Karl Haushofer

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Karl Ernst Haushofer (Monaco di Baviera27 agosto 1869 – Berlino13 marzo 1946) è stato un generale e geopolitico tedesco.

Le sue idee hanno influenzato lo sviluppo delle strategie della Germania nazista, ma la reale misura in cui l'hanno fatto è tutt'oggi dibattuta.

Indice

[modifica] Gli studi e l'ingresso nell'esercito

Karl Haushofer nacque in una famiglia di artisti e studiosi. Suo padre era Max Haushofer, professore di economia e sua madre si chiamava Adele Fraas.
Dopo aver terminato gli studi al Ginnasio di Monaco, pensava di intraprendere la carriera accademica, ma il servizio militare nell'esercito di Baviera gli sembrò così interessante che finì istruttore dell'accademia militare.

Nel 1887 entrò nel 1° Reggimento artiglieria da campo “Prinzregent Luitpold “, terminò la scuola militare bavarese (Kriegsschule), l'accademia dell'artiglieria (Artillerieschule) e l'accademia militare (Kriegsakademie).
L'8 luglio 1896 sposò Martha Mayer Doss, d'origini ebraiche, dalla quale ebbe due figli: Albrecht (nato nel 1903) e Heinz (nato nel 1906).

Haushofer continuò la sua carriera militare in servizio nell'esercito imperiale tedesco passando allo Stato maggiore nel 1899. Nel 1903 cominciò l'insegnamento all'accademia militare bavarese.

[modifica] Il Giappone e l'Oriente

Nel 1908 venne inviato a Tokyo per studiare l'esercito del Giappone e per consigliarlo come istruttore dell'artiglieria. Questo ruolo cambiò il corso della sua vita e fu l'inizio del suo amore per l'Oriente. Durante i quattro anni successivi viaggiò per l'Estremo Oriente, aggiungendo il coreano, il giapponese e il mandarino al suo repertorio di lingue: russo, francese e inglese.
Haushofer fu diplomatico militare in Giappone dal 1909 al 1910. Durante le sue molteplici visite, conobbe numerosi politici e aprì i canali per una diplomazia informale che portò i suoi frutti solo più tardi (il Giappone sul momento si alleò con l'Impero Britannico, nonostante guadagnasse piccoli preziosi benefici dall'appoggio tedesco). Il 19 novembre 1909 fu presentato all'imperatore Mutsushito ed alla sua sposa, Haruko.

Karl Haushofer fu un allievo devoto di Arthur Schopenhauer e durante il suo soggiorno nell'Estremo Oriente fu introdotto agli insegnamenti esoterici orientali. Divenne competente tanto da tradurre parecchi testi indù e buddisti e si trasformò in un'autorità nel misticismo orientale.

Haushofer studiò la filosofia orientale e le ideologie politiche di quei Paesi, tra cui India, Tibet e Giappone. In particolare l'aveva interessato un tribù ariana da lungo estinta, che era vissuta nella zona indio-iraniana. Haushofer trasferì questo suo interesse per le ideologie giapponesi ad altri capi nazisti, tra i quali Heinrich Himmler, il quale potrebbe aver tenuto presente l'idea dei Samurai giapponesi all'atto della creazione delle SS.

Nel rientrare in Germania, Haushofer percorse la Transiberiana, potendo così rendersi conto degl'immensi spazi eurasiatici. Nel periodo 1911-1913 lavorò per il dottorato in filosofia dell'università di Monaco con la tesi Dai Nihon, Betrachtungen über Groß-Japans Wehrkraft, Weltstellung und Zukunft. Nel 1913 diede alle stampe un'opera di notevole successo, in cui raccontava le sue esperienze orientali: Dai Nihon ("Il Grande Giappone")[1].

[modifica] La prima guerra mondiale

Nell'aprile del 1913 cominciò a seguire i corsi di geografia (di cui avrebbe conseguito poi il dottorato) presso l'Università di Monaco Durante la Prima guerra mondiale, chiamato alle armi, combatté in Lorena, Piccardia, Galizia, Alsazia, Champagne, Carpazi ed infine ancora in Alsazia. È durante le ostilità che si definisce il suo pensiero geopolitico. Dopo l'armistizio è nominato comandante della 1a Brigata di artiglieria bavarese.

[modifica] Tra le due guerre

Terminata la guerra, Haushofer s'iscrisse nuovamente all'università e, presentando una tesi sui mari interni del Giappone, nel 1919 è nominato professore di geografia a Monaco. Il 4 aprile 1919 fece conoscenza con Rudolf Hess, che sarebbe diventato suo intimo amico ed avrebbe tutelato sua moglie ed i figli dalle Leggi di Norimberga. Nel gennaio 1924 uscì il primo numero di "Zeitschrift für Geopolitik" ("Rivista di Geopolitica"), importante pubblicazione da lui fondata che ebbe ampio rilievo nella Germania del suo tempo. Inoltre, fondò un'associazione per la tutela delle minoranze tedesche all'estero, la Verein für das Deutschtum im Ausland. Tra il 1923 ed il 1925 organizzò i lavori per la fondazione della Accademia tedesca. Nel corso degli anni venti Haushofer incontrò numerose personalità della cultura, del mondo militare e della politica, tra cui Oswald Spengler, Erich Ludendorff, Alfred von Tirpitz, Adolf Hitler, Konrad Adenauer e Richard Coudenhove-Kalergi. Nel 1930 Haushofer divenne membro della American Geographical Society, e negli anni seguenti tenne conferenze in diversi paesi europei, tra cui l'Italia. Il 10 marzo 1933 una squadra nazista perquisì casa sua in cerca di armi, ma l'intervento personale di Hess mise al sicuro lui ed i suoi figli, che avevano nel frattempo intrapreso la carriera universitaria. Dal 1934 al 1937 Haushofer fu presidente della Accademia Tedesca. Anche nel corso degli anni trenta egli s'incontrò con diversi personaggi celebri: Subhas Chandra Bose, Hans Kohn, Gyula Gömbös de Jákfa, Pio XI, Wilhelm Canaris.

[modifica] La seconda guerra mondiale

Haushofer non vide di buon occhio la nuova guerra mondiale, in particolare l'invasione dell'Unione Sovietica. Inoltre, quando nel 1941 Rudolf Hess s'involò per l'Inghilterra, il geopolitico rimase privo di protettori altolocati. Suo figlio Albrecht, diplomatico di carriera, fu presto arrestato e l'intera famiglia finì nel mirino della Gestapo. Dopo il fallito attentato a Hitler del 20 luglio 1944, Haushofer fu arrestato insieme all'intera famiglia: lui finì a Dachau. Albrecht non vide la fine della guerra, poiché fu giustiziato dai carcerieri pochi giorni prima.

Terminato il conflitto, Karl Haushofer fu interrogato dagli ufficiali statunitensi, tra cui il professore Edmund A. Walsh, per determinare se bisognasse processarlo a Norimberga per crimini di guerra; nonostante padre Walsh l'avesse scagionato dalle accuse, il 21 novembre 1944 un decreto delle autorità d'occupazione statunitensi gli revocò il titolo di professore onorario ed il diritto alla pensione. Disperati e ridotti alla miseria, il 10 marzo 1946 Martha e Karl Haushofer si suicidarono.

[modifica] Opere

  • Dai Nihon. Betrachtungen über Groß-Japans Wehrkraft und Zukunft (1913)
  • Der deutsche Anteil an der geographischen Erschließung Japans und des subjapanisches Erdraums und deren Förderung durch den Einfluß von Krieg und Wehrpolitik (1914)
  • Grundeinrichtungen in der geographischen Entwicklung des Japanischen Reiches (1919)
  • Das Japanische Reich in seiner geographischen Entwicklung in Dr. Grothe, Angewandte Geographie (1921)
  • Ostasien, Japanisches Reich, Mandschurei in E. Banse, Lexicon der Geographie(1923)
  • Südostasiens Wiederaufstieg zur Selbstbestimmung in K.A. von Müller e O. Westphal, Geopolitik der Selbstbestimmung (1923)
  • Japan und die Japaner: Eine Landeskunde (1923)
  • Wehrhaftigkeit (1924)
  • Geopolitik des Pazifischen Ozeans (Geopolitica dell'oceano Pacifico, 1925 I, 1928 II, 1937 III)
  • Politische Erdkunde und Geopolitik in A. von Drigalski, Freie Wege vergleichender Erdkunde (1925)
  • Grenzen in ihrer geographischen und politischen Bedeutung (I confini nel loro significato geografico e politico, 1927 I, 1939 II)
  • Das Japanische Reich in "Gerbing, Erbbild der Gegenwart" (1927)
  • Bausteine zur Geopolitik (con Lautensach, Maull e Obst) (1927)
  • Der Rhein, sein Lebensraum, sein Schicksal (1928)
  • Großmächte vor und nach dem Weltkrieg (di Rudolf Kjellen, a cura di K. Haushofer) (1930)
  • Japans Reichserneuerung (1930)
  • Geopolitik der Panideen (1931)
  • Deutschlands Weg an der Zeitenwende (1931)
  • Jenseits der Großmächte (opera collettiva) (1932)
  • Wehr-Geopolitik (1932)
  • Mutsuhito, Kaiser von Japan (1933)
  • Japans Werdegang als Weltmacht und Empire (Lo sviluppo del Giappone come potenza mondiale e impero, 1933)
  • Napoleon I (1934)
  • Der nationalsozialistiche Gedanke in der Welt (L'idea nazionalsocialista nel mondo, 1934)
  • Kitchener (1934)
  • Wehrwille als Volksziel (1934)
  • Foch (1935)
  • Weltpolitik von heute (1934 I, 1935 II, 1937 III)
  • Raumüberwindende Mächte (opera collettiva) (1934)
  • Geopolitische Grundlagen des N.S. Staates (1935)
  • Geopolitik in "Handbuch der neuzeitlichen Wehrwissenschaften" (1936)
  • Welt in Gärung (con Gustav Fochler-Hauke) (1936)
  • Weltmeere und Weltmächte (1937)
  • Alt-Japan (1937)
  • Probleme der Weltpolitik in Wort und Bild (con Gustav Fochler-Hauke) (1939)
  • Deutsche Kulturpolitik im Indopazifischen Raum (La politica culturale tedesca nell'area indo-pacifica, 1939)
  • Das Werden des deutschen Volkes von der Vielfalt der Stämme zur Einheit der Nation (con Hans Roeseler) (1939)
  • Erdenmacht und Völkerschicksal (antologia di testi di Friedrich Ratzel a cura di K. Haushofer) (1940))
  • Japan baut sein Reich (1941)
  • Der Kontinentalblock. Mitteleuropa, Eurasien, Japan (1941)
  • Japans Kulturpolitik (1944)

[modifica] Bibliografia in italiano

  • Karl Haushofer, Il Giappone costruisce il suo impero, Edizioni all'Insegna del Veltro, Parma 1999
  • Karl Haushofer, Italia, Germania e Giappone, Edizioni all'Insegna del Veltro, Parma 2004
  • Karl Haushofer, Lo sviluppo dell'idea imperiale nipponica, Edizioni all'Insegna del Veltro, Parma 2004

[modifica] Albrecht Haushofer

Il figlio Albrecht Haushofer (1903-1945) fu anch'egli studioso di geopolitica, poeta e drammaturgo e prese parte alla resistenza. Il 20 luglio 1944 fu accusato di aver partecipato al fallito attentato contro Hitler, arrestato, fu assassinato dai nazisti nella prigione nel distretto di Moabit a Berlino.
Postumi alla sua morte furono pubblicati i Moabiter Sonette chiamati così per il nome del carcere berlinese in cui Haushofer li scrisse e la commedia Chinesesische Legende (Leggenda cinese, 1939). Compose anche alcuni drammi ambientati nella Roma classica: Scipio (1934), Sylla (1938) e Augustus (1939).

[modifica] Note

  1. ^ Nihon è il nome Giappone nel metodo di scrittura che utilizza le lettere che tutti conosciamo, il romaji . Per cui la parola GIAPPONE si scrive NIHON in giapponese romaji

[modifica] Fonti

  • Robert Steuckers, Karl Haushofer (1869-1946) in Karl Haushofer, Lo sviluppo dell'idea imperiale nipponica, Edizioni all'Insegna del Veltro, Parma 2004.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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