Colle del Nivolet

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Colle del Nivolet
ColleDelNivolet.jpg
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Valle d'Aosta Valle d'Aosta
Provincia Torino Torino
Valle d'Aosta Valle d'Aosta
Località collegate Ceresole Reale
Valsavarenche
Altitudine 2.612 m s.l.m.
Coordinate 45°28′42.96″N 7°08′31.92″E / 45.4786°N 7.1422°E45.4786; 7.1422Coordinate: 45°28′42.96″N 7°08′31.92″E / 45.4786°N 7.1422°E45.4786; 7.1422
Infrastruttura Strada Provinciale 50 Italia.svg sul versante piemontese
Costruzione del collegamento 1931
Chiusura invernale ottobre - giugno 
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Colle del Nivolet

Il Colle del Nivolet è un valico alpino situato nelle Alpi Graie. Situato ad una quota di 2612 m s.l.m. è lo spartiacque tra la Valle dell'Orco (Piemonte) e la Valsavarenche (Valle d'Aosta). È collocato all'interno dell'area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

È facilmente raggiungibile in macchina nel periodo estivo, mentre nel periodo invernale/primaverile la strada che vi conduce non viene liberata dalla neve. È meta di appassionati di astronomia essendo uno dei pochi punti carrabili in quota completamente privo di inquinamento luminoso, almeno locale, dovuto a luci stradali o per uso civile.

L'accesso al colle è possibile utilizzando la SSP 460 per Ceresole Reale (TO). Proseguendo oltre l'abitato di Ceresole la strada si snoda per una ventina di chilometri che portano a salire per un migliaio di metri di dislivello sino al colle, costeggiando molto da vicino due laghi artificiali (lago Serrù e Agnel) asserviti alla produzione di energia elettrica. La strada passa oltre il colle e si arresta poco dopo il Rifugio Albergo Savoia, sul versante valdostano.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Il tratto di strada tra il lago Agnel ed il colle

La strada che, partendo dai 1580 m s.l.m. di Ceresole Reale si inerpica per 18,5 km sino al colle del Nivolet, è stata costruita nel 1931. La funzione principale di questa era quella di permettere un facile raggiungimento degli invasi artificiali (lago Serrù e Agnel) situati a quota 2200 m. Renzo Videsott, il primo presidente dell'ente parco, volle che il tracciato d'asfalto proseguisse fino ai 2612 m del colle intravedendo la possibilità di portare nel cuore del neonato Parco Nazionale del Gran Paradiso una prima forma di turismo naturalistico. Tuttavia, col passare degli anni, lo sviluppo della motorizzazione di massa ha portato al colle orde di turisti che trasformano la zona, soprattutto nelle domeniche estive, in un immenso parcheggio.

Negli anni settanta era stato progettato il collegamento con il paese di Pont nel comune di Valsavarenche, ma le incomprensioni tra la regione autonoma Valle d'Aosta e la regione Piemonte hanno impedito la realizzazione del progetto. La strada sterrata è stata iniziata, scende dal colle e prosegue per alcuni chilometri sul lato sinistro orografico dell'altopiano del Nivolet per poi terminare, presso la croce dell'Arolley, 300 m sopra l'abitato di Pont, per la soddisfazione degli ambientalisti, i quali sottolinearono il disastroso impatto ambientale di una tale opera.

Attualmente l'ultimo tratto della SS 460 (ora SP 50) resta chiuso al traffico automobilistico dal 15 ottobre al 15 giugno, la sbarra si trova dopo Chiapili di Sopra, la borgata più alta di Ceresole. Negli ultimi anni si è cercato di porre un rimedio all'eccessiva affluenza di autoveicoli in una zona di così alto pregio naturalistico bloccando le vetture, durante le domeniche, al lago Serrù. Gli ultimi sei chilometri possono essere percorsi a piedi, in bici oppure usufruendo del servizio di bus navetta in partenza ogni mezz'ora dal piazzale antistante la diga.

Caratteristiche naturali[modifica | modifica sorgente]

Il Colle del Nivolet dal punto di vista naturale è, senza dubbio, una delle aree più interessanti di tutta la Valle d'Aosta: caratterizzato da una vasta prateria punteggiata da numerosi stagni e torbiere e attraversata dalla Dora del Nivolet, il colle è famoso per i suoi laghi alpini incontaminati. Dal punto di vista faunistico, si possono osservare camosci, stambecchi, marmotte e diverse specie di anfibi e uccelli.

Rifugi alpini e strutture ricettive[modifica | modifica sorgente]

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

La salita del Col del Nivolet, classificabile come salita alpina lunga, dall'importante dislivello, dall'elevata quota altimetrica raggiunta e con pendenze di media difficoltà, è meta frequente di cicloamatori d'estate. Non è mai stata affrontata al Giro d'Italia in quanto implica l'arrivo di tappa in cima al colle al termine della strada con qualche problema logistico-organizzativo, vuoi anche per la presenza di scenari montani incontaminati del parco nazionale del Gran Paradiso.

Astrofili[modifica | modifica sorgente]

Essendo uno dei posti più bui d'Italia, perché gode di schermature da parte delle montagne verso la pianura e le grandi città, oltre che ad una discreta altitudine, viene frequentemente usato dagli astrofili per nottate osservative. I soci del Circolo Astrofili di Milano sono tra i più assidui frequentatori, ma molti altri astrofili di altre origini si incontrano nelle nottate al passo.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

La strada che dal Nivolet scende verso il lago Agnel e il lago Serrù è stata utilizzata nelle riprese del film The Italian Job. La scena finale del film vede il pullman in bilico sul costone a strapiombo sul lago lago Agnel e nella ripresa panoramica si nota in lontananza anche il lago Serrù.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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