Crocuta crocuta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Iena macchiata
Hyene amneville.JPG
Crocuta crocuta
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Carnivora
Famiglia Hyaenidae
Genere Crocuta
Specie C. crocuta
Nomenclatura binomiale
Crocuta crocuta
Erxleben, 1777
Nomi comuni

Iena macchiata,
iena maculata,
iena ridens

Areale
Leefgebied gevlekte hyena.JPG

La iena macchiata o iena ridens o iena maculata (Crocuta crocuta) è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia degli Hyaenidae ed unica specie appartenente al genere Crocuta. Alle volte disprezzata dall'uomo per la sua dieta necrofagica, che la porta talvolta a nutrirsi di carogne, la iena in realtà è un'abile cacciatrice capace di catturare prede di notevoli dimensioni.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

È diffusa nelle savane e nelle praterie alberate dell'Africa a sud del Sahara, adattandosi a tutti gli ambienti purché non eccessivamente umidi o secchi. È la iena che si può osservare più comunemente in Africa, spesso anche di giorno malgrado sia più attiva la sera, immancabile nei documentari naturalistici.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Scheletro di iena

Abitante delle savane e dei territori selvaggi dell'Africa subsahariana, la iena macchiata è facilmente riconoscibile dalle natiche basse e dalla schiena inclinata, con la parte anteriore del corpo più sviluppata rispetto a quella posteriore. Una costituzione che porta la iena ad assumere un'andatura sgraziata, tratto distintivo di questo animale. L'efficienza dell'apparato cardiocircolatorio e il cuore di grandi dimensioni aumenta la loro capacità di resistenza alla fatica e gli permette di mantenere per lunghe distanze una velocità di 10 km/h senza stancarsi. Durante gli inseguimenti, sono state cronometrate velocità superiori ai 50 km/h mantenute per oltre 3 km [1]. Sono buone nuotatrici, capaci di controllare il loro galleggiamento e di muoversi sul fondo degli stagni trattenendo il respiro.[2]. Se non si considera la coda, che può variare da 25 a 36 cm di lunghezza, le dimensioni di questo animale sono comprese tra i 120 e i 150 cm; l'altezza al garrese tra i 75 e i 90 cm. Nel Serengeti, il peso dei maschi (usualmente più snelli delle femmine) varia tra i 45 e i 68 kg; quello delle femmine tra i 50 e 78 kg [3]. Nell'Africa del Sud le femmine raggiungono spesso i 90 kg, mentre i maschi 75 kg [4]. La pelliccia ha un colore bruno giallastro, con macchie nere. La testa è massiccia, con il muso più scuro, che deve la sua particolare forma alla possente mascella e ai forti denti, capaci di frantumare anche le ossa più dure. Questo animale è inoltre dotato di un olfatto e un udito molto sviluppati: spiccano per dimensione i padiglioni auricolari esterni grandi e dalla forma rotondeggiante. L'apparato genitale delle femmine è particolare e curioso, impossibile da distinguere da quello del maschio. È mancante di una vagina esterna e le labbra sono fuse per costituire una specie di sacco scrotale. Il clitoride è allungato e simile a un pene (pseudo-pene), mentre nel punto in cui il maschio ha lo scroto, la femmina presenta due sacche piene di tessuto fibroso (un falso scroto).

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Iena ridens fotografata nel Parco nazionale Kruger, in Sudafrica

Le iene si riuniscono in clan matriarcali di dimensioni variabili, pur non esistendo un vero capo, vengono rispettate senza eccezioni le gerarchie. Le femmine, più grosse e pesanti dei maschi, vincono quasi sempre le dispute per aggiudicarsi il cibo. Allo stesso modo dei maschi di altri animali, le femmine esibiscono gli organi sessuali nei rituali di saluto e per decidere la dominanza nell'ambito del gruppo.[5]

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Tra le iene non si formano vere e proprie coppie e la femmina è ricettiva per tutto l'arco dell'anno in momenti precisi: può arrivare ad attrarre fino a una quindicina di maschi, che si disputano il diritto di accoppiamento. Ma non è finita: i vincitori devono essere accettati dalla femmina, motivo per cui devono avvicinarlesi in modo remissivo, se non vogliono essere rifiutati furiosamente. La iena macchiata partorisce da uno a tre cuccioli, relativamente già sviluppati alla nascita, all'interno di gallerie scavate dalla madre oppure occupando quelle di altre specie. A volte piccoli di femmine diverse convivono nella stessa tana, ma riconoscono perfettamente la voce della madre e rispondono esclusivamente al suo richiamo. Prima di mangiare alimenti solidi, i giovani cominciano già a giocare con le frattaglie; lo svezzamento avviene tra i 12 e i 16 mesi, mentre la maturità sessuale viene raggiunta a 2 anni dai maschi e a 3 dalle femmine.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La iena è il principale «spazzino» presente sul nostro pianeta e non si lascia sfuggire assolutamente nulla che incontri sul suo cammino: delle carogne di cui si ciba lascia solamente le corna e vomita sotto forma di borra le unghie e i peli, in virtù della straordinaria efficacia tanto delle mascelle quanto dei succhi gastrici. La iena macchiata è il carnivoro più vorace che si conosca: in un solo pasto può divorare cibo per oltre un terzo del suo peso (più di 20 kg di carne), in media mangia 2-3 kg di carne al giorno ma può rimanere una settimana intera a digiuno. A differenza di quanto si pensa, le iene macchiate si nutrono in prevalenza delle prede che catturano direttamente (fino a un 90% per alcune popolazioni). In realtà è frequente che siano i leoni ad approfittare dei bottini delle iene e non il contrario. In genere le prede preferite sono gnu e zebre, ma possono giungere ad attaccare bufali, ma con alto rischio, visto che tali animali sono capaci di ucciderle anche con una sola carica. La iena macchiata è un'ottima cacciatrice di gruppo e solitamente sfinisce le prede con lunghi inseguimenti, sfruttando la sua grande resistenza. Comunque le iene maculate non disdegnano le carcasse di animali morti che a volte arrivano a rubare agli stessi leoni quando possono sfruttare vantaggio numerico.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

Risente dell'espandersi della desertificazione dovuto all'inquinamento e del bracconaggio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ IUCN, 2007[senza fonte]
  2. ^ http://www.outofafricapark.com/chip_chitabe.html Out of Africa Wildlife Park
  3. ^ Predator Conservation Trust; Hofer, M.L. East, Dati riportati in Spotted Hyaena (Crocuta crocuta), IUCN.
  4. ^ Mills et alii, 2001[senza fonte]
  5. ^ "La sessualità degli animali", di David Crews, pubbl. su "Le Scienze (Scientific American)", num.307, marzo 1994, pag.56-62

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi