Ferrandina
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| Ferrandina | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 420 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 215 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 42,9 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Macchia di Ferrandina | ||||||||
| Comuni contigui: | Craco, Grottole, Miglionico, Pisticci, Pomarico, Salandra, San Mauro Forte | ||||||||
| CAP: | 75013 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0835 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 077008 | ||||||||
| Codice catasto: | D547 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 2 (sismicità medio-alta) | ||||||||
| Nome abitanti: | ferrandinesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Rocco | ||||||||
| Giorno festivo: | 16 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Ferrandina (Frannìn in dialetto) è un comune di 9.111 abitanti[1] in provincia di Matera. Per il numero dei suoi abitanti è il sesto comune più popoloso della provincia e il tredicesimo di tutta la Basilicata.
Indice |
[modifica] Geografia
Il paese sorge in collina, a 495 metri sul livello del mare, lungo la valle del fiume Basento. Il territorio del comune ha un'estensione di 215,47 km2, il quarto per grandezza di tutta la Basilicata. Dista 36 km da Matera.
[modifica] Storia
Le radici di Ferrandina affondano nella Magna Grecia, attorno al 1000 a.C. Il suo nome era Troilia, mentre la sua acropoli-fortezza si chiamava Obelanon (Uggiano). Troilia fu costruita per ricordare e onorare la città distrutta dell'Asia Minore, Troia. Durante l'epoca romana Troilia e Obelanon furono centri importanti di cultura ellenica e sempre più lustro acquistarono in epoca bizantina. Con la caduta del dominio greco, Longobardi e Normanni si impossessarono della città.
Il nome Ferrandina si deve a Federico d'Aragona che nel 1494 la battezzò così in onore di suo padre, re Ferrante (o Ferrantino). Nel 1507 Ferdinando il Cattolico le attribuì il titolo di "civitas".
Un tempo era nota per la produzione di tessuti in lana, tra cui la ferlandina o felandina, molto apprezzata e richiesta nel Regno di Napoli e dai domenicani, che proprio a Ferrandina si insediarono e crearono un centro agricolo e urbano molto organizzato tanto da erigere, nel 1546, la cupola del Monastero di San Domenico come simbolo di potere.
Ferrandina prese parte ai moti del 1820-21 e del 1860. Qui nel marzo del 1862 Carmine Crocco, a capo dei briganti, affrontò e distrusse una compagnia del 30° Rgt. Ftr. dell'esecito piemontese.
Nel 1921 Ferrandina fu teatro di violenze squadriste: il sindaco e consigliere provinciale socialista Nicola Montefinese venne ucciso.
Nel settembre del 1943 Ferrandina insorse contro i gerarchi fascisti. Lo spirito di ribellione non si attenuò sino al 2 agosto del 1945, quando i contadini diedero vita ad una sommossa per chiedere l'allontanamento dei latifondisti fascisti e l'assegnazione delle terre incolte. Nel corso dei tumulti venne assassinato Vincenzo Caputi, ritenuto il mandante dell'uccisione di Montefinese. Per timore che la protesta dilagasse, il paese restò isolato, con le linee elettriche e telefoniche tagliate. L'ordine fu ristabilito con l'invio, da parte del governo provvisorio di unità antifascista, di 100 carabinieri da Napoli, 250 alpini della divisione Garibaldi e l'arrivo a Ferrandina, il 4 agosto, del ministro Scelba.
Nel novembre 2003 la comunità ferrandinese, organizzando presidi e blocchi stradali, ha partecipato attivamente alla protesta contro la decisione del governo Berlusconi di costruire il deposito unico di scorie nucleari a Scanzano Jonico.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Curiosità
- Lo stemma comunale reca sei F. Il significato è: Fridericus Ferranti Filius Ferrandinam Fabbricare Fecit
- Il 16 luglio 1895 la ferrandinese Maria Barbella, rinchiusa nel carcere di Sing-Sing, è stata la prima donna condannata alla sedia elettrica negli Stati Uniti d'America. Per questo motivo Ferrandina dal novembre 2005 è inserita tra le "Città per la vita - Città contro la pena di morte", campagna di sensibilizzazione promossa dalla Comunità di Sant'Egidio.
- Nella campagna ferrandinese sono state girate alcune riprese del film Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi
- Nel 1998 a Ferrandina sono state girate parte delle riprese del film Del perduto amore con la regia di Michele Placido.
- Ferrandina è stato luogo delle famose ricerche etnografiche di Ernesto De Martino sul lamento funebre lucano e sui comportamenti magici-religiosi
- Dal marzo 2005 Ferrandina è un comune OGM Free (contro la coltivazione degli organismi geneticamente modificati).
[modifica] Monumenti, chiese e luoghi d'interesse
- Castello d'Uggiano
- Piazza Plebiscito
- Chiesa Madre di Santa Maria della Croce (VII secolo)
- Chiesa San Giovanni Battista
- Chiesa del Purgatorio
- Chiesa di Sant'Antonio (1615)
- Chiesa dell'Addolorata
- Chiesa di Santa Lucia
- Complesso monastico di Santa Chiara
- Complesso monastico di San Domenico (1517)
- Convento di San Francesco (1614)
- Cappella della Madonna di Loreto
- Cappella della Madonna dei Mali
- Cappella di Santa Maria della Consolazione (in contrada La Foresta)
- Palazzo Centola
- Palazzo Lisanti
- Palazzo Cantorio
- Palazzo Scorpione
- Palazzo Caputi
[modifica] Personaggi illustri
- Giuseppe Venita: rivoluzionario lucano
- Vincenzo Mastronardi: brigante
- Buonsanti Nicola Lanzillotti: veterinario
- Filippo Cassola: chimico
- Domenico Ridola: archeologo, medico, politico
- Saverio D'Amelio:politico
- Salvatore Adduce:politico
- Paolo Pavese: calciatore e allenatore
[modifica] Economia
Rinomata è, ancor oggi, la produzione di olio di oliva majatica, caratterizzato da una bassa acidità, da un sapore dolce e dal color giallo e delle tipiche olive al forno come da antica tradizione (olive majatica). Nonostante la presenza di risorse agricole così importanti, l'economia di Ferrandina si basa prevalentemente sull'industria, sviluppatasi lungo la Val Basento per la scoperta di numerosi giacimenti di metano, negli anni ’60 del secolo scorso, e sul terziario.
A Ferrandina dal 1974 al 1979 ha operato Cemater S.p.A., azienda statale che produceva manufatti in amianto.
[modifica] Frazioni
- Borgo Macchia: l'Università degli Studi della Basilicata ha attivato qui la Scuola di specializzazione per l'Insegnamento nella Scuola Secondaria (SISS)
[modifica] Amministrazione comunale
- Donato M. Scorpione, sindaco dal 1860 al 1861
- Fedele Bitonti, sindaco dal 1861 al 1865
- Lorenzo Lisanti, sindaco dal 1865 al 1868
- Domenico Mastromattei, sindaco dal 1868 al 1871
- Battista Trifogli, sindaco dal 1871 al 1877
- Domenico Mastromattei, sindaco dal 1877 al 1878
- Battista Trifogli, sindaco dal 1878 al 1879
- Tommaso Morano, sindaco dal 1879 al 1880
- Vincenzo Laudati, sindaco dal 1880 al 1881
- Girolamo Candela, sindaco dal 1881 al 1882
- Battista Trifogli, sindaco dal 1882 al 1885
- Michele Susanna, sindaco nel 1885
- Girolamo Candela, sindaco dal 1885 al 1888
- Vincenzo Tilena, sindaco nel 1888
- Donato Laviga, sindaco dal 1888 al 1889
- Domenico Spirito, sindaco dal 1889 al 1891
- Giuseppe D’Arecca, sindaco dal 1891 al 1892
- Tommaso Morano, sindaco dal 1892 al 1893
- Vincenzo Giuliani, sindaco dal 1893 al 1894
- Domenico Spirito, sindaco dal 1894 al 1895
- Rocco Pirretti, sindaco dal 1895 al 1896
- Domenico Spirito, sindaco nel 1896
- Egidio Marone, sindaco dal 1896 al 1899
- Giuseppe Cantorio, sindaco dal 1899 al 1902
- Filippo De Lizza, sindaco dal 1902 al 1903
- Domenico Spirito, sindaco dal 1903 al 1906
- Francesco Di Grottole, sindaco dal 1906 al 1912
- Felice Piccinni, sindaco dal 1912 al 1914
- Nicola Candela, sindaco dal 1914 al 1915
- Barone Cristofaro Arcieri, sindaco dal 1915 al 1920
- Nicola Montefinese, sindaco dal 1920 al 1921
- Michele Lacarpia, sindaco nel 1921
- Pasquale Melillo, commissario prefettizio nel 1921
- Giuseppe Curatolo-Oliva, commissario prefettizio nel 1921
- Michele Spirito, sindaco dal 1921 al 1925
- Vincenzo Caputi, sindaco dal 1925 al 1926
- Francesco Ventola, commissario prefettizio dal 1926 al 1927
- Enrico Sindaco, Commissario prefettizio nel 1927
- Lorenzo Rago, commissario prefettizio e podestà dal 1927 al 1933
- Giuseppe Tornago, commissario prefettizio nel 1933
- Raffaele Masciulli, commissario prefettizio e podestà dal 1933 al 1935
- Vincenzo Tortorelli, commissario prefettizio dal 1935 al 1936
- Pietro Gambacorta, podestà dal 1936 al 1938
- Gennaro Volpe, commissario prefettizio nel 1938
- Vincenzo Pizzolorusso, commissario prefettizio dal 1938 al 1939
- Domenico Mormando, commissario prefettizio dal 1939 al 1940
- Cristofaro Arcieri, podestà dal 1940 al 1944
- Vincenzo Caputi, sindaco nel 1944
- Pasquale Giannandrea, commissario prefettizio dal 1944 al 1945
- Nicola De Filippis, commissario prefettizio e sindaco nel 1945
- Antonio Salfi, commissario prefettizio nel 1945
- Michele Curatelli, commissario prefettizio dal 1945 al 1946
- Francesco Brancati, sindaco nel 1946
- Maurizio D’Ercole, commissario prefettizio nel 1946
Repubblica Italiana (1946-oggi)
- Nicola Canosa, sindaco dal 1946 al 1947
- Vincenzo Tota, sindaco dal 1947 al 1950
- Francesco Vitale, commissario prefettizio nel 1950
- Luigi Zottarelli, sindaco dal 1950 al 1952
- Salvatore Colatutto, sindaco dal 1952 al 1953
- Domenico Daniele Gallo, sindaco dal 1953 al 1960
- Vincenzo Conte, commissario prefettizio nel 1960
- Emilio Serafino dal 1960 al 1970
- Marco Grieco, sindaco dal 1970 al 1975
- Francesco Lisanti, sindaco dal 1975 al 1980
- Saverio D'Amelio, sindaco dal 1980 al 1984
- Francesco Laganà, commissario prefettizio nel 1984
- Saverio D'Amelio, sindaco dal 1984 al 1993
- Matteo Imperatore, sindaco dal 1993 al 1994
- Leonardo Recchia, sindaco dal 1994 al 1998
- Saverio D'Amelio, sindaco dal 1998 al 2007
- Raffaele Ricchiuti, sindaco dal 2007
Sindaco: Raffaele Ricchiuti (Uniti per Ferrandina) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0835 756111
Posta elettronica: sindaco@comune.ferrandina.mt.it
[modifica] Infrastrutture e servizi
[modifica] Trasporti
- Strade principali
Basentana, collega principalmente il capoluogo di regione Potenza a Metaponto. Lo svincolo Potenza-Sicignano si immette sull'Autostrada
( Salerno-Reggio Calabria).
- Ferrovie
- La stazione FS Ferrandina-Pomarico-Miglionico è uno scalo strategico nel territorio lucano e punto di riferimento per chi deve raggiungere Matera.
[modifica] Scuole e formazione
- Circolo Didattico "F. D'Onofrio". Comprende tre plessi di scuola dell'infanzia (Kindu, Matteotti e Largo Palestro) e due di scuola elementare (D'Onofrio e Mazzini)
- Scuola Media Statale "Giovanni Paolo II"
- Istituto d'Istruzione Superiore "Filippo Cassola". Comprende le seguenti Sezioni Associate:
- Istituto Tecnico Industriale (Indirizzo Sperimentale Scientifico Tecnologico; Indirizzo Elettronica e Telecomunicazioni; Indirizzo Chimica)
- Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato (Operatore Elettrico + Tecnico Industrie Elettriche; Operatore Moda + Tecnico Abbigliamento e Moda);
- Liceo Scientifico Statale "Dante Alighieri".
- Scuola di specializzazione per l'Insegnamento nella Scuola Secondaria (SISS) con i seguenti indirizzi:
- Lingue straniere (classi di abilitazione: Francese - Inglese - Spagnolo);
- Linguistico letterario (classi di abilitazione: Italiano, Storia e Geografia - Italiano e Latino - Latino e Greco).
- Università delle Tre Età "Unitrè"
[modifica] Parrocchie
In tutto il territorio comunale operano 3 parrocchie:
- Purgatorio
- San Giovanni Battista
- Santa Maria della Croce
[modifica] Sport
- Ferrandina Calcio - Campionato di Eccellenza Lucana - Stadio: Santa Maria - Colori sociali: rosso e blu
- Ferrandina Calcio - Campionato di calcio a 5 femminile
- A.S. Uggiano Ferrandina - Campionato C1 Calcio a 5 - Colori sociali: giallo e verde.
- A.S.D. Podistica Ferrandina
- A.S.D. Biciclub Ferrandina - Campione Regionale a squadra 2008 cat. Cicloturismo
- A.S.D. Troilia Ferrandina - Campionato Calcio a 5 Serie D
[modifica] Galleria
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Ferrandina Palazzo D'Amato.JPG
Palazzo Cantorio |
[modifica] Note
- ^ Bilancio demografico 2008, dati Istat. URL consultato il 24-06-2009.
[modifica] Bibliografia
- Nicola Caputi, Cenno storico sull'origine, progresso e stato attuale della città di Ferrandina, tip G. Limongi, 1859, Napoli
- Salvatore Centola, Ferrandina e le sue remote origini ellenico-lucane, - tip. Manzoni & De Lucia, 1931, Napoli
- Nuccia Barbone Pugliese e Francesco Lisanti, Ferrandina, Recupero di un'identità culturale, 1987, Congedo Editore
- Carlo Palestina, Ferrandina (4 volumi), 1994, Appia 2 Editrice - Venosa
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Ferrandina
[modifica] Voci correlate
- Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto
- Basilicata/Galleria immagini
- Associazione Nazionale Città dell'Olio
- Ferrovia Ferrandina-Matera


