Daniel Tosh

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Tosh all'Università di Boston nel 2008.

Daniel Dwight Tosh (Boppard, 29 maggio 1975) è un comico, conduttore televisivo, attore e doppiatore statunitense.

È noto soprattutto per i suoi spettacoli comici e per la conduzione del programma televisivo Tosh.0, trasmesso da Comedy Central.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Tosh è nato a Boppard, nella Germania Ovest,[1] ed è cresciuto a Titusville, nella Florida. Dopo essersi diplomato alla Astronaut High School nel 1993, ha frequentato l'University of Central Florida, laureandosi nel dicembre 1996 in marketing.[2] Tra i suoi primi lavori c'è stato quello di operatore di telemarketing al Central Florida Research Park.[3] In seguito si è trasferito a Los Angeles, anche se Tosh attribuisce la propria decisione di fare il comico all'essere cresciuto nella Florida.[4]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Tosh ha iniziato a esibirsi nei comedy club poco dopo essersi laureato. Nel 1998 è apparso tra i "nuovi volti" al festival Just for Laughs di Montréal. Nel 2000 la sua esibizione presso il Théâtre Saint-Denis di Montréal è stata trasmessa in televisione.[5] La prima grande occasione per la sua carriera è arrivata nel 2001, anno in cui si è esibito al Late Show with David Letterman. In seguito è apparso in programmi come The Tonight Show with Jay Leno, Jimmy Kimmel Live! e Premium Blend di Comedy Central.[6] Ha poi condotto uno spettacolo comico locale nella Florida intitolato Tens, e ha partecipato come portavoce agli spot di Taco Bell.[7] È stato anche ospite regolare di programmi radiofonici come The Bob & Tom Show, Loveline e Kevin and Bean.

Nel 2003 si è esibito in un proprio speciale comico di 30 minuti nel Comedy Central Presents. Il 17 giugno 2007 Comedy Central ha trasmesso il suo primo spettacolo di stand-up comedy, dal titolo Daniel Tosh: Completely Serious.

Il suo secondo spettacolo, Daniel Tosh: Happy Thoughts, è andato in onda su Comedy Central il 6 marzo 2011, ed è stato seguito da 3,25 milioni di telespettatori.[8]

Il 5 giugno 2009 ha debuttato su Comedy Central il suo programma televisivo Tosh.0, che presenta videoclip provenienti da Internet.[9] L'umorismo di Tosh, che si serve di battute politicamente scorrette, è stato descritto come "spingitore dei limiti".[10]

Dal 2012, Tosh presta la propria voce al personaggio di Malloy nella serie animata Brickleberry di Comedy Central, della quale è anche uno dei produttori esecutivi.

Spettacoli comici[modifica | modifica sorgente]

  • Comedy Central Presents: Daniel Tosh (2003)
  • Daniel Tosh: Completely Serious (2007)
  • Daniel Tosh: Happy Thoughts (2011)

Tour[modifica | modifica sorgente]

  • Tosh Tour Twenty Ten (2010)
  • Tosh Tour On Ice (2011)
  • Tosh Tour Twenty Twelve (2012)
  • Tosh Tour June Gloom (2013)

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Doppiatore[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Daniel Tosh. "Enlightened Garbage". Comedy Central Records, 2005.
  2. ^ (EN) Rodney Thompson, Jaguar Productions presents Daniel Tosh, usavanguard.com. URL consultato l'11 maggio 2009.
  3. ^ (EN) Daniel Tosh: From Lake Claire to Comedy Central, Central Florida Future, 8 novembre 2009. URL consultato il 5 agosto 2010.
  4. ^ (EN) Kate Evans, Daniel Tosh of Tosh.O Touring This Way, The Daily Collegian, 26 ottobre 2010. URL consultato il 3 febbraio 2013.
  5. ^ (EN) Daniel Tosh Interview, Santa Barbara Independent, 10 aprile 2010. URL consultato il 24 luglio 2010.
  6. ^ (EN) Cuneo Jessamyn, Over The Edge With Daniel Tosh, American Superstar Magazine, gennaio 2007. URL consultato il 17 giugno 2007.
  7. ^ (EN) This Week's Day-by-Day Picks, Houston Press, 27 marzo 2003. URL consultato il 28 gennaio 2010.
  8. ^ (EN) Rick Kissell, 'Idol' powers weekly Fox rout - Entertainment News, TV News, Media - Variety, Variety, 9 marzo 2011. URL consultato l'11 marzo 2011.
  9. ^ (EN) Daniel Frankel, Push for Tosh at Comedy Central, Variety.com, 5 marzo 2009. URL consultato il 13 marzo 2009.
  10. ^ (EN) Daniel Tosh at TCA: 'I'm not sexist or racist, I just like the jokes', Inside TV, EW.com. URL consultato il 3 febbraio 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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