Juvénal Habyarimana
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Juvénal Habyarimana (8 marzo 1937 – 6 aprile 1994) è stato un politico ruandese.
È stato il Presidente del Ruanda dal 1973 fino al 1994 quando l'aereo su cui viaggiava fu abbattuto da un missile terra-aria di origine ignota. Il suo assassinio diede inizio alle indicibili violenze nel Paese, che da aprile a luglio 1994 fu sconvolto da un genocidio che vide protagoniste le due principali etnie del paese, gli Hutu e i Tutsi.
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[modifica] La carriera politica
Il 5 luglio 1973, quando era ministro della difesa, Habyarimana depose con un colpo di stato l'allora presidente Grégoire Kayibanda e assunse la carica di presidente del paese. Habyarimana fu il leader del Movimento Repubblicano Nazionale per la Democrazia e lo Sviluppo, e nei suoi anni di governo, favorì sia i Tutsi (minoranza del paese), sia gli Hutu (maggioranza assoluta del paese). Negli anni '90 ha permesso la nascita di altri partiti politici, per garantire al paese una maggiore democrazia e pluralità, e a parere di molti, fu proprio questa una delle cause che portarono alla morte il presidente al potere oramai da più di 20 anni.
[modifica] Le prime contestazioni
Negli anni '90, iniziarono le prime contestazioni contro Habyarimana da parte del Fronte Patriottico Ruandese (RPF), formato in maggioranza da Tutsi ritornati dal loro esilio in Uganda. Il 6 aprile 1994 il suo jet privato fu abbattuto, nell'attentato persero la vita assieme a lui anche il presidente del Burundi, Cyprien Ntaryamira ed altre persone. I rottami dell'aereo si sparsero nelle vicinanze dell'aeroporto della capitale, Kigali. A seguito della morte del presidente, il principale movimento Hutu, "Potere Hutu", accusò dell'attentato il principale leader politico Tutsi, Paul Kagame, ma secondo altri (tra cui membri dell'RPF) ad attentare alla vita del presidente furono gli stessi movimenti Hutu, che avevano mal sopportato le aperture del presidente Habyarimana verso la minoranza Tutsi. Ad ogni modo, malgrado un'inchiesta francese (l'aereo su cui viaggiava il presidente era transalpino), la verità è ancora lontana dall'essere svelata.
[modifica] L'inizio delle violenze
Immediata conseguenza dell'attentato, fu l'esplosione di un indicibile odio etnico, sociale e politico, che vide come protagonisti gli esponenti Hutu che, armatisi a dovere nei mesi precedenti, iniziarono una sistematica eliminazione della popolazione Tutsi, eliminazione che fu resa ancora più "semplice" dalle carte di riconoscimento che indicavano l'etnia delle persone. Coloro che avevano scritto "Tutsi", venivano uccisi con ogni mezzo; armi da fuoco, maceti e sevizie. Fu così che si consumò il genocidio del Ruanda, che in meno di tre mesi costò la vita a quasi un milione di persone, in maggioranza appartenenti all'etnia Tutsi.
[modifica] Misteri sulla sua morte
Dopo la morte del presidente, la moglie, Agathe Habyarimana fu evacuata dalle truppe francesi e messa in salvo. Controversa è la figura di questa donna, che aveva una grande influenza sul marito e sulla politica ruandese. Secondo alcuni, potrebbe aver avuto un ruolo primario nell'attentato contro il marito, considerando anche il fatto che decise di non partire insieme a lui in quel viaggio che si sarebbe dimostrato fatale. Ad ogni modo, responsabili ed eventuali mandanti sono ancora a piede libero e sull'omicidio Habyarimana versa ancora una fitta nebbia.

