Mactan

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Mactan
Il porto di Mactan (2006)
Il porto di Mactan (2006)
Geografia fisica
Localizzazione Stretto di Cebu
Coordinate 10°17′47″N 123°59′10″E / 10.296389°N 123.986111°E10.296389; 123.986111Coordinate: 10°17′47″N 123°59′10″E / 10.296389°N 123.986111°E10.296389; 123.986111
Arcipelago Visayas
Geografia politica
Stato Filippine Filippine
Regione Visayas Centrale
Provincia Cebu
Centro principale Lapu-Lapu (217.019)
Fuso orario UTC+8
Porti principali Lapu-Lapu
Aeroporti principali Aeroporto internazionale di Lapu-Lapu-Mactan
Demografia
Abitanti 251.051 (2000)
Gruppi etnici Bisaya
Cartografia
Ph locator cebu mactan.png
Mappa di localizzazione: Filippine
Mactan
Mappa di localizzazione: Asia
Mactan

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Mactan è un'isola delle Filippine, che dista pochi chilometri dall'isola di Cebu.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

L'isola fa parte della provincia di Cebu e comprende la città di Lapu-Lapu e la municipalità di Cordova. È separata dall'isola di Cebu dal canale di Mactan, attraversato però da due grandi ponti che collegano Mactan alla città di Mandaue: il ponte Mactan-Mandaue (lungo 864 m) ed il ponte Marcelo Fernan (lungo 1.237 m). 5 km a sud-ovest dell'isola vi è invece la più piccola isola di Olango, al di là del canale di Hilutungan.

Storia[modifica | modifica sorgente]

È proprio sull'isola di Mactan che morì il navigatore Ferdinando Magellano il 27 aprile del 1521, all'età di 41 anni. Poiché il re dell'isola, Lapulapu, aveva rifiutato di sottomettersi al nuovo re di Spagna Carlo V, fu attaccato all'alba del 27 aprile da tre navi che trasportavano una sessantina di uomini, di cui 48 pesantemente armati. Gli assalitori furono respinti però fino alla riva, sotto una pioggia di frecce. Inizialmente ferito ad una gamba da uno di questi proiettili, Magellano morì poco dopo sopraffatto dalle forze indigene. Il corpo del capitano fu abbandonato in mano ai nemici e non poté essere recuperato.[1].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia di Mactan.
Statua di Lapu-Lapu.

Lapulapu fu considerato come un eroe filippino, eletto a simbolo nazionale della resistenza contro la Spagna colonizzatrice[2]. È appunto per questa ragione che venne citato, sotto il nome di re Kalipulako di Maktan, nell'atto di proclamazione d'indipendenza del popolo filippino del 1898[3], come colui che segnò l'indipendenza delle Filippine dalla Corona spagnola dopo tre secoli di colonizzazione. L'intervento degli USA come sostegno durante la lotta per l'indipendenza, una delle conseguenze della guerra ispano-americana del 1898 che ebbe luogo nell'Oceano Pacifico, portò ad una nuova colonizzazione che tuttavia terminò dopo la seconda guerra mondiale. Una statua bronzea alta quattro metri e raffigurante Lapulapu, fu eretta sull'isola di Mactan, a Punta Engaño, non lontano dal mausoleo del suo celebre avversario Magellano.[1]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lapu-Lapu.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'Aeroporto internazionale di Lapu-Lapu-Mactan, il secondo più importante di tutta la nazione, è situato sull'isola di Mactan. Oltre a questo, oggi l'isola è conosciuta per i suoi stabilimenti industriali, che sono tra le imprese di maggior successo delle Filippine. Molti di essi si trovano nella Mactan Export Processing Zone (MEPZ), una zona industriale tax-free inaugurata nel 1979 che comprende più di 35 imprese, di cui circa la metà sono di proprietà giapponese.

Molto importanti per l'isola sono anche il settore turistico d'alta classe e la produzione di mobili, chitarre, ukulele ed altri strumenti musicali.

Sull'isola è presente anche l'unico acquario delle Visayas, il Mactan Island Aquarium.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Antonio Pigafetta, Notizie del Mondo nuovo con le figure dei paesi scoperti descritti da Antonio Pigafetta vicentino, cavaliere di Rodi in Camillo Manfroni (a cura di), Progetto Manuzio, Istituto editoriale italiano [1524], 1956. URL consultato il 28 gennaio 2014.
  2. ^ (EN) Sonia Zaide, The Philippines : A Unique Nation, All Nations Publishing Co., Inc., 1994, pp. 83–84, ISBN 971-642-005-6.
  3. ^ (EN) Maximo Manguiat Kalaw, The development of Philippine politics, The United States ands its territories, 1870-1925 : The Age of Imperialism, Appendix A, 1981, p. 413.

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