Yakuza film

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Lo Yakuza film è un genere cinematografico molto diffuso in Giappone. Il genere riguarda appunto l'organizzazione criminale giapponese, la Yakuza.

Il genere ebbe inizio nel 1949 con il film Mori no Ishimatsu di Kozaburo Yoshimura; il successo del film non fu eclatante, però il genere iniziò a farsi largo nelle menti di altri registi, quali Kinji Fukasaku, che regalò al mondo il mirabolante Lotta senza codice d'onore (Jingi naki tatakai), considerato come il Padrino del Sol Levante, e altri capolavori del genere (Yakuza Graveyard - La fine della Yakuza). Recentemente il genere è stato ritoccato con il film di Miike, Full Metal Yakuza, violento e rivoluzionario: il film presentava inoltre un elemento fantascientifico, in quanto il personaggio assomigliava vagamente a RoboCop.

Gli inizi del genere[modifica | modifica wikitesto]

Il primo film di Yakuza in assoluto è Mori no Ishimatsu, di Kozaburo Yoshimura. Il film, ancora in bianco e nero, aveva una solida trama fornita da Kaneto Shindô, ma la regia di Yoshimura lasciava un po' a desiderare per la monotonia e la non-innovazione. È solamente nel 1961, con Porci, geishe e marinai che il genere viene rivalutato e reinserito tra i generi cinematografici, grazie a Shohei Imamura che innova totalmente il nuovo genere.

Tra i primi anni sessanta di Porci, geishe e marinai sino al 1969 si susseguirono una serie di film che avevano come storia quasi sempre una trama di vendetta nei confronti della Yakuza o con un tema di violenza ed eccessi di sangue.

Lo sviluppo di Fukasaku[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Kinji Fukasaku - famoso per il suo recente Battle Royale - si dedicò ampiamente al genere della Yakuza. Il primo film di Yakuza con cui Fukasaku ottenne successo fu L'assassino della strada, un film molto simile ai primi film di gangster che Hollywood iniziava a sfornare e con violenza molto limitata, come avveniva nei primi film della blaxploitation. Vari elementi facevano assomigliare il film ad uno dei lungometraggi del mercato occidentale:

Il film, nonostante potesse sembrare da allontanare proprio per il fatto che era prodotto in Giappone, sembrò molto accolto proprio per la regia accurata e ricercata di un maestro del cinema giapponese.

Precedentemente a L'assassino della strada, Fukasaku aveva portato sul grande schermo Il boss del crimine organizzato giapponese (1969) e Quelli che rischiano a Okinawa (1971). Nel 1973, il regista giapponese che più fornì al cinema del tempo il tema della Yakuza, presenta Lotta senza codice d'onore (Jingi naki tatakai), che in ben poco divenne il fenomeno del periodo imponendosi come il Padrino del mondo orientale. Il film si avvaleva di una splendida colonna sonora in stile nu - metal, eseguita da Tomoyasu Hotei, colonna sonora che poi viene riutilizzata nel 2003 come il tema principale del nuovo film di Tarantino, Kill Bill vol. 1. Con la pentalogia di Battles without Honour and Humanity il cinema di Yakuza giapponese raggiunse il suo apice in meno di mezzo decennio.

La serie del film innovò per sempre il cinema giapponese e il tema dello Yakuza-film in generale.

Gli anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni più recenti, i film di Yakuza sono passati sul piccolo schermo e non annoverano più titoli interessanti dai tempi di Full Metal Yakuza. Quest'ultimo film, di Takashi Miike, presenta la Yakuza sotto un altro aspetto: quello della vendetta compiuta per mano di un robot, quindi esso mischia il tema del crimine con la fantascienza.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Film sulla Yakuza.

Alcuni dei titoli più famosi di film di Yakuza: