Fossa oceanica
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Una fossa oceanica è una depressione lineare del fondo oceanico. Può essere adiacente e parallela ad un margine continentale, oppure ad un arco insulare, quest'ultimo è separato dal continente da un bacino di retroarco.
Generalmente sono lunghe migliaia di km, profonde fino a 11000 m e relativamente molto strette, come un profondo taglio.
I due versanti di una fossa sono asimmetrici: quello oceanico è meno ripido, mentre quello continentale o insulare è più ripido e caratterizzato da melanges, sedimenti misti e complessi di natura sia continentale sia oceanica. L'area continentale o insulare presenta orogenesi, attività sismica e spesso vulcanica.
Le fosse sono il risultato dell'interazione tra due placche, oceanica-continentale o oceanica-oceanica, che premono l'una contro l’altra in un movimento compressivo: la zolla più densa sprofonda sotto quella meno densa (movimento di subduzione).
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[modifica] Conseguenze della subduzione
Analizzando i sismogrammi, è stata rilevata lungo queste strutture un’intensa attività sismica, che risulta collocata più in profondità a mano a mano che ci si allontana dalla zolla in subduzione. Questo perché la superficie che scende verso il mantello, denominata piano di Benioff, friziona contro quello della zolla antagonista, causando un attrito tra la litosfera oceanica subdotta e quella continentale o insulare obdotta. Ciò avviene fino a circa 720 km di profondità, dopodiché l'attività si interrompe bruscamente in quanto la crosta fonde a causa delle alte temperature.
La fusione di vaste masse rocciose provoca fenomeni di intenso vulcanismo lungo il margine della fossa; si creano così catene vulcaniche che nel caso di una crosta oceanica danno luogo ad archi insulari, mentre nel caso di una continentale danno origine a cordigliere montuose (esempio classico sono le Ande, ma anche l’Indonesia, le Filippine, il Giappone e le isole Sandwich).
Il vulcanismo lungo queste zone è, diversamente dalle dorsali, altamente esplosivo, dal momento che il magma proviene dalla fusione di rocce della crosta ed è quindi molto acido.
[modifica] Dorsali e fosse
Il legame presente tra dorsali e fosse è molto profondo: il materiale risalente dal mantello esce dalle prime, poi trascinato dai movimento sottostanti se ne allontana raffreddandosi gradualmente, riducendosi di volume e quindi aumentando di densità, fino ad arrivare alle seconde sprofondando di nuovo.
[modifica] Distribuzione geografica delle fosse
[modifica] Oceano Pacifico
- Fossa delle Marianne (profondità: 10 902 metri)
- Fossa di Tonga (profondità: circa 10 800 metri)
- Fossa delle Filippine (profondità: circa 10 497 metri)
- Fossa del Giappone profondità: circa 10 500 metri)
- Fossa delle Kermadec (profondità: circa 10 000 metri)
- Fossa della Guinea (profondità: circa 9 100 metri)
- Fossa di Atacama (profondità: circa 8 000 metri)
- Fossa delle Aleutine (profondità: circa 7 800 metri)
- Fossa delle Nuove Ebridi (profondità: circa 7 500 metri)
[modifica] Oceano Indiano
- Fossa della Sonda o di Giava (profondità: circa 7450 metri)
[modifica] Oceano Atlantico
- Fossa di Porto Rico (profondità: circa 8600 metri)
- Fossa delle Sandwich australi (profondità: circa 8200 metri)

