Camp David

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Camp David
Naval Support Facility Thurmont
Camp David.jpg
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Regione Catoctin Mountain Park, Contea di Frederick
Coordinate 39°38′54″N 77°27′54″W / 39.648333°N 77.465°W39.648333; -77.465Coordinate: 39°38′54″N 77°27′54″W / 39.648333°N 77.465°W39.648333; -77.465
Informazioni generali
Tipo Base militare
Utilizzatore Presidente degli Stati Uniti
First Lady
Inizio costruzione 1942
Termine costruzione 1942
Proprietario attuale Governo USA
Visitabile no
Presidio United States Navy e Central Intelligence Agency
Eventi Accordi di Camp David
Vertice di Camp David
38° G8

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Camp David (il nome ufficiale è Naval Support Facility Thurmont) è una delle residenze del Presidente degli Stati Uniti d'America. Si trova in un'area montuosa nel Maryland settentrionale (U.S.A.). Fu costruita nel 1942 dal Presidente Franklin Delano Roosevelt con il nome di "Shangri-La" e sotto il suo successore Harry Truman divenne residenza ufficiale. Nel 1953 Dwight D. Eisenhower la rinominò Camp David, in ricordo del nipote.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Bush, Sarkozy e Barroso a Camp David

È stata la sede di numerose conferenze e negoziati internazionali condotti sotto gli auspici della Casa Bianca.

Trattato israelo-egiziano del 1978[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Accordi di Camp David.

Il suo nome è spesso collegato ai trattati di pace siglati nel 1978 tra Egitto e Israele. Grazie alla determinazione del presidente americano Jimmy Carter nel 1978 si incontrarono a Camp David il presidente egiziano Sadat ed il premier israeliano Menachem Begin: ne derivò la stipula di un trattato di pace tra l'Egitto ed Israele, che poneva fine a trent'anni di ostilità (l'ultimo episodio bellico era stata la guerra del Kippur, avvenuta nel 1973). In base a questi accordi Israele si impegnava a restituire la penisola del Sinai all'Egitto, mentre quest'ultimo si sarebbe dovuto discostare dalle posizioni estremistiche dell'OLP, il movimento per la liberazione della Palestina.

I frutti della pace non furono però duraturi: due anni dopo il trattato, il presidente egiziano Sadat venne assassinato da estremisti islamici contrari alla pace e l'Egitto, pur mantenendo le relazioni diplomatiche con Israele, scelse un basso profilo rispetto alle aspettative di Camp David. Quanto a Carter, si è sostenuto[1] che l'elettorato ebraico-statunitense non si sia avvicinato alle sue posizioni dopo l'accordo, ma anzi nelle elezioni del 1980 votò per Carter meno che nel 1976.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cullen, Bob, "TWO WEEKS AT CAMP DAVID", in Smithsonian, 34, no. 6 (September 2003): 56-64.

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