Cebu Pacific
| Cebu Pacific | |
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| Descrizione | |
| Hub | Aeroporto internazionale di Lapu-Lapu-Mactan, Cebu |
| Hub secondari | Aeroporto Internazionale Ninoy Aquino, Aeroporto internazionale Francisco Bangoy |
| Flotta | 32 |
| Destinazioni | 50 |
| Azienda | |
| Sede | Aeroporto Internazionale di Manila Ninoy Aquino |
| Gruppo | JG Summit Holdings, Inc. |
| Sito web | www.cebupacificair.com |
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La Cebu Pacific, operante con il marchio Cebu Pacific Air, è una compagnia aerea privata a basso costo delle Filippine con sede a Cebu e attualmente il più importante vettore del Paese asiatico.
La compagnia è stata fondata nell'agosto 1988 e fu operativa dal marzo 1996 con soli voli nazionali, ma dal novembre 2001 la Cebu Pacific opera collegamenti anche con 14 fra le più importanti destinazioni dell'Asia Pacifica. È attualmente controllata attraverso la JG Summit Holdings, Inc.[1] di Pasig City dalla famiglia Gokongwei, una delle più ricche famiglie cino-filippine residenti nel Paese[2].
Indice |
Flotta [modifica]
La flotta della Cebu Pacific è costituita da 10 Airbus A319, 14 Airbus A320 e da 8 ATR 72-500. Dopo il ritiro dell'ultimo DC9 avvenuto nel 2006 la flotta Cebu Pacific è oggi la più giovane delle Filippine[3] con un'età media per aeromobile di soli 3,3 anni.[4] Il 16 giugno 2011 la Cebu Pacific firma il più grande ordine della storia per una compagnia aerea filippina: per 3,8 miliardi di dollari prende 30 Airbus A321neo e 7 Airbus A320.[5]
Destinazioni [modifica]
La Cebu Pacific collega 33 destinazioni nazionali in tutte le Filippine e, inoltre, serve gli aeroporti di Bangkok, Busan, Canton, Ho Chi Minh, Hong Kong, Giacarta, Kota Kinabalu, Kuala Lumpur, Macao, Osaka, Seul, Shanghai, Singapore e Taipei.
Il divieto operativo totale nel territorio dell'Unione Europea [modifica]
Con avviso legale del 23 novembre 2010 la Comunità Europea ha sancito il divieto operativo totale nel territorio della UE nei confronti, fra le altre, della Cebu Pacific e di tutte le compagnie aeree filippine, argomentando il divieto con questioni relative alle misure di sicurezza della compagnia[6].
Alla decisione della UE la Cebu Pacific ha risposto "esprimendo il disappunto nei confronti della decisione della UE di estendere il divieto a ogni compagnia delle Filippine", sostenendo il direttore generale Alfonso Cusi nella sua attività volta alla soppressione del divieto e sottolineando la presa d'atto della Commissione Europea nei confronti degli sforzi di Cebu Pacific nel raggiungere gli standard richiesti.[7]
Incidenti [modifica]
- Il 2 febbraio 1998 il volo Cebu Pacific 387, un DC-9-32 in volo da Manila a Cagayan de Oro, si schiantò sulle pendici del Monte Sumagaya nella provincia di Misamis Oriental, uccidendo tutte le 104 persone a bordo.[8]
- il 3 maggio 2006 il volo Cebu Pacific 393 proveniente da Davao e diretto all'aeroporto internazionale di Zamboanga ha un incidente in fase di atterraggio e si incendia il carrello sinistro. Nessun ferito fra i 96 passeggeri a bordo.[9]
Note [modifica]
- ^ Profilo dell'azienda da Bloomberg.com
- ^ Profilo di John L. Gokongwei Jr. da Bloomberg.com
- ^ Our fleet dal sito ufficiale di Cebu Pacific
- ^ Desc CEBU Pacific Air - Details and Fleet History da Planespotters.net
- ^ Dedalonews - Airbus: Cebu Pacific firma il più grande ordine di sempre di una compagnia filippina
- ^ Avviso legale dal sito della Commissione Europea
- ^ CEB official statement on European Union blacklisting of Philippines dal sito di Cebu Pacific
- ^ Accident description, aviation-safety.net.
- ^ Plane stuck on airport runway Due to busted tires; all flights cancelled (May 4. 2006 ), da Zambotoday.com.
Altri progetti [modifica]
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