Benny Leonard

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Benny Leonard
Jack Dempsey, Harry Houdini and Benny Leonard2.jpg
Leonard trattiene Harry Houdini, che simula di essere colpito da Jack Dempsey
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 165 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi leggeri
Ritirato 7 ottobre 1932
Carriera
Incontri disputati
Totali 217
Vinti (KO) 183 (70)
Persi (KO) 19 (4)
Pareggiati 11
 

Benny Leonard (pseudonimo di Benjamin Leiner) (New York City, 17 aprile 189618 aprile 1947) è stato un pugile statunitense.

La rivista Ring Magazine lo ha classificato all’8º posto in una propria classifica degli 80 migliori pugili degli ultimi 80 anni.

La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Di famiglia ebraica, Benjamin Leiner crebbe nel ghetto di New York, che si trovava ad est di Manhattan, imparando a battersi a pugni in strada. Dedicatosi seriamente al pugilato, sviluppò un'eccellente tecnica basata su spostamenti veloci sulle gambe, benché fosse anche un potente colpitore.

Per la sua abilità e intelligenza pugilistica si meritò il soprannome di "Ghetto Wizard", il mago del ghetto.

Divenne professionista nel 1911, a soli 15 anni.

La carriera[modifica | modifica sorgente]

Fu campione del mondo dei pesi leggeri dal 1917 al 1923.

Il 28 maggio 1917, a New York, Leonard e il campione in carica Freddie Welsh si batterono per il campionato mondiale dei pesi leggeri. Al 9º round Leonard atterrò tre volte il pugile gallese, vincendo l'incontro per KOT e appropriandosi del titolo.

Due mesi più tardi Leonard mise KO al 3º round anche Johnny Kilbane e, nell'ottobre del 1917, dopo un intermezzo di altri sei incontri vittoriosi, batté anche Jack Britton ai punti.

Tra una miriade di match con pugili di minor valore, ne incontrò molti invece di eccellenti. Nel 1918 pareggiò un match di 8 riprese con Ted "Kid" Lewis. Nel 1919 batté ai punti Johnny Dundee, che incontrò nuovamente pochi mesi più tardi, pareggiando, e un'altra volta ancora battendolo di nuovo ai punti. Lo incontrò nuovamente nel 1920, battendolo di nuovo ai punti.

Sempre detenendo il titolo mondiale dei leggeri, incontrò il 26 giugno 1922 Jack Britton, che aveva in precedenza già battuto e che, nel frattempo, era diventato campione mondiale dei welter.

Fu uno dei campionati mondiali più controversi della storia. In svantaggio ai punti, nel 12º e 13º round Leonard mise in seria difficoltà Britton, facendolo barcollare e poi cadere sulle ginocchia, per atterrarlo subito dopo con un colpo che gli procurò la squalifica al 13º round e diede la vittoria a Britton.

Il ritiro e il rientro[modifica | modifica sorgente]

Nel 1924 Leonard, che deteneva ancora imbattuto il titolo mondiale dei leggeri, si ritirò. Lo fece, semplicemente, perché sua madre glielo aveva chiesto. Aveva 28 anni.

Perse però una buona parte della considerevole fortuna che aveva accumulato con il pugilato nella crisi finanziaria del 1929, finché, nel 1931, decise di riprendere l'attività.

Lontano dall'essere il pugile di una volta, pur vincendo quasi tutti gli incontri, Leonard si imbatté in ultimo nel futuro campione mondiale dei welter Jimmy McLarnin che, il 7 ottobre 1932, lo mise KO al 6º round mettendo così definitivamente fine alla sua carriera.

Combattere con la testa[modifica | modifica sorgente]

Leonard combatteva con la testa. Uno dei suoi più famosi rivali, Lew Tendler, affermò che Leonard gli aveva fatto perdere un incontro valido per il titolo mondiale sussurrandogli parole sconcertanti tra i pugni.

La versione di Leondard fu: "Mi colpì sopra all'occhio con un sinistro e io sentii le ginocchia che mi cedevano. 'Bel colpo, Lew', gli dissi in tono amichevole, e questo fece in modo che l'incontro si spostasse su tutto un altro piano. Lew ringhiò: 'Piantala. Alzati e combatti.' Ma io gli feci cenno con una mano di aspettare, e ribattei: 'No, Lew. È stato proprio un bel colpo. Davvero.' Lew si fermò ancora un attimo, e nel frattempo io mi ero ripreso."

Prima del combattimento con Richie Mitchell, l'arbitrò spiegò ai pugili la nuova regola che stabiliva che dopo aver inflitto un KD all'avversario, il pugile deve andare nell'angolo più lontano. Leonard esternò subito la propria perplessità. "Fammi capire bene, ogni volta che lo stendo, devo andare nell'angolo nell'angolo più lontano?" Mitchell sembrava nervoso. Leonard lo mise KO al 6º round, dopo che Mitchell lo aveva steso nel 1°. [1]

Vita dopo la boxe[modifica | modifica sorgente]

Leonard seguì in seguito un'importante squadra statunitense di hockey sul ghiaccio.

Più avanti con gli anni, divenne un popolare arbitro di pugilato. Dopo aver arbitrato i primi sei incontri di una riunione svoltasi il 18 aprile 1947 alla St. Nicholas Arena di New York, Leonard fu colpito da un attacco cardiaco, durante il 1º round del 7º incontro. Cadde al tappeto e morì sul ring.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 33701598 LCCN: n95020583