Occhi di gatto

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Cat's Eye
manga
La copertina dell'ultimo numero dell'edizione Star Comics.
La copertina dell'ultimo numero dell'edizione Star Comics.
Titolo orig. キャッツ・アイ
(Kyattsu Ai)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Tsukasa Hojo
Editore Shueisha
1ª edizione 19811985
Collanaed. Shonen Jump
Tankōbon 18 (completa)
Editore it. Star Comics
1ª edizione it. aprile 1999 – settembre 2000
Collanaed. it. Starlight nn. 80-96
Periodicità it. mensile
Volumi it. 18 (completa)
Target shōjo
Genere poliziesco
Occhi di gatto
serie TV anime
Da sinistra: Ai (Tati), Rui (Kelly) e Hitomi (Sheila)
Da sinistra: Ai (Tati), Rui (Kelly) e Hitomi (Sheila)
Titolo orig. キャッツ・アイ
(Kyattsu Ai)
Autore Tsukasa Hojo
Regia
Sceneggiatura
Character design
Studio Tokyo Movie Shinsha
Musiche Kazuo Otani
Rete Nippon Television
1ª TV 11 aprile 1983 – 8 luglio 1985
Episodi 73 (completa)
Reti it. Italia 1 (prima visione), Rete 4 repliche, (dal 1988), Canale 5 repliche, (dal 1991), Italia Teen Television repliche, (dal 1º settembre 2003), Boing repliche, (dal 2008), Nickelodeon repliche, (dal 2 marzo 2009), La 5 repliche, (dal 27 settembre 2010), Frisbee repliche, (dal 1º luglio 2013)
1ª TV it. 15 settembre 1985
Episodi it. 73 (completa)
Doppiaggio orig.
  • direttore
  • assistente

Occhi di gatto, in originale Cat's Eye (キャッツ アイ, Kyattsu Ai?), è una serie televisiva anime giapponese, prodotta da Tokyo Movie Shinsha (poi denominata TMS Entertainment), trasmessa su Nippon Television dal 1983 al 1985 e andata in onda in Italia dal settembre 1985 sull'emittente televisiva Italia 1. Conta settantatré puntate, divise in due stagioni, di cui l'ultima ha un finale aperto.

La serie animata è l'adattamento del manga Cat's Eye, di Tsukasa Hojo, arrivato in Italia nel 1999 per la Star Comics, con il titolo originale e il sottotitolo Occhi di gatto.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La giovane Hitomi Kisugi (Sheila Tashikel nell'edizione italiana) gestisce il caffè Cat's Eye (Occhi di gatto) con la sorella maggiore Rui (Kelly) e quella minore Ai (Tati). Il bar è una copertura: Hitomi e le sue sorelle formano una celebre banda dedita al furto di opere d'arte, anch'essa chiamata Cat's Eye, che così firma i biglietti da visita lasciati sulla scena dei furti.

Le sorelle Kisugi non si dedicano al furto per lucro: rubano esclusivamente opere d'arte appartenute a Michael Heinz, famoso artista degli anni '40, che è il loro amato padre scomparso. Esse sperano di ricostruirne la collezione, che era stata loro sottratta dai nazisti, e individuare sufficienti indizi per poterlo ritrovare.

L'investigatore incaricato delle indagini per la loro cattura, Toshio Utsumi (Matthew Hisman), è anche il fidanzato di Hitomi e non sospetta minimamente delle tre sorelle: scoprirà per caso e con sorpresa che la banda è composta da donne. Il rapporto di Hitomi con Toshio procura a Occhi di gatto complicazioni e vantaggi: Hitomi riesce a estorcere a Toshio informazioni riservate, grazie alle quali la banda riesce quasi sempre a farla franca, fuggendo con la refurtiva.

Qui si conclude la serie animata. Il finale del manga, scritto l'anno seguente alla conclusione della serie, è un finale aperto. Hitomi rivela a Toshio di essere una delle ladre e scappa negli Stati Uniti. Toshio riesce a rintracciarla, ma la ragazza ha perso la memoria a causa di una meningite virale. Hitomi e Toshio ricominciano a frequentarsi, ma ella non recupera la memoria.

Tuttavia, alcuni dettagli delle scene finali, come Hitomi che porta al dito l'anello di Toshio, e alcuni suoi discorsi nei capitoli precedenti, fanno supporre che Hitomi non abbia veramente perso la memoria e che sia solo un espediente per potersi unire a Toshio senza l'ombra del suo passato criminale a minare il loro rapporto.[1]

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Occhi di gatto.

Manga[modifica | modifica sorgente]

Il manga fu pubblicato per la prima volta in Giappone dalla Shūeisha su Shonen Jump dal 1981 al 1985 in 18 volumi. In Italia è uscito per Star Comics sul mensile Starlight dall'aprile 1999 al settembre 2000, mantenendo i nomi originali dei protagonisti, ma con il sottotitolo Occhi di gatto in copertina per fidelizzazione con gli spettatori televisivi.

A distanza di 25 anni dall'ultima pubblicazione, sulla rivista giapponese Comic Gekkan Zenon verrà pubblicato un remake del manga intitolato L'Amore del Gatto (Cat’s Ai). Il mangaka Asai Shingo si occuperà dei disegni.[2]

Anime[modifica | modifica sorgente]

L'anime, prodotto dalla Tokyo Movie Shinsha e trasmesso da Nippon Television, è suddiviso in due serie, la prima formata da 36 puntate per la regia di Yoshio Takeuchi, la seconda formata da 37 puntate per la regia di Kenji Kodama.

In Italia fu trasmesso su Italia 1 dal 15 settembre 1985 con il titolo Occhi di gatto e replicato su Rete Quattro (1988-1990), Canale 5 (1991-1992), Italia 1 (1994-1995, 1999, 2002, 2007, 2012), Italian Teen Television (2003, 2005), Boing (2008, 2011, 2013), La 5 (2010), Frisbee (2013-2014). La sigla omonima dell'edizione italiana Occhi di Gatto è cantata da Cristina D'Avena. Le sigle originali ricorrono all'interno degli episodi.

La serie televisiva è stata anche trasmessa in:

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Occhi di gatto.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Sigle di apertura
  • Cat's Eye, cantata da Anri (I serie)
  • Derringer, cantata da Mariko Tone (II serie)
Sigle di chiusura
  • Dancing with the sunshine, cantata da Anri (I serie)
  • Hot Stuff, cantata da Sherry Savage (II serie)
Sigla italiana

Film live action[modifica | modifica sorgente]

Un film per la televisione ispirato a Cat's Eye fu prodotto nel 1988, con Mie del gruppo musicale Pink Lady nei panni di Rui.

Del 1997 è invece un film per il cinema intitolato Cat's Eye, diretto da Kaizo Hayashi e interpretato da Yuki Uchida (Ai) e Norika Fujiwara (Rui). Prodotto con un occhio di riguardo nei confronti del mercato di Hong Kong, ha una trama abbastanza fedele a quella dell'anime, benché vi aggiunga un fidanzato di Ai (Kane Kosugi) con l'incarico di eliminare il trio e le tute delle protagoniste ricordino il costume di Catwoman in Batman Returns.

Influenza su altre opere[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Solo per curiosi.
  2. ^ http://www.jigoku.it- Occhi di Gatto: il ritorno
  3. ^ Geo RS bellezza da rubare - mondomotoriblog.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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