Vitellaria paradoxa
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Vitellaria paradoxa |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione Cronquist | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Plantae | ||
| Divisione | Magnoliophyta | ||
| Classe | Magnoliopsida | ||
| Ordine | Ebenales | ||
| Famiglia | Sapotaceae | ||
| Genere | Vitellaria | ||
| Specie | V. paradoxa | ||
| Classificazione APG | |||
| Ordine | Ericales | ||
| Famiglia | Sapotaceae | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Vitellaria paradoxa | |||
| Sinonimi | |||
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Butyrospermum parkii |
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La karité (Vitellaria paradoxa, sin. Butyrospermum parkii) è una pianta della famiglia delle Sapotaceae, diffusa in Africa.
Indice |
Descrizione [modifica]
È alta tra i 10 e i 15 metri, con un tronco che può raggiungere un metro di diametro. La corteccia è molto spessa per proteggersi dalle alte temperature presenti nella savana. La pianta è dotata di rami tozzi, muniti i medesimi di una robusta corteccia. Le foglie, che crescono a ciuffi su questi, sono di forma allungata e sono munite di un picciolo lungo mediamente dai 5 ai 15 cm; in giovinezza sono di un colore rosso tendente al ruggine, sviluppandosi acquisiscono un colorito tendente al verde scuro e possono aumentare le loro dimensioni di lunghezza e larghezza rispettivamente dai 15 ai 25 cm e dai 4 ai 7 cm. La pianta fiorisce in un periodo che si estende da dicembre a marzo, i fiori sono di colore verde con sfumature di giallo e di gradevole profumazione.
Distribuzione [modifica]
È una specie nativa dell'Africa, diffusa in Benin, Burkina Faso, Camerun, Ciad, Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo, Costa d'Avorio, Etiopia, Ghana, Guinea, Mali, Niger, Nigeria, Senegal, Sudan, Togo e Uganda.
È stata introdotta in Honduras dove è comunemente conosciuta come tango.
È considerata vulnerabile da IUCN [1] perché gli esemplari selvatici sono eccessivamente sfruttati per finalità economiche.
Sistematica [modifica]
Vitellaria paradoxa è l'unica specie accettata da alcuni autori nel genere Vitellaria (p.es. Catalogue of Life 3 genn.2011 [2]); le altre specie attribuite al genere vengono spostate per lo più nel genere affine Pouteria.
Il genere Vitellaria fu istituito da Carl Friedrich von Gaertner nel 1807. Successivamente, alcuni autori hanno proposto il genere Butyrospermum (Kotschy, 1865), che viene però accettato da pochi autori e considerato dagli altri un sinonimo posteriore.
Il genere Vitellaria è incluso nella famiglia delle Sapotacee.
Usi [modifica]
Dai suoi semi, impropriamente chiamati noci di karité, si ricava il burro di karité, che può essere di colore lievemente giallo o verde, dall'odore gradevole e leggermente dolce; per le sue caratteristiche viene utilizzato in molti prodotti cosmetici o come condimento.
In antichità, nel regno del mali, l'olio di karité era usato, mischiato con una terra della zona, per rivestire i muri, come fosse calce.( ibn battuta, i viaggi, p. 754. Il burro di karité ha proprietà cutanee nutritive, emollienti, elasticizzanti, protettive solari ed è un ottimo coadiuvante nell'attività antirughe.[senza fonte]
Note [modifica]
- ^ Makerere University Institute of Environment and Natural Resources 1998. Vitellaria paradoxa. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- ^ Catalogue of Life
Bibliografia [modifica]
- JB Hall. Vitellaria paradoxa: a monograph. School of Agricultural and Forest Sciences, University of Wales, 1996
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Vitellaria paradoxa
Collegamenti esterni [modifica]
- CEDD - Progetto karité
- Le meraviglie dell'albero del karité
- Vitellaria paradoxa GRIN Database
- Vitellaria paradoxa nel Tesauro della BNCF
- Vitellaria paradoxa Ecoport
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