Jack Dempsey
| William Harrison Dempsey | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | William Harrison Dempsey | |
| Paese | ||
| Altezza | 185 cm | |
| Pugilato |
||
| Dati agonistici | ||
| Categoria | Pesi massimi | |
| Ritirato | 22 settembre 1927 | |
| Carriera | ||
| Incontri disputati | ||
| Totali | 83 | |
| Vinti (KO) | 66 (51) | |
| Persi (KO) | 6 (1) | |
| Pareggiati | 11 | |
William Harrison Dempsey detto "Jack" (Manassa, 24 giugno 1895 – New York, 31 maggio 1983) è stato un pugile statunitense, campione mondiale dei pesi massimi dal 1919 al 1926.
Indice |
[modifica] Riconoscimenti
Fu eletto Fighter of the year (pugile dell'anno) dalla rivista americana Ring Magazine nel 1923.
Match dichiarati Ring Magazine fight of the year:
- 1923 - Jack Dempsey KO 2 Luis Ángel Firpo — vedi Jack Dempsey vs. Luis Ángel Firpo
- 1926 - Gene Tunney W 10 Jack Dempsey I
- 1927 - Gene Tunney W 10 Jack Dempsey II — vedi The Long Count Fight
La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.
[modifica] La carriera
A causa del suo spirito estremamente combattivo fu soprannominato il massacratore, il mangiatore di uomini e Il tigre.
Dopo una serie eccezionale di vittorie per KO e sotto la guida dell'allenatore Jack Kearns che lo aveva scoperto nel 1918, Dempsey conquistò il titolo mondiale dei massimi battendo a Toledo (Ohio) Jess Willard per fuori combattimento alla terza ripresa.
Dempsey utilizzava due metodi di combattimento: falling step e del double shift, due tecniche da lui formalizzate ed applicate “sul ring” con successo, dimostrandone la straordinaria efficacia.
Era molto aggressivo, ma sapeva controllarsi, evitava con destrezza e con una alzata di spalle i colpi per poi scagliare i suoi pugni in maniera esplosiva, sfruttando in pieno l’intero peso del suo corpo in movimento.
Ogni sua azione era organizzata in improvvise e devastanti combinazioni di colpi.
Fra gli incontri da lui sostenuti per difendere il titolo sono memorabili quelli contro il francese Georges Carpentier (1921) e l'argentino Luis Ángel Firpo (1923), vinti da Dempsey per KO.
Molto scalpore suscitò proprio la vittoria con Firpo, detto Il toro selvaggio della Pampa e ritenuto l'uomo più forte del mondo, il 14 settembre 1923 allo stadio Polo Grounds di New York, di fronte a 80.000 spettatori.
Firpo dominò le prime riprese, scaraventando più volte Dempsey fuori dal ring; il pugile statunitense si salvò dal KO grazie all'arbitro che ritardò il conteggio.
Improvvisamente i colpi di Demsey diventano pesantissimi, tanto da produrre un effetto apparentemente esagerato sull'avversario, portandolo al KO.
Molti anni dopo il suo allenatore Jack Hill svelerà che nell'incontro contro Jess Willard nascose un ferro di cavallo nei guantoni, proprio come ha fatto Charlie Chaplin in un suo film. È lecito chiedersi quindi se lo stesso trucco non sia stato usato anche contro Firpo.
Ma ancora più famosi, perché rimasti in primo piano nella storia del pugilato, furono i due incontri con i quali Gene Tunney tolse definitivamente il titolo a Dempsey: nel 1926 a Filadelfia e nel 1927 a Chicago per la rivincita, Tunney superò Dempsey ai punti contrapponendo all'impeto e alla forza dell'avversario una tecnica e un'astuzia degne della migliore tradizione pugilistica.
Anche come uomo, Dempsey aveva una spiccata personalità e ciò contribuì a rederlo popolare fra il pubblico americano.
D'altra parte, con la sua arroganza verso i giornalisti si inimicò buona parte dei tifosi; si sussurrava inoltre già all'epoca che alcuni suoi incontri fossero truccati.
Dopo il ritiro dalla carriera restò sul ring come arbitro e partecipò a numerosi film.
[modifica] Oltre lo sport
Jack Dempsey si sposò nel 1925 con una diva hollywoodiana, Estelle Taylor, Nel 1928, la coppia recitò a Broadway in The Big Fight[1], un dramma che sfruttava la grande popolarità di Dempsey come campione sportivo. L'unione tra Estelle Taylor e il campione durò fino al 1933, quando il loro matrimonio naufragò, finendo nel divorzio.
Durante tutti gli anni venti, Dempsey frequentò il cinema, girando 14 film. Al suo debutto, in Daredevil Jack, di cui il pugile era l'interprete principale, tra gli altri attori appare, in un piccolo ruolo, il grande Lon Chaney. Dempsey continuò a recitare anche negli anni trenta e poi nel cinquanta. Apparve in numerosi film, documentari, filmati d'archivio e serie tv fino al 1971.
Dempsey morì a New York il 31 maggio 1983 all'età di 88 anni.
[modifica] Filmografia
[modifica] Attore
- Daredevil Jack di W.S. Van Dyke (1920)
- Fight and Win di Erle C. Kenton (1924)
- Winning His Way di Erle C. Kenton (1924)
- A Society Knockout di Jess Robbins (1924)
- West of the Water Bucket di Erle C. Kenton (1924)
- So This Is Paris di Erle C. Kenton (1924)
- All's Swell on the Ocean di Erle C. Kenton e Jess Robbins (1924)
- Bring Him In di Erle C. Kenton (1924)
- The Title Holder di Erle C. Kenton (1924)
- The Town Hall To-Night di Erle C. Kenton (1924)
- Health Farm Wallop di Erle C. Kenton (1924)
- K.O. for Cupid (1924)
- Manhattan Madness di John McDermott (1925)
- A Dozen Socks di Earle Rodney e Larry Semon (1927)
- No Picnic di George Marshall (1928)
- The Prizefighter and the Lady di Howard Hawks e W.S. Van Dyke (non accreditati) (1933)
- Sweet Surrender di Monte Brice (1935)
- Polizia militare (Off Limits) di George Marshall (1953)
- Cittadino dannato (Damn Citizen) di Robert Gordon (1958)
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Jack Dempsey
[modifica] Collegamenti esterni
- Record professionale di Jack Dempsey in Boxrec
- Dati biografici di Jack Dempsey in Boxrec
- Scheda su Jack Dempsey dell'Internet Movie Database