto perdono al sopraggiunto Kenshiro per ciò che ha fatto. Ken si reca in città e uccide Ches davanti agli occhi divertiti di Seiji e poi comincia uno scontro con questi: dopo un breve ma duro combattimento, Ken prevale e Seiji è sconfitto. Il maestro di Hokuto si appresta a finire l'avversario, ma inaspettatamente Sara lo implora di risparmiarlo, facendo intuire di esserne innamorata: ciò è dovuto al fatto che lei in passato fu salvata proprio da Seiji dall'attacco di un cane randagio e questo ricordo l'ha portata non solo a perdonare l'abuso sessuale di cui Seiji si era macchiato nei suoi confronti, ma anche a cominciare a provare dei forti sentimenti per lui. Anche l'anziana Yura (zia di Seiji) implora Kenshiro di non uccidere lo sconfitto raccontando la sua triste infanzia; il maestro di Hokuto desiste dal finire l'avversario, ma è lui stesso che si suicida, vedendo nella morte l'unica espiazione dei suoi peccati. Dopo aver seppellito Tobi e aver restituito la libertà alle persone di quei luoghi, Kenshiro saluta Sara e il guarito Vista e torna a vagare nel deserto pronto ad affrontare altre battaglie.

Poteri ed abilità[modifica | modifica sorgente]

I poteri e le abilità di questo personaggio sono fin troppi, in quanto durante l'arco temporale delle tre serie del manga, un po' alla volta sono state aggiunte nuove capacità con cui questo personaggio è in grado di affrontare e sconfiggere qualsiasi avversario.

  • Di base Kenshiro è il maestro della Hokuto Shinken (divina arte di Hokuto). Questa arte gli ha donato molte abilità e tecniche ma la principale e più famosa di tutte è la capacità di agire sugli tsubo (tradotti in italiano con "punti di pressione", anche se in realtà non si preme nulla), che sono, come spiegato nel manga Soten No Ken, il tracciato dell'energia degli esseri viventi. Il concetto non è molto conosciuto nella cultura occidentale, ma in pratica si basa sul fondamento medico-filosofico per cui ogni essere vivente (umano e non: infatti Kenshiro ha più volte agito su tsubo anche di animali) ha dei flussi di energia vitale che ne permettono il funzionamento del corpo ed il mantenimento in vita. L'azione sugli tsubo, fra l'altro, permette ai maestri di Hokuto di paralizzare l'intero corpo dell'avversario o una sua parte, di fargli fare movimenti o dire cose a prescindere dalla sua volontà, di farlo esplodere dall'interno, di indebolirlo un po' alla volta. L'azione sugli tsubo viene effettuata concentrando grandi quantità di energia in quelli che sono i punti in cui si incontrano i flussi di energia vitale e, a seconda degli tsubo su cui si agisce, cambiano gli effetti. Il contatto fisico non è sempre necessario: nella Hokuto Shinken vi sono tecniche che permettono l'azione sugli tsubo anche a distanza (come Hokuto go sho ha), ma possono farlo solo se anche il corpo dell'avversario è immateriale, ovvero il Tenha Kassatsu. I veri maestri della Hokuto Shinken possono annullare l'effetto degli tsubo che bloccano il loro corpo, ma solo se il colpo bloccante non è effettuato da un vero guerriero di Hokuto. Kenshiro però ha acquisito un'abilità solo sua, che lo rende in grado di controllare il proprio corpo direttamente con l'anima; in questo modo Kenshiro riesce a muovere il proprio corpo nonostante sia fisicamente impossibile in quanto bloccato da un colpo di Toki (che tra l'altro in quel momento era anche più forte di Kenshiro).
  • Kenshiro, essendo il maestro della Hokuto Shinken, possiede intrinsecamente tutte le sue tecniche, ma normalmente sceglie di limitarsi ad una sola tipologia di combattimento (all'inizio è molto simile a Bruce Lee, anche nell'aspetto, poi il suo stile diviene molto più simile a quello di un karateka), quella che più si adegua al suo modo naturale di combattere. Se vuole, tuttavia, può usare anche le tecniche di combattimento e le mosse appartenenti alla Hokuto Shinken, così come le tecniche ed i colpi (non i poteri, ma solo le tecniche) di qualsiasi avversario incontri. Kenshiro dimostra tale capacità durante il combattimento contro Shu, in cui decide di usare i colpi della gru rossa di Nanto nonostante della gru rossa non abbia mai visto nessun colpo.
  • Le abilità fisiche di Kenshiro non sono calcolabili per due ragioni. La prima è che in Hokuto no Ken non viene mai mostrato un limite alla potenza fisica di Kenshiro, che si suppone di base limitata ma non si sa fin dove arrivi. Infatti in nessuna occasione Kenshiro, al massimo della sua maturità, ha mostrato il minimo sforzo in gesti di potenza; basta pensare che nella seconda serie se ne va in giro tranquillamente con una roccia immensa tenuta con le mani sopra la testa, la trasporta e la tratta nemmeno fosse fatta di piume. Seconda ma non meno importante ragione: durante lo scontro fra Kenshiro e Han, Lynn nel manga spiega esplicitamente che tanto più è forte l'avversario tanto più è forte Kenshiro, "svelando" o meglio spiegando quella che poi è stata un'incongruenza in quasi tutti gli scontri di Kenshiro dopo il primo combattimento con Raoul; infatti Kenshiro ha detto che quasi tutti gli avversari che ha affrontato e sconfitto erano più forti di lui, ma nel manga si vede benissimo che, pur se inizialmente dimostra una potenza ed una velocità inferiori, dopo pochissimo tempo Kenshiro comincia a superare i propri avversari sia in velocità che in potenza. L'ipotesi che Kenshiro non cominciasse mai a combattere al massimo delle sue abilità, in modo da far credere di essere inferiore e indurre così gli avversari a sottovalutarlo, non regge; ragionando così, infatti, la potenza e la velocità di Kenshiro nella seconda serie dovrebbero essere, sia pur di poco, superiori a quelle di Raoul, che di fatto è il personaggio più potente di tutte le serie di Hokuto no Ken, ma in ciascuno dei vari scontri con avversari come Falco, Han, Kaio o Hyo, Kenshiro ha sofferto fino al termine, dando fondo a tutta la sua potenza e velocità. Se invece avesse avuto una potenza fissa, superiore anche di poco a quella di Raoul, avrebbe dovuto dimostrarla sempre. L'incongruenza è risolta invece dalle parole di Lynn (che giustificano anche scontri sempre belli ed avvincenti, senza dover creare avversari sempre più forti dei precedenti).
  • Kenshiro, oltre a poter usare le tecniche degli avversari che vede, è in grado di usare anche tecniche energetiche della Hokuto Shinken come la Hokuto go sho ha, il Tensho hor netsu o il Tenha Kassatsu. Le prime due agiscono sia sul corpo che sull'energia vitale dell'avversario, ma differiscono in potenza, mentre il Tenha Kassatsu agisce sicuramente sui suoi tsubo senza doverne toccare prima il corpo. Kenshiro infatti usa tale tecnica proprio contro l'unico avversario in grado di smaterializzarsi e di colpirlo contemporaneamente, ovvero Souther: usando il Tenha Kassatsu è stato in grado di colpire direttamente l'energia dell'avversario senza dover toccare per forza il suo corpo (del resto intangibile). Kenshiro inoltre possiede una tecnica con cui non solo può dissolvere l'energia dei colpi energetici degli avversari, ma può anche assorbirla: nella terza serie, durante lo scontro con Barran, Kenshiro prima dissolve l'energia del Hokuto go sho ha di Barran e poi la assorbe per poter usare quello che Kenshiro chiama il "vero" Hokuto go sho ha. Grazie agli scontri con i tanti nemici, Kenshiro si è impadronito di molte tecniche anche di tipo energetico, per cui, se vuole, può bruciare o congelare ciò che colpisce con la sua energia agitando o fermando gli atomi della materia, può smaterializzarsi (come Souther), tagliare qualsiasi cosa a livello atomico (Rei), perforare la materia come fosse carta pesta (Shin), tagliare anche con le gambe (Shu), tagliare a distanza ma non in profondità o tagliare gli avversari in due con un semplice movimento del dito da vicino (Juda). Possiede inoltre le Hokuto Ryuken che gli danno la possibilità di distruggere il nulla, di avvolgere l'avversario in un campo di energia che lo disorienta come se si trovasse nello spazio, può annullare la forza dei colpi dell'avversario prima che essi lo raggiungano, può colpirlo con onde e sfere di energia che attraversano gli oggetti solidi anche se non completamente. Da vicino i colpi della Hokuto Ryuken possono liquefare i materiali solidi e agire sugli tsubo degli avversari senza toccarli.
  • Kenshiro ha dimostrato più volte di poter usare la telecinesi sia su oggetti solidi come rocce che su liquidi come l'acqua.
  • Kenshiro possiede anche la capacità di assorbire parte dell'anima degli avversari attraverso le ferite che subisce da essi. Questa abilità viene spiegata da Kenshiro durante il secondo scontro con Kaiou: gli avversari sono la fonte della sua forza e vivono in lui (dopo il secondo scontro con Raoh Kenshiro rimane cieco, ma spiega che Shu vive in lui e perciò non ha bisogno della vista). Non è stato però spiegato se questa sua capacità di assorbimento si limiti a cose "semplici" o se può usare qualsiasi abilità degli avversari. In ogni caso Kenshiro può combattere in apnea per un tempo indefinito: grazie all'azione su uno tsubo mostrato da Kaiou, si può combattere senza dover respirare e senza subire alcun danno dalla mancanza d'aria. Tale abilità, unita a una semplice tecnica di rotazione da lui ideata per poter combattere all'interno della Hanryu Tenha (della Hokuto Ryuken, che oltre a distruggere il nulla è in grado di rinchiudere l'avversario in un'area di non gravità), gli permette di combattere nello spazio aperto come se fosse sulla terra: non ha cioè bisogno d'aria e può combattere in assenza di gravità. Un'altra abilità non ben definita è la capacità di volare: durante il primo scontro con Raoh i due saltano parecchi metri al di sopra dei grattacieli e rimangono a mezz'aria per un po' scambiandosi colpi, poi scendono senza una spiegazione ben definita. Kenshiro può anche deviare gli attacchi fisici ed energetici degli avversari ritorcendoglieli contro grazie alle tecniche assorbite da Toki.
  • Grazie all'immane tristezza di cui si è fatto carico, Kenshiro è riuscito ad evolversi a un livello di esistenza superiore, che gli dà il potere del nulla. In quanto essere superiore, Kenshiro è in grado di trasmigrare a un piano di esistenza diverso ma vicino al nostro, divenendo una sorta di spettro: lo si può vedere, anche se un po' in trasparenza, ma non lo si può toccare in quanto non è effettivamente lì (Raoh, che è l'unico altro personaggio a raggiungere tale livello di esistenza, è anche l'unico in grado di toccarlo). Kenshiro è quindi immune a qualsiasi cosa accada sul nostro piano umano, come la fame, la sete, la morte. Il suo controllo del nulla gli dà il potere di distruggere come di creare qualsiasi cosa, in quanto il nulla è ciò da cui ogni cosa si forma e in cui ogni cosa torna, compresa la vita stessa. Infatti Kenshiro precisa più volte che egli può dare la vita partendo dal nulla, ha cioè il potere di dio creatore. Potendo controllare la morte degli esseri viventi con le tecniche della Hokuto Shinken egli ha il titolo di shinigami, ma con il raggiungimento della tecnica ultima, il musou tensei, egli chiude il cerchio avendo anche il potere di dare la vita. Il musou tensei è di fatto la tecnica più forte in assoluto e, per poterla battere, esiste un solo modo: distruggere il nulla che è la fonte del suo potere. In Hokuto no Ken solo la Hokuto Ryuken ha una tecnica per farlo, la Hanryu Tenha (che è poi il motivo per cui Kenshiro viene sconfitto da Kaiou durante il loro primo scontro).
  • La vera forza di Kenshiro, però, nonché la sua più "pericolosa" caratteristica, consiste nell'agire non secondo il proprio volere ma secondo quello del cielo, la volontà di dio (quello che noi occidentali definiamo il dio creatore di ogni cosa). Kenshiro non è un combattente comune, ma in quanto maestro della Hokuto Shinken è un essere che realizza la volontà di dio in terra; la sua stessa forza gli è stata concessa dal cielo perché diventi l'invincibile salvatore dell'umanità, che vaga per il mondo liberando i deboli e gli indifesi da chiunque voglia opprimerli. I personaggi come Raoh, Sauzer, o Kaiou, Shin, Juda, i crestoni semplici sono in pratica l'espressione delle entità che vogliono impadronirsi del mondo in modi differenti ma per motivi simili: Raoh percorre la strada del dominatore assoluto che rinuncia ai sentimenti, Sauzer quella dell'imperatore che ripudia l'amore perché fa soffrire, Kaiou è il demone che rinnega l'amore e osanna il male come unica vera salvezza, Shin rappresenta l'avidità, Juda l'inganno, i crestoni le più basse ed infime caratteristiche degli esseri umani come gli istinti animaleschi. Queste ideologie non sono altro che i mali del mondo e ciò che essi provocano anche nei grandi uomini. Kenshiro è colui che mostra quale sia la vera strada da seguire per la salvezza del genere umano (non a caso l'ultimo film d'animazione si intitola La leggenda del vero salvatore). Kenshiro è l'espressione della volontà e della forza di dio in terra.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Ken ha avuto moltissime recensioni positive da parte di riviste di manga e anime, e ha raggiunto la prima posizione in diversi sondaggi di popolarità. Soprattutto l'anime della serie ha decretato il successo planetario del personaggio. Negli anni ottanta è divenuto uno dei personaggi più famosi, insieme a Son Goku e Seiya di Pegasus. La fama di Ken, tuttavia, è proseguita anche negli anni duemila; nel 2007, infatti, Ken si è classificato al terzo posto nella lista dei personaggi di manga più famosi di tutti i tempi, dietro a Son Goku e Doraemon[5].

Il successo del personaggio si replicò anche in Italia. Qui la figura di Ken divenne un vero e proprio idolo per numerosi ragazzi. Negli anni novanta, tuttavia, Ken venne ritenuto un personaggio diseducativo e per questo molti canali furono costretti a togliere la serie dal palinsesto. Venne, in seguito, replicata con moltissime censure su La7, ma senza riottenere il successo precedente[6].

Adattamenti[modifica | modifica sorgente]

Ken appare in tutti i film d'animazione basati sulla serie animata e sul manga Ken il guerriero.

Il personaggio è stato interpretato da Gary Daniels nel film del 1995, Fist of the North Star[7]. Tale film, inedito in Italia, è considerato di realizzazione estremamente scadente dalle poche persone che lo hanno visto; infatti, basta pensare alle esecuzioni delle tecniche di Ken, del tutto differenti da quelle apparse nella serie[8].

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • Una parodia di Kenshiro compare nell'episodio 158 di Lamù (Io amo Shinobu), in veste di allievo del liceo di Tomobiki (viene chiamato per "cognome": Hokuto) e compagno di classe di Ataru. Nella breve apparizione ingaggia anche uno scontro col il gatto Kotatsu Neko, perdendo.
  • Il pluricampione mondiale di Formula 1 Michael Schumacher viene spesso chiamato con l'appellativo di "uomo dalle sette stelle", citazione da Kenshiro, in quanto unico pilota ad aver vinto sette mondiali nella massima categoria[senza fonte].
  • È stato più volte parodizzato nella saga di Rat-Man.
  • In uno dei primi volumi della serie manga Great Teacher Onizuka il protagonista Eikichi Onizuka "interpreta" Kenshiro per sbarazzarsi di una banda di malviventi.
  • Il campione dei pesi massimi di MMA Josh Barnett ha adoperato la canzone Tough Boy della seconda serie di Kenshiro per arrivare sul ring.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Manga di Ken il guerriero - Le origini del mito, capitolo 1
  2. ^ a b Intervista a Buronson.
  3. ^ Ken il Guerriero - cronistoria del personaggio di culto di una generazione, comingsoon.it.
  4. ^ Sylvester Stallone parla di Ken il Guerriero, animeclick.it.
  5. ^ (JA) 1000人が選んだ!漫画史上“最強”キャラクターランキング!.
  6. ^ Mai mai scorderai, l'attimo, la terra che tremò, giapponeinitalia.org.
  7. ^ Fist of the North Star, imdb.com.
  8. ^ Dave Foster, DVD Times - Fist of the North Star.