Registro dello stato civile

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Il registro di stato civile è un registro tenuto dagli enti locali statali, concernente informazioni riguardanti lo stato civile dei cittadini.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

La sua tenuta è obbligatoriamente prevista a carico del comune, presso un ufficio di stato civile che ha il compito di tenere i registri relativi ai cittadini residenti suddivisi per atti. Tali registri sono appunto detti registri di stato civile.

Gli atti relativi sono raccolti in archivi informatici e registri. Tali registri vengono tenuti in doppio originale e devono rispettare la conformità prevista dai moduli stabiliti da decreto del ministro dell'Interno.

Preposto alla tenuta di tali registri è l'ufficiale di stato civile del comuni, che è di norma il sindaco, quale ufficiale del Governo, che sovraintende alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione, anche se egli può delegare tale funzione ad altri dipendenti a tempo indeterminato del comune, ma anche al presidente di circoscrizione comunale (qualora il territorio comunale sia diviso appunto in circoscrizioni), consigliere comunale o dal segretario comunale[1].

Tale funzione in assenza del sindaco viene coperta dal vicesindaco (o dal commissario straordinario nei comuni in amministrazione straordinaria).

Atti dello stato civile[modifica | modifica wikitesto]

Atti tipici dello stato civile sono:

Tali atti vengono iscritti o trascritti nei registri comunali. Sono atti pubblici soggetti a limitazione per quanto riguarda il diritto di accesso. Infatti, a differenza dei certificati anagrafici di residenza e di stato di famiglia, i registri di stato civile possono essere richiesti con alcune limitazioni. Si può richiedere al Comune che detiene l'atto il rilascio di:

  • Certificati
  • Estratti per riassunto (Art. 106 DPR 396/2000)
  • Estratti per copia integrale (Art. 107 DPR 396/2000)

L'estratto per copia integrale, ai sensi del DLgs 196/2003 art. 177 comma 3, può essere rilasciato se ricade almeno una delle seguenti condizioni:

  • su richiesta dall'intestatario dell'atto
  • su motivata istanza comprovante l'interesse personale e concreto del richiedente a fini di tutela di una situazione giuridicamente rilevante
  • se sono trascorsi 70 anni dalla formazione dell'atto

Convenzione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

L'Italia fa parte insieme ad altri paesi Europei della Commissione internazionale dello stato civile, che ha prodotto una Convenzione relativa alla codifica delle espressioni che figurano nei documenti dello stato civile reciprocamente riconosciuta, che fornisce codici comune e tabelle di traduzione tra le varie lingue dei paesi membri, tra le quali anche una traduzione in inglese non ufficiale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

United States[modifica | modifica wikitesto]

United Kingdom[modifica | modifica wikitesto]

Republic of Ireland[modifica | modifica wikitesto]

European Commission[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DPR 3 novembre 2000 nº396, art.2 [1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]