Freedom House
| Freedom House | |
|---|---|
| Tipo | ONG |
| Fondazione | 1941 |
| Sede centrale | |
| Area di azione | ricerca e sensibilizzazione |
| Presidente | William Howard Taft IV |
| Sito web | |
██ Libero (89)
██ Parzialmente libero (62)
██ Non libero (42)
Freedom House è una organizzazione non governativa internazionale, con sede a Washington, D.C., che conduce attività di ricerca e sensibilizzazione su democrazia, libertà politiche, e diritti umani.[2] Freedom House pubblica un rapporto annuale che valuta il grado di libertà democratiche percepite in ciascun paese, un indicatore utilizzato da diverse ricerche di scienza politica.[3]
Indice |
Origine e finanziamenti [modifica]
L'organizzazione venne fondata da Wendell Wilkie, Eleanor Roosevelt, George Field, Dorothy Thompson, Herbert Bayard Swope, e altri nel 1941. Freedom House si descrive come "una voce chiara per la democrazia e la libertà in tutto il mondo". Il gruppo afferma che "la leadership americana negli affari internazionali è essenziale per la causa dei diritti umani e della libertà", e che questo può essere conseguiti innanzitutto attraverso le "analisi, azioni di sensibilizzazione e azione" condotte dal gruppo.[4]
Freedom House afferma che:
| « si è vigorosamente opposta alle dittature in America Centrale e in Cile, all'apartheid in Sudafrica, alla repressione della Primavera di Praga, all'invasione sovietica dell'Afghanistan, al genocidio in Bosnia e in Ruanda, e alla brutale violazione dei diritti umani a Cuba, in Birmania, in Cina, e in Iraq.[5] » |
Recentemente ha dato supporto ai cittadini coinvolti nelle rivoluzioni in Serbia, Ucraina, Georgia e Kirghizistan.
Freedom House riceve l'80% del suo budget dal governo federale degli Stati Uniti d'America,[6] assieme a donazioni da altre fonti, quali la Bradley Foundation, la Smith Richardson Foundation, il governo dei Paesi Bassi, la Nicholas B. Ottaway Foundation, la John D. and Catherine T. MacArthur Foundation, la John S. & James L. Knight Foundation, la John Hurford Foundation, ed altri.[6]
Missione [modifica]
Come affermato da Freedom House:
"Freedom House è un'organizzazione indipendente che sostiene l'espansione della libertà nel mondo. La libertà è possibile solo in sistemi politici democratici in cui i governi sono responsabili davanti al loro popolo, lo stato di diritto prevale, e la libertà di espressione, associazione, di credo e il rispetto per i diritti delle minoranze e delle donne sono garantiti. "
"La libertà dipende in ultima analisi le azioni di uomini e donne impegnati e coraggiosi. Sosteniamo le iniziative civiche nonviolente nelle società dove la libertà è negata o minacciata e ci opponiamo alle idee e alle forze che sfidano il diritto di tutte le persone di essere libere. Freedom House funziona come un catalizzatore per la libertà, la democrazia e lo stato di diritto attraverso le sue analisi, azioni di sensibilizzazione e di azione.[4]
Libertà di stampa [modifica]
| Per approfondire, vedi Libertà di stampa (rapporto Freedom House). |
Freedom House stila anche una classifica degli Stati del mondo in relazione alla libertà di stampa. Fino al 2004, l'Italia era classificata come paesi "libero". Il livello è stato declassato a "parzialmente libero" fino al 2006, nel corso del mandato del governo Berlusconi II e III, a causa di "vent'anni di amministrazione politica fallimentare", la "controversa Legge Gasparri del 2003" e soprattutto la "possibilità per il premier di influenzare la RAI, un conflitto d'interessi tra i più sfacciati del mondo".[7].
Dopo essere stata riclassificata come paese "libero" per quanto riguarda la libertà di stampa nel 2007 e 2008 durante il governo Prodi II, l'Italia è stata di nuovo declassificata a "parzialmente libero" a partire dal 2009 con il governo Berlusconi IV[8]. L'Italia costituisce un'"anomalia nella regione", secondo Freedom House, che riporta nello specifico i "crescenti tentativi del governo di interferire con la politica editoriale dei mezzi di comunicazione pubblici, in particolare circa la copertura degli scandali del premier Silvio Berlusconi"[9]
Critiche [modifica]
Alcuni critici antagonisti di Freedom House ne hanno contestato una presunta parzialità geopolitica[10] e che riceverebbe fondi per perseguire alcuni scopi del governo americano.[11]
Note [modifica]
- ^ http://polisci.la.psu.edu/faculty/Casper/caspertufisPAweb.pdf
- ^ Voice of America:Cuba After Fidel - What Next?
- ^ The Limited Robustness of Empirical Findings on Democracy using Highly Correlated Datasets
- ^ a b Freedom House: About Us
- ^ Freedom House Annual Report 2002
- ^ a b 2007 Freedom House Financial Statement
- ^ Rapporto Freedom of the Press 2004, Freedom House
- ^ Rapporto 2009 Freedom of the Press
- ^ 2011 Report on the Freedom of the Press, Press Release, Freedom House, 2 May 2011 (p. 12)
- ^ Gottfried, Paul (2011-02-21) Freedom House’s Illiberal Democracies, The American Conservative
- ^ Manufacturing Consent. Noam Chomsky and Edward Herman, "Manufacturing Consent" Pantheon Books (1988).
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Freedom House
Collegamenti esterni [modifica]
- [http://www.freedomhouse.org Freedom House (sito ufficiale)
- What is "good" press freedom? The difficulty of measuring freedom of the press worldwide (PDF), Christina Holtz-Bacha, 2004.