Mombasa

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Mombasa
città
Mombasa
Mombasa – Veduta
Localizzazione
Stato Kenya Kenya
Provincia Costiera
Distretto Mombasa
Amministrazione
Sindaco Shekue Ali Shekue
Territorio
Coordinate 4°03′S 39°40′E / 4.05°S 39.666667°E-4.05; 39.666667 (Mombasa)Coordinate: 4°03′S 39°40′E / 4.05°S 39.666667°E-4.05; 39.666667 (Mombasa)
Altitudine 50 m s.l.m.
Superficie 295 km²
Abitanti 939 370 (2009)
Densità 3 184,31 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+3
Cartografia
Mappa di localizzazione: Kenya
Mombasa

Mombasa è la seconda città più grande del Kenya; è capoluogo dell'omonimo distretto e della Provincia Costiera. Si trova su un'isola separata dal continente solo da due piccoli fiumi. Ha un importante porto e un aeroporto internazionale, ed è un luogo di passaggio quasi obbligato per il turismo nelle zone costiere della nazione. Il nome arabo originale della città è Manbasa; in kiswahili si chiama Kisiwa Cha Mvita (abbreviato in Mvita), che significa "isola di guerra", a ricordare le numerose contese per il controllo della città.

Collocazione[modifica | modifica sorgente]

Mombasa ha una popolazione di circa 900.000 abitanti (665.018 registrati nel censimento del 1999) e si trova sull'Isola di Mombasa, circondata da due fiumi, Tudor Creek e Kilindini Harbour. A nord è collegata alla terraferma dal ponte Nyali Bridge, a sud dal servizio di traghetti Likoni Ferry, e a ovest dalla Makupa Causeway che la congiunge alla ferrovia dell'Uganda. Il porto serve sia il Kenya che le nazioni dell'entroterra, consentendo il traffico da e verso l'Oceano Indiano.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

La popolazione è prevalentemente costituita da Miji Kenda/Swahili di religione islamica. Nel tempo la città ha ricevuto moltissimi immigrati, soprattutto provenienti dal Medio Oriente e dall'India, commercianti e artigiani, che contribuiscono in modo importante all'economia della città (e del Kenya in generale). L'immigrazione più recente proviene principalmente dall'entroterra kenyota, ed è soprattutto legata alle opportunità di lavoro derivanti dall'industria del turismo.

Le donne swahili indossano abiti di cotone detti kanga, stampati a colori sgargianti e non raramente con frasi e slogan; portano anche un velo scuro detto "bui bui". Gli uomini indossano un tipo particolare di sarong a strisce colorate, detto "kikoi".

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Ci sono molti posti da visitare a Mombasa, come il Forte Jesus, costruito dai portoghesi e la Città Vecchia, in cui si possono ammirare numerosi esempi di architettura islamica. Biashara Street (in swahili "Strada del Mercato") si trova nella città vecchia; i mercanti arabi e indiani hanno in questa strada negozi che vendono kanga e kikoi. La Moi Avenue è celebre per le sue grandi zanne di elefante in alluminio, simbolo della città.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Porto di Mombasa, imbarchi dei traghetti.

La città fu fondata nell'XI secolo dai mercanti arabi, col nome di Manbasa; rapidamente divenne il principale polo commerciale dell'Africa orientale. Da qui partivano le esportazioni di avorio e di schiavi. La città fu visitata in 1151 dall'esploratore arabo Al Idrissi, ed in 1330 per il marocchino Ibn Battuta. Il cinese Zheng He getta l'ancora in Mombasa in 1418 e 1422. Nel 1502 Mombasa divenne un sultanato indipendente.

Vasco de Gama fu il primo europeo del quale risulta che abbia visitato Mombasa, nel 1498. Due anni dopo la città fu saccheggiata dai portoghesi, che vi costruirono Forte Gesù, prima dell'arrivo di Francisco de Almeida e João da Nova nel 1505. Dal 1593 la città fu governata da un rappresentante del Portogallo, e nel 1638 divenne ufficialmente una colonia portoghese, acquisendo un ruolo importante come roccaforte per il collegamento verso le colonie in India.

A cavallo fra il XVII e il XVIII secolo Mombasa fu sotto la sovranità del sultanato di Oman. In questo periodo si succedettero tre governatori (detti Wali in arabo e Liwali in swahili). In seguito la città tornò sotto il controllo portoghese con Álvaro Caetano de Melo Castro (12 marzo 1728 - 21 settembre 1729), poi di nuovo sotto Oman fino al 1746, per poi diventare sultanato indipendente e rimanerlo fino al 1826 (dal 9 febbraio 1824 fino al 25 luglio 1826 il sultanato fu protettorato inglese). Gli Oman tornarono al potere nel 1826. Alla fine degli anni 1830 fu annessa al sultanato di Zanzibar.

Il 25 maggio 1887 l'amministrazione di Mombasa fu acquisita dalla British East Africa Association inglese e nel 1898 passò completamente sotto il controllo britannico, diventando capitale del British East Africa Protectorate, che ne fece il punto d'arrivo della ferrovia dell'Uganda. Per lavorare alla ferrovia furono portati a Mombasa molti operai dall'India britannica. Dal 1º luglio 1895 Mombasa divenne parte del protettorato inglese del Kenya, che comprendeva una striscia costiera nominalmente sotto la sovranità di Zanzibar.

Mombasa rimase nello stato di Zanzibar fino al 12 dicembre 1963, in cui fu ceduta al neonato stato indipendente del Kenya.

Nel 2002 (il 28 novembre) Mombasa fu teatro di un attacco terroristico contro il Paradise Hotel, di proprietà israeliana; morirono tre israeliani e dieci kenyoti. Pochi minuti prima era fallito un tentativo di abbattimento, con missili terra-aria, di un Boeing 757 della linea aerea israeliana Arkia Boeing 757 decollato dall'aeroporto di Daniel arap Moi. La responsabilità di entrambi gli attentati fu attribuita ad al-Qāʿida.

Celebrità legate alla città[modifica | modifica sorgente]

Nella sua storia, Mombasa è stato visitato da numerosi pionieri dell'esplorazione marittima, come gli arabi Al Idrissi (1151, ed Ibn Battûta (ciò)1330, il cinese Zheng Ehi, ciò 1418 e ciò1422, o ancora i portoghesi Vasco di Gama (1498, Francisco di Almeida e João da Nova (1505).

  • Thomas Risley Odhiambo (1931 Mombasa - 2003 Nairobi) : entomologo conosciuto per i suoi lavori sul controllo degli insetti per i metodi non chimici.
  • Rinato Haller (°1933 Lenzburg) : naturalista svizzero ideatore e creatore del parco Haller a Bamburi.
  • Fadhili William (1938 Mombasa - 2001 Nairobi) : musicista-cantante-compositore. Ha introdotto l'utilizzazione della chitarra elettrica ed il twist in Africa dell'est. È anche il compositore del canzone Malaïka.
  • Abdilatif Abdalla (°1946 Mombasa) : scrittore, professore di università e contestatario politico.
  • Ayub Ogada :(°1952 Mombasa) : musicista-cantante-compositore conosciuto per avere composto due canzoni del film The Costante Gardener.
  • Stephen Lloyd (°1957 Mombasa) : politico britannico membro del partito dei Democratici liberali.
  • Tim McClanahan, (°1957 Wallingford, Connecticut) : ecologista marino americano che risiede e lavora a Mombasa da 1991.
  • Martina Pinto (°1989 Mombasa) : attrice italiana.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Mombasa è gemellata con la città di Seattle negli Stati Uniti e con Honolulu nelle Hawaii.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La città viene utilizzata nella serie di videogiochi Halo definita Nuova Mombasa.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]