Liceo classico Domenico Alberto Azuni

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Coordinate: 40°43′24.5″N 8°33′28.6″E / 40.723472°N 8.557944°E40.723472; 8.557944 Il Liceo Ginnasio Statale «Domenico Alberto Azuni» è un liceo classico di Sassari.

Francobollo dedicato emesso nel 1991.

Il Liceo «Azuni» fu aperto nel 1861, dopo le disposizioni della Legge Casati. Sino a quel momento avevano continuato a funzionare le scuole annesse al Convitto Canopoleno (diventato nel 1852 Convitto nazionale del Regno), regolate dal sistema gesuitico. Sono sempre presenti ancor oggi dopo più di 400 anni.

Con l’unità d'Italia, nel 1861, divenne Regio Liceo Classico e nel 1865 fu intitolato a Domenico Alberto Azuni, illustre giurista di natali sassaresi e studioso di diritto marittimo e commerciale, che lavorò per i Savoia e per Napoleone.

La prima sede furono alcune aule con ingresso in via Canopolo, contenute nel grande stabile del Convitto Nazionale Canopoleno; nel 1933 fu inaugurato l’attuale edificio, sito in via Rolando di discreto pregio storico-artistico, come l’Aula Magna decorata da dipinti di Mario Delitala.

Nei suoi 150 anni di storia il Liceo «Azuni» ha contribuito all'istruzione della classe dirigente locale e nazionale, col sempre presente appoggio educativo del Convitto Canopoleno. Tra i suoi studenti - che ad ogni modo hanno studiato anche al Convitto Nazionale Canopoleno e lì hanno anche vissuto - si ricordano personalità di spicco, tra le quali due Presidenti della Repubblica (Antonio Segni e Francesco Cossiga) e due segretari del Partito Comunista Italiano (Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer), oltre a numerosi altri politici, intellettuali, funzionari, magistrati, professori universitari, artisti, imprenditori e professionisti.

Aula Magna[modifica | modifica wikitesto]

L'Aula Magna è stata realizzata dal pittore ed incisore Mario Delitala. La trattativa privata è stata fatta dal Genio Civile, mentre l'atto di cottimo venne stipulato dall'artista il 7 luglio 1933. I lavori verranno conclusi il 20 ottobre dello stesso anno. La relazione manoscritta allegata al progetto è divisa in sei punti. I primi quattro riguardano le modalità di esecuzione prevista nel rispetto delle proporzioni. Vengono solo abbassate le bifore del piano superiore, senza compromettere la luce. Ai lati della cattedra erano previsti due grandi oli aventi per tema la "Sapienza Classica". L'aula era impostata secondo la magniloquenza fascista dell'epoca. La magnificenza di quest'aula è però soggiogata dai ricchi cromatismi a richiamo labirintico del soffitto, labirinto interrotto dagli strumenti utili allo studio, a simboleggiare il difficile cammino della strada della conoscenza. Al centro del soffitto, un albero, simbolo della corretta crescita dell'individuo e di una ramificata crescita culturale. Dando le spalle all'ingresso, abbiamo a sinistra l'olio Eracle ferisce il centauro Chirone e a sinistra La cacciata dei giganti dall’Olimpo, ricchi di significati allegorici, proprio come la moda dell'epoca imponeva.[1]


Docenti illustri[modifica | modifica wikitesto]

Allievi illustri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maria Luisa Frongia, Mario Delitala, Nuoro, Ilisso, pp. 130, 131. URL consultato il 26 ottobre 2014.
  2. ^ Marco Magnani

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]