Gintama

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Gintama
manga
Titolo orig. 銀魂
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Hideaki Sorachi
Editore Shūeisha
1ª edizione 8 dicembre 2003 – in corso
Collanaed. Shōnen Jump
Tankōbon 55 (in corso)
Censura
Editore it. Planeta DeAgostini
1ª edizione it. 4 luglio 2008 – interrotto
Periodicità it. mensile (fino al vol. 17)
Volumi it. 18 / 55 Completa al 33%.
Formato it. 11,4 × 18 cm
Lettura it. originale (da destra a sinistra)
Target shōnen
Generi comico, azione, storico, fantascienza
Gintama
serie TV anime
I personaggi di Gintama
I personaggi di Gintama
Titolo orig. 銀魂
(Gintama)
Regia
Soggetto
Disegni
Sceneggiatura
Character design Shinji Takeuchi
Animazione Takayuki Furukawa
Dir. artistica Yuki Nomura
Studio Sunrise
Musiche Eiichi Kamagata
Reti TV Tokyo, AT-X, Kids Station
1ª TV 4 aprile 2006 – 25 marzo 2010
Episodi 201 (completa)
Distributore it. Dynit
Reti it. MTV Italia, Popcorn TV, Ka-Boom
1ª TV it. 4 dicembre 2007 – interrotto
Episodi it. 49 / 201 Completa al 24%.
Censura it. Solo in TV
Dialoghi it.
Generi comico, azione, storico, fantascienza
Gintama'
serie TV anime
Titolo orig. 銀魂’
(Gintama')
Regia Yōichi Fujita
Studio Sunrise
Musiche Eiichi Kamagata
Rete TV Tokyo
1ª TV 4 aprile 2011 – 26 marzo 2012
Episodi 51 (completa)
Generi comico, azione, storico, fantascienza
Gintama' - Enchōsen
serie TV anime
Titolo orig. 銀魂' 延長戦
(Gintama' - Enchōsen)
Regia Yōichi Fujita
Studio Sunrise
Rete TV Tokyo
1ª TV 4 ottobre 2012 – 28 marzo 2013
Episodi 13 (completa)
Generi comico, azione, storico, fantascienza

Gintama (銀魂? lett. "Anima d'argento") è un manga comico creato da Hideaki Sorachi. È stato serializzato a partire dall'8 dicembre 2003 nel settimanale Weekly Shōnen Jump della Shūeisha, ed è stato raccolto in tankōbon a partire dall’aprile del 2004. In Italia il manga è stato distribuito dalla Planeta DeAgostini. Dalla serie è stato tratto anche un anime, cominciato in Giappone il 4 aprile 2006 sulla TV Tokyo[1] subito dopo Bleach. L'anime si è interrotto il 25 marzo 2010 dopo 201 episodi[2] per poi riprendere dal 4 aprile 2011 con il titolo di Gintama' (銀魂’?)[3] e terminare il 26 marzo 2012 con altri 51 episodi.[4] Una terza serie intitolata Gintama' - Enchōsen (銀魂' 延長戦? lett. "Gintama - Extrainning"), tranne per i primi quattro episodi, intitolati Kintama (金魂? lett. Anima d'oro), è iniziata il 4 ottobre 2012[5] e si è conclusa il 28 marzo 2013 con 13 episodi. L'anime è giunto anche in Italia grazie alla Dynit: i primi 49 episodi sono stati pubblicati in DVD tra il 2008 e il 2009, e di questi i primi 24 sono stati trasmessi da MTV Italia fra il 2007 e il 2008, e tutti e 49 sono stati pubblicati per la visione in streaming sul sito internet Popcorn TV nel 2012 e trasmessi su Ka-Boom nel 2013.

Inoltre sono stati prodotti due OAV, presentati al Jump Festa rispettivamente nel 2005 e nel 2008[6], e due film d'animazione: il primo, intitolato Gekijōban Gintama - Shin'yaku Benizakura-hen, è uscito nei cinema giapponesi il 24 aprile 2010[7], ed il secondo, dal titolo Gekijōban Gintama - Kanketsu-hen - Yorozuya yo eien nare, il 6 luglio 2013.[8]

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

Gintama si svolge in un Giappone a metà tra quello del periodo Edo e quello di oggi, nella città di Edo (attuale Tokyo) e per lo più nel quartiere di Kabuki-chō (oggi considerato quartiere a luci rosse; questo aspetto si vede talvolta anche nel manga e nell'anime). Durante il periodo Edo gli alieni detti Amanto (天人? "gente del cielo") hanno attaccato la Terra e, dopo una guerra iniziata vent'anni prima della storia principale,[9] hanno costretto lo shogunato ad arrendersi ed è stato costruito il "terminale", un'alta torre che si trova a Edo, come porto per le navi spaziali. Dopodiché hanno proibito di portare la katana in pubblico cancellando di fatto la casta dei samurai. Nonostante questo gli alieni hanno portato innovazioni sulla Terra e quindi si è formato un ambiente a metà tra due epoche, dove esistono oggetti moderni come automobili, televisori, internet e addirittura la rivista Shōnen Jump, ma molte costruzioni assomigliano a quelle del periodo Edo e sono presenti anche le istituzioni dell'epoca, come lo shogunato (o bakufu, tradotto con quest'ultima parola nella versione italiana del manga e con l'altra in quella dell'anime) e la shinsengumi. Inoltre sono presenti anche gli elementi fantascientifici come il già citato "terminale".

L'ambientazione è una parodia della situazione venutasi a creare dopo l'episodio delle navi nere che costrinse il Giappone a terminare il periodo di isolazionismo detto sakoku e ad aprire le porte agli occidentali. I patti iniqui con gli Amanto ricordano i trattati ineguali firmati realmente tra Paesi asiatici ed europei. La modernizzazione ricorda quella del periodo Meiji ma in realtà in quest'epoca non esisteva più lo shogunato: dato che l'episodio delle navi nere ha avuto luogo nel 1853, il periodo Meiji è iniziato nel 1868 e la guerra contro gli Amanto è iniziata vent'anni prima della storia principale di Gintama, se si ammette che l'arrivo degli Amanto coincide con l'episodio delle navi nere la storia principale non si può collocare nel periodo detto Bakumatsu fra il 1853 e il 1868, quindi in Gintama la storia avrebbe preso una piega diversa da quella reale, e il manga si potrebbe considerare ambientato in un periodo Meiji in cui esiste ancora lo shogunato. Altrimenti si può considerare il manga ambientato alla fine del periodo Edo, quindi prima del 1868, se l'arrivo degli Amanto si considera precedente al 1853.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La trama si concentra su un eccentrico samurai, Gintoki Sakata, il suo (parziale) apprendista Shinpachi Shimura, e una giovane aliena, Kagura. Tutti e tre sono dei liberi professionisti che cercano lavoro come "tuttofare" per pagare l’affitto mensile, cosa che solitamente non accade.

Gintama spesso parodizza le situazioni ed i personaggi tipici dei manga, soprattutto degli shōnen.

Gli episodi sono per lo più autoconclusivi ed occupano un episodio dell'anime e pochi capitoli del manga, anche se ci sono alcune saghe più lunghe ed episodi collegati.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Principali[modifica | modifica sorgente]

Appartenenti all'Agenzia Tuttofare di Gin-chan (万事屋銀ちゃん Yorozuya Gin-chan?)
Gintoki Sakata (坂田 銀時 Sakata Gintoki?)

Altezza: 177 cm peso: 65 kg Data di nascita: 10 ottobre

È caratterizzato dai suoi capelli, dei ricci naturali di colore argento, di cui spesso si lamenta. Si muove con il suo inseparabile scooter e maneggia una spada di legno presa in una gita scolastica, con l’iscrizione "Lago Toya", con la quale riesce a distruggere qualsiasi cosa. Ha deciso di lavorare indipendentemente per accettare qualsiasi lavoro da qualsiasi persona a qualsiasi prezzo. Gli piace leggere i manga dello Shōnen Jump, tra cui Bleach (infatti sogna di avere un bankai), bere il latte alla fragola e mangiare dolci, ma li può mangiare solo una volta alla settimana a causa della glicemia alta. In passato era un Jōi (qualcuno che ha come obiettivo di sconfiggere gli Amanto per proteggere il Governo). La ragione che spinge Gintoki a non associarsi a Katsura per combattere gli alieni è che lui non vuole combattere a fianco di un “sinistro terrorista”. Durante la battaglia contro gli invasori alieni era chiamato "Demone Bianco" per via della sua chioma argentea e il suo mantello bianco, famoso per la furia con cui si abbatteva sui nemici, affiancato da Katsura, Sakamoto e Takasugi. Il suo nome deriva da quello dell'eroe leggendario Sakata Kintoki: Sakamoto storpia spesso il suo nome in "Kintoki" e lo stesso Gintoki ha risposto che se lui si chiamasse Kintoki, il manga si intitolerebbe Kintama che significa "testicolo".[10]
Shinpachi Shimura (志村 新八 Shimura Shinpachi?)

Altezza: 166 cm peso: 55 kg Data di nascita: 12 agosto

Shinpachi lavora per Gintoki per apprendere la via del samurai. In ogni modo sembra più che aiuti Gintoki a pagare l’affitto piuttosto che imparare. È il capitano dell'"Otsū-chan's Imperial Guard", un fan club della cantante pop Otsu.
Ha incontrato per la prima volta Gintoki dopo essere stato buttato per terra da un ambasciatore alieno mentre lavorava in un ristorante. Gintoki pesta l’ambasciatore e le sue guardie, non per difendere Shinpachi ma per vendetta perché avevano fatto cadere il suo parfait al cioccolato. Subito dopo, Shinpachi viene accusato del crimine e perde il lavoro. Così decide di lavorare per Gintoki, sebbene non venga mai pagato.
Kagura (神楽?)

Altezza: 155 cm peso: 40 kg

Kagura è un'aliena del Clan Yato, una delle razze più forti esistenti. A dispetto delle sue origini aliene ha un aspetto umano e parla con un accento cinese (non è stato mantenuto nella versione italiana del manga, ma lo è stato in quella dell'anime). Può fermare lo scooter di Gintoki con una mano sola e possiede un ombrello a prova di proiettili che può sparare proiettili dall’estremità. Il suo stomaco non conosce limiti e ama mangiare i sukonbu (alghe sottaceto).
Inizialmente è arrivata sulla Terra per guadagnare soldi per aiutare la situazione patrimoniale dei genitori. A causa della sua immensa forza, è stata presa a combattere per una banda. Dopo che le era stato ordinato di uccidere delle persone, Kagura tenta di scappare dalla banda. Viene liberata da Gintoki e l’aliena lo forza ad assumerla nella sua agenzia tuttofare. Dorme in casa di Gintoki.
Sadaharu (定春?)

Altezza: 170 cm peso: 300 kg

È l'animale domestico di Kagura, un cane gigante simile allo spirito detto inugami, al quale piace mordere le teste di vari personaggi, soprattutto Gintoki, fatta eccezione per Kagura. È stato abbandonato con un cartello che recitava "All'agenzia tuttofare" e chiamato da Kagura con lo stesso nome del piccolo coniglio che aveva in passato, che però aveva involontariamente ucciso con la sua forza sovrumana: sente quindi che un cane così grande sia l'animale adatto a lei. Si scopre poi che era stato abbandonato da due sacerdotesse miko, che possiedono anche un altro inugami molto più piccolo, dopo che il "terminale" era stato costruito al posto del loro tempio, rendendole prive del denaro per mantenere l'animale e costringendole a cambiare lavoro.

Altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Appartenenti alla Shinsengumi (真選組?):
I personaggi della Shinsengumi hanno gli stessi cognomi dei membri della Shinsengumi (新選組 o 新撰組?) reale e nomi simili.
Isao Kondo (近藤勲 Kondō Isao?): ispirato al famoso capitano della Shinsengumi storica, nell'anime è un sempliciotto a cui bisogna sempre ripetere le cose due volte (con grande rabbia di Hijikata, suo subalterno); però è un uomo d'onore e una brava persona, per questo gli Shinsengumi gli sono fedeli. Isao non ha molto successo con le donne a causa della villosità del suo sedere, ma non perde mai occasione per molestare Otae, la sorella di Shinpachi per la quale ha una cotta. Per compensare il suo scarso successo con le donne Kondo si è dato anima e corpo ai giochi di simulazione di appuntamenti nei quali, pur proclamandosene esperto, non fa figure migliori che con le donne reali.
Toshiro Hijikata (土方十四郎 Hijikata Toshirō?): vicecomandante degli Shinsengumi e guerriero demoniaco sul campo, è una persona ambiziosa e maestro di katana. Figlio di seconde nozze di un importante proprietario terriero di campagna, è stato allevato amorevolmente dal fratello maggiore (nonostante il resto della famiglia lo trattasse da paria per aver ucciso, in preda alla rabbia, da solo ad appena 8 anni dei briganti introdottisi in casa, che avevano ferito suo fratello), con il quale ha intrattenuto un rapporto epistolare una volta partito al seguito di Isao alla volta di Edo per entrare nella Shinsengumi; rapporto continuato anche dopo la morte del fratello, visto che ogni anno pone una lettera sulla sua tomba. Inoltre è un fumatore incallito (nell'episodio 119 ha avuto una terribile crisi d'astinenza dovuto al divieto di fumo imposto con la legge marziale in tutta Edo e che l'ha portato a viaggiare per mezza galassia per una sola sigaretta) e fanatico della maionese, che mette su ogni cibo. Ha un rapporto conflittuale con il suo secondo, Sogo Okita, il quale tenta sempre di eliminarlo fingendo poi che si trattasse di uno scherzo; Hijikata è inoltre iracondo ed anche per questo è conosciuto come il Demonio della Shinsengumi. È spesso in rivalità con Gintoki. È segretamente innamorato, ricambiato, della sorella di Sogo, ma non le ha mai dichiarato i propri sentimenti poiché non voleva darle il dispiacere di una sua eventuale morte, data la pericolosità del suo lavoro.
Sogo Okita (沖田総悟 Okita Sōgo?): secondo di Toshiro Hijikata, tenta sempre di eliminare il suo superiore. È tra i migliori spadaccini della Shinsengumi, se non il migliore, ma non disdegna l'uso del bazooka. È un tipo impulsivo, strambo e sadico e per questo viene soprannominato da Hijikata il "re del pianeta dei sadici". Spesso si scontra con Kagura, sua rivale. Aveva una sorella maggiore, Mitsuba, molto malata e con una fissazione per il peperoncino, la quale è morta nel corso della seconda stagione a seguito dell'aggravarsi delle sue condizioni. Per Sogo è stato un colpo durissimo aggravato dal fatto che la sorella era stata ingannata da un mercante senza scrupoli, vicino al Jōi, il quale le aveva promesso di sposarla salvo poi rivelare ad Hijikata, che stava indagando sul suo traffico d'armi, di essersi servito di lei unicamente per stornare da lui le indagini della Shinsengumi. La lotta per vendicarsi di costui ha in qualche modo riavvicinato Sogo a Toshi, al quale non aveva mai perdonato di aver abbandonato la sorella innamoratasi di lui, pur non cambiando considerevolmente i loro rapporti.
Sagaru Yamazaki (山崎退 Yamazaki Sagaru?): uno dei subalterni di Hijikata e Okita. È la spia della Shinsengumi e gli vengono spesso affidate missioni di infiltrazione con risultati non proprio brillanti. Utilizza come arma una racchetta da volano. Spesso è ripreso da Hijikata proprio perché invece di ascoltarlo si esercità nella battuta di questo sport.
Katakuriko Matsudaira (松平片栗虎 Matsudaira Katakuriko?): capo della Shinsengumi e superiore di Kondo. Ha una figlia di nome Kuriko ed è sempre preoccupato per quello che lei fa con il fidanzato.
Kamotaro Ito (伊東 鴨太郎 Itō Kamotarō): è un consigliere della Shinsengumi che si è poi rivelato essere un traditore la cui ambizione di essere riconosciuto è stato utilizzato da Shinsuke Takusugi nel tentativo di distruggere il gruppo dall'interno. Da quando era un bambino, Itou è stato trascurato dalla sua famiglia perché era un secondogenito indegno di essere un erede nonostante il suo talento, e dai compagni di classe gelosi del suo talento. Come tale, Itou crebbe fino a diventare cinico verso tutti. Lui si considera un rivale di Toshiro Hijikata, dopo la sospensione dalla Shinsengumi di quest'ultimo tenta l'omicidio di Isao Kondo. Tuttavia, i suoi piani vengono sventati dai membri della Shinsengumi e dall'Agenzia Tuttofare. Dopo la perdita del suo braccio sinistro e la sconfitta da parte di Hijikata, comincia a rendersi conto di quanto erano importanti per lui i legami nati nella Shinsengumi e di quanto era stato sciocco a cercare di tradire i suoi amici. Gli viene dato il permesso di avere un ultimo duello con il suo vecchio rivale e di morire sia da amico che da guerriero. Il suo nome e il ruolo probabilmente sono basati su Ito Kashitaro.

Shigeshige Tokugawa (Tokugawa Shigeshige): è lo Shogun attualmente in carica, comandante supremo di tutte le forze di polizia e dell'esercito. Ha un aspetto fiero e maestoso dal quale traspare un'autorevolezza eccezionale. Ama confondersi tra i normali cittadini di Edo "per comprendere i disagi del popolo e porvi rimedio" e viene accompagnato in queste sue incursioni da Katakuriko Matsudaira, il quale non esita a portarlo in luoghi di dubbia reputazione come l'hostess club dove lavora Otae. Purtroppo il trio dell'Agenzia Tuttofare si trova spesso involontariamente coinvolto nelle visite dello Shogun durante la seconda e la terza stagione ma, nel tentativo di evitare spiacevoli situazioni e momenti imbarazzanti per lo Shogun (i quali, ricorda di continuo Matsudaira, condurrebbero alla decapitazione) spesso provoca guai peggiori che danno vita a a divertenti situazioni che, la maggior parte delle volte, si concludono comunque felicemente con lo Shogun che, senza essersi conto della situazione, piange felice per aver vissuto sulla propria pelle la normale vita dei cittadini comuni. Ha una sorella minore di nome Soyo con la quale Kagura sembra avere una profonda amicizia.

Mimawarigumi

La Mimawarigumi (見廻組) è una unità composta da samurai di alto rango costituita da ronin, sono rivali della Shinsengumi. Il suo comandante è Isaburou Sasaki (佐々木異三郎 Sasaki Isaburo), è abile sia con la spada sia con la pistola. La Vicecomandante è Nobume Imai (今井信女 Imai Nobume), una sadica assassina ma tranquilla che spesso è rivale di Suogo Okita della Shinsengumi. Lei era originariamente conosciuta come Mukuro (軀) e lavorava per il gruppo d'assassini Naraku accanto a Oboro. Nonostante il loro lavoro per lo Shogunato, Isaburo e Nobume sono alleati di Shinsuke Takasugi della Kiheitai e hanno intenzione di unirsi per un motivo sconosciuto.

  • Gli Jōi:
Kotaro Katsura (桂小太郎 Katsura Kotarō?) detto Zura (ヅラ? "parrucca"): attivista politico e in passato "Jōi", combattente samurai che si opponeva agli Amanto. È ancora un terrorista che vuole combattere per l'espulsione dei "barbari". Conosce Gintoki dall'epoca in cui combattevano insieme contro gli Amanto e cerca sempre di fare entrare il giovane guerriero nei suoi intrighi. Gintoki lo chiama spesso con il nomignolo "Zura", ma Katsura non sopporta né questo né ogni altro soprannome ed una sua frase ricorrente è "Non sono Zura, sono Katsura". Veste come un samurai ed è sempre accompagnato da uno strano essere chiamato Elizabeth. Ha vent'anni e il suo compleanno è il 26 giugno. Sembra essere ossessionato dall'attore Jackie Chan, tanto da infilare riferimenti ovunque, compreso nel test di ammissione allo Jōi.
Elizabeth (エリザベス Erizabesu?): Elizabeth è uno strano pinguino/papera gigante che Mutsu ha portato a Katsura da parte di Sakamoto, presumibilmente presa in uno dei suoi viaggi nello spazio. È capace di correre molto velocemente ed ha un talento nel dipingere. Si esprime con dei cartelli, sui quali è scritto quel che vuole dire. È misteriosamente in grado di usare le bacchette. La vera identità di Elizabeth è incerta, è probabile che sotto il costume si nasconda una persona. Il compleanno di Elizabeth è il 7 settembre. È alta 180 cm e pesa 123 kg.
  • Kiheitai (鬼兵隊?):
Shinsuke Takasugi (高杉晋助 Takasugi Shinsuke?): uno dei personaggi più violenti di Gintama. Combatté assieme a Gintoki, Katsura e Sakamoto nella guerra degli Amanto. È a capo di una fazione simile a quella Joui ma decisamente più crudele: il Kiheitai (da Ki=demone). Come Katsura, è ricercato dalla Shinsengumi perché massacrò degli ufficiali del Bakufu in riunione in un ristorante assieme ad alcuni clienti. Sebbene non sia mai entrato in azione personalmente nella serie, ha tentato di distruggere la Shinsengumi servendosi di Itou. Indossa un kimono viola con disegnate sopra 18 farfalle gialle. Porta sempre delle bende che coprono l'occhio sinistro e fuma spesso una pipa. Ama la distruzione ed il caos, il suo unico scopo è la vendetta per quello che è successo al suo maestro Shoyō.
Bansai Kawakami (河上万斉 Kawakami Bansai?): uno dei principali e più forti elementi degli Kiheitai. Per combattere utilizza lo shaminsen, che suona benissimo, e una katana. Indossa sempre un paio di cuffie, in riferimento alla sua passione per la musica, ed è lui che scrive le nuove canzoni della cantante Otsu-chan. Infatti sembra avere la facoltà di percepire le canzoni suonate dal cuore delle persone. Per questo, nella saga di Itou, Yamazaki viene risparmiato perché voleva continuare ad ascoltare la sua "canzone". Porta sempre un paio di occhiali da sole.
Nizo Okada (岡田似蔵 Okada Nizō?): un killer cieco, la cui passione è quella di combattere e uccidere. Viene inizialmente sconfitto con facilità da Gintoki, ma torna poi alla riscossa al servizio di Takasugi Shinsuke e armato della pericolosa Benizakura, spada demoniaca che assorbe l'anima del possessore, ma diventa sempre più forte con l'esperienza delle battaglie. Gintoki per sconfiggerlo è costretto per la prima volta nell'anime ad usare una vera spada (quella di legno fu distrutta dalla Benizakura). Dopo essere stato sconfitto da Gintoki non è più apparso, ma si crede morto per colpa della Benizakura.
Matako Kijima (来島また子 Kijima Matako?): l'unica donna del gruppo di Takasugi, combatte usando una coppia di pistole. Ha una totale dedizione verso Takasugi di cui presumibilmente è innamorata. Il suo comportamento è decisamente mascolino, tanto da iniziare una gara di sputi con Kagura. Durante la saga Benizakura, Kagura accusa Matako di avere le mutande sporche, Matako chiede a Takasugi di controllare.
Henpeita Takechi (武市変平太 Takechi Henpeita?): lo stratega del gruppo. È un discreto spadaccino (anche se meno forte dei suoi compagni), nonostante ciò non ama combattere in prima persona. Sostiene di essere un amante di donne e bambini, Takechi lo accusa di essere, piuttosto, un lolicon.
  • Kaientai (快援隊?):
Tatsuma Sakamoto (坂本辰馬 Sakamoto Tatsuma?): vecchio compagno d'armi di Gintoki, Sakamoto decide di andarsene dalla terra per intraprendere viaggi spaziali e ricercare con i commerci la pace tra le varie specie dello Spazio. Ha una personalità ingenua sempre allegra e troppo ottimista, ride sempre anche nelle situazioni peggiori, il che lo fa sembrare uno stupido agli occhi degli altri personaggi. La sua passione sono le navi spaziali e ne possiede ben tre, che lo aiutano nei suoi scambi interplanetari. Storpia spesso il nome di Gintoki in Kintoki.
Mutsu (陸奥?): braccio destro di Sakamoto nella loro agenzia Kaientai. Veste in modo particolare ed è sempre seria. Nonostante sembra che le importi poco dell'incolumità di Sakamoto è sempre pronta a tirarlo fuori dai guai.
  • Altri:
Tae Shimura (志村 妙 Shimura Tae?), di solito chiamata con la "O" onorifica "Otae" (お妙?): è la sorella maggiore di Shinpachi e si occupa del mantenimento del dojo di famiglia, salvato tempo prima dallo stesso Gintoki che ha sconfitto il creditore della famiglia Shimura. È una ragazza che appare gentile e premurosa, ma in realtà è una furia scatenata. È molestata spesso da Isao Kondo, ma le scenette comiche dei due terminano sempre con Otae che malmena il povero Kondo. Spesso picchia anche Gintoki, ma dice anche di "comprenderlo perfettamente". È una cuoca penosa (cucina sempre e solo uova fritte carbonizzate) e Shinpachi ha paura di tornare a casa per pranzo a causa di questa sua abitudine. Ad Otae piace molto il gelato Häagen-Dazs di cui va molto golosa. Otae lavora attualmente in un locale dove serve da bere agli uomini soli e fa loro compagnia; è qui che ha incontrato Kondo.
Ayano Terada (寺田綾乃 Terada Ayano?) detta Otose (お登勢?): la padrona di casa di Gintoki e proprietaria del bar notturno in cui si radunano gli uomini soli di Edo, che si trova nello stesso edificio della casa di Gintoki e sede dell'Agenzia Tuttofare (al piano terra si trova il bar di Otose, sopra la casa di Gintoki e Kagura). Otose appare come una vecchia tiranna, ma in realtà è una persona di indole buona e generosa e aiuta sempre le persone in difficoltà. In passato ha salvato Gintoki, quasi morto di fame, dandogli un riparo. Pretende sempre l'affitto ma poi per un motivo o per l'altro lo abbuona sempre, lasciando altro tempo a Gintoki. È una dei quattro Deva del quartiere di Kabuki-chō.

Gengai Hiraga (平賀 源外 Hiraga Gengai): è il più grande meccanico/inventore di Edo. Ha all'incirca 60 anni ed è il migliore esperto di robotica di tutta la città. Spesso Gintoki approfitta di lui per riparare il motorino (naturalmente a credito), abusando forse un po' troppo della pazienza del vecchio (il quale ogni tanto gli fa saltare il mezzo). Gengai aveva un figlio, inventore anche lui, che durante la guerra dello Jōi faceva parte della divisione comandata da Takasugi e si occupava della costruzione e manutenzione delle armi. Una volta cessate le ostilità il figlio fu catturato e condannato come ribelle. Per Gengai la visione della testa mozzata del figlio fu un colpo durissimo tanto da venire coinvolto da Takasugi in un attentato contro il Bakufu, volto ad eliminare lo SHogun. Gintoki e gli altri alla fine lo convinsero a desistere dal portare a termine l'impresa, sostenendo che non sarebbe stato ciò che il figlio, amante della pace e buono d'animo nonostante l'appartenenza alle truppe di Takasugi, avrebbe voluto. Ora aiuta ogni tanto l'Agenzia Tuttofare e gli abitanti di Kabuchi-cho coi loro problemi.

Catherine (キャサリン Kyasarin?): una Amanto dall'aspetto umano con orecchie di gatto, giunta sulla Terra per cercare lavoro. È molto strana e ringrazia continuamente le persone. In realtà era sulla Terra per rubare nei negozi e arricchirsi, è stata poi scoperta da Gintoki. Otose l'ha tuttavia perdonata ed ora Catherine continua a lavorare nel bar per uomini soli.

Tama (たま Tama): battezzata così da Kagura, si tratta di un androide segretaria che lavora per Otose come cameriera nel suo bar. Inizialmente programmata come segretaria dopo aver sventato, assieme a Gintoki Gengai, Kagura e Shinpachi, una rivolta di androidi orchestrata dal suo creatore il professore Hayashi (che l'ha costruita come compagna robotica per la figlia malata per poi, alla morte di questa, inserire i ricordi della figlia nel suo hardware per farla vivere per sempre). Alla fine di quest'avventura Tama fu accolta da Otose nel suo bar e riprogrammata come cameriera da Gengai (alla quale ha impiantato un nuovo corpo e eliminato la maggior parte dei ricordi della figlia di Hayashi dalla sua memoria).

Taizo Hasegawa (長谷川泰三 Hasegawa Taizō?): un uomo che ha perso il suo lavoro e non riesce a trovarne un altro per via dell'età. In passato lavorava all'ufficio immigrazione dello Shogunato, sezione rapporti extraterrestri, ma venne licenziato per aver colpito il principe Hata durante la cattura di Ponchi, la piovra assassina. Sulla storia di questo personaggio c'è un'intera puntata che racconta delle sue vicissitudini; definito Madao (マダオ?) (acronimo per "MArude DAmena Ossan" che significa "vecchio completamente inutile") da tutti, ormai gira depresso da un capo all'altro della città. Nonostante sia stato lasciato dalla moglie e faccia credere di non volerne più sapere prova ancora un sentimento profondo verso di lei, ricordandosi pure del decimo anniversario di matrimonio, che nonostante tutto sembra ricambiato da lei. Taizo è molto attaccato ai suoi occhiali da sole, al suo pizzetto e al suo orologio d'oro.
Principe Hata (ハタ 皇子 Hata-ōji?): alieno viziato e molto stupido, viene sempre accompagnato da un funzionario barbuto che lo insulta chiamandolo "principe baka" (dalla somiglianza del suo cognome, Hata, con la parola giapponese baka, ovvero "stupido", tradotto di solito con "principe idiota" nella versione italiana) e poi dà la colpa agli altri (nonostante lo stesso principe abbia veramente una faccia da babbeo). È sempre in cerca di rari animali da compagnia, ma in ogni occasione viene picchiato e insultato da tutti, dato che cerca sempre di prendere con sé animali pericolosi o letali, mettendo tutti a rischio (il polipo spaziale Ponchi, un'enorme piovra carnivora, fu il suo primo tentativo; il secondo, Sadaharu, che cercò di rubare a Kagura; il terzo tentativo, ribattezzato ancora Pochi, un raro esemplare di animale alieno che caccia sfruttando il viso da cane affettuoso che porta sul petto quando in realtà è un mostro feroce).
Ayame Sarutobi (猿飛あやめ Sarutobi Ayame?) detta Sacchan (さっちゃん Sacchan?): giovane ninja appartenente al gruppo degli Oniwabanshū, un gruppo elitario di ninja. È molto stramba e porta un paio di occhiali simili a quelli di Shinpachi, se non li mette non vede nulla. La sua tecnica si basa sull'uso del natto (i fagioli in salsa di soia molto appiccicosi che Ayame scaglia con prontezza incredibile) e del bondage, ma durante le sue azioni vanno spesso in fumo perché perde gli occhiali. È follemente innamorata di Gintoki ed ha una personalità quasi "masochistica" che la spinge a subire le angherie del giovane samurai con leggerezza e quasi con piacere. Il soprannome deriva dall'unione dell'abbreviazione del suo nome con il suffisso confidenziale -chan.
Tsu Terakado (寺門通 Terakado Tsū?), chiamata di solito Otsu (お通 Otsū?): giovanissima idol e cantante agli esordi, è per lei che Shinpachi ha una cotta e a lei è intitolato il fan club di cui lo stesso Shinpachi è membro-capo. I testi delle sue canzoni hanno tutti dei riferimenti sconci. Il suo soprannome deriva dalla sua abitudine di creare parole usando l'ultima lettera delle parole precedenti (Terakad Otsu).
Zenzo Hattori (服部全蔵 Hattori Zenzō?): ninja appartenente come Ayame al gruppo degli Oniwabanshū. Compare per la prima volta come aiutante di un ciarlatano che fa credere alle persone di poter avverare i sogni, dato che, con la sua velocità, può posizionare oggetti facendo credere che siano comparsi dal nulla. Soffre di emorroidi e come Gintoki ha un'ossessione per Shōnen Jump. Suo padre era il maestro degli Oniwabanshū.
Christel Ketsuno (結野クリステル Ketsuno Kurisuteru?), conosciuta come Ana Ketsuno (結野アナ Ketsuno Ana?): inviata speciale del TG di Edo, spesso commenta nei luoghi dove poco prima sono avvenuti i misfatti di Gintoki e compagni. Gintoki ha una cotta per lei. Il suo nome se letto lentamente ricorda una parola volgare (けつの穴 Ketsu no ana?, "culo"). Nella terza stagione si apprende la sua precisione nelle previsioni del tempo è data dall'appartenenza al Clan di maghi Ketsuno, di cui suo fratello Seimei è il capo, che è incaricato dal governo di vigilare con i suoi poteri magici sulla sicurezza di Edo ed è in rivalità con il Clan Shirino. Christel è stata sposata per un periodo con il capo di questo clan Douman, il quale, quando Sieimei si riprese la sorella in casa, per vendetta cominciò a sabotare i notiziari della ex moglie.
Umibozu (星海坊主 Umibōzu?): è il padre di Kagura. Membro del clan Yato, è conosciuto nello spazio come combattente contro mostri e simili. È calvo e portava del sukonbu in testa per far sembrare di avere i capelli. Sente di aver sbagliato il modo di comportarsi con la figlia: quando Kagura era piccola lasciava spesso la loro casa. Poi il suo altro figlio decise di ripristinare una vecchia consuetudine del clan Yato, quella di uccidere i genitori, e gli tagliò un braccio tentando di decapitarlo (per questo ora Umibozu ha un braccio artificiale). Umibozu però sentì a questo punto il desiderio di uccidere il figlio, e non lo fece solo perché fermato dalla piccola Kagura. Sentendo di non poter controllare l'istinto aggressivo del clan Yato, decise di abbandonare la famiglia. Quando arriva sulla Terra, vuole inizialmente riportare con sé la figlia. Kagura gli scriveva lettere che venivano tutte riconsegnate al mittente perché lui non aveva fissa dimora, e venivano poi conservate da Gintoki. Dopo averne letta una in cui Kagura dice di voler stare sulla Terra per migliorare come persona prima di andare a combattere gli Alien nello spazio insieme al padre, Umibozu si allontana dicendo "aspettami".

Kamui ( 神威 Kamui ): è il fratello maggiore di Kagura. Apparso per la prima volta durante la "Saga di Yoshiwara", è fisicamente simile alla sorella e come lei ha un enorme appetito. Oltre alle caratteristiche fisiche tipiche degli Yato Kamui, a differenza della sorella, ha ereditato i tratti più sadici e sanguinari del Clan, tanto da aver tentato di uccidere suo padre in ottemperanza ad una vecchia tradizione del Clan. Kamui è solito rivolgersi alle personi con frasi del tipo."Ti ucciderò", "Ti sventrerò" sorride come se fosse assolutamente normale per lui. Nella terza stagione si scopre che Kamui è al comando della XII flotta degli Harusame (i pirati Amanto), questa è composta unicamente da membri del Clan Yato e, in seguito ad una congiura dell'Ammiraglio della Flotta Harusame, si accorderà con Takasugi e il Kiheitai per uccidere lo Stato Maggiore della flotta ed impadronirsi del supremo comando. Da quel giorno vuole che ci si rivolga a lui con l'appellativo di "Ammiraglio Pazzo".

Tokumori Saigo (西郷特盛 Saigō Tokumori?): chiamato anche "Kishin", è uno dei quattro Deva di Kabuki-chō che come Otose controllano parte dei profitti del quartiere; conosciuto anche come Mademoiselle Saigo (o Maman, come è chiamato dalle "colleghe"), è un travestito (divenuto tale dopo la morte della moglie) che lavora con le sue colleghe al "Kamakko Club"; tuttavia in passato era conosciuto anche come "Kishin Saigo dal Fundoshi Rosso" (il fundoshi è la mutanda che indossano solitamente i lottatori di sumo), che durante la guerra contro gli Amanto salì sulla nave degli invasori e lottò finché il fundoshi da bianco divenne rosso sangue. Ha un figlio di nome Teruhiko che veniva preso in giro per questo motivo ma che ora, nonostante le avversità, è molto orgoglioso del padre/madre.

Manga[modifica | modifica sorgente]

Il manga è stato pubblicato in capitoli settimanali su Weekly Shōnen Jump dall'8 dicembre 2003[11] e raccolto in tankōbon dal 2 aprile 2004.[12] Fino al volume 31 il manga ha venduto 29 milioni di copie in Giappone.[13] Nel marzo del 2007, Shūeisha ha annunciato che la vendita del primo volume ha superato il milione di copie.[14]

In Italia il manga è stato pubblicato da Planeta DeAgostini dal 4 luglio 2008[15] al 13 dicembre 2009[16] fino al volume 17, a cadenza mensile (ma non è stato pubblicato a dicembre 2008[17]). Dopodiché le uscite si sono bloccate e solo il volume 18 è stato pubblicato il 9 gennaio 2011.[18]

Ogni volume ha un titolo corrispondente a quello di uno dei capitoli in esso contenuti. I titoli dei capitoli suonano come lezioni o avvertimenti, spesso demenziali, che il lettore dovrebbe imparare dal capitolo in questione. Caratteristica del manga di Gintama sono le "pagine extra" che si trovano sulla sinistra dopo la fine della maggior parte dei capitoli, in cui l'autore si rivolge direttamente ai lettori spiegando la creazione del manga e rispondendo anche alle domande inviate per posta dai lettori giapponesi.

Anime[modifica | modifica sorgente]

Serie televisiva[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Gintama.

L'anime di Gintama è stato prodotto da Sunrise e trasmesso dal 4 aprile 2006 su TV Tokyo.[1] Inizialmente l'anime doveva essere di soli 24 episodi[19] ma poi è stato prolungato ed è arrivato a ben 201 episodi il 25 marzo 2010.[2] I primi 24 episodi venivano trasmessi il martedì alle 19, mentre tutti gli altri furono trasmessi il giovedì alle 18.[20] Gli episodi fino al 99 sono stati diretti da Shinji Takamatsu, quelli dal 100 al 105 da Takamatsu e Yōichi Fujita, i seguenti solo da Fujita.[21] Dopo i 201 episodi la serie è ripresa il 4 aprile 2011, sempre con Fujita come regista, con il titolo di Gintama' (銀魂’?)[3], trasmessa il lunedì alle 18, ed è terminata con altri 51 episodi il 26 marzo 2012.[4] Una terza serie è cominciata il 4 ottobre 2012[5], trasmessa il giovedì alle 18, con il titolo di Gintama' - Enchōsen (銀魂' 延長戦? lett. "Gintama - Extrainning"). I primi quattro episodi sono però intitolati Kintama (金魂? "Anima d'oro"), titolo basato su un gioco di parole su cui ironizza anche lo stesso Hideaki Sorachi[22]: la parola Gintama assomiglia a Kintama, che, scritto 金玉, significa "testicoli", mentre in questo caso è scritta diversamente e significa "Anima d'oro"; è un riferimento al personaggio chiamato Kintoki che appare in tali episodi. Gli episodi della terza serie, diretti sempre da Fujita, erano trasmessi alternati a repliche, trasmesse con il titolo di Yorinuki Gintama-san (vedere sotto). La terza serie si è conclusa il 28 marzo 2013 con un totale di 13 episodi.

La versione doppiata in italiano è distribuita da Dynit: i primi 24 episodi sono stati trasmessi da MTV Italia nel contenitore Anime Night dal 4 dicembre 2007 al 13 maggio 2008 il martedì alle ore 21.00. Questi episodi fanno parte della Season 1 italiana e sono stati pubblicati in 7 DVD dal 13 febbraio[23] al 27 agosto 2008[24]. La versione trasmessa da MTV è stata censurata: il turpiloquio è stato rimosso o sostituito da termini meno volgari; nei DVD invece alcuni dialoghi hanno un doppiaggio diverso, senza censure. Gli episodi dal 25 al 49 fanno parte della Season 2 italiana e inizialmente non sono stati trasmessi in TV, ma pubblicati direttamente in altri 7 DVD da Dynit dal 29 ottobre 2008[25] al 22 aprile 2009.[26] Non è stato annunciato nulla riguardo al doppiaggio di altri episodi. A settembre 2012 la prima stagione è stata pubblicata per la visione in streaming sul sito internet Popcorn TV nella versione non censurata, e a novembre 2012 anche la seconda; entrambe sono ancora disponibili. Dal 23 settembre 2013 la serie è stata trasmessa su Ka-Boom tutti i giorni alle 14:00, e dal 17 ottobre al 10 novembre 2013 sono stati trasmessi per la prima volta via etere gli episodi dal 25 in poi. Su Ka-Boom la prima stagione ha il doppiaggio censurato, mentre nella seconda sono stati aggiunti dei "bip" per coprire il turpiloquio.

Struttura degli episodi[modifica | modifica sorgente]

Gli episodi di Gintama seguono lo schema sotto rappresentato. Le parti non colorate di giallo non sono sempre presenti.

Scena iniziale dell'episodio
Sigla d'apertura
Spazio pubblicitario mostrante un messaggio sull'episodio[Nota 1]
Scena prima del titolo
Titolo dell'episodio [Nota 2]
1ª parte
Eyecatch[Nota 3]
2ª parte
Sigla di chiusura
Anticipazione dell'episodio successivo
Spazio pubblicitario di fine episodio con altri messaggi[Nota 4]
Scena aggiuntiva di chiusura[Nota 5]
  1. ^ Un'immagine in movimento con scritte in sovrimpressione sui lati che fungono da anticipazione per l'episodio (possono esserci anche due messaggi, cioè le scritte possono cambiare dopo alcuni secondi), mentre nel centro compaiono in sovrimpressione gli sponsor. Nella versione italiana non compaiono gli sponsor, ma compare in basso nel centro la traduzione del messaggio scritto sui lati: la traduzione non è mai di sole due righe e quindi le scritte cambiano dopo pochi secondi. In sottofondo viene ripresa una parte della sigla iniziale, oppure, nel caso di altre sigle, questi messaggi si trovano sull'ultima parte della sigla iniziale senza interruzione di quest'ultima.
  2. ^ Scritto in caratteri incerti e disordinati in bianco su sfondo nero, il titolo è molto grande e occupa quasi tutto lo spazio. Nella versione italiana è sostituito dal titolo italiano, anch'esso molto grande e scritto in caratteri incerti. I titoli degli episodi dell'anime sono gli stessi dei capitoli del manga (ma, dato spesso un episodio corrisponde a più capitoli del manga, non tutti i titoli presenti nel manga si ritrovano nell'anime). I titoli quindi suonano come lezioni o avvertimenti che lo spettatore dovrebbe imparare dall'episodio.
  3. ^ Non è presente nella versione trasmessa da MTV e nei primi venticinque episodi trasmessi da Ka-Boom, ma è in tutti gli episodi nei DVD italiani e su Popcorn TV e negli episodi successivi trasmessi da Ka-Boom.
  4. ^ Altra immagine in movimento con gli sponsor e i messaggi sui lati: questa volta i messaggi fungono da ulteriore anticipazione per l'episodio successivo, e viene ripresa in sottofondo una parte della sigla finale.
  5. ^ Può essere presente un'ulteriore scena legata all'episodio stesso o a quello successivo o a nessuno dei due. Possono essere presenti scene in cui i personaggi si rivolgono allo spettatore.


Nella versione trasmessa da MTV, e nei primi venticinque episodi su Ka-Boom, tutte le parti che si trovano dopo la sigla finale sono state spostate prima di essa, ma ciò non avviene nei DVD italiani, su Popcorn TV e negli episodi successivi su Ka-Boom.

I primi due episodi sono stati trasmessi uniti come speciale di un'ora sia in Giappone sia nella trasmissione italiana su MTV. Quest'ultima li ha divisi con una pausa pubblicitaria ma senza eyecatch. Su Popcorn TV sono separati, anche se senza sigle alla fine della prima parte e all'inizio della seconda, e così sono stati trasmessi anche su Ka-Boom.

Alcuni episodi, come il 14, sono divisi in due sottoepisodi di circa 10 minuti l'uno, ognuno con un titolo. È presente quindi una seconda schermata del titolo dopo la pausa pubblicitaria giapponese.

Yorinuki Gintama-san[modifica | modifica sorgente]

Nella pausa tra l'interruzione dell'anime nel 2010 e la ripresa nel 2011, è andata in onda la replica di alcuni vecchi episodi ma in HD e con nuove sigle, con il titolo di Yorinuki Gintama-san (よりぬき銀魂さん?), letteralmente "Il vero meglio del signor Gintama". Altri episodi replicati con questo titolo sono andati in onda alternati a quelli della terza serie. Il titolo è una parodia di quello delle repliche dei migliori episodi di Sazae-san, anime popolarissimo in Giappone che dura dal 1969. fra il 5 aprile 2010[27] e il 28 marzo 2011 sono stati trasmessi, il giovedì alle 18, 51 episodi scelti tra i primi 88, senza seguire l'ordine originale di trasmissione. Le nuove repliche sono andate in onda dal 1º novembre 2012 al 28 febbraio 2013 sempre il giovedì alle 18 alternate agli episodi della terza serie, e contano 11 episodi scelti tra quelli dal 109 al 194 della prima serie. Le sigle sono le stesse degli episodi della terza serie.

Sigle[modifica | modifica sorgente]

Sigle di apertura dei primi 201 episodi
  1. Pray (lett. "Pregare") di Tommy Heavenly6 (ep. 1->24)
  2. Tōi nioi (遠い匂い? lett. "Odore lontano") di YO-KING (ep. 25->48, usata in versione remixata come sigla di chiusura nell'episodio 49)
  3. Gin'iro no sora (銀色の空? lett. "Cielo color argento") dei redballoon (ep. 50->75, usata come sigla di chiusura nell'episodio 62)
  4. Kasanaru kage (かさなる影? lett. "Ombra che si sovrappone") degli Hearts Grow (ep. 76->98, usata come sigla di chiusura negli episodi 97 e 99)
  5. Donten (曇天? lett. "Tempo nuvoloso") dei DOES (ep. 100->125, usata come sigla di chiusura nell'episodio 105)
  6. Anata Magic (アナタMAGIC? lett. "Tu magico" o "La tua magia") dei monobright (ep. 126->149, usata come sigla di chiusura nell'episodio 150)
  7. Stairway Generation (lett. "Generazione scala") dei Base Ball Bear (ep. 151->176)
  8. Light Infection (lett. "Infezione di luce") dei Prague (ep. 177->201, usata come sigla di chiusura nell'episodio 184)
Sigle di chiusura dei primi 201 episodi
  1. Fūsen gamu (風船ガム? lett. "Chewing-gum") dei Captain Straydum (ep. 1->13, usata in versione remixata nell'episodio 12)
  2. Mr. Raindrop (lett. "Signor goccia di pioggia") degli Amplified (ep. 14->24)
  3. Yuki no tsubasa (雪のツバサ? lett. "Le ali della neve") dei redballoon (ep. 25->37)
  4. Candy Line (キャンディ・ライン Kyandi Rain?, lett. "Linea di caramelle") di Hitomi Takahashi (ep. 38->48, usata come sigla di apertura nell'episodio 49)
  5. Shura (修羅? lett. "Carneficina") dei DOES (ep. 51->61, usata come sigla di apertura nell'episodio 62)
  6. Kiseki (奇跡? lett. "Miracolo") degli Snowkel (ep. 63->75)
  7. Signal (lett. "Segnale") dei KELUN (ep. 76->87)
  8. Speed of flow (lett. "Velocità del flusso") dei THE RODEO CARBURETTOR (ep. 88->98, usata come sigla di apertura negli episodi 97 e 99)
  9. sanagi (lett. "Crisalide") dei POSSIBILITY (ep. 100->112, usata come sigla di apertura nell'episodio 105)
  10. This world is yours (lett. "Questo mondo è tuo") dei PLINGMIN (ep. 113->125)
  11. I, ai, ai (I 、愛、会い? lett. "Io, amore, incontro") dei GHOSTNOTE (ep. 126->138)
  12. Kagayaita (輝いた? lett. "Splendore") degli SHIGI (ep. 139->149, usata come sigla di apertura nell'episodio 150)
  13. Asa Answer (朝 Answer? lett. "Risposta del mattino") dei PENGIN (ep. 151->163)
  14. Wō ai nī (ウォーアイニー? lett. "Ti amo" in cinese mandarino) di Hitomi Takahashi e BEAT CRUSADERS (ep. 164->176)
  15. Wonderful Days (ワンダフルデイズ Wandafuru Deizu?, lett. "Giorni meravigliosi") degli ONE☆DRAFT (ep. 177->189, usata come sigla di apertura nell'episodio 184)
  16. Sayonara no sora (サヨナラの空? lett. "Cielo dell'addio") dei Qwai (ep. 190->201)
Sigle di apertura di Yorinuki Gintama-san (2010-2011)
  1. Bakuchi dancer (バクチ・ダンサー Bakuchi dansā?, lett. "Ballerino del gioco d'azzardo") dei DOES (ep. 1->9)
  2. Kaze no gotoku (風のごとく? lett. "Come il vento") di Joe Inoue (ep. 10->26)
  3. Kanōsei girl (可能性ガール Kanōsei gāru?, lett. "Probabile ragazza") di Chiaki Kuriyama (ep. 27->39)
  4. Kātoniago (カートニアゴ?) dei FLiP (ep. 40->51)
Sigle di chiusura di Yorinuki Gintama-san (2010-2011)
  1. Bokutachi no kisetsu (僕たちの季節? lett. "La nostra stagione") dei DOES (ep. 1->9)
  2. WAVE (lett. "Onda") dei Vijandeux (ep. 10->26)
  3. IN MY LIFE (lett. "Nella mia vita") di AZU (ep. 27->39)
  4. Sakurane (桜音? lett. "Suono dei sakura") di Piko (ep. 40->51)
Sigle di apertura di Gintama'
  1. Tōgenkyō alien (桃源郷エイリアン Tōgenkyō eirian?, lett. "Alieno del paradiso terrestre") dei serial TV drama (ep. 1->26)
  2. Jirenma (ジレンマ? lett. "Dilemma") degli ecosystem (ep. 27->39)
  3. Wonderland (ワンダーランド Wandārando?, lett. "Paese delle meraviglie") dei FLiP (ep. 40->51)
Sigle di chiusura di Gintama'
  1. Samurai heart (Some Like It Hot!!) (サムライハート (Some Like It Hot!!) Samurai hāto (Some Like It Hot!!)?, lett. "Cuore di samurai (A qualcuno piace caldo!!)") degli SPYAIR (ep. 1->13)
  2. Balance Doll (lett. "Bambola della bilancia") dei Prague (ep. 14->26)
  3. Anagura (アナグラ? lett. "Cantina") dei Kuroneko Chelsea (ep. 27->39)
  4. Nakama (仲間? lett. "Compagno") dei Good Coming (ep. 40->50)
Sigle di apertura di Kintama / Gintama' - Enchōsen e degli episodi del 2012-2013 di Yorinuki Gintama-san
  1. LET’S GO OUT (lett. "Usciamo!") delle AMYAMO (ep. 1->3 di Kintama, usata come sigla di chiusura nell'episodio 4; ep. 1-8 di Yorinuki Gintama-san)
  2. Sakura mitsu tsuki (サクラミツツキ? lett. "Luna di miele dei sakura") degli SPYAIR (ep. 5->13 di Gintama' - Enchōsen, usata come sigla di chiusura nell'episodio 9; ep. 9->11 di Yorinuki Gintama-san)
Sigle di chiusura di Kintama / Gintama' - Enchōsen e degli episodi del 2012-2013 di Yorinuki Gintama-san
  1. Moonwalk (ムーンウォーク Mūnwōku?, lett. "Moonwalk") dei MONOBRIGHT (ep. 1->3 di Kintama, usata come sigla finale della prima parte nell'episodio 4; episodi 1-8 di Yorinuki Gintama-san)
  2. Expect (エクスペクト Ekusupekuto?, lett. "Aspettarsi") dei PAGE (ep. 5->13 di Gintama' - Enchōsen, usata come sigla di apertura nell'episodio 9; ep. 9->11 di Yorinuki Gintama-san)

OAV[modifica | modifica sorgente]

Due OAV sono stati tratti da Gintama: il primo, di 33 minuti, è intitolato semplicemente Gintama ed è stato prodotto prima della serie televisiva: è stato presentato all'evento Jump Festa a dicembre 2005 ed è fatto di brevi storie che introducono i personaggi.[28] Il secondo OAV è intitolato Shiroyasha kotan (白夜叉降誕? "La nascita del demone bianco") e dura 10 minuti. È uscito a dicembre del 2008, sempre per la Jump Festa. È ambientato inizialmente durante la guerra tra umani ed Amanto, poi si rivela essere la promozione di un film, ed infine viene rivelato che questo film non esiste. Il 30 settembre 2009 è stato pubblicato da Aniplex un DVD contenente entrambi gli OAV intitolato Gintama Jump Anime Tour 2008 & 2005 (銀魂 ジャンプアニメツアー2008&2005 Gintama Janpu Anime Tsuā 2008 to 2005?).[6]

Film[modifica | modifica sorgente]

Gekijōban Gintama - Shin'yaku Benizakura-hen[modifica | modifica sorgente]

Un film d'animazione intitolato Gekijōban Gintama - Shin'yaku Benizakura-hen (劇場版 銀魂 新訳紅桜篇? letteralmente "Gintama - Il film - Un nuovo riracconto della saga del Beninzakura") è uscito il 24 aprile 2010.[7] Il film narra la saga in cui Katsura viene attaccato dai Kiheitai e l'Agenzia Tuttofare inizia a cercarlo, già narrata negli episodi dal 58 al 61 della serie televisiva e nei capitoli da 89 a 97 del manga (volumi 11-12). Il film dura 95 minuti ed è diretto da Shinji Takamatsu. Le sigle del film sono Bakuchi Dancer (バクチダンサー Bokuchi Dansā?) e Bokutachi no kisetsu (僕たちの季節?), entrambe dei DOES. Prima della prima del film, un evento intitolato Gintama haru matsuri 2010 (銀魂 春祭り2010? "Gintama - Festival primaverile 2010") fu tenuto al centro sportivo Ryōgoku Kokugikan di Ryōgoku con la proiezione dei primi tre minuti del film ed una presentazione fatta al pubblico dallo staff. Il DVD di questo evento è stato pubblicato il 6 aprile 2011,[29] quello del film il 15 dicembre 2010 in un'edizione normale e una limitata, quest'ultima in 2 DVD con un CD allegato.[30][31]

Gekijōban Gintama - Kanketsu-hen - Yorozuya yo eien nare[modifica | modifica sorgente]

Un secondo film, intitolato Gekijōban Gintama - Kanketsu-hen - Yorozuya yo eien nare (劇場版銀魂 完結篇 万事屋よ永遠なれ? lett. "Gintama - Il film - Capitolo finale - Agenzia Tuttofare per sempre"), alla cui sceneggiatura ha lavorato anche l'autore del manga Hideaki Sorachi, è uscito nelle sale giapponesi il 6 luglio 2013. Il titolo potrebbe riferirsi ad una conclusione della serie, almeno per quanto riguarda l'anime.[8] Il film dura 110 minuti ed è diretto da Yōichi Fujita.

CD delle colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

La musica per l'anime di Gintama è composta da Eiichi Kamagata. Il 27 settembre 2006 Audio Highs ha pubblicato il primo CD della colonna sonora, intitolato Gintama Original Soundtrack (銀魂 オリジナル・サウンドトラック Gintama Orijinaru Saundotorakku?) contenente 36 tracce comprese le versioni televisive della prima sigla iniziale e delle prime due sigle finali (cioè non le canzoni intere, ma le parti usate come sigle).[32] Il secondo CD, intitolato Gintama Original Soundtrack 2 (銀魂 オリジナル・サウンドトラック2 Gintama Orijinaru Saundotorakku ni?) è stato pubblicato l'11 novembre 2007. Contiene 40 tracce e non include sigle.[33] Un altro CD intitolato Gintama Original Soundtrack 3 (銀魂 オリジナル・サウンドトラック3 Gintama Orijinaru Saundotorakku san?) è stato pubblicato il 24 giugno 2009 e contiene 28 tracce compresa la canzone Dondake! Gintaman (どんだけー! ギンタマン?) usata come gag nell'episodio 100.[34] Sulle copertine di questi tre album il titolo è scritto in lettere occidentali e solo la parola "Gintama" è scritta anche in kanji. Il 25 marzo 2009 è stato pubblicato Gintama Best (銀魂 BEST?) con le versioni intere delle prime cinque sigle iniziali e delle prime nove sigle finali, con un DVD contenente le videosigle senza crediti.[35] Un'altra raccolta intitolata Gintama Best 2 (銀魂 BEST 2?) è stata pubblicata il 22 giugno 2011 contenente le altre sigle della serie animata fino al 2010, quelle di Yorinuki Gintama-san e quelle del primo film, con allegato un DVD dei loro video senza crediti.[36]

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Personaggio Doppiatore giapponese Doppiatore italiano
Gintoki Sakata Tomokazu Sugita Marco Guadagno
Shinpachi Shimura Daisuke Sakaguchi Daniele Raffaeli
Kagura Rie Kugimiya Gemma Donati
Sadaharu Mikako Takahashi voce originale
Isao Kondo Susumu Chiba Vittorio Guerrieri
Toshiro Hijikata Kazuya Nakai Stefano Crescentini
Sogo Okita Ken'ichi Suzumura Alessio De Filippis
Sagaru Yamazaki Tetsuharu Ōta Angelo Evangelista
Katakuriko Matsudaira Norio Wakamoto Roberto Draghetti
Kotaro Katsura Akira Ishida Marco Baroni
Otae Shimura Satsuki Yukino Eleonora Reti
Otose Kujira Silvia Tortarolo
Catherine Yū Sugimoto Deborah Ciccorelli
Taizo Hasegawa Fumihiko Tachiki Massimo Bitossi
Ayame Sarutobi Yū Kobayashi Antonella Baldini
Otsu Terakado Mikako Takahashi Barbara Sacchelli
Tatsuma Sakamoto Shin'ichirō Miki Nanni Baldini
Mutsu Akeno Watanabe Francesca Manicone
Principe Hata Kōichi Sakaguchi Fabrizio Mazzotta
Servo del principe Hata Toshitaka Hirano Giorgio Locuratolo
Zenzo Hattori Keiji Fujiwara Gabriele Lopez
Shinsuke Takasugi Takehito Koyasu Francesco Pezzulli
Bansai Kawakami Takumi Yamazaki non comparso
Nizo Okada Yotaka Aoyama non comparso
Matako Kijima Risa Ayamizu non comparso
Henpeita Takechi Chafūrin non comparso
Ana Ketsuno Sayaka Narita Barbara Pitotti
Umibozu Shō Hayami Michele Kalamera

Il doppiaggio italiano è stato eseguito presso Gesad ed è diretto da Fabrizio Mazzotta e Teo Bellia. I dialoghi italiani sono a cura della Ad Libitum: la traduzione è di Dario Sevieri e i dialoghisti sono Davide Quatraro e Roberta Bacciocchi.

Il professor Ginpachi e le light novel[modifica | modifica sorgente]

Una serie di light novel ispirata a Gintama è scritta da Tomohito Ōsaki, illustrata dall'autore del manga Hideaki Sorachi e pubblicata da Shūeisha. Nelle light novel i personaggi di Gintama si trovano in un'ambientazione scolastica con Gintoki, rinominato "professor Ginpachi" (銀八先生 Ginpachi-sensei?), come professore. Viene pubblicata sulla rivista Jump Square con il titolo 3-nen Z-kumi Ginpachi-sensei (3年Z組銀八先生 San-nen zetto-kumi Ginpachi-sensei?, letteralmente "Classe 3ª Sezione Z Professor Ginpachi"), e poi raccolta in volumi. Il primo volume è stato pubblicato il 3 febbraio 2006[37] e finora sono stati pubblicati cinque volumi, l'ultimo dei quali il 4 aprile 2011.[38]

Questa realtà alternativa non compare solo nelle light novel: si è vista per la prima volta in due brevi capitoli di due pagine usciti nei numeri della primavera e dell'estate del 2004 di Akamaru Jump e poi pubblicati alla fine dei volumi 2 e 3 del manga. Nella versione italiana queste storie sono intitolate "Prof Ginpachi, III Z". Nell'anime invece si vede in vari episodi nelle scene finali dopo le anticipazioni o nelle scene iniziali. A volte nell'anime il professor Ginpachi spiega agli spettatori quello che l'autore spiega nelle pagine extra del manga.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

I primi due videogiochi di Gintama, entrambi per Nintendo DS, sono stati Gintama Di~esu - Yorozuya daisōdō! (銀魂でぃ〜えす・万事屋大騒動!? letteralmente "Gintama DS - Grandiosa vittoria dell'Agenzia Tuttofare"), pubblicato il 21 settembre 2006[39] e Gintama - Gintoki VS Hijikata!? Kabuki-chō gin tama daisōdatsusen!! (銀魂 銀時vs土方!? かぶき町銀玉大争奪戦!! Gintama - Gintoki tai Hijikata!? Kabuki-chō gin tama daisōdatsusen!!?, letteralmente "Gintama - Gintoki vs. Hijikata!? L'enorme lotta sulle palle d'argento a Kabuki-chō!!"), pubblicato il 14 dicembre 2006.[40] Un gioco per PlayStation 2, intitolato Gintama - Gin-san to issho! Boku no Kabuki-chō nikki (銀魂 銀さんと一緒!ボクのかぶき町日記? letteralmente "Gintama - Insieme con Gin! Il mio diario di Kabuki-chō"), è uscito il 30 agosto 2007[41]. Un gioco per Wii, uscito il 25 ottobre 2007[42], è intitolato Gintama - Yorozuya chūbu - Tsukkomaburu dōga (銀魂 万事屋ちゅ〜ぶ ツッコマブル動画? traducibile con "Gintama - Agenzia Tuttofare-Tube - Cartone animato tsukkomabile", dove Tube (ちゅ〜ぶ chūbu?, qui scritto in hiragana nonostante sia una parola di origine straniera) deriva da YouTube e tsukkomaburu (ツッコマブル?) deriva da tsukkomi più il suffisso inglese -able corrispondente all'italiano -abile. Lo tsukkomi è un personaggio tipico della commedia giapponese detta manzai, che corregge gli errori dell'altro personaggio, detto boke, che dimentica o capisce male, colpendolo sulla testa: è una gag che si ritrova spesso in Gintama.). Un nuovo gioco per Nintendo DS, intitolato Gintama - Gin tama kuesuto - Gin-san ga tenshoku-shitari sekai o sukuttari (銀魂 銀玉くえすと 銀さんが転職したり世界を救ったり? letteralmente "Gintama - La ricerca della palla d'argento - Il cambio di lavoro di Gin per salvare il mondo"), è stato pubblicato il 6 dicembre 2007.[43] Il primo gioco per PlayStation Portable tratto da Gintama è Gintama no sugoroku (銀魂のすごろく? letteralmente "Il sugoroku di Gintama", dove il sugoroku è un gioco da tavolo giapponese simile al backgammon), un simulatore di gioco da tavolo che è uscito il 24 gennaio 2013.[44][45]

Inoltre i personaggi di Gintama compaiono in due videogiochi per Nintendo DS che sono crossover tra le serie di Shōnen Jump: Jump Superstars[46] ed il sequel, Jump Ultimate Stars.[47], e il titolo per Sony Playstation 3 e PSVITA: "Jump Versus". Nessuno dei videogiochi è stato pubblicato fuori dal Giappone.

Guide ufficiali[modifica | modifica sorgente]

La prima guida ufficiale del manga è intitolata Gintama Character Book ufficiale "Gin Channel!" (銀魂公式キャラクターブック「銀ちゃんねる!」 Gintama kōshiki kyarakutā bukku "Gin channeru!"?) ed è stata pubblicata da Shūeisha il 4 aprile 2006. Contiene le schede dei personaggi, un'intevista a Hideaki Sorachi e gli adesivi dei personaggi.[48] La seconda guida del manga è Gintama Character Book ufficiale 2 "Gintama quinto anno" (銀魂公式キャラクターブック2 「銀魂五年生」 Gintama kōshiki kyarakutā bukku 2 "Gintama gonen-sei"?) pubblicata il 5 maggio 2009. Contiene un'intervista a Sorachi e le schede dei nuovi personaggi apparsi dopo l'uscita della guida precedente.[49] La prima guida ufficiale dell'anime è Official Animation Guide - Gintama anime scatola Gayagaya (オフィシャルアニメーションガイド 銀魂あにめガヤガヤ箱 Ofisharu Animēshon Gaido - Gintama anime gayagaya hako?), pubblicata il 4 aprile 2008 per festeggiare il centesimo episodio dell'anime. Contiene commenti dei doppiatori dell'anime.[50] È stata seguita da Official Animation Guide - Gintama Anime casa Parapara (オフィシャルアニメーションガイド 銀魂あにめパラパラ館 Ofisharu Animēshon Gaido - Gintama anime Paraparakan?), pubblicata il 5 aprile 2011.[51] Tre guide sui personaggi dell'anime intitolate Gintama Characters Book (銀魂キャラクターズブック Gintama Kyarakutāzu Bukku?) sono state pubblicate nel 2010.[52][53]

Il crossover con Sket Dance[modifica | modifica sorgente]

L'11 aprile 2011 sono stati pubblicati sulla rivista Weekly Shōnen Jump dei capitoli crossover tra i manga Gintama e Sket Dance. Questi sono stati trasposti in anime: il 26 settembre 2011 è stato trasmesso un episodio di Gintama' con i personaggi di Sket Dance ed il 29 settembre è stato trasmesso un episodio di Sket Dance con i personaggi di Gintama. Per entrambe le serie si tratta dell'episodio 26 (della seconda serie per Gintama). Entrambi sono stati prodotti in collaborazione da Sunrise, lo studio di Gintama, e Tatsunoko, lo studio di Sket Dance.[54]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (JA) Gintama, episodi 1-13, TV Tokyo. URL consultato il 24 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2009).
  2. ^ a b (JA) Episodi 190-201, TV Tokyo. URL consultato l'8 ottobre 2009.
  3. ^ a b (EN) News: Crunchyroll to Simulcast Gintama TV Anime's Return, Anime News Network, 28 marzo 2011. URL consultato il 28 marzo 2011.
  4. ^ a b (JA) Lista degli episodi di Gintama' dal 40 al 51, TV Tokyo. URL consultato il 5 aprile 2012.
  5. ^ a b Flash News - In breve su anime e manga (24/8), AnimeClick.it, 24 agosto 2012, aggiornato il 27 agosto 2012. URL consultato il 28 novembre 2012.
  6. ^ a b (JA) 銀魂 ジャンプアニメツアー2008&2005 DVD, Amazon.com. URL consultato il 12 luglio 2009.
  7. ^ a b Anime Movies: trailer per Gintama, Pretty Cure e Crayon Shin-chan, AnimeClick.it, 21 dicembre 2009.
  8. ^ a b The Final Gintama - L'anime si chiude al cinema con un film, AnimeClick.it, 19 marzo 2013, aggiornato il 10 luglio 2013. URL consultato il 4 agosto 2013. Nota: la fonte indica erroneamente nell'articolo il 7 luglio 2013 come data d'uscita del film, ma nei trailer lì inclusi si può vedere che la data è il 6 luglio.
  9. ^ Pagine extra del volume 5
  10. ^ Episodio 23
  11. ^ (JA) Anno 2004, edizione del nuovo anno, Shueisha. URL consultato il 18 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2008).
  12. ^ (JA) Gintama 1, Shueisha. URL consultato il 17 giugno 2009.
  13. ^ (EN) Gintama, Precure, Shin-chan Movie Trailers Streamed, Anime News Network, 12 dicembre 2009. URL consultato il 12 dicembre 2009.
  14. ^ (EN) Aoki, Deb, Gin Tama Manga Profile and Story Summary, About.com. URL consultato l'11 luglio 2009.
  15. ^ Volumetto 1 di Gintama, AnimeClick.it. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  16. ^ Manga: tutte le uscite italiane di Dicembre 2009, AnimeClick.it. URL consultato il 17 luglio 2011.
  17. ^ Gintama - Volumetti, AnimeClick.it. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  18. ^ Manga: tutte le uscite italiane di Gennaio 2011, AnimeClick.it. URL consultato il 17 luglio 2011.
  19. ^ Anticipazioni alla fine degli episodi 19 e 24, inizio dell'episodio 25
  20. ^ Intervista a Shinji Takamatsu allegata al primo DVD della seconda stagione italiana
  21. ^ (EN) Yoichi Fujita to Stop Directing Gintama This Spring, Anime News Network, 1º gennaio 2009. URL consultato l'11 luglio 2009.
  22. ^ Si veda ad esempio la "pagina extra" alla fine del capitolo 12 nel volume 2, o il capitolo 26
  23. ^ Gintama Season 1 - Scheda del disco 1, Dynit. URL consultato il 18 luglio 2011.
  24. ^ Gintama Season 1- Scheda del disco 7, Dynit. URL consultato il 18 luglio 2011.
  25. ^ Gintama Season 2- Scheda del disco 1, Dynit. URL consultato il 18 luglio 2011.
  26. ^ Gintama Season 2- Scheda del disco 7, Dynit. URL consultato il 18 luglio 2011.
  27. ^ (JA) 「銀魂」最終回の日に両国国技館でイベント、全国で約2万人が"2期宣言"に拍手喝采 - ザテレビジョン, 29 marzo 2010. URL consultato il 21 giugno 2010.
  28. ^ Manga, vol. 8
  29. ^ (EN) Gintama Haru Matsuri 2010, Neowing. URL consultato il 12 aprile 2011.
  30. ^ (EN) Theatrical Feature "Gintama Shinyaku Benizakura Hen" Regular Edition, Neowing. URL consultato il 22 dicembre 2010.
  31. ^ (EN) Theatrical Feature "Gintama Shinyaku Benizakura Hen" 2DVD+CD Limited Edition, Neowing. URL consultato il 22 dicembre 2010.
  32. ^ (JA) 銀魂 オリジナル・サウンドトラック Soundtrack, Amazon.com. URL consultato il 12 luglio 2009.
  33. ^ (JA) 銀魂 オリジナル・サウンドトラック 2, Amazon.com. URL consultato il 12 luglio 2009.
  34. ^ (JA) 銀魂 オリジナル・サウンドトラック 3, Amazon.com. URL consultato il 12 luglio 2009.
  35. ^ (JA) 銀魂BEST CD+DVD Limited Edition, Amazon.com. URL consultato il 12 luglio 2009.
  36. ^ (EN) Gintama Best 2, Neowing. URL consultato il 9 aprile 2011.
  37. ^ (JA) 銀魂3年Z組銀八先生, Shueisha. URL consultato il 19 giugno 2009.
  38. ^ (JA) Gintama kaettekita 3 nen Z Kumi Ginapachi sensei returns Reiketu koha Takasugi-kun, Shueisha. URL consultato il 27 marzo 2011.
  39. ^ (EN) Gintama DS: Yorozuya Daisoudou, GameSpot. URL consultato il 10 luglio 2009.
  40. ^ (EN) Gintama: Gintoki vs. Dokata, GameSpot. URL consultato il 10 luglio 2009.
  41. ^ (EN) Gintama Gin-San to Issho, GameSpot. URL consultato il 10 luglio 2009.
  42. ^ (EN) Gintama: Banji Oku Chuubu, GameSpot. URL consultato il 10 luglio 2009.
  43. ^ (EN) Gintama: Gin-Oh Quest, GameSpot. URL consultato il 10 luglio 2009.
  44. ^ L'esordio di Gintama su PSP con un board game, AnimeClick.it, 17 settembre 2012. URL consultato il 7 novembre 2012.
  45. ^ (EN) Gintama no Sugoroku, GameSpot. URL consultato il 7 novembre 2012.
  46. ^ (JA) ガンバリオン公式ホームページ 開発タイトル一覧 JUMP SUPER STARS(ジャンプスーパースターズ), Ganbarion. URL consultato il 29 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2008).
  47. ^ (JA) ガンバリオン公式ホームページ 開発タイトル一覧 JUMP ULTIMATE STARS(ジャンプアルティメットスターズ), Ganbarion. URL consultato il 29 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2008).
  48. ^ (JA) 銀魂公式キャラクターブック「銀ちゃんねる!」, Shueisha. URL consultato il 26 luglio 2009.
  49. ^ (JA) 銀魂公式キャラクターブック2 「銀魂五年生」, Shueisha. URL consultato il 26 luglio 2009.
  50. ^ (JA) オフィシャルアニメーションガイド 銀魂あにめガヤガヤ箱, Shueisha. URL consultato il 26 luglio 2009.
  51. ^ (JA) オフィシャルアニメーションガイド 銀魂あにめパラパラ館, Shueisha. URL consultato l'11 aprile 2011.
  52. ^ (JA) 銀魂キャラクターズブック VOL.1 , Shueisha. URL consultato l'11 aprile 2011.
  53. ^ (JA) 銀魂キャラクターズブック VOL.3 , Shueisha. URL consultato l'11 aprile 2011.
  54. ^ (EN) Gintama x Sket Dance Crossover Manga Get TV Anime, Anime News Network, 5 settembre 2011. URL consultato il 6 settembre 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga