Socialismo con caratteristiche cinesi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Repubblica Popolare Cinese

Questa voce è parte della serie:
Politica della Cina



Altri stati · Atlante

Socialismo con caratteristiche cinesi è il termine con cui Deng Xiaoping definì l'insieme di riforme economiche che portarono la Repubblica Popolare Cinese a privatizzare una consistente parte delle industrie di proprietà dello Stato.

Questa coesistenza di industrie statali e private era, sempre secondo Deng Xiaoping, l'ideologia economica che la Cina avrebbe dovuto seguire per aprirsi con successo al mercato estero. Deng sosteneva che tutto ciò era variabile senza compromettere il potere del Partito Comunista Cinese. I risultati successivi hanno dato ragione al governo di Pechino, perché in circa venti anni, a partire dal 1984 quando Deng le varò, la Cina entrò tra le prime potenze economiche mondiali.

Deng Xiaoping riassumeva l'idea del Socialismo con caratteristiche cinesi nel famoso detto "Non importa se il gatto sia nero o bianco, purché acchiappi i topi", a significare che quel che contava erano i risultati, anche se i mezzi utilizzati per conseguirli fossero stati "devianti" rispetto all'ortodossia socialista. Tale ideologia contrastava quella di Mao Zedong che invece prevedeva una Cina strettamente arroccata su forme economiche tradizionali (Mao usava dire "Essere rosso è più importante che essere esperto").

Oggi la Cina è al primo posto mondiale nella classifica di crescita economica statale. Nel novembre 2001 è stata ammessa nella World Trade Organization. A inizio millennio il governo cinese ha creato nelle zone che attraggono più investitori stranieri le ZES (Zone Economiche Speciali).