Freedom House

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Freedom House
Freedom House
Il logo dell'associazione sullo sfondo
Tipo ONG
Fondazione 1941
Sede centrale Stati Uniti Washington, D.C.
Area di azione ricerca e sensibilizzazione
Presidente William Howard Taft IV
Sito web
Analisi 2010 di Freedom House sullo stato della libertà nel mondo nel 2009, una misura fortemente correlata con altri indicatori di democrazia.[1].

██ Libero (89)

██ Parzialmente libero (62)

██ Non libero (42)

Analisi 2010 di Freedom House sullo stato della libertà di stampa nel mondo nel 2009.

██ Libero (89)

██ Parzialmente libero (62)

██ Non libero (42)

I Paesi evidenziati in blu vengono definiti "Democrazie Elettorali" nel rapporto di Freedom House sull'anno 2009.
Percentuale di paesi circa l'indicatore di libertà, nel periodo 1973-2013.

██ Libero

██ Parzialmente libero

██ Non libero

Freedom House è una organizzazione non governativa internazionale, con sede a Washington, D.C., che conduce attività di ricerca e sensibilizzazione su democrazia, libertà politiche, e diritti umani.[2] Freedom House pubblica un rapporto annuale che valuta il grado di libertà democratiche percepite in ciascun paese, un indicatore utilizzato da diverse ricerche di scienza politica.[3]

Secondo il rapporto di Freedom House del 2014 l'Italia è al 68º posto nella classifica della libertà di informazione, essendo un Paese giudicato semi-libero[4].

Origine e finanziamenti[modifica | modifica sorgente]

L'organizzazione venne fondata da Wendell Wilkie, Eleanor Roosevelt, George Field, Dorothy Thompson, Herbert Bayard Swope, e altri nel 1941. Freedom House si descrive come "una voce chiara per la democrazia e la libertà in tutto il mondo". Il gruppo afferma che "la leadership americana negli affari internazionali è essenziale per la causa dei diritti umani e della libertà", e che questo può essere conseguito innanzitutto attraverso le "analisi, azioni di sensibilizzazione e azione" condotte dal gruppo.[5]

Freedom House afferma che:

« si è vigorosamente opposta alle dittature in America Centrale e in Cile, all'apartheid in Sudafrica, alla repressione della Primavera di Praga, all'invasione sovietica dell'Afghanistan, al genocidio in Bosnia e in Ruanda, e alla brutale violazione dei diritti umani a Cuba, in Birmania, in Cina, e in Iraq.[6] »

Recentemente ha dato supporto ai cittadini coinvolti nelle rivoluzioni in Serbia, Ucraina, Georgia e Kirghizistan.

Freedom House riceve l'80% del suo budget dal governo federale degli Stati Uniti d'America,[7] assieme a donazioni da altre fonti, quali la Bradley Foundation, la Smith Richardson Foundation, il governo dei Paesi Bassi, la Nicholas B. Ottaway Foundation, la John D. and Catherine T. MacArthur Foundation, la John S. & James L. Knight Foundation, la John Hurford Foundation, ed altri.[7]

Missione[modifica | modifica sorgente]

Come affermato da Freedom House:

Freedom House è un'organizzazione indipendente che sostiene l'espansione della libertà nel mondo. La libertà è possibile solo in sistemi politici democratici in cui i governi sono responsabili davanti al loro popolo, lo stato di diritto prevale, e la libertà di espressione, associazione, di credo e il rispetto per i diritti delle minoranze e delle donne sono garantiti.

La libertà dipende in ultima analisi le azioni di uomini e donne impegnati e coraggiosi. Sosteniamo le iniziative civiche nonviolente nelle società dove la libertà è negata o minacciata e ci opponiamo alle idee e alle forze che sfidano il diritto di tutte le persone di essere libere. Freedom House funziona come un catalizzatore per la libertà, la democrazia e lo stato di diritto attraverso le sue analisi, azioni di sensibilizzazione e di azione.[8]

Libertà di stampa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Libertà di stampa (rapporto Freedom House).
Dati di Freedom House sulla libertà di stampa in Italia nel periodo 1980-2008

Freedom House stila anche una classifica degli Stati del mondo in relazione alla libertà di stampa. Fino al 2004, l'Italia era classificata come paesi libero. Il livello è stato declassato a parzialmente libero fino al 2006, nel corso del mandato del governo Berlusconi II e III, a causa di «vent'anni di amministrazione politica fallimentare», la controversa Legge Gasparri del 2003 e soprattutto la possibilità per il premier di influenzare la RAI, un conflitto d'interessi tra i più sfacciati del mondo.[9]

Dopo essere stata riclassificata come paese "libero" per quanto riguarda la libertà di stampa nel 2007 e 2008 durante il governo Prodi II, l'Italia è stata di nuovo declassificata a "parzialmente libero" a partire dal 2009 con il governo Berlusconi IV[10]. L'Italia costituisce una «anomalia nella regione», secondo Freedom House, che riporta nello specifico i crescenti tentativi del governo di interferire con la politica editoriale dei mezzi di comunicazione pubblici, in particolare circa la copertura degli scandali del premier Silvio Berlusconi.[11]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Alcuni critici di Freedom House ne hanno contestato la parzialità geopolitica[12] asserendo che riceverebbe fondi dal governo statunitense per perseguire alcuni scopi.[13]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://polisci.la.psu.edu/faculty/Casper/caspertufisPAweb.pdf
  2. ^ Voice of America:Cuba After Fidel - What Next?
  3. ^ The Limited Robustness of Empirical Findings on Democracy using Highly Correlated Datasets
  4. ^ Rapporto Freedom House 2014
  5. ^ Freedom House: About Us
  6. ^ Freedom House Annual Report 2002
  7. ^ a b 2007 Freedom House Financial Statement
  8. ^ Freedom House: Chi siamo
  9. ^ Rapporto Freedom of the Press 2004, Freedom House
  10. ^ Rapporto 2009 Freedom of the Press
  11. ^ 2011 Report on the Freedom of the Press, Press Release, Freedom House, 2 May 2011 (p. 12)
  12. ^ Gottfried, Paul (2011-02-21) Freedom House’s Illiberal Democracies, The American Conservative
  13. ^ Manufacturing Consent. Noam Chomsky and Edward Herman, "Manufacturing Consent" Pantheon Books (1988).

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]