Colazione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Due cappuccini, classica bevanda calda da prima colazione italiana.
Esempio di colazione americana, con uova, bacon e pancake

La colazione (chiamata anche prima colazione) è il primo pasto della giornata [1]. La prima assunzione di cibo è molto importante perché l'organismo proviene da circa 8 ore di digiuno ed ha bisogno di energia di rapida utilizzazione per affrontare una nuova giornata. È quindi importante che sia bilanciata e che apporti il giusto quantitativo di calorie.

Il termine deriva dal latino collatiònem (da collàtus, participio passato di cònfero, cioè "contribuire"), che significava "cena fatta a più persone", nella quale «ognuno dei commensali metteva (conferiva) la parte sua»[2], o anche da colàtio, ovvero "cosa colata", "brodo", "zuppa".[2] La tradizione vuole che collationes derivi dal titolo di raccolta di interviste sulle regole del primo monachesimo cristiano europeo, redatta da san Giovanni Cassiano nel IV secolo d.C., e condivisa nelle comunità dei monasteri, appunto, durante il primo convitto mattutino.

La colazione nel mondo[modifica | modifica sorgente]

In Grecia e in Turchia si preferisce una colazione dal gusto salato con pomodoro, olive e formaggio feta. Anche nel nord Europa di primo mattino si preferisce il salato basando la colazione sul pesce. In Gran Bretagna, ad esempio, la colazione tipica (full breakfast) è composta da uova strapazzate (o uova all'occhio di bue), bacon, salsiccia, fagioli, pomodori e funghi, e al limite sanguinaccio; la versione dolce è composta da latte e cereali, pane con burro di arachidi e marmellata, porridge. Dolce o salata è accompagnata da un tè al latte. La tipica colazione italiana, in casa come al bar o in pasticceria, è essenzialmente costituita da cibi dolci (biscotti, cornetti, pane con cioccolata o marmellata, yogurt, cereali da colazione, pasticcini), accompagnati da caffè e/o latte, cappuccino o . Molto simile alla colazione italiana è quella francese, in cui si accompagna un caffè lungo (o un tè) a pane o brioches. In Polonia la colazione tradizionale è composta da almeno tre portate: un primo (generalmente una zuppa di latte e avena), un secondo composto di formaggi freschi o stagionati, burro, pane bianco e nero, un "dessert" composto di marmellate da spalmare su pani dolci.

Molti alberghi, per far fronte a diverse esigenze dei turisti, sono soliti offrire due tipi di colazione: quella continentale, composta generalmente da tè o caffè, pane con marmellate, un "croissant" e un succo di frutta, e quella internazionale, composta da varie portate, comprensive di formaggi, affettati misti, salsicce, talora riso (per il gusto orientale), uova, dolci, bibite e caffè americano.

I cibi componenti[modifica | modifica sorgente]

I prodotti più comunemente utilizzati per una colazione completa e varia sono:

  • Bevande: caffè (liscio, ristretto, lungo, decaffeinato, macchiato, americano) latte, latte macchiato, cappuccino, tè, cioccolata calda, camomilla (molto di rado), succhi e centrifugati di frutta o verdura, yogurt magro o alla frutta.
  • Dolci: cornetti e altri prodotti da forno o di pasticceria, cereali, pane dolce, torte casalinghe, biscotti. Marmellate, confetture e gelatine alla frutta, crema di nocciola, cioccolato, miele.
  • Cibi salati: insaccati, formaggi, toast, omelette (frittata), bacon, torte salate, burro.
  • Frutti: mele, banane, ecc.

Colazione e dimagrimento: evidenze scientifiche[modifica | modifica sorgente]

Viene spesso indicato che la colazione possa rappresentare un efficace metodo per dimagrire. Effettivamente ciò che emerge dalla letteratura scientifica è ben chiaro. Diverse ricerche hanno infatti documentato una correlazione positiva tra la colazione e la perdita di grasso, rispetto a quando questo pasto viene evitato. Ciò che appare interessante, è che in questi casi l'introito calorico sembra assumere, come anche in altri contesti, un'importanza limitata, in quanto a parità di introito calorico giornaliero, i soggetti che consumano la colazione perdono più peso.

A confermarlo è la ricerca di Schlundt et al. (1992), nella quale venne dimostrato che tra due gruppi con lo stesso introito calorico, quelli che consumavano la colazione avevano perso il 28% di peso in più rispetto a quelli che la saltavano. I ricercatori conclusero che consumare la colazione contribuisce a ridurre l'introito di grassi alimentari, minimizza gli attacchi di fame impulsivi nelle ore successive, e può rappresentare un'importante parte in un programma per la perdita di peso[3].

Timlin et al. (2008) condussero uno studio longitudinale della durata di 5 anni esaminando 2216 adolescenti. Per i soggetti che consumavano frequentemente la prima colazione venne notata un'inversa associazione con i valori dell'Indice di massa corporea (BMI). In altri termini i soggetti che consumavano la colazione erano più magri[4].

Una conferma è stata ottenuta anche da Utter et al. (2007). Nell'analisi di 3215 bambini neozelandesi tra i 5 e i 14 anni, saltare la colazione era associato ad un aumento del BMI e poteva portare ad un aumento dell'assunzione di snack malsani più tardi durante la giornata[5].

Uno studio trasversale da parte di Wyatt et al. (2002) rivelò le informazioni di un registro contenente i dati di 2959 persone che avevano perso circa 15 chili e avevano mantenuto il nuovo peso per almeno un anno. Di queste 2959 persone, il 68% rivelò di consumare la prima colazione ogni giorno, mentre solo il 4% di questi la saltava[6].

In un'analisi di de Castro (2004), venne rivelato che l'assunzione di cibo alla mattina è inversamente correlato all'assunzione di cibo totale durante la giornata, mentre l'assunzione serale è connessa con un maggiore introito di cibo[7].

Farshchi et al. (2005) evidenziano come saltare la prima colazione porti a peggiorare il profilo lipidico e la sensibilità insulinica, e possa portare ad un guadagno di peso se abbinato ad un alto introito energetico[8].

Viene anche segnalato che una colazione con un'alta componente proteica può potenziare l'effetto stesso della prima colazione sulla sazietà (e quindi sul successivo consumo di cibo ad libitum durante il resto della giornata) e sulla perdita di grasso, rispetto ad un alto consumo di carboidrati. A confermare la maggiore sazietà è ad esempio il documento di Blom et al. (2006). Questo evidenzia che una colazione iperproteica decrementa la ghrelina post-prandiale maggiormente nel tempo di quanto lo faccia una colazione iperglucidica. L'alta associazione tra ghrelina, GIP e glucagone suggerisce che lo stimolo di questi peptidi può mediare la risposta ghrelinica postprandiale. La colazione iperproteica può ridurre lo svuotamento gastrico, probabilmente tramite l'aumento di secrezione di colecistochinina e GLP-1[9].

Vander Wal e colleghi paragonarono gli effetti di una prima colazione a base di 2 uova o di un quantità di bagel tale da approntare lo stesso valore calorico. I risultati suggeriono che la colazione a base di 2 uova genera un calo di peso rispetto a individui che assumono le stesse calorie sotto forma di carboidrati (bagel) se assunte durante un regime ipocalorico[10].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La terminologia dei diversi pasti della giornata si è andata solo lentamente omogeneizzando su tutto il territorio italiano. Per molto tempo, fino nell'ultimo dopoguerra, a Milano e in parte del Nord Italia per il primo pasto della giornata si usava il termine "prima colazione", specie in ambito alberghiero, perché "colazione" designava il pasto di metà giornata (e "pranzo" la cena). Si veda, tra l'altro, Aldo Gabrielli Si dice o non si dice? Guida pratica allo scrivere e al parlare corretto, Verona, Mondadori, 1969, p. 318.
  2. ^ a b Etimologia : colazione, colezione, colizione
  3. ^ Schlundt et al. The role of breakfast in the treatment of obesity: a randomized clinical trial. Am J Clin Nutr. 1992 Mar;55(3):645-51.
  4. ^ Timlin et al. Breakfast eating and weight change in a 5-year prospective analysis of adolescents: Project EAT (Eating Among Teens). Pediatrics. 2008 Mar;121(3):e638-45.
  5. ^ Utter et al. At-home breakfast consumption among New Zealand children: associations with body mass index and related nutrition behaviors. J Am Diet Assoc. 2007 Apr;107(4):570-6.
  6. ^ Wyatt et al. Long-term weight loss and breakfast in subjects in the National Weight Control Registry. Obes Res. 2002 Feb;10(2):78-82.
  7. ^ de Castro JM. The time of day of food intake influences overall intake in humans. J Nutr. 2004 Jan;134(1):104-11.
  8. ^ Farshchi et al. Deleterious effects of omitting breakfast on insulin sensitivity and fasting lipid profiles in healthy lean women. Am J Clin Nutr. 2005 Feb;81(2):388-96.
  9. ^ Blom et al. Effect of a high-protein breakfast on the postprandial ghrelin response. Am J Clin Nutr. 2006 Feb;83(2):211-20.
  10. ^ Vander Wal et al. Egg breakfast enhances weight loss. Int J Obes (Lond). 2008 October; 32(10): 1545–1551.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]