Area naturale protetta

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Le aree naturali protette, chiamate comunemente anche oasi naturali, sono quelle aree di particolare interesse naturalistico, o storico-culturale, che rispondono a determinati criteri stabiliti dalla legge.

Un'oasi è definita come una zona di territorio istituita da un ente pubblico, destinata al rifugio, alla riproduzione e alla sosta della fauna selvatica, dove è proibita la caccia - salvo per motivi di controllo delle specie di fauna selvatica in soprannumero. Questo controllo selettivo, può essere praticato mediante cattura, quando l'Istituto nazionale per la fauna selvatica verifichi l' inefficacia degli altri metodi. Le oasi di protezione vengono soppresse, qualora non sussistano più le condizioni idonee al conseguimento delle loro finalità, per modificazioni certificate dall'Istituto nazionale per la fauna selvatica, sulla base di censimenti delle specie di interesse.

Indice

[modifica] Classificazione

[modifica] Parchi nazionali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Parco nazionale.
  • sono costituiti da aree terrestri, marine, fluviali, o lacustri che contengano uno o più ecosistemi intatti, o solo parzialmente alterati da interventi antropici; e/o una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche d'interesse nazionale od internazionale, per valori naturalistici, scientifici, culturali, estetici, educativi o ricreativi, tali da giustificare l'intervento dello Stato per la loro conservazione.
  • Elenco dei parchi nazionali italiani

[modifica] Parchi regionali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Parco regionale.
  • sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacustri ed eventualmente da tratti di mare prospicienti la costa, di valore ambientale e naturalistico, che costituiscano, nell'ambito di una o più regioni adiacenti, un sistema omogeneo, individuato dagli assetti naturalistici dei luoghi, dai valori paesaggistici e artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali.
  • Elenco dei parchi regionali italiani

[modifica] Riserve naturali

[modifica] Zone umide

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Zona umida.
  • le zone umide sono costituite da paludi, aree acquitrinose, torbiere oppure zone di acque naturali od artificiali, comprese zone di acqua marina la cui profondità non superi i sei metri (quando c'è bassa marea) che, per le loro caratteristiche, possano essere considerate di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar.

Il fattore limitante in tali aree è rappresentato dall’elemento acqua, il cui livello può subire nel corso dell’anno oscillazioni anche di notevole rilievo. Tali ecosistemi sono quindi aree a rischio, soggette a forti impatti ambientali. Le zone umide e le comunità vegetali di piante acquatiche hanno subito nel corso di questo secolo una riduzione nel numero, nell’estensione e nelle loro qualità e complessità. Cause di tale declino sono: interrimenti naturali, bonifiche (da ricordare che la stessa Costituzione Italiana all’art. 44 considera l’intervento di bonifica di tali aree quale azione preliminare per il “razionale sfruttamento del suolo”), drenaggi, ma anche inquinamento.

[modifica] Aree marine protette

[modifica] Altre aree protette

[modifica] In Italia

[modifica] Legislazione

  • La classificazione delle aree naturali protette è stata definita dalla legge 394/91, che ha istituito l'Elenco ufficiale delle aree protette - adeguato col 5º Aggiornamento Elenco Ufficiale delle Aree Naturali Protette (Delibera della Conferenza Stato Regioni del 24-7-2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 144 della Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4-9-2003).
  • L'istituzione dei parchi marini è regolata dalla Legge 979/82 "per la difesa del mare" e dalla Legge quadro sui parchi.
  • La legge 426/1998 Nuovi interventi in campo ambientale all'art. 2,37 recita che la gestione delle aree protette marine previste dalle leggi 31 dicembre 1982, n. 979, e 6 dicembre 1991, n. 394, è affidata ad enti pubblici, istituzioni scientifiche o associazioni ambientaliste riconosciute, aprendo anche ad una gestione integrata pubblico/privato delle stesse. Esempio di tale integrazione è l'area marina protetta di Torre Guaceto

[modifica] Nel mondo

[modifica] Parco statale (USA)

I parchi statali statunitensi sono assimilabili a parchi nazionali, ma la loro gestione dipende dai governi dei singoli stati anziché dal governo federale.

[modifica] Bibliografia

  • AA.VV. Codice delle Aree protette. ed. Giuffrè, 1999.
  • AA.VV. Parchi e aree protette in Italia. Touring Club Italiano, 2003.
  • Baldini U. Quadro sinottico della pianificazione delle aree protette nell’ambito del progetto APE. Roma, 2000.
  • Daclon C.M. La politica per le aree protette. Maggioli, 1990.
  • Daclon C.M. I parchi nazionali. Maggioli, 1995.
  • Di Plinio G. Diritto pubblico dell'ambiente e aree naturali protette. Torino, Utet, 1994
  • Gambino R. La pianificazione delle aree protette in Italia e in Europa, Torino, 1992.
  • Piva G. I parchi nel III millennio. Alberto Perdisa Editore, 2006.
  • Giacomini V. Romani V. Uomini e parchi, F.Angeli, Milano, 2002 (6ª ediz.)
  • Fabio Spadi (1998), Le aree marine protette nell'ordinamento internazionale, Rivista Giuridica dell'Ambiente no 1, pp. 123–146

[modifica] Voci correlate

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[modifica] Collegamenti esterni

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