Relazioni internazionali

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Bandiere di alcuni stati membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite.

Le relazioni internazionali sono una disciplina accademica nata come ramo della scienza politica, riguardante lo studio della politica internazionale sia nella sua dimensione teoretica che in quella dei rapporti concreti fra i principali attori del sistema internazionale (stati, organizzazioni intergovernative, organizzazioni non governative, imprese multinazionali).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il suo campo di studio attiene quindi alla scienza politica ma, a ben vedere, interessa anche il dibattito pubblico più generale (ad esempio per le ripercussioni che possono avere sui popoli le azioni diplomatiche/militari dei vari governi, o la competizione commerciale fra alcune multinazionali). Le relazioni internazionali, inoltre, sono imparentate con altre discipline accademiche come l'economia, la storia, il diritto, la filosofia, la geografia, la sociologia, l'antropologia, la psicologia e gli studi culturali.

Le R.I. nascono formalmente nel 1919, quando ad Alfred Zimmern, un classicista, venne affidata la cattedra di Politica internazionale all'Università di Aberystwyth, in Galles. Il primo uso del termine nell'accezione attuale si fa risalire al Corso di filosofia positiva di Auguste Comte del 1842.

La moderna Teoria delle relazioni internazionali trova fondamento nelle principali tradizioni del pensiero internazionalista, dall'antichità all'Ottocento, rifacendosi ad autori quali Tucidide, Machiavelli, Hobbes, Kant, Marx. Dalla rielaborazione di tali tradizioni sono poi scaturiti i seguenti approcci:

  • Realismo (Hans Morgenthau, Edward Carr, Reinhold Niebuhr) e Neorealismo (Kenneth Waltz, Robert Gilpin). Lo Stato è considerato l'attore principale delle relazioni internazionali e il conflitto, specie (ma non solo) nella sua declinazione bellica, come il carattere predominante della realtà internazionale. I rapporti fra i vari attori del sistema internazionale si baserebbero soprattutto sul potere. L'alto livello di bellicosità riscontrabile in tali rapporti sarebbe dovuto al fatto che gli attori, essenzialmente mossi per un verso dalla lotta per il predominio, per l'altro dal dilemma della sicurezza generato dalla condizione anarchica della politica internazionale, si trovano in una condizione analoga allo stato di natura hobbesiano.
  • Idealismo (Immanuel Kant, Woodrow Wilson, Alfred Zimmern) e Neoliberalismo (Robert Keohane, Stephen D. Krasner). Viene posto l'essere umano al centro delle relazioni internazionali e si considera la pace perpetua come un fine possibile (ad esempio attraverso la creazione di regimi internazionali, o grazie all'interdipendenza economica fra le nazioni). Secondo il punto di vista di idealisti e neoliberali, il conflitto non è un dato immutabile, giacché fra gli attori del sistema internazionale è riscontrabile una sostanziale comunanza di interessi.
  1. Riorientamento dall'asse Est/Ovest all'asse Nord/Sud delle relazioni internazionali
  2. Riscoperta del lungo periodo nello studio delle radici dell'economia-mondo capitalista
  3. Rilettura delle relazioni tra conflitti interni e conflitti internazionali
  • Postmodernismo, Teoria critica, Costruttivismo. Questi tre approcci non formulano teorie per la lettura del sistema internazionale, ma muovono una critica radicale ai precedenti approcci: in particolare il Postmodernismo critica le metodologie positivistiche di Realismo, Liberalismo e Marxismo; la Teoria critica afferma che qualsiasi teoria sia viziata da un pregiudizio ideologico; il Costruttivismo ritiene che la realtà sia essenzialmente una costruzione sociale (e quindi non un "qualcosa di dato", come affermato dalle altre teorie).

La dissoluzione dell'ordine bipolare ha creato numerosi problemi, poiché nessuna delle teorie precedenti sembrava in grado di spiegare un cambiamento così complesso e pacifico. Si sono quindi fatte largo varie nuove teorie: tra le più note (e controverse) lo scontro delle civiltà di Samuel Huntington (di matrice realista) e la fine della storia di Francis Fukuyama (di matrice liberale). Fra la seconda metà degli anni 1990 e i primi anni 2000, un numero crescente di studiosi delle R.I. si è concentrato sulle teorie della globalizzazione (seguendo le orme di antesignani come, ad esempio, Immanuel Wallerstein, Giovanni Arrighi, Anthony Giddens).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Letture introduttive (una scelta)

  • Andreatta, Filippo; Clementi, Marco; Colombo, Alessandro; Koenig-Archibugi, Mathias; Parsi, Vittorio Emanuele: "Relazioni Internazionali", Bologna, Il Mulino, 2007.
  • Attinà, Fulvio: "Il sistema politico globale. Introduzione alle relazioni internazionali", Roma-Bari, Laterza, 1999.
  • Bonanate, Luigi: Elementi di Relazioni Internazionali, Torino, Giappichelli, 2002.
  • Di Nolfo, Ennio: Storia delle relazioni internazionali. Dal 1918 ai giorni nostri, Roma-Bari, Laterza, 2008.
  • Gori, Umberto: "Lezioni di Relazioni Internazionali", Padova, CEDAM, 2003.
  • Griffiths, Martin: "Fifty key thinkers in International Relations", London-New York, Routledge, 1999.
  • Jackson, Robert; Sorensen, Georg: "Relazioni Internazionali", Milano, Egea, 2005.
  • Mazzei, Franco: "Relazioni Internazionali – Teorie e problemi", Napoli, L'Orientale Editrice, 2005.
  • Panebianco, Angelo: "Relazioni Internazionali", Milano, Jaca Book, 1992.
  • Parsi, Vittorio Emanuele; Ikenberry, John G. (a cura di): "Manuale di relazioni internazionali", Roma-Bari, Laterza, 2001.
  • Parsi, Vittorio Emanuele; Ikenberry, John G. (a cura di): "Teorie e metodi delle relazioni internazionali", Roma-Bari, Laterza, 2001.
  • Roche, Jean-Jacques: "Théories des relations internationales", Paris, Éditions Montchrestien, E.J.A., 1999 – trad. dal francese di De Ritis, Andrea: "Le relazioni internazionali. Teorie a confronto", Bologna, Il Mulino, 2000.
  • Simon-Belli, Carlo: "Teorie delle relazioni internazionali", Perugia, Guerra, 2002.
  • Sperotto, Federico: Sull'uso della forza nelle relazioni internazionali, in "Rivista di Studi Politici Internazionali", vol. 77, fasc. 306, aprile-giugno 2010, pp. 201–209.
  • Thompson, Kenneth W.: "Masters of international thought. Major Twentieth-century theorists and the world crisis", Baton Rouge-London, Louisiana State University Press, 1980.

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