Ikki Kajiwara

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Ikki Kajiwara (梶原一騎 Kajiwara Ikki?), all'anagrafe Asaki Takamori (4 settembre 193621 gennaio 1987) è stato un fumettista e produttore esecutivo giapponese, famoso soprattutto per i suoi manga a tema sportivo. È noto anche come Asao Takamori, altro pseudonimo col quale firmò il fumetto Rocky Joe.

Lavori principali[modifica | modifica wikitesto]

  • "Ashita no Joe" - letteralmente Joe del domani (in Italia Rocky Joe) pubblicato dall'editrice Kodansha dal 1968 al 1973 in collaborazione con il disegnatore Tetsuya Chiba. Da questo manga, nel 1970 fu tratto un anime di grande successo, composto di 79 episodi, prodotto dalla Mushi Production e diretto da Osamu Dezaki.
  • Kyojin no Hoshi" (in Italia Tommy la stella dei Giants) del 1966, in collaborazione con il disegnatore Noboru Kawasaki. Un manga concernente il baseball dal quale,dal 1969 al 1978 furono tratte ben tre serie animate, prodotte dalla TMS con la regia di Tadao Nagahama.
  • "Taigaa Masuku" - Tiger Mask - (L'Uomo Tigre, il campione, titolo italiano), manga dedicato alla lotta libera pubblicato sempre da Kodansha a partire dal 1969 e disegnato da Naoki Tsuji. Nello stesso anno la Toei Animation ne realizza una versione televisiva di ben 109 episodi diretta da Takeshi Tamiya.
  • "Akakichi no eleven" - Gli undici rosso sangue - il primo manga dedicato al calcio realizzato nel 1970 con i disegni di Mitsuyoshi Sonoda. Anche di questa opera ne esiste una riduzione televisiva di 52 episodi prodotti dalla Toei Doga, (per la regia di Takeshi Yamada) giunta in Italia col titolo "Arrivano i Superboys".
  • "Fight Black King" del 1976 (nel ruolo di produttore esecutivo).
  • "Ashita no Joe 2" questa serie, sequel della prima datata 1970, ne riprende la narrazione dal momento della morte di Toro Riki, fino a concludere la parabola televisiva del protagonista con la morte dello stesso sul ring. Supervisione di Osamu Dezaki.
  • Il manga "Taigara Masuku Nisei" - Tiger Mask Secondo - giunto da noi come Uomo Tigre II, realizzato con Naoki Tsuji e Junichi Miyata, dal quale nel 1981 la Toei trasse un anime di 33 episodi, diretto da Kozo Morishita.
  • Altre opere successive sono: "Ningen Kyoki:Ai to ikari no ringu" manga del 1992; "Bodigaado Kiba 1,2 e 3" manga edito dal 1993 al 1995; "Shin Karate baka ichidai" racconto del 2003; "46-okunen no koi" del 2006(come Ato Masaki); "Joe vs Joe" manga del 2008.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile di Ikki Kajiwara è estremamente peculiare e, quindi, facilmente riconoscibile. I suoi manga mantengono caratteristiche simili così riassumibili:

  • I personaggi si muovono su di uno sfondo socio-economico ben delineato, ovvero il Giappone post-bellico dipinto come una nazione in una fase di grande sviluppo, ma nella quale permangono ancora miseria e degrado. Questo tipo di connotazione è propria dei due manga più riusciti di Kajiwara: Rocky Joe e L'uomo Tigre (intendendo solo la prima versione, sia cartacea che televisiva). Nel primo, il protagonista Joe Yabuki vive nei bassifondi della grande città, sognando di costruire il suo domani, spronato proprio dalla dilagante miseria, mentre nel secondo manga, l'accento è palesemente posto sulla mancanza di genitori dalla quale si è divincolato Naoto Date; condizione questa che può essere metaforicamente riferita a tutto il Giappone del dopoguerra, bisognoso di quei valori di sacrificio, volontà e coraggio impersonati dallo stesso Naoto.
  • Il gesto sportivo viene costantemente esasperato, in modo inverosimile, e gli atleti (capaci di curvare mazze da baseball, palloni da calcio o mascelle di pugili sventurati) sono spesso mossi da uno spirito di competizione ossessivo, quasi paranoico che li rende quasi schiavi di quello sport. In ciò può essere anche letta una eccessiva dilatazione dell'ideale dei samurai nell' ambito sportivo, portando ad atteggiamenti ai limiti del sadico (si pensi ai "metodi" di Tana delle Tigri, al corpetto costrittivo indossato da Tommy Young o al pugilato famelico di Rocky Joe).
  • Viene comunque esaltata la forza d'animo con la quale i personaggi lottano contro la durezza della vita (simboleggiata dalle battaglie sportive e i relativi fallimenti) nella speranza di un futuro migliore.
  • È comunque presente una componente introspettiva che tende a caratterizzare soprattutto il protagonista e l'antagonista, tralasciando trame amorose e un'analisi accurata dei personaggi secondari.

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