Lago Vittoria

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Lago Vittoria
Lago Vittoria geopolitica.JPG
Il lago Vittoria, e la sua divisione territoriale.
Stati Tanzania Tanzania
Uganda Uganda
Kenya Kenya
Coordinate 2°03′S 33°04′E / 2.05°S 33.066667°E-2.05; 33.066667Coordinate: 2°03′S 33°04′E / 2.05°S 33.066667°E-2.05; 33.066667
Altitudine 1.133 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 68.870 km²
Profondità massima 80 m
Idrografia
Bacino idrografico 238.900 km²
Immissari principali Kagera, Katonga, Nzoia
Emissari principali Nilo bianco

Il Lago Vittoria (ingl. Lake Victoria) è uno dei grandi laghi dell'Africa. Così nominato in onore della Regina Vittoria da John Hanning Speke, con i suoi 68.870 km² di superficie è il più grande lago del continente, il lago tropicale più grande del mondo e il secondo più grande lago d'acqua dolce del mondo dopo il lago Superiore in Canada, ma essendo relativamente poco profondo (prof. massima 80 m), è il settimo lago d'acqua dolce nel mondo per volume, con 2.760 chilometri cubici di acqua.

È situato su un altopiano nella parte occidentale della Rift Valley e le sue acque fanno parte delle acque territoriali della Tanzania (49%), dell'Uganda (45%) e del Kenia (6%). Il Lago Vittoria riceve la maggior parte delle sue acque meteoriche direttamente o tramite i migliaia di piccoli corsi d'acqua che versano in questo bacino. Il più grande immissario è il fiume Kagera, che sfocia sulla sponda occidentale del lago. L'unico emissario è il Nilo bianco (il più lungo degli affluenti del Nilo), che inizia il suo corso presso Jinja in Uganda, sulla sponda settentrionale del Vittoria.

Il lago presenta un bacino idrografico di 184.000 km², e una linea di costa che si estende per 4828 km.[1]

Ci sono più di 3000 isole all'interno del lago Vittoria, molte delle quali disabitate. Tra queste vi sono le isole SSese, un arcipelago di 84 isole appartenenti al territorio dell'Uganda, nel nord-ovest del lago, che sono diventate una popolare destinazione per turisti.

Geologia[modifica | modifica sorgente]

Il lago Vittoria visto dalle sponde della penisola di Nyandiwa

Il Lago Vittoria, durante la sua storia geologica, è passato attraverso delle modifiche successive che hanno portato alla creazione della presente depressione, passando attraverso a ciò che potrebbe essere stata una serie di laghi molto più piccoli [1] Campioni prelevati dal suo fondo rilevano che il lago si prosciugò completamente almeno tre volte dalla sua formazione.[2] Questi cicli sono probabilmente correlati alle passate ere glaciali, in cui le precipitazioni diminuirono globalmente [2]. L'ultimo prosciugamento avvenne 17.300 anni fa, ed il successivo riempimento iniziò circa 14.700 anni fa. Geologicamente il lago Vittoria è relativamente giovane (circa 400.000 anni) ed iniziò a formarsi quando i fiumi che scorrevano verso ovest vennero sbarrati..[2]

Ecologia e impatto sociale[modifica | modifica sorgente]

Il lago Vittoria gioca un ruolo vitale per la sopravvivenza dei milioni di persone che vivono intorno alle sue coste, in una delle regioni più densamente popolate della terra.

L'ecosistema del lago e dei terreni confinanti ha subito mutamenti negativi a causa dell'intervento umano. Durante gli anni 50, il persico del Nilo fu introdotto nel lago nel tentativo di aumentare la produzione della pesca. L'operazione si dimostrò completamente devastante per l'ecosistema locale, che vide estinguersi molte delle specie di pesci ciclidi endemiche del lago causando un danno alla biodiversità difficilmente quantificabile. In più è andato rapidamente diminuendo l'iniziale buon ritorno economico della pesca del persico, che negli ultimi anni ha subito un fenomeno di sovrapesca che ne ha ridotto le dimensioni medie dai 50 kg del 1980 ai 10 kg nel 1996. Negli ultimi anni è stato registrato un aumento di alcune popolazioni di specie endemiche. Il problema è stato reso noto dal documentario L'incubo di Darwin.

Un altro problema ecologico è nato dalla proliferazione del giacinto d'acqua, nativo dell'America tropicale, che formando uno spesso strato sulla superficie del lago crea problemi ai trasporti, alla pesca, alla generazione di energia idroelettrica e la fornitura di acqua potabile. Nel 1995 il 90% della costa ugandese era coperta dal giacinto. Per risolvere il problema sono state utilizzate varie tecniche, tra questi, gli erbicidi e l'introduzione di un particolare insetto infestante, il Neochetina eichhorniae, hanno dato buoni risultati.

Posizione del Lago Vittoria e della Rift Valley.
Variazioni idrografiche del lago.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Dal XX secolo le ferrovie del lago Vittoria sono state un mezzo di trasporto importante tra Uganda, Tanzania e Kenia. I principali porti del lago sono Kisumu, Mwanza, Bukoba, Entebbe, Port Bell e Jinja.

Le esplorazioni[modifica | modifica sorgente]

Le prime informazioni sul lago Vittoria vengono dai commercianti arabi che setacciavano le zone interne dell'Africa alla ricerca di oro, avorio, schiavi e altri beni preziosi. Una eccellente mappa del 1160 circa, conosciuta come la mappa di al-Idrīsī (dal nome del geografo arabo che operò anche a Palermo, nella corte normanna di Ruggero II di Sicilia), mostra una accurata rappresentazione del lago Vittoria, descritto come la sorgente del Nilo.

Il primo europeo a scoprire il lago fu John Hanning Speke, un esploratore britannico, che nel 1858 ne raggiunse la costa meridionale, durante un viaggio esplorativo intrapreso insieme a Richard Francis Burton con lo scopo di trovare la sorgente del Nilo, considerata all'epoca come risorsa strategica per l'amministrazione coloniale britannica. Credendo di aver trovato la sorgente del Nilo, e vedendo questa ampia distesa d'acqua per la prima volta, Speke diede al lago il nome di Vittoria in onore dell'allora sovrana del Regno Unito.

La scoperta di Speke non dava la certezza che quel lago fosse la vera sorgente del Nilo, anche perché Speke non lo esplorò tutto, e questo portò molti esploratori a recarsi nella zona per confutare o confermare la teoria di Speke. Tra questi vi fu anche il famoso esploratore e missionario David Livingstone, che però fallì nel suo tentativo di verificare la scoperta e si spinse troppo a ovest, arrivando fino al sistema fluviale del fiume Congo. Fu invece il giornalista ed esploratore britannico Henry Morton Stanley a confermare la veridicità della scoperta, circumnavigando il lago e scoprendo sulla costa settentrionale le cascate Rippon, che formano il Nilo bianco. Fu in questo viaggio che si disse che Stanley abbia salutato con notevole understatement l'esploratore britannico con le famose parole Dr. Livingstone, I presume? (in italiano: Dottor Livingstone, suppongo?), dopo averlo scoperto malato e scoraggiato in un campo sulle sponde del lago Tanganica.

La conferenza di Berlino del 1884 divise il Lago vittoria in due parti, una britannica (Kenya e Uganda 51% delle acque) e l'altra tedesca (Tanganika 49% delle acque). Dopo la prima guerra mondiale nel 1919 e il passaggio del Tanganika all'Impero Britannico il Lago Vittoria si trovò interamente sotto giurisdizione inglese circondato da soli domini britannici questo fino al 1961 anno di indipendenza del Tanaganika.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Tropical Inland Fisheries, London, Longmans, 1961.
  2. ^ a b c John Reader, Africa, Washington, D.C., National Geographic Society, 2001, pp. 227–228. ISBN 0-7922-7681-7.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Densità di crescita intorno al Lago Vittoria
Grafico della densità di crescita umana intorno al Lago Vittoria paragonata alla densità di crescita continentale
Linguaggi lacustri intorno al Lago Vittoria

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Darwin's Nightmare, un documentario di Hubert Sauper sul commercio del persico del Nilo nel lago Vittoria e le conseguenze sociali per la regione.