Last Battle

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Last Battle
Hokuto no Ken Sega.jpg
Titolo originale 北斗の拳 新世紀末救世主伝説
Sviluppo SEGA
Pubblicazione SEGA
Data di pubblicazione 1º luglio 1989
Genere Picchiaduro
Modalità di gioco Giocatore singolo, multigiocatore
Piattaforma Mega Drive, Commodore 64, Amiga
Supporto Floppy Disk
Fascia di età CERO=B
Periferiche di input Gamepad

Last Battle, distribuito in Giappone come Hokuto no Ken: Shin seiki matsu kyūseishu densetsu (北斗の拳 新世紀末救世主伝説? lett. "La nuova leggenda del salvatore di fine secolo"), è un videogioco picchiaduro a scorrimento laterale, prodotto dalla SEGA e pubblicato per Sega Mega Drive il 1º luglio 1989.

Si tratta del secondo videogioco basato sulla serie Ken il guerriero pubblicato dalla Sega, ed è un sequel di Hokuto no Ken, videogioco pubblicato per Sega Master System nel 1986. Infatti la storia del videogioco si sviluppa esattamente dal punto in cui si era conclusa la storia del precedente videogioco e cioè in concomitanza con la morte di Raoul. Ciò nonostante il titolo del videogioco non richiama affatto la sua posizione di "secondo capitolo".

Nel corso dello stesso anno, il videogioco fu pubblicato al di fuori del Giappone con il titolo Last Battle, e senza alcun riferimento al fatto di collocarsi all'interno del franchise di Ken il guerriero. in Europa Last Battle fu pubblicato anche per Commodore 64 e Amiga, da parte della Elite Systems. La versione originale giapponese del gioco è invece stata ripubblicata per Nintendo Wii il 10 settembre 2008.

La versione occidentale è stata completamente censurata: il gioco è stato reso, già dal titolo, non appartenente al merchandise della serie modificando aspetto e nomi dei personaggi (Kenshiro ad esempio è stato rinominato come Aarzak, Falco come Duke, Bart come Max, Lynn come Alyssa, ecc.); in fatto di censura della violenza, i nemici colpiti non esplodono. Nella versione Amiga era tuttavia possibile ripristinare l'esplosione dei nemici dopo la prima partita, scrivendo nella tabella dei record, invece del proprio nome, il codice PEARL HARBOUR (ovviamente i programmatori inserendo questo particolare Easter Egg si riferirono al noto attacco a sorpresa dei giapponesi sugli americani che provocò l'entrata di questi ultimi nella Seconda guerra mondiale, un chiaro riferimento al fatto che la censura fosse stata imposta dagli americani e che la sua eliminazione fosse quindi una "vittoria" dei giapponesi, che avevano pubblicato il gioco in origine senza censure).

Livelli[modifica | modifica wikitesto]

Capitolo primo[modifica | modifica wikitesto]

Il primo capitolo narra dell'arrivo di Kenshiro nella Capitale Imperiale; è composto da 8 luoghi. Qui il giocatore può incontrare lungo il percorso Max (Bart), Gere (Ain), Luisa (Mamiya), Alyssa (Lynn) e i fratelli Zee e Bee (i Falchi di Nanto) ed affrontare Bask, Geira ed il boss finale Syd (Soria della Luce Purpurea).

Capitolo secondo[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo capitolo narra della sfida contro la Scuola Imperiale di Gento; è composto da 7 luoghi. Qui il giocatore può incontrare lungo il percorso Anne (Aska) e Sophia (Louise) ed affrontare il boss finale Duke (Falco della Luce Dorata).

Capitolo terzo[modifica | modifica wikitesto]

Il terzo capitolo narra dell'arrivo di Kenshiro sull'Isola dei Demoni; è composto da 9 luoghi. Qui il giocatore può incontrare lungo il percorso un innocuo Duke (Falco della Luce Dorata) e Cynara (Laia) ed affrontare Dare-Devil (il Pirata Rosso), Half della Clessidra ed il boss finale Gromm (Ronn).

Capitolo quarto[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo capitolo del gioco, il quale conduce alla sfida finale; è composto da 10 luoghi. Qui il giocatore può incontrare lungo il percorso un innocuo Garokk (Kaio), Rob (Ork il rosso) e Cynara (Laia) ed affrontare Gross (Hyo) ed il boss finale Garokk (Kaio).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]