Crisi di Corfù
| Crisi di Corfù | |||
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| Data | 29 agosto 1923 - 27 settembre 1923 | ||
| Luogo | Corfù, Grecia | ||
| Esito | accordo tra Italia e Grecia su pressione della Società delle Nazioni | ||
| Schieramenti | |||
| Comandanti | |||
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La Crisi di Corfù (in greco κατάληψη της Κέρκυρας Katàlipsi tis Kèrkyras) incominciò la mattina del 27 agosto 1923, quando fu trucidata la missione Tellini a Zepi, località tra il cinquantatreesimo ed il cinquantaquattresimo chilometro lungo la strada tra Giannina e Kakavia, destinata a fissare il confine tra Grecia e Albania. L'Italia quindi mandò un ultimatum alla Grecia il 29 agosto 1923, pretendendo 50 milioni di lire come risarcimento, delle scuse ufficiali e l'esecuzione degli assassini. La Grecia non riuscì ad identificare i colpevoli e così gli italiani bombardarono e occuparono l'isola di Corfù il 31 agosto, uccidendo almeno 15 persone. Il 3 settembre, la Società delle Nazioni condannò l'occupazione italiana dell'isola su ricorso della Grecia. Il 27 settembre Mussolini decise di ritirare le truppe che occupavano l'isola, minacciando però l'uscita dell'Italia dalla Società delle Nazioni.
[modifica] Filatelia
Nella breve occupazione di Corfù circolarono francobolli italiani sovrastampati dalla scritta CORFU.