Gertrude Bell

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Gertrude Bell davanti alla sua tenda in Iraq nel 1909, mentre visita gli scavi di Babilonia.

Gertrude Margaret Lowthian Bell (Washington Hall, 14 luglio 1868Baghdad, 12 luglio 1926) è stata un'archeologa, politica, scrittrice e agente segreta britannica.

Svolse un'attività segreta di sostegno alla rivolta araba durante la prima guerra mondiale - per la quale si è soliti riconoscere come fondamentale il ruolo di Lawrence d'Arabia. Al termine del conflitto mondiale ebbe un ruolo fondamentale nella creazione del moderno Stato dell'Iraq, contribuendo a tracciarne i confini nei quali raggruppò i tre vilayet ottomani preesistenti della regione mesopotamica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bell nacque a Washington Hall nella contea inglese di County Durham da una famiglia benestante: suo nonno era l'industriale Isaac Lowthian Bell. All'età di 16 anni si iscrisse al Lady Margaret Hall di Oxford, dove si diplomò a pieni voti in materie storiche in soli due anni.

Viaggi e scritti[modifica | modifica wikitesto]

Bell, il cui zio, Sir Frank Lascelles, era stato diplomatico britannico a Tehran, nel maggio del 1892 lasciò Oxford e prese a viaggiare alla volta della Persia per visitarla. Descrisse il suo viaggio in un libro, dal titolo Persian Pictures. Passò gran parte del decennio successivo a viaggiare per il mondo, a praticare alpinismo in Svizzera e a sviluppare la sua passione per l'archeologia e le lingue. Parlava infatti fluentemente arabo, francese, tedesco, italiano, persiano e turco.

Nel 1899 Bell tornò ancora nel Vicino Oriente. Visitò la Palestina e la Siria ottomane e nel 1900 si trasferì a Gerusalemme. Adottò senza imbarazzi l'abbigliamento tipico dei beduini per prendere contatto con i Drusi. Una volta giunta nella regione del Gebel Druso avviò rapporti amichevoli con il loro signore, Yahya Bey.

Nel 1905, Bell girò in lungo e in largo quelle contrade arabe, studiandone le rovine archeologiche e risiedendo talora tra i Drusi e i Beni Sakhr, incontrando un gran numero di loro capi, emiri e shaykh. Pubblicò le sue osservazioni in un libro destinato a essere ampiamente apprezzato, intitolato Syria: The Desert and the Sown, uscito nel 1907. Vi descrisse e approfondì il suo viaggio nelle città della Grande Siria (bilas al-Sham), quali Damasco, Gerusalemme, Beirut, Antiochia e Alessandretta, documentandolo con le sue foto. Le vivide descrizioni di Bell fecero conoscere i deserti arabi al mondo occidentale, che di essi ignorava pressoché ogni cosa.

Nel marzo del 1907, Bell viaggiò verso la Turchia ottomana e cominciò a operare con l'archeologo biblista e neo-testamentario Sir William M. Ramsey. I loro scavi furono descritti nell'opera A Thousand and One Churches.

Nel gennaio 1909, si mosse per raggiungere la Mesopotamia. Visitò la città ittita di Carchemish, disegnandone l'area e descrivendo le rovine del sito preislamico lakhmide di Ukhaydir; visitò anche Babilonia e Najaf. Tornata a Carchemish, consultò due archeologi che lavoravano in quell'area. Uno di essi era Thomas Edward Lawrence. Il suo viaggio arabo del 1913 fu in linea di massima faticoso e difficoltoso. Bell era appena la seconda donna occidentale a visitare Ha'il (la prima era stata Lady Anne Blunt).

Guerra e carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Allo scoppio della Prima guerra mondiale, la richiesta di Bell di un posto operativo in Vicino Oriente fu inizialmente respinta. Si offrì quindi volontaria per la Croce Rossa in Francia.

Attività in Vicino Oriente[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 1915, tuttavia, fu convocata a Il Cairo dall'appena costituito Arab Bureau, guidato dal generale Gilbert Clayton, dove ebbe modo d'incontrare ancora Lawrence. Inizialmente non le fu assegnato alcun ruolo ufficiale, pur aiutando il tenente comandante David Hogarth nell'organizzazione delle informazioni sulla localizzazione e la disposizione delle tribù arabe. Lawrence e il capitano W. H. I. Shakespear usarono queste informazioni per incoraggiare gli arabi a unirsi ai britannici in funzione anti-ottomana e intessere alleanze.

Il 3 marzo 1916, il Gen. Clayton inviò Gertrude Bell a Bassora, che le forze britanniche avevano conquistato nel novembre del 1914, per consigliare il funzionario capo politico Percy Cox su come trattare l'area che la Bell aveva maggiormente visitato e che conosceva dunque molto bene. Gertrude approntò carte topografiche per aiutare l'esercito di Sua Maestà britannica a raggiungere in relativa sicurezza Baghdad. Divenne la sola donna ad aver assunto l'incarico di funzionaria politica nelle forze armate britanniche e ricevette il titolo di "Ufficiale di collegamento, Corrispondente a Il Cairo" (cioè l'Arab Bureau cui ella era stata assegnata). Fu la sovrintendente di campo di Harry St. John Philby, che introdusse alle complesse metodologie politiche da intessere dietro le quinte.

Quando le truppe britanniche presero Baghdad (10 marzo 1917), Bell fu assegnata a Cox a Baghdad e presentata col titolo di "Segretaria Orientale" (Oriental Secretary). Con Cox e Lawrence fu nel ristretto gruppo di "orientalisti" convocati da Winston Churchill per prender parte alla Conferenza del Cairo del 1921, al fine di trovare il modo di ridurre le spese di stazionamento delle truppe britanniche nei Mandati post-bellici, legittimati dalla Società delle Nazioni ginevrina.

Nel corso della conferenza, lavorò con Lawrence senza posa per promuovere l'istituzione di Paesi quali la Transgiordania e l'Iraq, da affidare come sovrani a Abd Allah e a Faysal, figli di al-Husayn ibn Ali, Sceriffo di Mecca, guida politica e morale della Rivolta Araba contro gli Ottomani (ca. 1915-1916).

A Baghdad, fino alla sua morte, Bell servì nell'Alto Commissariato consultivo britannico. Chiamata dagli iracheni "al-Khatun" (una dama di corte che con occhi e orecchie ben aperti lavorava per il bene dello Stato) e sottovoce «la regina senza corona d'Iraq», ella godette della piena fiducia di re Faysal, che aiutò a essere ben accolto dai capi delle tribù irachene all'inizio del suo regno. Il sovrano la sostenne nella sua intenzione di fondare a Baghdad il suo museo d'archeologia iracheno e a creare una Scuola Britannica di Archeologia, per preparare esperti di scavi che avrebbero seguito le sue indicazioni.

Le fatiche nel produrre una prodigiosa massa di pubblicazioni, saggi e articoli di corrispondenze, di rapporti d'intelligence, di lavori di buon contenuto scientifico, di Libri Bianchi d'inchiesta e le ricorrenti bronchiti cui andava sempre più soggetta a causa del suo prolungato smodato vizio del fumo, i ricorrenti attacchi di malaria e infine il clima caldo-umido di un'estate a Baghdad ebbero alla fine la meglio sulla sua tempra, tanto che divenne sempre più emaciata e sofferente.

Morì il 12 luglio 1926, forse per suicidio con un'overdose di sonniferi. Fu sepolta nel cimitero britannico di Baghdad, nel distretto di Bab al-Sharji.

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