Bambuseae

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Le Bambuseae sono una tribù di piante perenni appartenenti alla famiglia delle Poaceae e alla sottofamiglia Bambusoideae.

Indice

[modifica] Morfologia

Foresta di bambù

Sono piante a portamento, sempreverdi, molto vigorose. Possono essere alte da pochi centimetri fino a raggiungere notevoli dimensioni (anche 40 m di altezza e 30 cm di diametro).
Le radici sono rizomatose e la loro tipologia di sviluppo è molto variabile; infatti ritroviamo specie dove le radici si sviluppano considerevolmente in profondità e si allontanano molto dal loro punto di origine ed altre invece che hanno uno sviluppo molto contenuto. Il fusto è con internodi cavi e nodi cilindrici molto evidenti dai quali si sviluppano le foglie sottili e lanceolate.

[modifica] Biologia

Gli steli possono essere alti da pochi centimetri a 40 metri, con un diametro da 1 mm a 30 cm.

[modifica] Tassonomia

Il gruppo comprende oltre 68 generi e circa 1000 specie.

I principali generi sono: Acidosasa - Actinocladum - Alvimia - Ampelocalamus - Apoclada - Arthrostylidium - Arundinaria - Athroostachys - Atractantha - Aulonemia - Bambusa - Bonia - Borinda - Brachystachyum - Cathariostachys - Cephalostachyum - Chimonobambusa - Chimonocalamus - Chusquea - Colanthelia - Criciuma - Cyrtochloa - Davidsea - Decaryochloa - Dendrocalamus - Dinochloa - Drepanostachyum - Elytrostachys - Eremocaulon - Fargesia - Gaoligongshania - Gigantochloa - Glaziophyton - Greslania - Guadua - Hibanobambusa - Hickelia - Himalayacalamus - Hitchcockella - Holttumochloa - Indocalamus - Indosasa - Kinabaluchloa - Maclurochloa - Melocalamus - Melocanna - Menstruocalamus - Merostachys - Myriocladus - Nastus - Neomicrocalamus - Neurolepis - Ochlandra - Olmeca - Oreobambos - Otatea - Oxytenanthera - Perrierbambus - Phyllostachys - Pseudobambusa - Pseudosasa - Pseudostachyum - Pseudoxytenanthera - Racemobambos - Rhipidocladum - Sasa - Schizostachyum - Semiarundinaria - Shibataea - Sinobambusa - Soejatmia - Sphaerobambos - Teinostachyum - Thamnocalamus - Thyrsostachys - Valiha - Yushania

[modifica] Distribuzione

La maggior parte delle specie di bambù sono originarie dell'Asia (dove raggiungono il limite settentrionale del loro areale a 50° N di latitudine) e dell'America (dove raggiungono i 47° S in Cile). Li si può trovare ad altitudini variabili, sino ai 3000 m sull'Himalaya. Alcune specie sono spontanee in Africa (in particolare nell'Africa sub-sahariana e in Madagascar) e in Oceania. Non esistono specie spontanee in Europa.

Distribuzione mondiale del Bambù
Distribuzione mondiale
Localizzazione Sotto-tribù Genere Specie
Asia 6 44 circa 600
Americhe 4 21 circa 400
Madagascar 2 6 20
Africa 2 3 5
Pacifico 2 2 4
Australia 2 2 3
totale 9 68 circa 1000

[modifica] Coltivazione

[modifica] Altri usi

[modifica] Aspetti culturali

Altorilievo cinese di una barca in bambù, risalente alla tarda Dinastia Qing.

La lunga vita dell'albero del bambù lo rende per i cinesi un simbolo di lunga vita, mentre in India è un simbolo di amicizia. Il fatto che la fioritura avvenga raramente ha reso l'evento un segno dell' incombente arrivo di carestia alimentare. Si dice che questa credenza sia dovuta al fatto che i topi si nutrano a profusione dei fiori caduti, moltiplicandosi quindi a dismisura e di conseguenza distruggendo gran parte dei raccolti e delle riserve di cibo locali. La più recente fioritura avvenne nel maggio del 2006 (vedi Mautam). Si dice che il bamboo fiorisca in questo modo soltanto ogni 50 anni (vedi esempi di fioritura a intervalli di 28-60 anni, spiegati nel sito tavola delle specie 'gregarie').

[modifica] Mitologie dell'Asia ed Oceania

Diverse culture asiatiche, inclusa quella delle Isole Andamane, credono che l'umanità discenda da uno stelo di bambù. Nel mito della creazione filippino, la leggenda narra che il primo uomo e la prima donna vennero liberati per l'apertura di un germoglio di bambù che emerse su un'isola creata dopo la battaglia tra le forze elementari (Cielo e Oceano). Nelle leggende della Malesia una storia simile include un uomo che sogna una bellissima donna mentre dorme sotto una pianta di bambù; si sveglia e rompe lo stelo di bambù, scoprendo la donna all'interno di esso. In Giappone, molto spesso una piccola foresta di bambù circonda un monastero scintoista come parte della barriera sacra contro il male. In Giappone il bambù viene considerato come il secondo in rango nella categoria del "legno di pino Matsu, poi il bambù, Ume (a volte tradotto come pesco)" e questa sequenza viene eseguita quando si ordina un pranzo a base di sushi oppure quando si prende una camera nei tradizionali alberghi ryokan.

Il bamboo delle Hawaii ('ohe) è una materializzazione corporea (kinolau) del dio creatore polinesiano Kane.


Le foglie, i germogli e gli steli soffici di bambù, sono la maggiore fonte di alimento per il panda gigante della Cina e per la scimmia ragno.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

Il bambù è la principale fonte di cibo per il Panda Gigante; ammonta a circa il 99% della sua dieta.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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