Jennie Jerome

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Lady Randolph Churchill
Jennie Churchill
Jennie Churchill
Nome completo Jeanette Jerome
Nascita Brooklyn, New York, 9 gennaio 1854
Morte Londra, Regno Unito, 9 giugno 1921
Luogo di sepoltura St Martin's Church, Bladon
Padre Leonard Jerome
Madre Clarissa Hall Jerome
Figli Winston Churchill
John Strange Spencer-Churchill

Lady Randolph Churchill (Brooklyn, 9 gennaio 1854Londra, 9 giugno 1921) nata Jeanette Jerome fu la moglie americana di Lord Randolph Churchill e la madre del Primo Ministro Britannico Winston Churchill.

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Jennie Jerome nacque a Cobble Hill, un sobborgo di Brooklyn, New York,[1] seconda delle tre figlie del finanziere, sportivo, e speculatore Leonard Jerome e di sua moglie Clarissa (conosciuta come Clara[2]), figlia di Ambrose Hall, un proprietario terriero e talvolta Membro dell'Assemblea dello Stato di New York. Fu allevata a Brooklyn e New York. Aveva due sorelle, Clarita (anche nota come Clara) e Leonie. Leonard Jerome si diceva fosse anche il padre della cantante lirica americana Minnie Hauk.[3]

Una leggenda infondata vuole che Leonard Jerome, un uomo che amava l'opera, chiamò la sua secondogenita in onore del soprano svedese Jenny Lind.

Una bellezza nota - un ammiratore, Lord d'Abernon, disse che c'era "più della pantera che della donna nel suo sguardo"[4] - Jennie Jerome lavorò come editore di una rivista nei suoi primi anni di vita. C'è una voce persistente (spesso erroneamente citato come fatto) [senza fonte] che avesse un tatuaggio alla moda di un serpente attorcigliato intorno al polso, che nascondeva con un braccialetto quando necessario [senza fonte]. Tuttavia, mentre ciò è certamente possibile (dato che tatuaggi del genere erano in voga all'epoca, indossati dalle donne alla moda come la marchesa di Londonderry, che aveva un serpente tatuato su una delle gambe nel 1903), ampie ricerche fino ad ora non hanno fornito altre prove di tale diceria. Lo storico Sir Martin Gilbert (biografo ufficiale di Winston Churchill) lo ritiene molto improbabile.

La tradizione della famiglia Hall insiste che Jennie aveva un bisnonno irochese.[5] Moshe Kohn, in un articolo sul The Jerusalem Post del 15 gennaio 1993, ha affermato che il nome della famiglia Jerome era in origine Jacobson, e che l'origine etnica di Jennie era, infatti, ebraica, almeno dalla parte del padre. Tuttavia, non c'è verità di questa affermazione; il nome della famiglia è sempre stata Jerome sin da quando la famiglia (nella persona di un immigrato ugonotto di nome Timothy Jerome) mise piede in America nel 1717 circa [senza fonte].

Si presume che sia Jennie che suo padre Leonard avessero interessi simili. Suo padre acquistò la Bathgate Mansion and Estate, sul confine esterno occidentale del Old Fordham Village, Westchester County (ora nel Bronx), e costruì la Jerome Park Racetrack sulla proprietà. Mentre viveva nella dimora, Jennie montò a cavallo, come suo padre cominciò a scommettere.

Matrimonio e vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Jennie Jerome prima del suo matrimonio.

A lungo considerata una delle più belle donne del tempo, si sposò per la prima volta il 15 aprile 1874, all'Ambasciata Britannica a Parigi con Lord Randolph Churchill, secongogenito di John Spencer-Churchill, VII duca di Marlborough e di Lady Frances Anne Emily Vane.[6] Da questo matrimonio, fu propriamente conosciuta come Lady Randolph Churchill e sarebbe rivolto nella conversazione come Lady Randolph.

I Churchill ebbero due figli maschi: Winston (1874–1965) nato meno di otto mesi dal matrimonio e John (1880–1947). Le sorelle di Jennie erano convinte che il padre biologico del secondo fosse Evelyn "Star" Boscawen, VII Visconte Falmouth.[7] Lady Randolph ebbe numerosi amanti durante il suo matrimonio, incluso Karl Kinsky e Re Edoardo VII del Regno Unito.

Come era usanza del tempo, Lady Randolph svolse un ruolo limitato nell'educazione dei suoi figli, contando in gran parte sulle bambinaie, come l'amata signora (Elizabeth) Everest di Winston. Winston adorava completamente sua madre, scrivendole numerose lettere durante i tempi della scuola, pregandola di fargli visita, cosa che raramente faceva. Tuttavia, dopo che divenne adulto, i due divennero buoni amici e forti alleati, al punto che Winston la considerava quasi come un mentore politico, più come una sorella che come madre.

Una personalità forte, Jennie fu molto rispettata e influente nei massimi circoli sociali e politici britannici. È stato detto che fosse intelligente, spiritosa e ridesse vivacemente. Si diceva che la Regina Alessandra apprezzasse in particolare la sua compagnia, nonostante il fatto che Jennie fosse stata coinvolta in una relazione con suo marito, Edoardo VII, un fatto che era ben noto ad Alessandra.[8] Attraverso i contatti della sua famiglia e le sue romantiche relazioni extraconiugali, Jennie contribuì notevolemente agli inizi della carriera di Lord Randolph, così come a quella di suo figlio Winston.

Nel 1909 quando l'impresario americano Charles Frohman diventò amministratore unico del The Globe Theatre, la prima produzione fu His Borrowed Plumes scritta da Lady Randolph Churchill.

Matrimoni successivi[modifica | modifica wikitesto]

Lord Randolph morì nel 1895 all'età di 45 anni. Il 28 luglio 1900, si sposò con George Cornwallis-West (1874-1951), un capitano delle Guardie Scozzesi che aveva la stessa età del figlio maggiore Winston. In questo periodo, divento ben nota per il noleggio di una nave ospedale per curare i feriti della guerra anglo-boera e nel 1908, scrisse The Reminiscences of Lady Randolph Churchill. Si separò dal suo secondo marito nel 1912, e furono divorziati nell'aprile 1914, dopodiché Cornwallis-West sposò la famosa attrice Mrs. Patrick Campbell. Jennie in seguito abbandonò il cognome di Cornwallis-West e riassunse, per deed poll, (atto unilaterale con cui si cambia nome) il nome di Lady Randolph Churchill.

Il suo terzo matrimonio, il 1 giugno 1918, fu con Montague Phippen Porch (1877-1964) un membro del Servizio Civile Britannico in Nigeria che era di tre anni più giovane di Winston. Alla fine della Prima guerra mondiale, Porch si dimise dal servizio coloniale, e nel 1921, tornò in Africa per trovare la sua fortuna

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1921, mentre Montague Porch era in Africa, Jennie, che aveva 67 anni, scivolò mentre scendeva le scale di un amico mentre ha indosso nuove scarpe con tacco alto, rompendosi la caviglia. Si sviluppò la gangrena, e la sua gamba sinistra fu amputata sopra al ginocchio; poco tempo dopo morì nella sua casa di Londra per una emorragia all'arteria della coscia (risultante dall'amputazione).

Fu sepolta nel cimitero della famiglia Churchill a St. Martin's Church a Bladon nell'Oxfordshire accanto al suo primo marito.

Nel 1926, Montague Porch sposò Donna Giulia Patrizi (m.1938), che era figlia del Marchese Patrizi della Rocca

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la leggenda, Jennie Churchill fu responsabile dell'invenzione del cocktail Manhattan. Avrebbe commissionato ad una barista un drink speciale per festeggiare l'elezione di Samuel J. Tilden al governatorato nel 1874. Tuttavia, era in Europa, al momento delle elezioni del 1874, in procinto di dare alla luce suo figlio Winston verso la fine del mese.

Jennie Churchill è stata interpretato da Lee Remick nella serie televisiva britannica Jennie, Lady Randolph Churchill (1974) e da Anne Bancroft nel film Young Winston (1972).

Jennie Churchill fu una delle ispirazioni per i giovani americani socio-climbing interpretata da Edith Wharton nel suo ultimo romanzo incompiuto Bucaniere (1938). Il personaggio di Lizzy Elmsworth nel romanzo ha delle somiglianze con Jennie Churchill in apparenza, sfondo e carattere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. H. L. Le May, ‘Churchill , Jeanette [Lady Randolph Churchill] (1854–1921)’, rev. Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004; online edn, May 2006, accessed 18 Sept 2010
  2. ^ Mary Lovell, The Churchills In Love And War, New York, NY, WW Norton & Company, 2011, p. 24, ISBN 978-0-393-06230-4.
  3. ^ Anne Sebba, American Jennie, Norton, 2008, page 13
  4. ^ Mary Lovell, The Churchills In Love And War, New York, NY, WW Norton & Company, 2011, p. 65, ISBN 978-0-393-06230-4.
  5. ^ Ralph G. Martin Jennie: The Life of Lady Randolph Churchill- The Romantic Years, 1854-1895
  6. ^ Anita Leslie. Jennie: The Life of Lady Randolph Churchill, 1969
  7. ^ Anne Sebba, American Jennie: The Remarkable Life of Lady Randolph Churchill", Norton, 2008
  8. ^ EdwardVII

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anne Sebba. American Jennie: The Remarkable Life of Lady Randolph Churchill (W.W. Norton, 2007) ISBN 0-39-305772-0
  • Lady Randolph Spencer Churchill. The Reminiscences of Lady Randolph Churchill, 1908 (Autobiography)
  • Anita Leslie. Jennie: The Life of Lady Randolph Churchill, 1969
  • Ralph G. Martin. Jennie: The Life of Lady Randolph Churchill - The Romantic Years, 1854-1895 (Prentice-Hall, Ninth printing, 1969)
  • Ralph G. Martin. Jennie: The Life of Lady Randolph Churchill - Volume II, The Dramatic Years, 1895-1921 (Prentice-Hall, 1971) ISBN 0-13-509760-6
  • Ralph G. Martin. reissue of both volumes of Jennie: The Life of Lady Randolph Churchill, (Sourcebooks, 2007) ISBN 978-1-4022-0972-7

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