Halford Mackinder

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Halford John Mackinder

Halford John Mackinder (Gainsborough, 15 febbraio 1861Bournemouth, 6 marzo 1947) è stato un geografo, politico, diplomatico, esploratore ed alpinista inglese.

Mackinder era esperto in biologia, storia, legge e strategia; conquistò la vetta del Monte Kenya nel settembre del 1899.

È conosciuto per la sua celebre teoria geopolitica dell'Heartland (traducibile come Cuore della terra), cioè un'area geografica il cui controllo avrebbe consentito di dominare l'intero mondo. La zona in questione era individuata al centro del supercontinente Eurasiatico.

Questa teoria fu elaborata per la prima volta nell'articolo "The Geographical Pivot of History" ("Il perno geografico della storia"), presentato il 25 gennaio 1904 alla Royal Geographical Society, e successivamente pubblicato dal “The Geographical Journal”.

Mackinder sosteneva che esistessero delle caratteristiche, degli "elementi che durano nel tempo", in un paese che non mutano mai e vanno sempre prese in considerazione nel momento di compiere scelte strategiche. Esse sono:

  • Il luogo geografico
  • Il contesto storico
  • Le tradizioni di un popolo

Per gli stati, per vincere una guerra, è fondamentale conoscere e tenere in considerazione questi elementi.

Heartland [modifica]

Mackinder visse in un periodo storico che gli permise di capire come l'espansione territoriale russa fu facilitata e come ricevette un importante impulso da alcune scoperte tecnologiche, in particolare dalle scoperte nel campo dei trasporti: la Transiberiana effettivamente unì la Russia da parte a parte, permettendo alle truppe di spostarsi velocemente nel vastissimo territorio russo. Geopoliticamente, questo ebbe ripercussioni fortissime perché metteva in crisi uno dei fondamenti su cui si era fondata e su cui era nata la geopolitica, cioè sul fatto che il mare rappresentasse la via più veloce per spostarsi. Mackinder sostenne dunque che, grazie ai nuovi trasporti, e al treno in particolare, la zona centroeuropea che coincideva con la Russia diventava il fulcro geopolitico mondiale, il centro della Terra: egli chiamò questa zona "Heartland", termine traducibile come "cuore della terra", cuore perché chi avesse controllato quella zona avrebbe avuto il dominio dell'isola Eurasiatica e delle isole circostanti; tutto ciò era possibile perché l'isola Eurasiatica è ricca di risorse e ora quelle risorse erano facilmente trasportabili, così come lo sarebbe stato anche per delle truppe in caso di conflitto. Il concetto di Heartland di Mackinder si modificò nel tempo fondamentalmente in tre fasi, ognuna caratterizzata dagli eventi di un particolare periodo storico:

  • 1) 1905 - caratterizzato dalla recente sconfitta russa nel conflitto contro la potenza marittima del Giappone, spiegabile secondo Mackinder dal fatto che la Russia non aveva ancora il totale controllo dello Heartland.
  • 2) 1919 - Mackinder sosteneva il bisogno, per evitare che le potenze continentali si unissero, di creare degli stati "cuscinetto", in grado di arginare le potenze terrestri (come la Germania): non a caso, i britannici cercarono di sostenere questi stati, poi effettivamente creati nel tentativo di mantenere separati gli Imperi centrali.
  • 3) 1943 - Mackinder sviluppò un'idea molto simile al containment americano post-Seconda guerra mondiale, dove sviluppava già l'idea dell'"arginazione" della sempre più pericolosa Unione Sovietica.

Mackinder, in quanto ad essa coevo, fu fortemente influenzato dalla "Scuola Tedesca", soprattutto in merito all'elemento deterministico: egli infatti vedeva le politiche che uno stato poteva intraprendere solo come "politiche di mare" o "politiche di terra".

Bibliografia [modifica]

  • The Geographical Pivot of History, in "The Geographical Journal", Vol. XXIII, n. 4, aprile 1904, pp. 421-444; trad. it. (di Fulvio Borrino e Massimo Roccati) Il perno geografico della storia, in "I castelli di Yale. Quaderni di filosofia", n. 1, 1996, pp. 129-162 (http://www.unife.it/stdoc/mackinder.pdf). Sulla genesi e l'importanza dell'articolo di Mackinder, si veda anche M. Roccati, La terra e il suo cuore. Halford John Mackinder e la teoria dell'Heartland, in "I castelli di Yale. Quaderni di filosofia", n. 1, 1996, pp. 163-194 (http://www.unife.it/stdoc/roccati.pdf).
  • Democratic Ideals and Reality. A Study in the Politics of Reconstruction, Constable, London 1919 – Holt, New York 1919; rist. Democratic Ideals and Reality. A Study in the Politics of Reconstruction, Norton, New York 1962.
  • The Round World and the Winning of the Peace, in “Foreign Affairs”, XXI, luglio 1943, pp. 595-605; trad. it. (di Federica Jean) Il mondo intero e come vincere la pace, in “Limes”, n. 1, 1994, pp. 171-182.
  • "Lo scienziato e lo sciamano - Mackinder, Hitler e l'Isola del Mondo", di Paolo A. Dossena, Lindau

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