Eichhornia crassipes
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Eichhornia crassipes |
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| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Liliales |
| Famiglia | Pontederiaceae |
| Genere | Eichhornia |
| Specie | E. crassipes |
| Classificazione APG | |
| Ordine | Commelinales |
| Famiglia | Pontederiaceae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Eichhornia crassipes (Mart.) Solms, 1883 |
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Il giacinto d'acqua (Eichhornia crassipes (Mart.) Solms), anche detta Eichornia crassipes è una pianta acquatica galleggiante, appartenente alla famiglia delle Pontederiaceae, che cresce sulla superficie di fiumi, canali e laghi delle regioni tropicali. È originaria del bacino dell'Amazzonia.
Costituisce la principale fonte di cibo del lamantino amazzonico. Nelle zone in cui è stata introdotta dall'uomo, a causa del suo elevato tasso di crescita e dell'assenza di erbivori, è divenuta invasiva. È stata inserita nell'Elenco delle 100 specie aliene più dannose del mondo.
Indice |
[modifica] Descrizione
La pianta in questione è costituita da cespi fogliosi che galleggiano grazie ai piccioli delle foglie (tondeggianti e lucide); i piccioli sono apparentemente carnosi, (come le piante grasse), ma invece di accumulare acqua sono costituiti da un tessuto spugnoso stagno leggerissimo, che conferisce spiccate doti di galleggiabilità.
La pianta singola è di modeste dimensioni (al massimo mezzo metro) ma dal cespo si dipartono stoloni che gemmano altre piante della stessa dimensione attorno. Rapidamente gli specchi acquei sono completamente coperti da tali piante.
La pianta è completamente mobile, e non ha bisogno di terra dato che si nutre della materia organica in sospensione nell'acqua, proprio per questo fa parte delle categoria delle piante usate per la fitodepurazione.
In primavera la pianta produce un'infiorescenza costituita da una spiga di fiori molto appariscenti di colore blu-viola, con macchie gialle sulla sommità dei petali superiori.
[modifica] Riproduzione
Il giacinto d'acqua come tutte le eichhornie in estate produce capsule piene di piccoli semi che germinano in acqua, a parte la riproduzione sessuale la pianta ha un altro potente meccanismo di moltiplicazione, quello per stoloni, gli stoloni producono piccole piante; essendo fragili gli stoloni sono facilmente spezzati, e le piccole piante galleggianti diventano autonome.
Per la bellezza dei fiori la pianta è stata dapprima importata in Louisiana, negli Stati Uniti, nei parchi delle ville del Sud, da dove si è diffusa nei fiumi e nei laghi, trovando perfette condizioni riproduttive, e con la sua massiccia presenza nei grandi fiumi ha contribuito a determinare la fine della navigazione con battelli a vapore nel Mississippi, per i costi dovuti ai tentativi di bonifica e dragaggio, (è stata definita "the million dollars weed", cioè l'erbaccia da un milione di dollari, perché tanto costava annualmente il tentativi (fallito) di eliminarla.
[modifica] Distribuzione e habitat
La pianta è originaria del bacino del Rio delle Amazzoni ma è stata introdotta in numerosi paesi delle aree tropicali e temperate del mondo, come pianta ornamentale, assumendo in molti casi atteggiamenti da specie invasiva.
In Africa la specie fu inizialmente introdotta, come specie ornamentale, in Egitto nel XIX secolo; la prima segnalazione sul Nilo risale al 1958 e da lì si è rapidamente estesa ai paesi limitrofi.[1]
In Etiopia è stata segnalata a partire dal 1965 in numerosi corsi d’acqua tra cui il fiume Awash, dove ha creato problemi alle centrali idroelettriche. Si è rapidamente espansa anche ad altri fiumi della regione di Gambela, raggiungendo il Nilo azzurro, il lago Tana e il lago Ellen.[2][3]
Introdotta dai coloni belgi in Rwanda a scopo ornamentale, la pianta si è rapidamente diffusa raggiungendo il Lago Victoria dove è stata segnalata per la prima volta nel 1988. In mancanza di competitori naturali è divenuta un serio problema ecologico diminuendo lo spazio disponibile per i pesci e arrivando a creare problemi di accessibilità al porto di Kisumu.[4]
In Italia, l’Eichhornia crassipes è presente in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Sardegna e Sicilia[5].
È presente anche nel Gange e nel Mekong.
La sua invasività è dovuta al fatto che nei fiumi dove è stata immessa non esistono erbivori che la mangino, ed inoltre mancano i parassiti (gli insetti) che ne limitavano la diffusione nei luogi di origine. La pianta non ha malattie batteriche o da funghi, e questo aumenta la sua capacità di diffusione.
[modifica] Coltivazione
L’Eichhornia crassipes non sopporta temperature inferiori ai 10 gradi, predilige l’esposizione al sole ma si abitua facilmente anche all’ombra, abbisogna di acqua ricca di nutrienti, e quindi non è adatta all'acqua depurata.
[modifica] Lotta
Il metodo di lotta più efficace contro il giacinto d’acqua è la lotta biologica: con l'introduzione del coleottero Neochetina eichhorniae o del lepidottero Niphograpta albiguttalis, è possibile debellare questa pianta acquatica[5].
[modifica] Note
- ^ Gay PA. Ecological studies of Eichhornia crassipes (Mart.) Solms. in Sudan. Journal of Ecology 1960; 48: 183-191.
- ^ Rezene Fessehaie. Water Hyacinth (Eichhornia crassipes): A Review of its Weed Status in Ethiopia. Arem. 2005; 6: 105-111.
- ^ Firehun Yirefu1 et al.. Distribution, Impact and Management of Water Hyacinth at Wonji-Shewa Sugar Factory. Eth. J. of Weed Mgt 2007; 1(1): 41–52..
- ^ Masifwa WF, Twongo T and Denny P. The impact of water hyacinth, Eichhornia crassipes (Mart) Solms on the abundance and diversity of aquatic macroinvertebrates along the shores of northern Lake Victoria, Uganda. Hydrobiologia 2001; 452: 79-88.
- ^ a b Alex Giuzio. Lotta contro la lattuga e il giacinto d'acqua. Agricoltura Notizie.
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