Jean-Georges Noverre

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Jean-Georges Noverre

Jean-Georges Noverre (Parigi, 29 aprile 1727Saint-Germain-en-Laye, 19 ottobre 1810) è stato un danzatore e coreografo francese, noto come maître de ballet.

È considerato il creatore del balletto moderno. Il giorno della sua nascita, il 29 aprile, è diventato la giornata mondiale della danza. David Garrick, attore britannico, lo soprannominò lo Shakespeare della danza. Nessuno dei 150 balletti da lui coreografati è arrivato fino a noi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Debutta a Fontainebleau nel 1742, davanti alla corte di Luigi XV, dopodiché il principe Enrico di Prussia lo invita a Berlino. Di ritorno a Parigi, entra nella compagnia di danza dell'Opéra-Comique. Nel 1748 sposa l'attrice e ballerina Marguerite-Louise Sauveur. Alla chiusura dellOpéra-Comique nel 1749, Noverre si sposta a Strasburgo e a Lione, dove danza fino al 1752. Trascorre anche alcuni anni a Londra chiamato dall'attore britannico David Garrick. Nel 1754, ritorna allOpéra-Comique e vi compone il suo primo balletto, Les Fêtes chinoises che ha un notevole successo ma che successivamente Noverre ripudierà.

Ritornato a Lione, tra gli anni 1758 e 1760, produce parecchi balletti e pubblica le sue Lettres sur la danse et les ballets che conosceranno più pubblicazioni e saranno tradotte in inglese, tedesco e spagnolo. Chiamato a Stoccarda nel 1760, vi resta per sette anni e poi si trasferisce a Vienna, sotto la protezione della futura regina Maria Antonietta che lo nomina "maître de ballet" di corte. Compone molti balletti, alcuni dei quali in collaborazione con Gluck. Nel 1775 Maria Antonietta lo chiama a Parigi e lo nomina maître de ballet dell'Opéra. Dopo un secondo soggiorno a Londra, dal 1785 al 1793, Noverre si ritira a Saint-Germain-en-Laye nel 1795 e qui muore nel 1810, mentre sta preparando un'edizione del Dictionnaire de la danse.

Oltre alle celebri Lettres sur la danse, Noverre scrisse Observations sur la construction d'une nouvelle salle de l'Opéra (1781), Deux lettres de M. Noverre à Voltaire (su Garrick, 1801), Lettres à un artiste sur les fêtes publiques (1801), e un manoscritto non datato intitolato Théorie et pratique de la danse en général, de la composition des ballets, de la musique, du costume, et des décorations qui leur sont propres.

Noverre era amico di Voltaire, Federico II e David Garrick. È il teorico del ballet d'action.

Il teorico[modifica | modifica wikitesto]

Il balletto ai tempi di Noverre è ad un punto di stallo. Le rappresentazioni sono diventate semplici mezzi per mettere in mostra le scenografie spettacolari e i virtuosismi dei ballerini. Si allestiscono balletti vuoti, senza unità di azione e continuità. La pantomima molto spesso ha il sopravvento sulla danza. Noverre, seguendo le riforme abbozzate da Louis de Cahusac, il librettista di Rameau, asserisce che il balletto deve ritrarre le passioni, i costumi e gli usi dei popoli e deve seguire un'azione drammatica senza perdersi in divertissement staccati dal tema principale. Il compositore di balletto deve rappresentare la natura e la verità, offrire una narrazione logica fondata, come per le rappresentazioni teatrali, tenendo presenti tre momenti: «esposizione - punto culminante - epilogo». La danza "in azione" deve essere naturale ed espressiva più che tecnica e virtuosa e deve coinvolgere lo spettatore con una pantomima espressiva, ispirata al gioco teatrale, come quello di Garrick. Noverre non risparmia critiche alla danza dei suoi tempi e alla situazione dell'Opéra in particolare: mette in dubbio l'organizzazione gerarchica del balletto, bandisce la maschera che «soffoca gli affetti dell'anima», come dice lui, predica abitudini veritiere, alleggerite e meglio adattate alla danza.

Grande importanza rivestono per Noverre, nella sua concezione del balletto quasi come uno "spettacolo totale", le scenografie e i costumi. La realizzazione di questi ultimi, portatori di una simbologia precisa quanto alle caratteristiche del personaggio, vennero per lo più affidati a Louis-René Boquet[1].

Per quanto riguarda il ballerino, egli deve possedere una cultura generale abbastanza approfondita, che includa lo studio della poesia, della storia, della pittura, della geometria, della musica e dell'anatomia.

Le sue nuove teorie sulla danza saranno terreno fertile per lo sviluppo del balletto romantico.

Le pubblicazioni delle Lettere sulla danza[modifica | modifica wikitesto]

Frontespizio dell'edizione originale delle Lettres
  • Edizioni apparse con l'autore vivente e fac-simili
    • Lettres sur la danse, et sur les ballets, par M. Noverre, maître des ballets de Son Altesse Sérénissime Monseigneur le Duc de Wurtemberg, & ci-devant des théâtres de Paris, Lyon, Marseille, Londres, &c. Lione, Aimé Delaroche, 1760 (accessibile gratuitamente on-line in openlibrary.org).
    • Lettres sur la danse, et sur les ballets, par M. Noverre, maître des ballets de Son Altesse Sérénissime Monseigneur le Duc de Würtemberg, & ci-devant des théâtres de Paris, Lyon, Marseille, Londres, &c. Vienna, Jean-Thomas Trattnern, 1767.
    • Briefe über die Tanzkunste und über die Ballette, vom Herrn Noverre. Aus dem Französischen übersetzt. Amburgo e Brema, Johann Hinrich Cramer, 1769.
    • Lettres sur la danse et sur les ballets. Par M. Noverre, pensionnaire du roi, & maître des ballets de l'empereur. Seconde édition. Londra-Parigi, Veuve Dessain junior, 1783.
    • Lettres sur la danse, sur les ballets et les arts par M. Noverre, ancien maître des ballets en chef de la cour de Vienne et de l'Opéra de Paris. San Pietroburgo, Jean Charles Schnoor, 4 volumi.
    • Lettres sur les arts imitateurs en général, et sur la danse en particulier, dédiées à Sa Majesté l'Impératrice des Français et Reine d'Italie. Par J.-G. Noverre, ancien maître des ballets en chef de l'Académie impériale de Musique, ci-devant chevalier de l'Ordre du Christ. Parigi, Léopold Collin; La Haye, Immerzeel, 1807, 2 volumi.
  • Alcune riedizioni e traduzioni
    • Lettres sur la danse et sur les ballets, précédées d'une vie de l'auteur, par André Levinson. Parigi, Duchartre & Van Buggenhoudt, 1927.
    • Letters on Dancing and Ballets. Translated by Cyril W. Beaumont. Londra, C. W. Beaumont, 1930. Ristampato a New York, Dance Horizons, 1966 e 1975, e ad Alton, Dance Books, 2004.
    • Lettres sur la danse et les arts imitateurs. Parigi, Lieutier, 1952 (prefazione di Fernand Divoire). Ristampato a Parigi, Librairie Théâtrale, 1977.
    • Lettres sur la danse et les ballets. Mosca, 1965.
    • Lettres sur la danse. Présentation de Maurice Béjart. Paris, Ramsay, 1978. ISBN.
    • Lettres sur la danse. Présentation de Maurice Béjart. Paris, Éditions du Sandre, 2006. ISBN.
    • Lettere sulla Danza di Jean George Noverre, 1980, Di Giacomo Editore, trad. dal francese di Alberto Testa.
    • Lettres sur la danse, sur les ballets et sur les arts (1803), a cura di Flavia Pappacena, Chorégraphie, n. 6, Lucca, LIM, 2011.
    • Lettere sulla danza, sui balletti e sulle arti (1803), a cura di Flavia Pappacena, Chorégraphie, n. 7, Lucca, LIM, 2011.

Principali coreografie[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean-Georges Noverre, Programmi dei balletti. Selezione di libretti 1751-1776, a cura di Flavia Pappacena, Roma, Dino Audino, 2009.
  • Flavia Pappacena, La sperimentazione coreografica di Noverre dai 'tableaux en mouvement' alla prima classificazione delle passioni, in Pontremoli, Alessandro (cur.), “Virtute et Arte del danzare”. Contributi di storia della danza in onore di Barbara Sparti, Roma, Aracne, 2011, pp. 181-192.
  • Flavia Pappacena, Les «tableaux en mouvement» de Jean-Georges Noverre 1754-1758, in Fazio, Mara et Frantz, Pierre (sous la direction de), La fabrique du théâtre. Avant la mise en scène, Parigi, Desjonquères, 2010, pp. 389–398 [Atti del convegno La mise en scène avant la mise en scène (1650-1880), Colloque international, Parigi, Maison de la Recherche de l'Université Sorbonne-Paris IV, 24 e 25 ottobre 2008.].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Linguaggio della danza classica, guida all'interpretazione delle fonti iconografiche, Flavia Pappacena, Gremese 2012

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