Ken il guerriero

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Siamo alla fine del XX secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra, gli oceani erano scomparsi, e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti. Tuttavia, la razza umana era sopravvissuta.

Anime di Ken il guerriero

Ken il guerriero
manga
La copertina del primo numero della seconda edizione italiana del manga
La copertina del primo numero della seconda edizione italiana del manga
Titolo originale Hokuto no Ken
Testi Buronson
Disegni Tetsuo Hara
Editore Shūeisha
1ª edizione 1983 – 1988
Collana 1ª ed. Weekly Shōnen Jump
Periodicità settimanale
Tankōbon 27 (completa)
Editori it.
Genere Shonen
Temi arti marziali, sacrificio, onore, amicizia, violenza, mondo post-atomico
Cronologia
  1. Ken il guerriero
  2. Ken il guerriero: Le origini del mito

Ken il guerriero (北斗の拳 Hokuto no Ken?) nasce in Giappone nel 1983 sotto forma di manga sulle pagine di Shōnen Jump della Shūeisha, in 27 volumi. Gli autori sono Tetsuo Hara e Buronson, pseudonimo dello sceneggiatore Yoshiyuki Okamura.

Indice

[modifica] Introduzione

Il titolo originale della serie può essere tradotto come Ken di Hokuto, Il colpo dell'Orsa Maggiore o ancora Il pugno di Hokuto. Protagonista è appunto Kenshiro, temibile guerriero.

In Italia Ken il guerriero arriva alla sua massima notorietà attraverso due serie animate (109 episodi la prima, 43 episodi la seconda), prodotte a partire dal 1984 da Toei Doga e Fuji Television e spesso riproposte da diverse emittenti TV locali. Sempre in Italia, nei primi anni 90 venne pubblicato un gioco di carte collezionabili ispirato all'anime, e il manga, ad opera della Granata Press, iniziando così, nel 1990, la diffusione dei manga in Italia.

Al suo interno si trovano una gran quantità di stereotipi della cultura e dei manga: l'olocausto nucleare, le arti marziali, il senso del sacrificio, la tristezza, il dolore - in pratica, il bushidō dei samurai - l'amicizia e l'amore.

Ken il Guerriero
serie TV anime
Kenshiro il protagonista dell'anime
Kenshiro il protagonista dell'anime
Titolo originale Sekimatsu Kyuuseishu Densetsu - Hokuto no Ken
Regia Ashida Toyoo
Character design Suda Masaki
Studio
Musiche
Rete Fuji TV
1ª TV 4 ottobre 19845 marzo 1987
Episodi 109 (completa)
Aspect ratio 4:3
1ª TV it. 11 ottobre 1987
Doppiaggio it.
Ken il Guerriero 2
serie TV anime
Titolo originale Sekimatsu Kyuuseishu Densetsu - Hokuto no Ken 2
Regia Ashida Toyoo
Character design Suda Masaki
Studio
Musiche
Rete Fuji TV
1ª TV 12 marzo 198718 febbraio 1988
Episodi 43 (completa)
Aspect ratio 4:3
Doppiaggio it.
Toei Animation / Fuji TV
Anime e manga (uso del template)

[modifica] La storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Trama di Ken il guerriero.

Un conflitto mondiale alla fine del XX secolo ha comportato il collasso della moderna civiltà e la più totale devastazione ambientale. I sopravvissuti all'olocausto nucleare si sono ridotti a vivere in piccoli assembramenti urbani in oasi in mezzo al deserto, assediati da bande di predoni, che saccheggiano e distruggono tutto ciò che incontrano. In questo scenario si muove Kenshiro, 64° successore della scuola di arti marziali "Divina Scuola di Hokuto", l'Hokuto Shinken. Questa tecnica di combattimento si ispira vagamente ai principi dell'agopuntura e sortisce effetti devastanti, o, al caso, di controllo sul corpo e/o guarigione, convogliando l'"energia" del praticante in particolari "punti di pressione" dell'avversario (detti tsubo). Se inizialmente lo scopo di Kenshiro sembra solo la lotta per potersi ricongiungere con la propria fidanzata rapita, ben presto verrà rivelato che il ragazzo ha nelle sue mani il destino di coloro che sono scampati alla catastrofe.

[modifica] Personaggi

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[modifica] Scuole di arti marziali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Scuole di arti marziali di Ken il guerriero.

[modifica] Le opere

Come molte serie di anime famosi, anche Ken il Guerriero è stato protagonista di numerose "estensioni" su ogni media esistente, in modo da massimizzarne l'utilizzo commerciale.

[modifica] Anime

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Episodi di Ken il guerriero.

La serie TV d'animazione tratta dal manga ha sancito il successo planetario del personaggio. In Italia, ad esempio, è arrivata prima del fumetto ed ha scatenato un vero e proprio "culto" del personaggio, tanto che è stata replicata numerose volte, sempre con molto successo; è curioso il fatto che non sia mai stato trasmesso da tv nazionali ma solo da syndication o tv locali.

La serie è composta da 2 blocchi di episodi. Il primo, più corposo, è composto da 109 episodi trasmessi in Giappone fra il 4 ottobre 1984 ed il 5 marzo 1987; inizia con la ricerca di Shin e Julia e finisce con il duello finale con Raoh. Il secondo blocco, più breve, conta 43 episodi e fu trasmesso in patria fra il 12 marzo 1987 ed il 18 febbraio 1988; inizia con l'avvento dell'Imperatore e della Scuola Imperiale di Cento e finisce con lo scontro finale tra Ken e Kaioh nella Terra dei Demoni.

[modifica] Differenze con il manga

Ci sono numerose differenze di trama tra la serie TV ed il manga di Ken il Guerriero, ma nessuna particolarmente importante. Nel manga, inizialmente Ken affronta i quattro luogotenenti di Shin (uno per ciascuno dei semi delle carte da gioco francesi) e poi Shin stesso. Nella serie Tv, invece, Shin ha un esercito molto più numeroso e Ken sconfigge prima i 4 luogotenenti, ma poi Shin scappa con Julia in una città costruita ex-novo per lei in una località misteriosa. Ken allora inizia un lungo viaggio alla ricerca della città, accompagnato da Burt e Lynn, in cui affronta alcune bande di predoni e veri e propri reparti dell'esercito di Shin.

Una banda di predoni, quella di Jackal, era protagonista di un segmento del fumetto che però si svolgeva dopo la morte di Shin, mentre nella serie TV avviene prima. La stessa identica cosa avviene per l'Armata di Dio, che nel manga era un'organizzazione paramilitare indipendente e nella serie TV diventa una sorta di setta paramilitare dedita all'adorazione di Shin.

Altre particolarità della serie TV sono l'inserimento del cagnolino amico di Lynn, Pell, e di alcune puntate riassuntive che ricapitolano brevemente gli avvenimenti dell'ultima decina di puntate. Per il resto, il primo blocco di episodi segue abbastanza fedelmente il manga, inserendo solo alcuni filler. Nel secondo blocco di episodi, le differenze principali sono riguardanti la Scuola Imperiale di Cento. Nel manga i Generali facenti parte di questa scuola sono solo tre: Falco (Luce Dorata), Shoky (Luce Rossa) e Sorya (Luce Purpurea). Nella serie TV ne compaiono altri due: Tiger della Luce Verde e Bolts della Luce Azzurra. Questi due personaggi svolgono esattamente lo stesso ruolo occupato nel manga dai due figli di Jako, che nella serie TV non sono presenti. I contenuti violenti sono stati leggermente attenuati: spesso il sangue è colorato di bianco o nero anziché di rosso.

Nella serie TV, che termina con la morte di Caio, mancano i capitoli finali della saga, che negli anni diedero vita alla leggenda metropolitana della "terza serie di Kenshiro". Nelle battute finali del fumetto Ken istruisce il figlio di Raoh, Ryu, poi libera una nazione dalla tirannia di un ex seguace del Re di Hokuto, che odia tutti gli dei, e infine perde la memoria. Burt si sacrifica al suo posto per placare la sete di sangue di un vecchio avversario che Kenshiro aveva accecato, ma Ken riacquista coscienza di sé appena in tempo per salvare il suo giovane amico.

[modifica] Citazioni nella serie animata

  • L'episodio filler 15 della serie animata ("Il villaggio degli zombi" nella versione italiana) è un vero e proprio omaggio alla cinematografia horror classica, con tanto di non morti veri e finti, cattedrale maledetta ed un cattivo (Zaria), che potrebbe essere a buon diritto un vampiro, che più che per i colpi di Kenshiro muore perché tocca una croce e viene successivamente colpito da un fulmine, invecchiando di centinaia d'anni in pochi secondi.
  • Nell'episodio 34 della serie animata ("Il cacciatore di cavie" nella versione italiana), le truppe di subordinati di Amiba combattono con mosse che sembrano parodie del baseball o del lancio del peso.
  • Nell'episodio 38 della serie animata ("La tragedia di Bella" nella versione italiana), Ken, Rei e Mamiya soccorrono un vecchio e una bambina: quest'ultima è identica alla Principessa Gigì della serie Il magico mondo di Gigì (titolo originale Maho No Princess Minky Momo).
  • L'episodio 49 della serie animata ("Lotta all'ultimo sangue" nella versione italiana) utilizza un character design molto differente da quello usualmente adottato per il resto della serie. Fu una scelta precisa dello staff, che per il primo combattimento tra Raoul e Kenshiro volle realizzare qualcosa che davvero stupisse gli spettatori.
  • Al termine della prima serie (episodio 108) compare, tra le persone sullo sfondo, Amiba, un personaggio morto nella prima parte della prima serie. La stessa cosa accade anche al termine della seconda serie (episodi 151 e 152) dove si può nuovamente distinguere la figura di Amiba (oppure di Toki) con in braccio il cagnolino Pell, altro personaggio scomparso nella prima parte della prima serie.
  • Nell'episodio 3 della seconda serie animata, il comandante Basque ed il suo braccio destro Barula sembrano ispirati rispettivamente ad Hulk Hogan e a Mr. T; la somiglianza è inequivocabile nel manga.
  • Nell'episodio 84 il soldato Gled, detto "il robot", è identico ad Arnold Schwarzenegger nel ruolo di Terminator.

[modifica] Citazioni in altri media

Impossibile citare tutti gli omaggi alla serie, che -specie in Giappone e in Italia- è rimasta un fenomeno di costume per anni. Qui vengono ricordate le più recenti.

  • Tra le dichiarazioni dell'attore/politico Arnold Schwarzenegger ne troviamo una rilasciata ad una emittente televisiva californiana che ha come oggetto Hokuto No Ken, e che coinvolge l'amico-rivale Sylvester Stallone. Pare infatti che durante una telefonata Stallone gli abbia parlato di un fumetto che lo ha molto colpito: (Hokuto No Ken). "Mi ha detto che ne avrebbe fatto un film, se solo lo avesse conosciuto prima [1]. Ora pensa di essere troppo avanti con gli anni per interpretare Kenshiro, il giovane protagonista" – ha commentato pensieroso e poi ha aggiunto – "ed ha detto di avere un ruolo anche per me: Raul, fratello di Ken. Sulle prime pensavo scherzasse... Credevo che un film tratto da un fumetto giapponese non fosse una cosa per due come noi. Ma in seguito, quando mi ha mostrato il materiale in suo possesso, mi sono dovuto ricredere. La storia… i personaggi… tutto così vivo! Un magnifico affresco, nella sua crudezza, della vita di un uomo con una grande forza di carattere alle prese con una realtà sofferente ed allo sfascio, Ken è costretto a lottare per colei che ama malgrado il suo cuore non brami altro che la pace. Somiglia un po' ad uno dei miei personaggi più cari: Conan, come lui infine perderà la sua donna. Quanto a Raul debbo dire che anche lui mi piace molto: ha un carattere risoluto come il mio e come me ha un fisico possente e poi è il più forte dei fratelli di Hokuto, almeno finché non dona la sua anima a Julia… così facendo dimostra di avere, in fondo, un cuore capace di amare. Sarebbe stato bello impersonarlo ma come Stallone penso che non potrei più interpretare un personaggio così giovane, beninteso non che mi manchi la forza, e poi i miei impegni politici non mi danno certo il tempo di dedicarmi a molto altro. Un vero peccato comunque non aver conosciuto prima questa storia. Sarebbe stata l'occasione perfetta per fare finalmente un film insieme a Sly."
  • Ken il guerriero viene citato nella serie GTO nell'episodio 8 dell'anime.
  • L'episodio 23 della serie comico/demenziale Excel Saga La leggenda del conquistatore di fine secolo, è interamente una parodia del celebre anime: tra le rovine della città distrutta la protagonista Excel combatte con l'arte marziale proibita "Across", che colpisce i punti di pressione segreti del nemico trasformandoli in personaggi kawaii con tanto di orecchie da micio.
  • Nell'episodio 4 della serie Abenobashi, dello studio Gainax, il protagonista Sasshi, dopo un duro allenamento nelle arti marziali, è disegnato come una copia perfetta di Kenshiro, comprese sopracciglia folte e cicatrici sul petto.
  • Nell'album 3 Mc's al cubo del gruppo rap Sacre Scuole sono frequenti i riferimenti e le citazioni all'universo di Kenshiro.
  • Tra il 1995 e il 1998 la casa editrice italiana Zero Press ha realizzato una serie a fumetti comica, parodia della celebre saga, intitolata Kenshemo il Guerraiolo. Tra i vari avversari che Kenshiro si trova a fronteggiare vi sono Robocop, Goku e l'Alien della celebre tetralogia dei film.
  • Sempre in Italia è uscita un'altra parodia in quattro numeri, intitolata Osudo, interamente realizzata da Fabio Lai.
  • Il cantate J.Ax (ex Articolo 31) nel brano Deca Dance, uscito nel 2009 sull'omonimo album, cita la serie: "Ho imparato l'anarchia da Ken e da Raul".
  • Una parodia di Kenshiro compare in un episodio (ep.181: Amo Shinobu) nell'anime "Lamù", in veste di allievo del liceo di Tomobiki (viene chiamato per cognome: Hokuto) e compagno di classe di Ataru. Nella breve apparizione ingaggia anche uno scontro con il gatto Kotatsu Neko, perdendo.
  • Un altro esempio che porta Kenshiro in visita in altri anime è l'ottavo episodio (ep.8: Lesson 8) dell'anime "Great Teacher Onizuka". Il protagonista dell'anime, Eikichi Onizuka, un professore di 22 anni, per salvare alcuni suoi alunni dalle grinfie di mascalzoni, si "trasforma" e, disegnandosi sul petto le 7 stelle di Hokuto, prende le sembianze di Kenshiro, grazie alle quali riesce nel proprio intento.

[modifica] Prequel

Soten no Ken

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ken il guerriero: Le origini del mito.

[modifica] Videogiochi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Videogiochi di Ken il guerriero.

[modifica] Film dal vero

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fist of the North Star (film 1995).

Esiste un film dal vero statunitense del 1995, Fist of the North Star[2] di Tony Randel,[3] con Gary Daniels e Malcolm McDowell. Tale film, inedito in Italia, è considerato di realizzazione estremamente scadente dalle poche persone che lo hanno visto (girato completamente in studio, con fondali palesemente disegnati, storia alterata, alcuni attori asiatici che parlavano a malapena l'inglese ecc.).[4][5][6][7][8] Nel film, Shin uccide il Maestro Ryuken con un colpo di pistola (nella serie originale era stato Raoul ad ucciderlo durante un combattimento) e Ken attraversa il deserto per poi affrontarlo.

Oltre al film Americano esistono quattro altri film apocrifi sull'erede della divina scuola di Hokuto, di cui due girati in Corea[9].

Gli effetti speciali di questi sono di basso livello e le coreografie dei combattimenti sono discutibili, però bisogna dare dei meriti ai cineasti coreani di essere riusciti a trasformare il film d'animazione del 1986 in 2 film Live action di 1h 30' l'uno mantenendo una grandissima fedeltà almeno nello spirito del manga originale di Hokuto no Ken.

Gli altri due film sono entrambi made in Taiwan[10], questi film nonostante degli effetti speciali scadenti e discutibili introduzioni nelle trame possono contare indubbiamente su due fattori molto apprezzati:

  1. l'attore che più di tutti ha una reale somiglianza fisica con il ken fumettistico;
  2. il non lasciarsi intimorire all'idea di riprodurre le sequenze spettacolari del cartone.

Infine ultimo, ma non meno importante, il cortometraggio HOKUTO NO KEN: LEGEND OF HEROES[11] diretto dallo stesso Tetsuo Hara per la Fuji Television Network Inc. racconta la battaglia finale tra Ken e Rauol riproducendoli in tutta la sua spettacolarità grazie all'uso della computer grafica.

[modifica] Film d'animazione

Concepito come adattamento cinematografico del manga originale, Ken il guerriero - Il film fu prodotto dalla Toei Animation e presentato in Giappone l'8 marzo 1986. L'edizione doppiata in inglese fu pubblicata sul mercato dell'home video nel 1991.

Il film segue la storia dell'anime e del manga dalla sconfitta di Kenshiro da parte di Shin al primo combattimento con Raul, sebbene alcuni particolari presenti nel fumetto siano stati omessi. Toki, il secondo dei quattro fratelli della scuola di Hokuto, non viene nemmeno menzionato, mentre Shin e Rei sono gli unici maestri Seiken che fanno la loro comparsa nella pellicola; la discendenza di Julia da Nanto e il suo ruolo di ultimo generale della scuola sono citati solo nella versione giapponese.

Grazie ad una co-produzione di Yamato Video, Dolmen Home Video e Mikado Film, sbarca in Italia il 4 luglio 2008 per la prima volta sul grande schermo Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto, diretto da Takahiro Imamura e dagli autori storici del manga, Tetsuo Haura e Buronson. È il primo di cinque lungometraggi della saga intitolata "La leggenda del vero salvatore" realizzata in Giappone in occasione del 25ennale dalla creazione del personaggio. Ha registrato in Italia la miglior media copia-sala con 5,818 €, posizionandosi al 4° posto nel boxoffice. [12]La Yamato Video ha dichiarato che verranno distribuiti anche i restanti 4 film della pentalogia.

Arriveranno successivamente gli altri 4 film: "Ken il guerriero - La leggenda di Julia", "Ken il guerriero - La leggenda di Raoul", "Ken il guerriero - La leggenda di Toki" e infine "Ken il guerriero - La leggenda di Kenshiro". I cinque film ripercorrono la trama della prima storica serie televisiva ampliandola e dando ampio respiro a battaglie spettacolari e al profilo psicologico dei personaggi.


Il manga, conosciuto in Italia come "Ken Il Guerriero", nasce nel 1983 per mano di Tetsuo Hara e Buronson, pubblicato in tutto il mondo con più di un milione di copie. Il successo planetario del personaggio è stato confermato dalle due serie televisive (giunte in Italia a metà anni ’80) che hanno dato vita ad un vero e proprio culto della saga.

Per questo primo capitolo i due maestri si sono fatti affiancare da uno "special guest" di grande rilievo: Tsukasa Hojo. Già autore di "City Hunter" e "Occhi di Gatto", Hojo ha curato personalmente lo sviluppo e l’animazione della protagonista femminile, Reina.

Esistono anche due videocassette uscita in edicola nel 2000: la prima intitolata "La Leggenda di Nanto" racchiude in 120 minuti tutta la storia della scuola di Nanto. Si esaminano nel dettaglio i 6 maestri e i loro combattimenti contro Ken. La seconda intitolata "I Migliori Combattimenti di Ken" incorpora in 60 minuti i migliori combattimenti di Ken. Riguarda solo la prima serie televisiva.

KEN IL GUERRIERO:LA LEGGENDA DI HOKUTO Prodotto dalla North Stars Pictures e dalla TMS Entertainment,"La leggenda di Hokuto" è il primo episodio di una pentalogia composta da tre film cinematografici e due OAV, usciti in Giappone fra il 2006 e il 2008. L'opera, il cui titolo originale è "Shin kyuuseishu densetsu" (La leggenda dei veri salvatori), ripercorre gli eventi della serie televisiva e del manga originale, narrandoli dal punto di vista dei diversi personaggi e inframmezzandoli con episodi o situazioni inedite. Il primo lungometraggio, incentrato sullo scontro fra Kenshiro e il tirannico Sauzer, introduce per esempio il personaggio di Reina, guerriera giunta dal paese degli Shura per combattere al fianco di Raul, e mostra per la prima volta alcuni eventi avvenuti dietro le quinte dello scontro fra Ken e Sauzer. Il character design, lo stile dell'animazione e il doppiaggio del film sono notevolmente diversi da quelli ai quali erano abituati i fan del personaggio. La pellicola è stata distribuita anche nelle sale italiane.

[modifica] Ken il guerriero - La trilogia

È uscita in DVD una miniserie in tre episodi, tratta dal romanzo uscito nel 1996 e realizzato dagli stessi autori della serie, che si intitola Ken il guerriero - La trilogia (titolo originale Shin-Hokuto no Ken). Questa miniserie si colloca cronologicamente dopo la serie originale, ed è stata realizzata con le tecniche di animazione più recenti ed un nuovo cast di doppiaggio.

Il protagonista è sempre Kenshiro che giunge nei pressi di una città governata da un tiranno che opprime la popolazione esercitando un rigido controllo delle preziose riserve d'acqua della zona ed allo stesso tempo garantendosi la fedeltà nascondendosi dietro alla figura di un ragazzino spacciato per divinità in grado di compiere miracoli.

[modifica] Progetti recenti

Nel 2006 in Giappone sono iniziate alcune serie di manga dedicate ciascuna ad uno dei comprimari della serie, che ne approfondiscono la storia e colmano alcuni "gap" della serie originale.

  • Raō Gaiden - Ten no Haō (ラオウ外伝 天の覇王? t.l. "La storia di Raoul: il conquistatore dei cieli") di Yōko Osada. Una serie a fumetti pubblicata su Weekly Comics Bunch con i personaggi del film d'animazione Raoul Den. La serie, tuttora in pubblicazione, consta finora di 42 capitoli raccolti in 4 volumi.[senza fonte]
  • Yuria Gaiden - Jibo no Sei (ユリア外伝 慈母の星? t.l. "La storia di Julia: la misericordiosa Stella dell'amore materno") di Akimi Kasai. Una serie in 3 parti pubblicata su Big Comics Superior dal 10 marzo al 14 aprile 2006 e di cui sono usciti ulteriori 3 capitoli dal 9 marzo al 13 aprile 2007.[senza fonte]
  • Rei Gaiden - Kareinaru Fukushūsha (レイ外伝 華麗なる復讐者? t.l. "La storia di Rei: il magnifico vendicatore"), una storia one-shot di Yasuyuki Nekoi, pubblicata sul numero di Comics Bunch Special del 22 marzo 2006. Il seguito è stato pubblicato nel numero dell'8 dicembre 2006. Ne è stato poi decisa la serializzazione su Weekly Comic Bunch[13] intitolata Rei Gaiden - Garō Hen (レイ外伝 ー餓狼編ー? t.l. "La storia di Rei: la saga del lupo affamato").
  • Ryūken Gaiden JUDGEMENT DAY (リュウケン外伝-JUDGEMENT DAY-? t.l. "La storia di Ryūken: il giorno del giudizio"), una one-shot di Shinichi Hiromoto, pubblicato su Comic Bunch.[senza fonte]

Ultimamente è stata inoltre realizzata una serie di film d'animazione e OAV che si intitolerà Shin Kyūseishu Densetsu (真救世主伝説? t.l. La leggenda dei veri salvatori) di cui è prevista l'uscita anche in Italia.

[modifica] Home video

Nei primi anni 90 la Grana Press editò nella collana Z video la prima serie in 24 videocassette. Successivamente nella seconda metà di questi la Hobby & works pubblicò sia la prima che la seconda serie in 74 videocassette facendo uscire curiosamente prima quest' ultima e poi l' altra. Infine la Mondo home entertaiment ha rieditato entrambe le serie in 26 videocassette.

Nel 2009 sono iniziate ad uscire due edizioni in DVD: una da edicola edita dalla Deagostini e una in box edita dalla Yamato video. Purtroppo a quanto pare la traccia video soffre del cosidetto effetto "gosthing".

[modifica] Gioco di ruolo

[modifica] Influenze

In maniera notevole l'autore si è ispirato a divi del cinema, come Bruce Lee o Sylvester Stallone, e a film usciti nel periodo, come Mad Max, del quale Tetsuo Hara è un esplicito ammiratore. Per l'ambientazione lo sceneggiatore Buronson si è ispirato a Mel Gibson in Mad Max, le locations sono identiche, ma anche agli spaghetti western. Il personaggio di Yuda è ispirato al cantante Boy George.[senza fonte] e Toki a Gesù Cristo. Il volto di Raoul è ispirato a quello di Arnold Schwarzenegger, quello di Falco a Dolph Lundgren (Ivan Drago in Rocky 4) e invece Han è ispirato al cantante dei Queen Freddie Mercury. Altri camei sono quelli del Comandante Imperiale (Hulk Hogan) e Barona (Mr. T).

[modifica] Critiche

In Italia Ken il Guerriero è stato criticato per l'eccessiva violenza; vi è stato addirittura chi ha voluto rintracciarvi diretti collegamenti a fatti di cronaca, vedendovi una fonte d'incitamento ad alcuni episodi di vandalismo in cui alcuni giovani lanciavano sassi da cavalcavia sulle auto in corsa[15]. Nel caso specifico, il collegamento sarebbe stato offerto dal ritrovamento di alcuni numeri del manga di Ken il guerriero tra gli effetti personali di uno degli indagati in una perquisizione del 1997. Ne seguì una serie di accuse da parte di televisione e giornali, in cui si imputava al personaggio lo stimolo a comportamenti emulativi e persino di costituire un esempio diretto per la modalità operativa dei vandali. Si tratta evidentemente di una connessione del tutto infondata, basti considerare come nello scenario post bellico dell'azione il "traffico" sia limitato per lo più a bande di motociclisti-predoni in pieno deserto, e che nonostante l'efferata violenza dell'opera, i messaggi che essa vuole trasmettere sono del tutto pacifici, professando per lo più sentimenti di amore, amicizia e rispetto verso il prossimo: soprattutto se è più debole. Il protagonista infatti utilizza la violenza solamente contro coloro che opprimono i deboli grazie alla loro forza fisica e tali individui sono comunque tratteggiati come esseri spregevoli di cui Kenshiro ha il massimo disprezzo. È assolutamente evidente, per chi abbia letto il manga, che non vi è alcuna relazione tra i fatti di vandalismo citati e le tipologie di violenza rappresentate nell'opera di Buronson, che è ricercatamente estremizzata nelle situazioni cruente in modo da porre in risalto lo stato d'animo dei personaggi e l'anti-socialità della violenza.

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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