Christopher Soames

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Christopher Soames

Commissario europeo per le relazioni esterne
Durata mandato 6 gennaio 1973 –
6 gennaio 1977
Presidente François-Xavier Ortoli
Predecessore Ralf Dahrendorf
Successore Wilhelm Haferkamp

Arthur Christopher John Soames, Barone Soames di Fletching (Penn, 12 ottobre 1920Odiham, 16 settembre 1987) è stato un politico e diplomatico britannico, esponente del partito conservatore. È stato commissario europeo e governatore della Rhodesia Meridionale.

Infanzia e formazione[modifica | modifica sorgente]

Il padre di Soames era un proprietario terriero[1]. Divorziò dalla moglie quando Christopher aveva undici anni[2].

Soames venne educato a Eton e frequentò poi la Royal Military Academy di Sandhurst[3].

Durante la seconda guerra mondiale servì nell'esercito britannico in Medio Oriente, Italia e Francia[3]. Combatté nella battaglia di El Alamein[1].

Carriera politica e diplomatica[modifica | modifica sorgente]

Nelle elezioni generali britanniche del 1950 venne eletto membro del parlamento in rappresentanza del collegio di Bedford[3]. Venne riconfermato nelle successive elezioni, e rimase in parlamento fino al 1966[3].

Membro del governo[modifica | modifica sorgente]

Dal 1952 al 1955 fu sottosegretario del primo ministro (e suocero) Winston Churchill[3]. Nel 1955 venne nominato sottosegretario per l'aviazione, e nel 1957 per l'ammiragliato[3]. Nel 1958 Soames venne nominato segretario di stato per la guerra nel governo Macmillan, svolse l'incarico fino al 1960[3]. Dal 1960 al 1964 fu ministro dell'agricoltura, della pesca e dell'alimentazione nei governi MacMillan e Douglas-Home[3].

Dal 1965 all'aprile 1966 Soames fu ministro ombra per gli affari esteri[4].

Ambasciatore e Commissario europeo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1968 Soames venne nominato ambasciatore britannico in Francia[3]. Svolse l'incarico fino al 1972, occupandosi in particolare di preparare l'ingresso del Regno Unito nelle Comunità europee[3].

Nel 1973 Soames entrò a far parte della Commissione delle Comunità europee[3]. Assieme a George Thomson fu il primo commissario Europeo del Regno Unito. All'interno della Commissione Ortoli fu commissario per le relazioni esterne e vicepresidente[3]. Soames era un convinto europeista[3].

Dal 1977 al 1979 lavorò presso "Rothschild & Sons" e tra il 1978 e il 1979 diresse la National Westminster Bank[3].

Lord e governatore della Rhodesia meridionale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1979 Soames entrò a far parte della Camera dei Lords e divenne Lord Presidente del Consiglio privato di sua maestà e leader della Camera dei Lords[3]. Svolse gli incarichi fino al 1981[3].

Dopo l'accordo tra i leader bianchi della Rhodesia Meridionale e i movimenti neri di liberazione nazionale per il ristabilimento del dominio coloniale britannico per gestire la transizione all'indipendenza del paese, nel 1979 il governo di Margaret Thatcher nominò Soames governatore della Rhodesia Meridionale[1]. Fu l'ultimo governatore della colonia e gestì la fase di transizione tra la guerra civile e l'indipendenza del paese nel 1980[3]. Pur non avendo esperienze in Africa, Soames riuscì a garantire una transizione relativamente pacifica e ordinata pur in un contesto molto difficile, ricevendo vari apprezzamenti[1]. Il comportamento di Soames venne criticato da altri osservatori, che evidenziarono tutti i tentativi da lui compiuti per ostacolare la vittoria elettorale di Robert Mugabe[5]

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

Soames sposò nel 1947 Mary Churchill, la figlia più giovane di Winston Churchill[3]. Il rapporto con il suocero fu molto intenso e cordiale e influenzò Lord Soames[1].

Ebbero cinque figli, il maggiore dei quali è Nicholas Soames, esponente del partito conservatore e membro del parlamento dal 1983[3].

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze britanniche[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio
— 1972[3]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano
— 1972[3]
Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1955[3]
Compagno dell'Order of the Companions of Honour - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Order of the Companions of Honour
— 1980[3]

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore
— 1972[3]
Croix de guerre 1939-1945 - nastrino per uniforme ordinaria Croix de guerre 1939-1945
— 1942[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) Steve Lohr, Lord Soames dies, British statesman, The New York Times, 17 settembre 1987. URL consultato il 5 agosto 2011.
  2. ^ (EN) An interview with Mary Soames, The Churchill centre. URL consultato il 5 agosto 2011.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af (EN) The papers of Baron Soames, Janus. URL consultato il 5 agosto 2011.
  4. ^ (NL) Christopher Soames, Europa.nu. URL consultato il 5 agosto 2011.
  5. ^ (EN) Johnatan Steele, Let's keep quiet, The Guardian, 9 maggio 2000. URL consultato il 5 agosto 2011.
Predecessore Commissario europeo per le relazioni esterne Successore Flag of Europe.svg
Ralf Dahrendorf 6 gennaio 1973 -6 gennaio 1977 Wilhelm Haferkamp
Predecessore Commissario europeo del Regno Unito Successore Flag of the United Kingdom.svg
- 1973-1977
con George Thomson
Christopher Tugendhat
Roy Jenkins

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